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	<title>Idra &#187; Istituzioni sovranazionali</title>
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		<title>CASO COSTA SAN GIORGIO: APPREZZATO INCONTRO DI IDRA E ITALIA NOSTRA CON L’ASSESSORA ALL’URBANISTICA DI FIRENZE</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2026/02/09/caso-costa-san-giorgio-apprezzato-incontro-idra-italia-lassessora-allurbanistica-firenze/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 14:34:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Si apre finalmente una finestra di dialogo con Palazzo Vecchio e un’opportunità di dibattito pubblico in città Non ha deluso le aspettative l’intensa ora di colloquio con cui è stato inaugurato mercoledì scorso nella torre che ospita a Firenze, in una porzione della Badia Fiorentina in piazza San Martino, assessorato e direzione urbanistica, un primo<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2026/02/09/caso-costa-san-giorgio-apprezzato-incontro-idra-italia-lassessora-allurbanistica-firenze/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/02/09/caso-costa-san-giorgio-apprezzato-incontro-idra-italia-lassessora-allurbanistica-firenze/">CASO COSTA SAN GIORGIO: APPREZZATO INCONTRO DI IDRA E ITALIA NOSTRA CON L’ASSESSORA ALL’URBANISTICA DI FIRENZE</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Si apre finalmente una finestra di dialogo con Palazzo Vecchio e un’opportunità di dibattito pubblico in città</b></h2>
<div id="attachment_23018" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Firenze-Direzione-e-Assessorato-Urbanistica-Piazza-S.-Martino-m.jpg"><img class="size-medium wp-image-23018" alt="Firenze, Direzione e Assessorato Urbanistica, Piazza S. Martino" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Firenze-Direzione-e-Assessorato-Urbanistica-Piazza-S.-Martino-m-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Firenze, Direzione e Assessorato Urbanistica, Piazza S. Martino</p></div>
<p>Non ha deluso <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/11/costa-san-giorgio-urbanistica-firenze-si-apre-finestra-dialogo-palazzo-vecchio/">le aspettative</a> l’intensa ora di colloquio con cui è stato inaugurato mercoledì scorso nella torre che ospita a Firenze, in una porzione della Badia Fiorentina in piazza San Martino, assessorato e direzione urbanistica, un primo ciclo di consultazioni richiesto dalla cittadinanza <b>sul caso emblematico e irrisolto del contestato resort di lusso</b> a ridosso del Giardino mediceo di Boboli, in Costa San Giorgio. Qui a dicembre 2021 Palazzo Vecchio ha accordato all’imprenditore argentino Alfredo Lowenstein, già proprietario del castello mediceo di Cafaggiolo in Mugello, l’autorizzazione ad attuare una significativa trasformazione urbanistica, <b>dentro e sotto il complesso dei conventi medievali di San Girolamo e San Francesco, e del Monastero di San Giorgio e dello Spirito Santo</b>, utilizzati per decenni dalla <b>prestigiosa Scuola di Sanità militare</b>. In programma 300 posti letto.</p>
<div id="attachment_23014" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-23014" alt="Estratto da 'Marzocco - Il futuro di Costa San Giorgio', 1" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-1-300x167.jpg" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Estratto da &#8216;Marzocco &#8211; Il futuro di Costa San Giorgio&#8217;, 1</p></div>
<p>Dopo un breve excursus sulla genesi e i primi sviluppi della vicenda autorizzativa<span style="text-decoration: line-through;">,</span> l’associazione di volontariato ecologista <i>Idra</i>, che con <i>Italia Nostra</i> si era fatta promotrice dell’incontro in occasione di <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/11/costa-san-giorgio-urbanistica-firenze-si-apre-finestra-dialogo-palazzo-vecchio/">un recente appuntamento pubblico di architetti alle Murate</a>, ha potuto vedere confermata l’acuta sensibilità che l’Assessora Biti aveva lasciato intravedere in quella circostanza sul <b>delicato tema del rapporto fra Palazzo e cittadinanza</b>, da realizzarsi ma all’interno di una cornice costruttiva, non pregiudizialmente antagonistica. <i>“Su Costa San Giorgio</i> – ha spiegato il rappresentante di <i>Idra</i> &#8211; <i>il nostro è in realtà un atteggiamento così poco antagonistico da aver prodotto a suo tempo <b>un progetto di partecipazione mirato, <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Laboratorio-Belvedere-Scheda-progetto-definitiva-Estratto_compressed.pdf">‘Laboratorio Belvedere’</a></b>, sostenuto da centinaia di firme di residenti in Oltrarno, approvato e ammesso al finanziamento dall’Autorità regionale, al quale purtroppo con la passata giunta non è stato possibile dare seguito”. </i>Così, in contrappunto, il prof. Mario Carniani, fondatore e presidente onorario dell’Associazione Centro Guide Turismo di Firenze e Toscana, intervenuto con <i>Idra</i>: <i>“</i><i>Non ci rendiamo conto di quanto <b><a href="https://www.youtube.com/watch?v=7MyvkZfFXtI">quell’angolo di Firenze</a> fa parte della nostra anima</b>. Costa San Giorgio era il luogo dove abitava Galileo. Collega la città con l’incantevole <a href="https://www.youtube.com/watch?v=-i9O_6ULEhw">via San Leonardo</a>…”</i><span style="text-decoration: underline;">.</span></p>
<div id="attachment_23015" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-23015" alt="Estratto da 'Marzocco - Il futuro di Costa San Giorgio', 2" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-2-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Estratto da &#8216;Marzocco &#8211; Il futuro di Costa San Giorgio&#8217;, 2</p></div>
<p><i>“Mi accorgo in tutti questi incontri che sto facendo</i> – ha ammesso da parte sua Caterina Biti &#8211; <i>che quello che è mancato in questi ultimi anni è stata la possibilità di un confronto, indispensabile per conoscersi e, pur nell’eventuale diversità di vedute, di mettere a fuoco eventuali obiettivi comuni e su quelli provare a lavorare”</i>. Registrato questo importante attestato di consapevolezza, la delegazione di <i>Idra</i> ha accolto quindi positivamente l’<b>invito pragmatico</b> dell’assessora a concentrarsi sulle conseguenze e le opportunità che derivano dal mancato avvio dei lavori da parte dell’imprenditore neo-proprietario, in un contesto storico-architettonico di cui perdura però, così, l’esclusione all’accesso e al godimento pubblico per effetto dell’alienazione a suo tempo deliberata dal Demanio. L’Assessora ha confermato di aver letto con attenzione <b>le alte testimonianze raccolte nel <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/03/Dossier-Cera-una-volta.pdf">dossier</a></b> che <i>Idra</i> le ha consegnato nel corso del convegno alle Murate (<i>“è lì, sul mio tavolo”</i>, ha precisato). Testimonianze che hanno forse contribuito a far apprezzare ulteriormente lo sforzo civico espresso in tutela di quel patrimonio: <i>“Siamo in presenza di un procedimento che si è completato”</i>, ha affermato infatti la Biti.<i> “Il nuovo Piano Operativo comunale di Firenze non pone condizioni più stringenti da rispettare: soltanto il 29 gennaio 2028 scadranno tutte le autorizzazioni e i permessi concessi se non soddisfatti. E’ altrettanto vero che osserviamo però <b>una condizione oggettiva di stallo</b>: non abbiamo idea se e quando la proprietà andrà avanti, per ora è tutto fermo. E allora questa è la domanda che io vi faccio, perché è quella che mi son fatta io stessa leggendovi: <b>qual è a vostro avviso il punto di caduta</b>, quale può essere il punto di equilibrio rispetto a questa trasformazione urbanistica sospesa?”</i>. Un interrogativo che individua opportunamente il cuore del problema, e che <i>Idra</i> ha così proposto di affrontare: <i>“In questo intervallo di incertezza, possiamo immaginare un ruolo che la società civile sia finalmente in grado di giocare. Perché non <b>recuperare e attualizzare</b> ad esempio <b>il processo partecipativo</b> che non è stato possibile attuare con la passata Amministrazione, e <b>innescare così un dibattito pubblico</b> che aiuti a individuare soluzioni compatibili con le finanze della proprietà, ma anche con le esigenze di una città del rango di Firenze, e di un Oltrarno che sta perdendo completamente – con la <b>progressiva gentrificazione</b> in atto &#8211; la propria peculiarissima identità sociale?”</i>. L’assessora non si è sottratta all’impegno a valutare questa opzione, così come ha annunciato la piena disponibilità a prossimi incontri di approfondimento al termine dell’ora calendarizzata per il primo colloquio. <b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Laboratorio-Belvedere-Scheda-progetto-definitiva-Estratto_compressed.pdf">Il testo del percorso ‘Laboratorio Belvedere’</a></b> validato dalla Regione e proposto invano cinque anni fa è stato così <b>inviato in Piazza San Martino</b>.</p>
