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Ci ha lasciati un grande amico: Ivan Cicconi. Il saluto di Idra, da Firenze.

Firenze, 19 gennaio 2005, Libreria Martelli - Ivan Cicconi alla presentazione del suo libro Le grandi opere del Cavaliere

Firenze, 19 gennaio 2005, Libreria Martelli – Ivan Cicconi alla presentazione del suo libro  “Le grandi opere del Cavaliere”

Si terranno domani, mercoledì 22 febbraio, a Bologna, le esequie di Ivan Cicconi, deceduto sabato 18. L’ingegner Cicconi, che ha vissuto una lunga e qualificata carriera professionale, è stato forse il più quotato specialista nazionale nell’analisi dei grandi appalti e delle grandi opere pubbliche italiane, con particolare riferimento alle criticità dell’architettura finanziaria che per decenni le ha caratterizzate. Esempio eclatante la TAV, che ha purtroppo sacrificato impietosamente e sistematicamente le casse dell’erario e il pubblico interesse in generale, anche dal punto di vista trasportistico. Ivan ci ha aiutati a capire come tutto ciò è potuto accadere.

Cicconi ha sempre messo le sue preziose competenze, gratuitamente, a disposizione di tutte quelle forze della società civile, dalla Val di Susa alla Toscana, che, come l’associazione Idra, sono nate spontaneamente per proporre un’alternativa ragionevole a politiche infrastrutturali dilapidatrici delle risorse di tutti, a pro dei poteri forti che hanno sempre gestito il denaro del cittadino a loro vantaggio, sfruttando il tallone d’Achille della democrazia rappresentativa: l’assenza della partecipazione dei cittadini e dei “corpi intermedi” alla gestione della cosa pubblica. Indimenticabili i suoi interventi a Firenze, come questo del 10 settembre 1999 sulla vera essenza della TAV e sulle incredibili incongruenze della figura del general contractor,  questo a Bologna il 5 dicembre 2009 sugli sprechi e sulle assurdità anche trasportistiche della nuova linea appenninica TAV in galleria, che proprio quel giorno si inaugurava ufficialmente. Ma anche questo ad Avigliana (Val di Susa) l’11 dicembre 2010, sui “buchi neri” di NTV-Italo.

Non possiamo fare a meno di ricordare l’incisivo apporto costruttivo dato da Ivan, in collaborazione col grande esperto di trasporti prof. Marco Ponti, alla proposta, promossa da Idra e vanamente indirizzata all’allora sindaco di Firenze Matteo Renzi, di una road-map per uscire dalle secche del nodo TAV fiorentino: era il 9 ottobre 2009. Né possiamo dimenticare il ruolo che l’ing. Cicconi ha giocato, assieme al giudice Ferdinando Imposimato e all’ing. Angelo Tartaglia, in occasione della audizioni presso l’Autorità Nazionale Anticorruzione. Grazie Ivan, te ne saremo sempre riconoscenti!…

Non possiamo nasconderci che tutto questo impegno di Ivan, come pure quello di Idra e delle altre espressioni indipendenti della società civile, può apparire uno sforzo eroico ma inutile. Infatti, alle ragioni di buon senso e di buona amministrazione elaborate per un ventennio con dedizione, spirito propositivo, passione e professionalità, la politica dominante ha sempre opposto un massiccio muro di gomma. Per il nodo TAV di Firenze, tra l’altro, le cose non sono mai andate così male come adesso.

D’altronde, la scomparsa di Ivan Cicconi ci invita a considerare quanto è accaduto in una prospettiva di lungo periodo. Qualunque cosa accada, e comunque la si pensi, ora che il nostro amico Ivan ha varcato la soglia dell’eternità, sarà sempre ricordato come un uomo che ha dato il meglio di sé stesso per il bene della comunità.

La camera ardente sarà allestita domani mercoledì 22 febbraio dalle ore 13 alle ore 14.30 presso il Pantheon di Bologna; alle 15 presso San Girolamo della Certosa sarà tenuta una liturgia della parola con Don Luigi Ciotti.



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