<p>Da parte loro i presidenti di <i>Idra</i> e <i>Italia Nostra</i>, Girolamo Dell’Olio e Laura Manganaro (assente, perché infortunato, il prof. Leonardo Rombai), hanno chiesto di instaurare <b>un rapporto di reciproco e costante aggiornamento informativo</b> con l’Amministrazione comunale, che permetta di seguire passo passo le fasi dell’attuazione del progetto approvato, per la quale la delibera ministeriale 637 del 2013 detta una puntigliosa successione di scadenze. Al riguardo, le associazioni hanno presentato istanza di accesso a una serie di dati e specifiche verifiche:</p>
<p>-         i contenuti essenziali dei ‘Permessi di Costruire’ rilasciati, e delle proroghe richieste dalla proprietà, preso atto che – come è stato riferito – di alcune delle otto UMI (Unità Minime di Intervento) non è stata neppure presentata richiesta del permesso;</p>
<p>-         la documentazione sul rischio idrogeologico che ha accompagnato l’autorizzazione del Comune agli scavi nella collina (il ‘Poggio delle Rovinate’) in cui è deceduta, per uno degli assestamenti a cui è stata soggetta nei secoli, la stessa famiglia di Bernardo Buontalenti;</p>
<p>-         un contributo da parte dell’Amministrazione comunale a una definizione concreta dei contorni del concetto di ‘fruizione pubblica’ che il Ministero dei Beni culturali detta di garantire “nelle parti più significative del complesso monumentale”;</p>
<p>-         l’adeguatezza delle autorizzazioni concesse al principio di “mix funzionale” auspicato dal Ministero: ma l’86% degli spazi risultano assegnati alla destinazione turistico-ricettiva.</p>
<p>Con particolare urgenza è stato richiesto da <i>Idra</i> infine un nuovo appuntamento da dedicare ai temi sensibili delle <b>anomalie registrate nella cantierizzazione TAV</b>, di cui è stato trasmesso pochi giorni or sono <a href="http://www.idraonlus.it/2026/02/02/guardi-niscemi-pensi-firenze/">un nuovo promemoria</a> anche alla sindaca, Fra queste, la nuova stazione sotterranea a ridosso del torrente Mugnone in area a pericolosità idraulica classificata alta, e dei tunnel in corso di scavo per il sottoattraversamento da Campo di Marte a Castello. Si desidera inoltre capire meglio come il Comune di Firenze intenda aprire alla partecipazione dei cittadini e del Quartiere per definire le funzioni, sia pubbliche che private, da portare accanto alla stazione Foster, annunciata nelle settimane scorse.</p>
<p><i>“E’ stato un piacere grande: allora ci aggiorniamo!”</i>: questo il gradito saluto che la nuova assessora – accompagnata dai responsabili della segreteria Marco Recati e Lorenzo Rustici &#8211; ha porto al termine del colloquio alle delegazioni di <i>Idra</i> e <i>Italia Nostra</i>. Costatazione e auspicio che le associazioni hanno naturalmente ricambiato con viva convinta soddisfazione.</p>
<div id="attachment_23016" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-23016" alt="Estratto da 'Marzocco - Il futuro di Costa San Giorgio', 3" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-3-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Estratto da &#8216;Marzocco &#8211; Il futuro di Costa San Giorgio&#8217;, 3</p></div>
<div id="attachment_23017" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-23017" alt="Estratto da 'Marzocco - Il futuro di Costa San Giorgio', 4" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-4-300x167.jpg" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Estratto da &#8216;Marzocco &#8211; Il futuro di Costa San Giorgio&#8217;, 4</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2026%2F02%2F09%2Fcaso-costa-san-giorgio-apprezzato-incontro-idra-italia-lassessora-allurbanistica-firenze%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/02/09/caso-costa-san-giorgio-apprezzato-incontro-idra-italia-lassessora-allurbanistica-firenze/">CASO COSTA SAN GIORGIO: APPREZZATO INCONTRO DI IDRA E ITALIA NOSTRA CON L’ASSESSORA ALL’URBANISTICA DI FIRENZE</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CAFAGGIOLO E COSTA SAN GIORGIO, VICENDE PARALLELE: I MEDICI PORTANO MALE A CERTI PROGETTI…?</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 10:17:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Incontro costruttivo con la sindaca del territorio che ospita il castello di Michelozzo in Mugello “Noi abbiamo un turismo in Toscana che tiene, che funziona, cresce, però abbiamo il problema di costruire un’offerta turistica adeguata per i grandi ricchi del mondo, per coloro che hanno bisogno di un’accoglienza di livelli straordinari come quella che qui<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2026/01/19/cafaggiolo-costa-san-giorgio-vicende-parallele-i-medici-portano-male-certi-progetti/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/01/19/cafaggiolo-costa-san-giorgio-vicende-parallele-i-medici-portano-male-certi-progetti/">CAFAGGIOLO E COSTA SAN GIORGIO, VICENDE PARALLELE: I MEDICI PORTANO MALE A CERTI PROGETTI…?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Incontro costruttivo con la sindaca del territorio che ospita il castello di Michelozzo in Mugello</b></h2>
<div id="attachment_22998" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/01/Giusto-Utens-Villa-medicea-di-Cafaggiolo-Lunetta-1599.jpg"><img class="size-medium wp-image-22998" alt="Giusto Utens, Villa medicea di Cafaggiolo, Lunetta, 1599" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/01/Giusto-Utens-Villa-medicea-di-Cafaggiolo-Lunetta-1599-300x178.jpg" width="300" height="178" /></a><p class="wp-caption-text">Giusto Utens, Villa medicea di Cafaggiolo, Lunetta, 1599</p></div>
<p><i>“Noi abbiamo un turismo in Toscana che tiene, che funziona, cresce, però abbiamo il problema di costruire <b><a href="https://www.youtube.com/watch?v=MjaC5_Snhnw&amp;t=7s">un’offerta turistica adeguata per i grandi ricchi del mondo</a></b>, per coloro che hanno bisogno di un’accoglienza di livelli straordinari come quella che qui può essere offerta”</i>. Questo l’auspicio espresso ai massimi livelli dalla Regione Toscana nove anni fa, ad aprile 2017, in occasione della presentazione in grande spolvero del piano della tenuta medicea “Il sogno di Cafaggiolo”.</p>
<div id="attachment_22999" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-sogno-di-Cafaggiolo-dati-di-progetto.jpg"><img class="size-medium wp-image-22999" alt="'Il sogno di Cafaggiolo', dati di progetto" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-sogno-di-Cafaggiolo-dati-di-progetto-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">&#8216;Il sogno di Cafaggiolo&#8217;, dati di progetto</p></div>
<p>Oggi quel sogno sembra infranto in Mugello, e mostra la corda anche a Firenze: a ridosso di altri gioielli medicei &#8211; Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, Forte Belvedere &#8211; un analogo investimento immobiliare del medesimo imprenditore argentino nei due conventi che hanno ospitato per decenni la Scuola di Sanità Militare è fermo al palo, a oltre quattro anni dal contestato via libera rilasciato dalla giunta Nardella. Cosa mai è successo? Quali prospettive si aprono in questi due luoghi-simbolo della storia, dell’architettura e della cultura rinascimentale? Che ruolo gioca il patron Unesco in questa partita?</p>
<div id="attachment_22854" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Il-complesso-dei-Conventi-e-del-Monastero-a-Costa-San-Giorgio-già-caserma-Vittorio-Veneto-da-est.jpg"><img class="size-medium wp-image-22854" alt="Il complesso dei Conventi e del Monastero a Costa San Giorgio, già caserma Vittorio Veneto, da est" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Il-complesso-dei-Conventi-e-del-Monastero-a-Costa-San-Giorgio-già-caserma-Vittorio-Veneto-da-est-300x169.jpg" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">Il complesso dei Conventi e del Monastero a Costa San Giorgio, già caserma Vittorio Veneto, da est</p></div>
<div id="attachment_22853" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Il-complesso-dei-Conventi-e-del-Monastero-a-Costa-San-Giorgio-già-caserma-Vittorio-Veneto-da-ovest.jpg"><img class="size-medium wp-image-22853" alt="Il complesso dei Conventi e del Monastero a Costa San Giorgio, già caserma Vittorio Veneto, da ovest" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Il-complesso-dei-Conventi-e-del-Monastero-a-Costa-San-Giorgio-già-caserma-Vittorio-Veneto-da-ovest-300x169.jpg" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">Il complesso dei Conventi e del Monastero a Costa San Giorgio, già caserma Vittorio Veneto, da ovest</p></div>
<p>In attesa dell’<b><a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/11/costa-san-giorgio-urbanistica-firenze-si-apre-finestra-dialogo-palazzo-vecchio/">appuntamento</a> fissato con l’assessora all’Urbanistica del Comune di Firenze Caterina Biti il prossimo 4 febbraio</b>, l’associazione fiorentina promotrice del <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Laboratorio-Belvedere-Scheda-progetto-definitiva-Estratto_compressed.pdf">processo partecipativo ‘Laboratorio Belvedere’</a> attivamente osteggiato quattro anni fa da Palazzo Vecchio ha chiesto e ottenuto la settimana scorsa un incontro con Sara Di Maio, la sindaca del Comune di Barberino di Mugello, che ospita il castello ridisegnato da Miclelozzo su incarico di Cosimo il Vecchio, carissima poi anche al nipote Lorenzo e agli umanisti Pico della Mirandola, Marsilio Ficino e Agnolo Poliziano. Un fitto e costruttivo colloquio di oltre un’ora, nel corso del quale <i>Idra</i> ha consegnato e illustrato il <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/03/Dossier-Cera-una-volta.pdf">dossier</a> che raccoglie i tanti autorevoli interventi dal mondo della cultura in difesa del riuso saggio e qualificato del complesso di Costa San Giorgio, ed è stato possibile ricevere una prima porzione di informazioni sullo stato dell’arte a Cafaggiolo, suggerendo al tempo stesso strategie di comunicazione apparentemente apprezzate. Come ha osservato Girolamo Dell’Olio, referente di <i>Idra</i>, sarebbe stato forse opportuno infatti che a diffondere e circostanziare la clamorosa notizia della mancata firma della convenzione attuativa coi Comuni e con la Regione da parte dell’investitore argentino fossero le stesse amministrazioni che quella convenzione, e le discusse varianti urbanistiche collegate, hanno laboriosamente costruito e promosso in anni e anni di attività dei propri uffici. Impegni ed energie che non hanno sortito i risultati attesi, e che converrebbe probabilmente adesso dedicare a quella <b>rivisitazione del progetto</b> alla quale – e questa è certamente l’incoraggiante notizia positiva ricevuta dalla sindaca – già si starebbe lavorando <b>di concerto con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio</b>. Secondo quanto è stato possibile apprendere, <b>il nuovo Piano Operativo</b> le cui controdeduzioni sono state approvate lo scorso 15 ottobre dal Consiglio comunale di Barberino prevede infatti l’adozione di criteri di garanzia ispirati a norme per il governo del territorio maggiormente responsabili in materia di <b>consumo di suolo e tutela del paesaggio</b>. Sembra del resto anacronistico l’obiettivo difeso e promosso nove anni fa dalla Regione Toscana di costituire <b>‘riserve di lusso’ a beneficio dei ‘grandi ricchi del mondo’</b> proprio là dove vengono individuati a livello internazionale <b>i beni ‘patrimonio dell’Umanità’</b> Unesco (qui c’è certo da interrogarsi sulla capacità di vigilanza che esprimono in proposito i relativi Uffici, centrali e locali, in Mugello e a Firenze). <i>“Sarebbe bello</i> &#8211; ha proposto Dell’Olio &#8211; raccogliendo la piena condivisione della dott.ssa Di Maio, <i>“che il Mugello riacquisisse, secondo quella che è anche una nuova cultura museale, certe opere che sono state prodotte qui e pensate qui”</i>. Ma <b>non sembra una soluzione socialmente accettabile</b>, aggiunge <i>Idra</i>, quella di <b>chiudere questa fruizione in un recinto privatistico</b>, come testimonia già solo la volontà espressa dalla proprietà di Cafaggiolo di escludere la popolazione dallo stesso godimento visivo del castello di Michelozzo attraverso il trasferimento altrove di una strada statale che corre su un suo lato, la SS 65 della Futa.</p>
<div id="attachment_23000" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-sogno-di-Cafaggiolo-disegni-di-progetto-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-23000" alt="'Il sogno di Cafaggiolo', disegni di progetto, 1" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-sogno-di-Cafaggiolo-disegni-di-progetto-1-300x156.jpg" width="300" height="156" /></a><p class="wp-caption-text">&#8216;Il sogno di Cafaggiolo&#8217;, disegni di progetto, 1</p></div>
<p>Che fare, dunque, adesso? E soprattutto: come fronteggiare comunque il rischio – in Mugello come a Firenze – di una ulteriore dilazione dei tempi di recupero e valorizzazione – ma sociale – di un’eredità architettonica così importante? <i>Idra</i> ha proposto al riguardo alcuni dettagli di una ricetta che si appresta a sperimentare in <b>un altro cantiere di impegno nell’area fiorentino-mugellana</b>: le iniziative di conoscenza, studio, riflessione e confronto in corso di preparazione sul <b>grande complesso sanitario abbandonato di Pratolino</b>, l’ex Ospedale Saverio Aloigi Luzzi e l’ex Sanatorio Guido Banti. Con soddisfazione il presidente dell’associazione fiorentina ha registrato l’interesse e la disponibilità a collaborarvi da parte della dott.ssa Di Maio, sindaca di Barberino ma anche componente della giunta della Città Metropolitana di Firenze.</p>
<div id="attachment_23001" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-sogno-di-Cafaggiolo-disegni-di-progetto-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-23001" alt="'Il sogno di Cafaggiolo', disegni di progetto, 2" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-sogno-di-Cafaggiolo-disegni-di-progetto-2-300x205.jpg" width="300" height="205" /></a><p class="wp-caption-text">&#8216;Il sogno di Cafaggiolo&#8217;, disegni di progetto, 2</p></div>
<p>Al termine dell’incontro, l’impegno assunto da entrambi a scambiarsi documentazione utile: gli atti amministrativi da un lato, la ricca relazione redatta sul caso Cafaggiolo dal prof. Leonardo Rombai per <i>Italia Nostra Firenze</i> dall’altro.</p>
<div id="attachment_22851" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Dopo-tre-crolli-vietato-ricostruire-la-targa-dell’editto-di-Cosimo-I-del-1565-tuttora-presente-in-via-de’-Bardi-particolare.jpg"><img class="size-medium wp-image-22851" alt="“In data 2 ottobre 1565 Cosimo dei Medici, duca dei Fiorentini e dei Senesi, proibì a chicchessia di ricostruire gli edifici di questo colle, crollati tre volte per l'instabilità del terreno” - La targa dell’editto di Cosimo I del 1565 tuttora presente in via de’ Bardi, particolare" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Dopo-tre-crolli-vietato-ricostruire-la-targa-dell’editto-di-Cosimo-I-del-1565-tuttora-presente-in-via-de’-Bardi-particolare-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">“In data 2 ottobre 1565 Cosimo dei Medici, duca dei Fiorentini e dei Senesi, proibì a chicchessia di ricostruire gli edifici di questo colle, crollati tre volte per l&#8217;instabilità del terreno” &#8211; La targa dell’editto di Cosimo I del 1565 tuttora presente in via de’ Bardi, particolare</p></div>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2026%2F01%2F19%2Fcafaggiolo-costa-san-giorgio-vicende-parallele-i-medici-portano-male-certi-progetti%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/01/19/cafaggiolo-costa-san-giorgio-vicende-parallele-i-medici-portano-male-certi-progetti/">CAFAGGIOLO E COSTA SAN GIORGIO, VICENDE PARALLELE: I MEDICI PORTANO MALE A CERTI PROGETTI…?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>COSTA SAN GIORGIO, URBANISTICA A FIRENZE: SI APRE UNA FINESTRA DI DIALOGO CON PALAZZO VECCHIO?</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 15:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Oltre l'AV]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>“In questa cosa io ci sono, io mi ci metto a confrontarmi con chi solleva delle questioni ma porta anche delle soluzioni”. Così ieri Caterina Biti, assessora all’Urbanistica del Comune di Firenze, in risposta alla garbata ‘lettera pubblica’ indirizzatale da Idra Idra, Lettera pubblica all&#8217;assessora all&#8217;Urbanistica di Firenze, 10.12.&#8217;25 “Assessora, questo è per lei. Dedicato<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/12/11/costa-san-giorgio-urbanistica-firenze-si-apre-finestra-dialogo-palazzo-vecchio/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/11/costa-san-giorgio-urbanistica-firenze-si-apre-finestra-dialogo-palazzo-vecchio/">COSTA SAN GIORGIO, URBANISTICA A FIRENZE: SI APRE UNA FINESTRA DI DIALOGO CON PALAZZO VECCHIO?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>“In questa cosa io ci sono, io mi ci metto a confrontarmi con chi solleva delle questioni ma porta anche delle soluzioni”</i></b><b>. Così ieri Caterina Biti, assessora all’Urbanistica del Comune di Firenze, in risposta alla garbata ‘lettera pubblica’ indirizzatale da <i>Idra</i></b><b></b></p>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-Lettera-pubblica-allassessora-allUrbanistica-di-Firenze-10.12.25.jpg"><img class="size-medium wp-image-22987" alt="Idra, Lettera pubblica all'assessora all'Urbanistica di Firenze, 10.12.'25" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-Lettera-pubblica-allassessora-allUrbanistica-di-Firenze-10.12.25-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a></p>
<dl class="wp-caption alignnone" id="attachment_22987" style="width: 222px;">
<dd class="wp-caption-dd">Idra, Lettera pubblica all&#8217;assessora all&#8217;Urbanistica di Firenze, 10.12.&#8217;25</dd>
</dl>
<p><i>“Assessora, questo è per lei. Dedicato a lei!”</i></p>
<p><i>“Grazie, grazie mille.”</i></p>
<p>E’ in corso alle Murate, al <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/08/studenti-architetti-firenze-sguardo-al-futuro/">“Festival internazionale di Architettura in video”</a>,<b> </b>la tavola rotonda ‘Uno sguardo al futuro’, protagonista e destinataria l’ultima generazione di studenti della Facoltà su architettura, design, futuro sostenibile.</p>
<div id="attachment_22990" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Il-cielo-dellingresso-alle-nuove-Murate.jpg"><img class="size-medium wp-image-22990" alt="Il cielo dell'ingresso alle nuove Murate" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Il-cielo-dellingresso-alle-nuove-Murate-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il cielo dell&#8217;ingresso alle nuove Murate</p></div>
<p>Fra i partecipanti, attesa presenza, <b>Caterina Biti, con delega all’Urbanistica</b> a Palazzo Vecchio. Ed è all’assessora, appunto, arrivata con un piccolo ritardo per impegni di giunta, che il presidente dell’associazione <i>Idra</i> porge la <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-Lettera-pubblica-allassessora-allUrbanistica-di-Firenze-10.12.25.jpg">‘lettera pubblica’</a> già consegnata a tutti i presenti, e il <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/03/Dossier-Cera-una-volta.pdf">dossier</a> sul <b>caso-scuola degli ex conventi di Costa San Giorgio, incastonati fra Santa Felicita, Palazzo Pitti, Boboli e Forte Belvedere</b>: il fascicolo ‘Laboratorio Belvedere, o della partecipazione negata’, che raccoglie i tanti autorevoli interventi dal mondo della cultura in difesa del riuso saggio e qualificato di quel complesso, è stato anch’esso messo a disposizione degli studenti architetti, ieri, perché con lo sguardo al futuro <b><i>non si perda di vista il presente…</i></b></p>
<div id="attachment_22992" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/LAssessora-allUrbanistica-Caterina-Biti.jpg"><img class="size-medium wp-image-22992" alt="L'Assessora all'Urbanistica Caterina Biti" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/LAssessora-allUrbanistica-Caterina-Biti-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;Assessora all&#8217;Urbanistica Caterina Biti</p></div>
<p>Al secondo giro di interventi, la dott.ssa Biti non manca di prendere coraggiosamente di petto l’argomento, pur <b>in questa stagione difficilissima per l’urbanistica in città</b>, e per l’immagine stessa di Firenze, colpita oggi da un ennesimo motivo di disdoro.</p>
<p><i>“Le cose complesse </i>– commenta -<i> sono anche le più interessanti. Problemi complessi portano a scelte difficili. A scelte che spesso creano anche dei malumori. <b>Gli amici di Idra mi hanno appena consegnato a mano una lettera su una questione che in città tiene banco</b>. La leggerò con assoluta attenzione. Ecco: quello che io vorrei e che davvero sento di chiedere con estrema sincerità a tutti è di cercare di non portare soltanto problemi, ma anche soluzioni”</i>. E sulla domanda che <i>Idra</i> pone a Palazzo Vecchio in testa alla missiva aggiunge: <b><i>“In questa cosa io ci sono, io mi ci metto a confrontarmi con chi solleva delle questioni ma porta anche delle soluzioni</i></b><i>, perché abbiamo un patrimonio inestimabile, meraviglioso da dover conservare ma anche gestire, ma anche far vivere perché farlo crollare a mio avviso non è gestione e non è conservazione”</i>.</p>
<p>Un’assunzione di impegno finalmente apprezzabile, dopo che per l’intera passata consiliatura Palazzo Vecchio – sindaco e assessori all’Urbanistica  e alla Partecipazione &#8211; hanno ignorato e affossato il <b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Laboratorio-Belvedere-Scheda-progetto-definitiva-Estratto_compressed.pdf">progetto partecipativo</a> </b>sottoscritto da centinaia di abitanti dell’Oltrarno, approvato e ammesso al finanziamento dalla Regione Toscana, e si è rifiutato persino di incontrarne i proponenti. Vani sono risultati anche il deposito di una poderosa <b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/10/Variante-Regolam.-Urban.-Scheda-norma-AT-12.05-Ex-Caserma-V.-Veneto-Osserv.-integrative-27.9.21.pdf">osservazione tecnica</a></b> e la relativa <b><a href="https://www.youtube.com/watch?v=qbJ4YsFjLbA">illustrazione</a> in Commissione Urbanistica</b> da parte di architetti e accademici che sottolineavano le criticità dell’intervento sul piano del <b>carico urbanistico</b>,  della <b>sicurezza</b> e della <b>sostenibilità idrogeologica</b> (come <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/02/Prot.-nr.-1276-del-10.02.2021-Associazione-Idra.pdf">segnalato</a> anche dal Direttore delle Gallerie degli Uffizi), su quello della <b>mobilità </b>e dell’<b>accessibilità</b>, nonché su quello della <b>tutela paesaggistica</b> e della stessa <b>appropriatezza</b> in piena area Unesco.</p>
<div id="attachment_22990" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Il-cielo-dellingresso-alle-nuove-Murate.jpg"><img class="size-medium wp-image-22990" alt="Il cielo dell'ingresso alle nuove Murate" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Il-cielo-dellingresso-alle-nuove-Murate-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il cielo dell&#8217;ingresso alle nuove Murate</p></div>
<p>Seduto accanto all’esponente di <i>Idra</i> c’era ieri alle Murate <b>il prof. Leonardo Rombai</b>, colonna storica della conoscenza, della promozione e della tutela dei beni architettonici, culturali e ambientali in Toscana, <b>presidente onorario di Italia Nostra Firenze</b>. Ambedue hanno quindi raccolto l’apprezzata disponibilità dell’assessora, e già stamani le è stata inoltrata la richiesta di calendarizzare con<b> una delegazione mista delle due associazioni l’appuntamento promesso</b>. All’istanza Girolamo Dell’Olio ha accluso <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-Lettera-pubblica-allassessora-allUrbanistica-di-Firenze-10.12.25.jpg">la versione elettronica delle ‘lettera ‘pubblica’</a>, coi collegamenti a una piccola ma significativa parte della documentazione prodotta negli anni da <i>Idra</i> al riguardo: <i>“Ci sembra doveroso segnalarla</i> – scrive <i>Idra</i> all’assessora &#8211; <i>atteso che all’atto dell’approvazione del progetto ella non rivestiva un ruolo nella Giunta comunale di Firenze. Converrà, confidiamo, che le azioni intraprese sull’argomento <a href="http://www.idraonlus.it/2020/07/16/resort-lusso-accanto-boboli-idra-impugna-la-procedura-forse-buon-modello-firenze-rinascita/">a partire dal luglio 2020</a>, agevolmente reperibili sul <a href="http://www.idraonlus.it/">sito web dell’Associazione</a> fino ai giorni nostri, identificano proprio quel tipo di contributo costruttivo (leggasi ‘urbanistica partecipata’) che giustamente ella rivendicava ieri nel suo intervento come utile e necessaria, da parte della cittadinanza, nel rapporto con l’amministrazione pubblica”</i>.</p>
<div id="attachment_22851" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Dopo-tre-crolli-vietato-ricostruire-la-targa-dell’editto-di-Cosimo-I-del-1565-tuttora-presente-in-via-de’-Bardi-particolare.jpg"><img class="size-medium wp-image-22851" alt="“In data 2 ottobre 1565 Cosimo dei Medici, duca dei Fiorentini e dei Senesi, proibì a chicchessia di ricostruire gli edifici di questo colle, crollati tre volte per l'instabilità del terreno” - La targa dell’editto di Cosimo I del 1565 tuttora presente in via de’ Bardi, particolare" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Dopo-tre-crolli-vietato-ricostruire-la-targa-dell’editto-di-Cosimo-I-del-1565-tuttora-presente-in-via-de’-Bardi-particolare-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">“In data 2 ottobre 1565 Cosimo dei Medici, duca dei Fiorentini e dei Senesi, proibì a chicchessia di ricostruire gli edifici di questo colle, crollati tre volte per l&#8217;instabilità del terreno” &#8211; La targa dell’editto di Cosimo I del 1565 tuttora presente in via de’ Bardi, particolare</p></div>
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		<title>STUDENTI ARCHITETTI, DA FIRENZE UNO SGUARDO AL FUTURO</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 15:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dopodomani alle Murate il contributo e i documenti di Idra su un caso emblematico trascurato dalle cronache Al Festival internazionale di Architettura in video, organizzato dall’Università il 10 e l’11 dicembre in Piazza delle Murate, è annunciata la proiezione di materiale audiovisivo prodotto dall’ultima generazione di studenti della Facoltà su architettura, design, futuro sostenibile, presentato<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/12/08/studenti-architetti-firenze-sguardo-al-futuro/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/08/studenti-architetti-firenze-sguardo-al-futuro/">STUDENTI ARCHITETTI, DA FIRENZE UNO SGUARDO AL FUTURO</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Dopodomani alle Murate il contributo e i documenti di <i>Idra</i> su un caso emblematico trascurato dalle cronache</b></h2>
<div id="attachment_22977" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/20°-MEDIARC-programma-del-10-dicembre.jpg"><img class="size-medium wp-image-22977" alt="20° MEDIARC, programma del 10 dicembre" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/20°-MEDIARC-programma-del-10-dicembre-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">20° MEDIARC, programma del 10 dicembre</p></div>
<p>Al <b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/20°-MEDIARC-locandina.jpg">Festival internazionale di Architettura in video</a></b>, organizzato dall’Università <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/20°-MEDIARC-programma-del-10-dicembre.jpg">il 10</a> e <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/20°-MEDIARC-programma-dell11-dicembre.jpg">l’11 dicembre</a> in Piazza delle Murate, è annunciata la <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/20°-MEDIARC-retro.jpg">proiezione di materiale audiovisivo</a> prodotto dall’ultima generazione di studenti della Facoltà su architettura, design, futuro sostenibile, presentato da docenti, registi, ricercatori, giornalisti, architetti e studenti.</p>
<p>Fra i prestigiosi partner coinvolti, il Comune di Firenze, meritoriamente <i>“prezioso per sollecitare e promuovere” </i>– come recita la brochure – <i>“la partecipazione della comunità fiorentina”</i>.</p>
<p><b>Mercoledì 10 dicembre alle 17 </b>è in programma alle Murate<b> <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/20°-MEDIARC-programma-del-10-dicembre.jpg">una tavola rotonda</a> dal titolo “Uno sguardo al futuro”</b>, alla presenza dell’assessora all’Urbanistica di Palazzo Vecchio Caterina Biti.</p>
<p>Invitata all’<a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/20°-MEDIARC-fronte.jpg">evento</a>, non farà mancare quindi il proprio contributo costruttivo la cittadinanza attiva sensibile alle tematiche dell’urbanistica e dell’ambiente che animano l’attuale dibattito pubblico in riva d’Arno. L’associazione di volontariato <i>Idra</i> porgerà ai giovani protagonisti del Festival un contributo specifico, relativo a <b>un caso-scuola emblematico</b> trascurato dalle ultime cronache, ma di grande significato storico e culturale. Consegnerà pertanto ai presenti e all’assessora <b>la</b> <b>documentazione utile di dettaglio</b>, perché – sulla scorta dell’informazione condivisa – sia possibile agli studenti e alle loro guide accademiche approntare le basi di un efficace <i>“sguardo al futuro”</i>, come recita lo slogan dell’iniziativa, ma <i><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-...-senza-perdere-di-vista-il-presente-per-carità.jpg">“…senza perdere di vista il presente, per carità!”</a></i>.</p>
<div id="attachment_22980" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-...-senza-perdere-di-vista-il-presente-per-carità.jpg"><img class="size-medium wp-image-22980" alt="Idra - ... senza perdere di vista il presente, per carità!" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-...-senza-perdere-di-vista-il-presente-per-carità-300x212.jpg" width="300" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">Idra &#8211; &#8230; senza perdere di vista il presente, per carità!</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2025%2F12%2F08%2Fstudenti-architetti-firenze-sguardo-al-futuro%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/08/studenti-architetti-firenze-sguardo-al-futuro/">STUDENTI ARCHITETTI, DA FIRENZE UNO SGUARDO AL FUTURO</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>PIOMBINO, GAS, ECONOMIE E GUERRE</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2025/12/04/piombino-gas-economie-guerre/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 00:20:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Qualcuno ha aperto la stalla, e i buoi sono scappati Adesso, chi li riacciuffa? Eugenio Giani davanti alla Golar Tundra, 19 marzo 2023 Messaggio dell’associazione fiorentina Idra alla cittadinanza attiva di Piombino Di quale stalla stiamo parlando? Quella del ‘ GAS LIQUEFATTO LIBERI TUTTI! ’. I primi buoi a scappare sono stati i valori ambientali: al<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/12/04/piombino-gas-economie-guerre/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/04/piombino-gas-economie-guerre/">PIOMBINO, GAS, ECONOMIE E GUERRE</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 align="center"><b>Qualcuno ha aperto la stalla, e i buoi sono scappati</b></h2>
<h2 align="center"><b>Adesso, chi li riacciuffa?</b></h2>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2023/03/19.3.23-Giani-e-la-Golar-Tundra-Da-E.-Giani-FB.jpg"><img class="size-medium wp-image-21995" alt="Eugenio Giani davanti alla Golar Tundra, 19 marzo 2023" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2023/03/19.3.23-Giani-e-la-Golar-Tundra-Da-E.-Giani-FB-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<dl class="wp-caption alignnone" id="attachment_21995" style="width: 310px;">
<dd class="wp-caption-dd">Eugenio Giani davanti alla Golar Tundra, 19 marzo 2023</dd>
</dl>
<p align="center"><b><i>Messaggio dell’associazione fiorentina </i></b><b>Idra <i>alla cittadinanza attiva di Piombino</i></b></p>
<p>Di quale stalla stiamo parlando?</p>
<p>Quella del <b>‘ GAS LIQUEFATTO LIBERI TUTTI! ’</b>.</p>
<p>I primi buoi a scappare sono stati <b>i valori ambientali</b>: al loro posto, pratiche aberranti di produzione dell’energia fossile mai viste, come quelle indispensabili a estrarre il metano dalle viscere della terra con la fratturazione idraulica, poi liquefarlo, poi trasportarlo attraverso gli oceani e rigassificarlo con un ennesimo dispendio di energia.</p>
<p>Il secondo gruppo di buoi fuggiti sono <b>le regole del buon governo della spesa pubblica</b>: l’abbandono forzato degli approvvigionamenti provenienti via gasdotto e a buon mercato ha condannato famiglie e imprese a prezzi e condizioni di vita dettate da oligarchie onnipotenti, col grazioso beneplacito delle amministrazioni ‘pubbliche’ acquiescenti.</p>
<p>Una terza schiera di garanzie evaporate con la Golar Tundra, e tutte le consorelle d’Italia, è <b>la salute e la sicurezza delle popolazioni</b> costrette a conviverci, lasciate <a href="http://www.idraonlus.it/2024/09/16/guerra-al-diritto-guerra-allumanita/">alla mercé della dea bendata</a> contro ogni sana cultura della precauzione, il cui rispetto Mario Draghi ha definitivamente <a href="https://www.adnkronos.com/economia/perche-leuropa-non-puo-farne-a-meno-dellai-spiegato-da-mario-draghi_44Pf0TpfhDNQPDcrKXIwSF">archiviato</a> in queste ore a beneficio del business dell’intelligenza artificiale…</p>
<p>Infine, a Piombino è stato sottratto <b>il diritto all’autodeterminazione e alla pace</b>. Nell’attuale delirante contesto internazionale, l’imposizione alla città e al Paese di gas liquefatto made in USA viaggia in sinergia con un processo grottesco di demonizzazione di avversari immaginari e con una corsa paranoide agli armamenti: c’è già chi si spinge a accarezzare <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/01/nato-attacco-preventivo-russia-news/8212533/">l’ipotesi di un “attacco preventivo”</a> che possa essere considerato “un’azione difensiva”, come ha avuto la cortesia di annunciarci l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del comitato militare NATO.</p>
<p>Per tutti questi motivi, contrastare la conferma dell’oltraggio alla città di Piombino dopo tre anni di bocconi amari <b>non è solo compito dei residenti di quella città. E’ compito della nazione</b>.</p>
<p>La fase che viviamo, caratterizzata da livelli preoccupantemente mediocri di informazione e di analisi, attesta <b><a href="http://www.idraonlus.it/2022/10/20/piombino-giani-permette-il-confronto-tecnico-gruppo-esperti-civici-scrive-allora-direttamente-conferenza-servizi/">uno scollamento sempre più profondo</a> delle élites dirigenti dalle esigenze delle popolazioni, e persino dalla percezione della realtà</b>. Riusciranno dunque i politici di ‘destra’ e di ‘sinistra’ che hanno aperto la stalla a recuperare i buoi fuggiti?</p>
<p>Tutti lo speriamo, e tutti ci adoperiamo perché ciò avvenga.</p>
<p>Ma assai più certo e salutare sarà l’esito di questa vicenda se a imprimere una svolta nella direzione della tutela del pianeta, dell’economia, della salute e della convivenza fra i popoli saranno <b>le azioni e le coscienze di una collettività finalmente risvegliata</b>.</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2025%2F12%2F04%2Fpiombino-gas-economie-guerre%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/04/piombino-gas-economie-guerre/">PIOMBINO, GAS, ECONOMIE E GUERRE</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CIARLATANERIA MEDIATICA SUL CONFLITTO IN UCRAINA?</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2025/11/21/ciarlataneria-mediatica-sul-conflitto-ucraina/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 10:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Prosegue, ferma e nonviolenta, l’azione di contrasto alla diffusa ciarlataneria informativa in materia di conflitto in Europa orientale, tesa a incutere nella popolazione sentimenti di paura, di angoscia e di sospetto nei confronti di nemici immaginari divulgando notizie mendaci, distorte, prive di fondamento o riscontro oggettivo, storiograficamente e geopoliticamente inattendibili, allo scopo di convincere la<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/11/21/ciarlataneria-mediatica-sul-conflitto-ucraina/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/11/21/ciarlataneria-mediatica-sul-conflitto-ucraina/">CIARLATANERIA MEDIATICA SUL CONFLITTO IN UCRAINA?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22959" class="wp-caption alignnone" style="width: 236px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Per-strada-a-Firenze-con-Pablo-Picasso.jpg"><img class="size-medium wp-image-22959" alt="Per strada, a Firenze, con Pablo Picasso" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Per-strada-a-Firenze-con-Pablo-Picasso-226x300.jpg" width="226" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Per strada, a Firenze, con Pablo Picasso</p></div>
<p>Prosegue, ferma e nonviolenta, l’azione di contrasto alla diffusa ciarlataneria informativa in materia di conflitto in Europa orientale, tesa a incutere nella popolazione sentimenti di paura, di angoscia e di sospetto nei confronti di <b>nemici immaginari</b> divulgando notizie mendaci, distorte, prive di fondamento o riscontro oggettivo, storiograficamente e geopoliticamente inattendibili, allo scopo di convincere la cittadinanza dell’esistenza di un pericolo attuale e concreto di aggressione, e di forzare per questa via la <b>militarizzazione della vita economica e civile del Paese</b>.</p>
<p>Una manipolazione tanto più inaccettabile in quanto condivisa e rilanciata dalla stragrande maggioranza dei decisori politici, che – seppure con sfumature diverse &#8211; tale atmosfera paranoide traducono unilateralmente in <b>provvedimenti e atti normativi difficilmente giustificabili</b>, in investimenti distruttivi di risorse e valori, in contrazione/rincaro dei servizi pubblici essenziali (salute, formazione, trasporti, energia, ricerca), proprio mentre<b> più acuta si manifesta la crisi occupazionale, sociale, ambientale</b>.</p>
<p><b>Particolare allarme democratico</b>, questo sì fondato e mortificante, desta <b>il comportamento di istituzioni di garanzia come la Presidenza della Repubblica</b>, chiamata dalla Carta costituzionale a rappresentare l’unità nazionale, ma apparentemente impegnata – ancora in contesti come il Consiglio Supremo di Difesa lo scorso 17 novembre – ad allinearsi alla retorica dominante e alle <b>scelte di schieramento adottate senza verifica del consenso</b>.</p>
<p><b>Sabato 22 novembre, dalle 11 alle 12, fra l’uscita Valfonda della Stazione di S. M. Novella e Piazza dell’Unità Italiana</b>, riprenderà con un ‘dialogo in strada’ la distribuzione alla cittadinanza (e, in lingua inglese, ai visitatori stranieri) della <a href="http://www.idraonlus.it/2025/11/18/lettera-pubblica-al-quirinale/">‘Lettera pubblica al Quirinale’</a> (in attesa di riscontro; qui allegata) indirizzata al Capo dello Stato dall’associazione di volontariato fiorentina <i>Idra</i> dopo che sono state rese note le conclusioni della seduta del Consiglio Supremo.</p>
<p>Al riguardo, l’associazione fiorentina osserva come, opportunamente, il Presidente della Repubblica avesse deplorato dinanzi al Bundestag, a Berlino, il diffondersi, sul piano internazionale, di <i>“un linguaggio perentorio, duramente assertivo”</i>, e come sia invece <i>“la cooperazione tra Stati, istituzioni, popoli (…) la sola misura che può proteggere la dignità umana”</i>. Come definire allora se non “<i>perentorio, duramente assertivo”</i> il lessico utilizzato dal Consiglio Supremo di Difesa?, si chiede <i>Idra</i>. Il testo accusa infatti la Russia di <i>“accanimento nel perseguire, ad ogni costo, i propri obiettivi di annessione territoriale”</i>.  Evoca inoltre <i>“una trasformazione nella condotta delle azioni militari soprattutto per quanto riguarda l’impiego di droni, che la Russia utilizza anche violando lo spazio areo della NATO e dei Paesi dell’Unione Europea”</i>, benché non risultino ad oggi essere state rese pubbliche – dai media o dal Governo o dal Quirinale – prove efficaci delle responsabilità della Federazione russa. E ancora: <b>quale mandato popolare</b> ha ricevuto – alla stregua dei primi undici &#8211; il dodicesimo decreto di aiuti militari (dai contenuti, se non andiamo errati, secretati) che il Consiglio Supremo di Difesa assegna ad un Paese in guerra? Infine, se il Presidente della Repubblica <i>“rappresenta l&#8217;unità nazionale”</i> (art. 87 della Costituzione), <b>quali attestati di consenso </b>può vantare l’insistita scelta di schierare l’Italia su uno dei due fronti di guerra, peraltro in una regione estranea all’Unione Europea? <b></b></p>
<p>Di certo, la pubblicazione del resoconto del Consiglio Supremo di lunedì scorso ha allarmato – in rete &#8211; al punto da spingere a scrivere: <i>“Se persevereranno su questa strada, se non sentiremo parole di saggezza, chiederemo a uomini e donne della nostra nazione di firmare, da un capo all’altro della penisola, un provvedimento popolare per mettere in stato di accusa il presidente della Repubblica e il governo. Questo comunicato minaccia le nostre vite, questo comunicato prefigura lo sterminio dei nostri cari e dei nostri beni”</i>. Come non condividere preoccupazioni così seriamente fondate?</p>
<div id="attachment_22958" class="wp-caption alignnone" style="width: 228px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Per-strada-a-Firenze-con-George-Grosz.jpg"><img class="size-medium wp-image-22958" alt="Per strada, a Firenze, con George Grosz" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Per-strada-a-Firenze-con-George-Grosz-218x300.jpg" width="218" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Per strada, a Firenze, con George Grosz</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Prosegue l’azione di contrasto di strada a Firenze</b></h2>
<p>&nbsp;</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2025%2F11%2F21%2Fciarlataneria-mediatica-sul-conflitto-ucraina%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/11/21/ciarlataneria-mediatica-sul-conflitto-ucraina/">CIARLATANERIA MEDIATICA SUL CONFLITTO IN UCRAINA?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>TOC TOC: C’È QUALCUNO CHE VIGILA?</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2025/09/28/toc-toc-ce-qualcuno-che-vigila/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Sep 2025 08:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sul pericolo-Mugnone a Firenze i cittadini bussano alla porta dell’Autorità di bacino Toc toc! C’è qualcuno là dentro? C’è qualcuno che legge le carte degli scavi TAV a ridosso del capriccioso torrente Mugnone? C’è qualcuno che ha visto il pelo della piena lambire già due volte quest’anno il piano d’appoggio delle Frecce rosse che attraversano<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/09/28/toc-toc-ce-qualcuno-che-vigila/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/09/28/toc-toc-ce-qualcuno-che-vigila/">TOC TOC: C’È QUALCUNO CHE VIGILA?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Sul pericolo-Mugnone a Firenze i cittadini bussano alla porta dell’Autorità di bacino</h2>
<div id="attachment_22907" class="wp-caption alignnone" style="width: 147px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/14.3.25-la-Repubblica-La-piena-del-Mugnone-alle-Cure-il-transito-del-TAV-Italo.jpg"><img class="size-medium wp-image-22907" alt="14.3.'25 - la Repubblica, La piena del Mugnone alle Cure, il transito del TAV Italo" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/14.3.25-la-Repubblica-La-piena-del-Mugnone-alle-Cure-il-transito-del-TAV-Italo-137x300.jpg" width="137" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">14.3.&#8217;25 &#8211; la Repubblica, La piena del Mugnone alle Cure, il transito del TAV Italo</p></div>
<div id="attachment_22906" class="wp-caption alignnone" style="width: 149px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/14.3.25-la-Repubblica-La-piena-del-Mugnone-alle-Cure-il-transito-del-TAV-Freccia-Rossa.jpg"><img class="size-medium wp-image-22906" alt="14.3.'25 - la Repubblica, La piena del Mugnone alle Cure, il transito del TAV Freccia Rossa" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/14.3.25-la-Repubblica-La-piena-del-Mugnone-alle-Cure-il-transito-del-TAV-Freccia-Rossa-139x300.jpg" width="139" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">14.3.&#8217;25 &#8211; la Repubblica, La piena del Mugnone alle Cure, il transito del TAV Freccia Rossa</p></div>
<p>Toc toc! C’è qualcuno là dentro?</p>
<p>C’è qualcuno che legge <b>le carte degli scavi TAV</b> a ridosso del capriccioso torrente Mugnone?</p>
<p>C’è qualcuno che ha visto <b>il pelo della piena</b> lambire <a href="http://www.idraonlus.it/2025/07/21/firenze-green-altro-filare-grandi-alberi-se-ne-va/">già due volte</a> quest’anno il piano d’appoggio delle Frecce rosse che attraversano Firenze?</p>
<p>C’è qualcuno che ha messo in conto <b>il rischio-Mugnone </b>alle Cure, al Romito, a Novoli?</p>
<p>C’è qualcuno che sente di doversi <b>allarmare</b> per quella fossa grande e profonda che si prepara per la scintillante stazione Foster proprio addosso al torrente?</p>
<p>Sì, almeno a quest’ultima domanda una risposta esplicita c’è: è quella del più alto esponente dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, il segretario Gaia Checcucci. Alla vigilia dell’ultimo anniversario dell’alluvione del ’66, l’ha messa <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/01/Il-Tirreno-3.11.24-Gaia-Checcucci-Autorità-di-bacino-Mugnone-TAV.jpg">nero su bianco fra virgolette</a> il quotidiano <i>Il Tirreno</i>, intervistandola: <b><i>«Attenzione, la cassa d&#8217;espansione del Mugnone mi diventa la stazione Foster e su queste grandi opere ci piacerebbe ci fosse la sensibilità di chiedere un parere all&#8217;autorità competente»</i></b>.</p>
<p>Una prova in più, dunque, della fondatezza delle preoccupazioni che gli scavi TAV fanno ragionevolmente scattare negli abitanti e nei visitatori che la città di Firenze la amano, la conoscono, la studiano. Un caso esemplare di cittadini e istituzione che appaiono dover essere oggettivamente alleati.</p>
<p>E invece…</p>
<p>E’ da quel novembre 2024 che un’associazione parte civile e testimone dei danni ambientali e sociali che la TAV ha regalato al Mugello chiede un incontro con la dott.ssa Checcucci. Sono parecchi, gravi e urgenti infatti i temi da discutere, sui quali <i>Idra</i> confida in un’iniziativa tempestiva e rigorosa da parte dell’Autorità: appaiono da indagare <b>i presupposti tecnici e giuridici</b> che hanno permesso di aggirare le procedure di valutazione,<b> i contenuti degli studi idraulici</b> effettuati, <b>l’affidabilità dei dati</b> sui quali si modellano gli <a href="http://www.idraonlus.it/2025/07/21/firenze-green-altro-filare-grandi-alberi-se-ne-va/">interventi di adeguamento idraulico</a>, la stessa omessa <i>«sensibilità di chiedere un parere all&#8217;<b>autorità competente</b>»</i> che la dott.ssa Checcucci lamenta.</p>
<p>Ma, a dispetto dei reiterati solleciti anche per posta certificata, la delegazione tecnica apprestata dall’associazione per il colloquio è ancora qui che aspetta un invito formale al colloquio auspicato. Da dieci mesi, ormai. <b>Avranno la stessa pazienza Giove Pluvio e il Mugnone,</b> coi <a href="https://www.menorischiointoscana.it/">chiari di luna meteorici</a> che abbiamo imparato a conoscere?</p>
<p>Da osservare che tutte le altre autorità pubbliche investite a vario titolo di responsabilità in rapporto alle conseguenze potenziali e attuali delle tante anomalie riscontrate nella progettazione, nell’autorizzazione e nell’esecuzione degli scavi TAV continuano a ostentare <b>indifferenza </b>a fronte delle segnalazioni fattuali trasmesse dai cittadini: dal <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Idra-Lettera-PEC-al-sindaco-di-Firenze-8.9.25.pdf">sindaco</a> al <a href="http://www.idraonlus.it/2025/06/06/idra-torna-scrivere-eugenio-giani-soddisfa-la-risposta-rfi-sugli-scavi-tav-discarica/">presidente della Regione</a>, dalle <a href="http://www.idraonlus.it/2025/05/30/alta-velocita-firenze-pericolosa-spensierata-superficialita/">commissioni consiliari</a> ai <a href="http://www.idraonlus.it/2020/04/06/cantieri-svelti-idra-replica-cancelleri/">Ministeri</a> all’<a href="http://www.idraonlus.it/2024/09/25/valdarno-cambi-progetto-corsa-sulle-terre-scavo-arrivo-firenze-1-milione-300-000-metri-cubi/">ANAC</a>. Il solo presidente di uno dei Quartieri coinvolti, il 5, <a href="http://www.idraonlus.it/2025/09/09/idra-rifredi-finalmente-opportunita-ascolto-sulla-tav-firenze/">Filippo Ferraro</a>, ha mostrato curiosità e interesse: se ne attendono con fiducia gli esiti. Sulla clamorosa assenza, nel progetto esecutivo del sottoattraversamento TAV della città, del piano di emergenza imposto dal Decreto sicurezza gallerie ferroviarie si registra – oltre l’insistita indisponibilità ad accordare un colloquio &#8211; il silenzio persino del prefetto di Firenze, ancorché informato per Pec direttamente dal <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2023/08/Comando-Provinciale-dei-Vigili-del-Fuoco-di-Firenze-Risposta-PEC-a-Idra-24.7.23.pdf">Comando provinciale dei Vigili del fuoco</a>.</p>
<p>Dov’è finita tutta la ‘cultura green’ che si vanta nei Palazzi, sui media e nel dibattito pubblico?</p>
<p>Ecco perché <b>lunedì 28 settembre, fra le 10 e le 13</b>, nell’ambito del ‘dialogo in strada’ sulla <a href="http://www.idraonlus.it/2025/09/22/drizziamo-le-antenne/">deriva bellicista</a> che affligge in questa cupa stagione il mondo della comunicazione e dell’economia (si veda anche l’alleanza strategica <a href="http://www.idraonlus.it/2024/08/09/nuova-liberazione-firenze-altro-11-agosto-s-maria-novella/">‘Military Mobility’</a> fra Rfi e la società ‘Leonardo’), un rappresentante di <i>Idra</i> documenterà con cartelli e volantini lungo via de’ Servi, dove ha sede l’Autorità di bacino, la strana vicenda del <b>costosissimo superscavo autorizzato <a href="http://www.idraonlus.it/2025/06/16/fuori-sul-marciapiede/">senza valutazione di impatto ambientale</a> in un’area classificata a <a href="http://www.idraonlus.it/2025/07/30/alta-velocita-ferroviaria-firenze-ben-scavato-vecchia-talpa/">pericolosità idraulica alta</a></b>, lungo un corso d’acqua già <a href="http://www.idraonlus.it/2025/01/28/firenze-addosso-al-mugnone-si-scava-la-tav-prove-lucide-disastro/">esondato nel 1992</a> e che per due volte (<a href="https://drive.google.com/file/d/1vRum6Li9BJVXijfWDLlEj3OTVq9p0P-Y/view?usp=drive_link">il 28 gennaio</a> e <a href="https://drive.google.com/file/d/1Syq3-MUgPo7P9caMnjnekyew8V7OpKN7/view?usp=drive_link">il 14 marzo</a>) ha minacciato di saltare gli argini nei soli ultimi nove mesi! Uno di quei casi a cui i giornali e le telecamere riserveranno magari fiumi di cronache solo a disastro avvenuto, invocando fuori tempo massimo – in coro con autorità, partiti e sindacati – il valore imprescindibile della prevenzione! Saranno ‘distratti’ anche domani?</p>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/28.1.25-la-Repubblica-La-piena-del-Mugnone-alle-Cure-il-transito-del-TAV-Freccia-Rossa.jpg"><img class="size-medium wp-image-22908" alt="28.1.'25 - la Repubblica, La piena del Mugnone alle Cure, il transito del TAV Freccia Rossa" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/28.1.25-la-Repubblica-La-piena-del-Mugnone-alle-Cure-il-transito-del-TAV-Freccia-Rossa-138x300.jpg" width="138" height="300" /></a></p>
<dl class="wp-caption alignnone" id="attachment_22908" style="width: 148px;">
<dd class="wp-caption-dd">28.1.&#8217;25 &#8211; la Repubblica, La piena del Mugnone alle Cure, il transito del TAV Freccia Rossa</dd>
</dl>
<div id="attachment_22909" class="wp-caption alignnone" style="width: 148px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/28.1.25-la-Repubblica-La-piena-del-Mugnone-alle-Cure-il-transito-del-TAV-Italo.jpg"><img class="size-medium wp-image-22909" alt="28.1.'25 - la Repubblica, La piena del Mugnone alle Cure, il transito del TAV Italo" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/28.1.25-la-Repubblica-La-piena-del-Mugnone-alle-Cure-il-transito-del-TAV-Italo-138x300.jpg" width="138" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">28.1.&#8217;25 &#8211; la Repubblica, La piena del Mugnone alle Cure, il transito del TAV Italo</p></div>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2025%2F09%2F28%2Ftoc-toc-ce-qualcuno-che-vigila%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/09/28/toc-toc-ce-qualcuno-che-vigila/">TOC TOC: C’È QUALCUNO CHE VIGILA?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>DRIZZIAMO LE ANTENNE!</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2025/09/22/drizziamo-le-antenne/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 08:42:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Istituzioni sovranazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Normative]]></category>
		<category><![CDATA[Oltre l'AV]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Studi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quanto è saggio lasciare i ‘signori delle guerre’ allarmare le popolazioni indisturbati? Attacco elettronico malevolo nei cieli della Bulgaria all’aereo della presidente della Commissione Europea in procinto di atterrare… salvo successiva smentita del ministro dell’interno bulgaro. del primo ministro, e di più esperti di navigazione aerea. Un drone-esca senza esplosivo, un quasi-giocattolo rappiccicato col nastro<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/09/22/drizziamo-le-antenne/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/09/22/drizziamo-le-antenne/">DRIZZIAMO LE ANTENNE!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Quanto è saggio lasciare i ‘signori delle guerre’ allarmare le popolazioni indisturbati?</b></h2>
<div id="attachment_22895" class="wp-caption alignnone" style="width: 306px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Drone-russo-in-Polonia-sulla-conigliera-10.9.25-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-22895" alt="Drone 'russo' in Polonia sulla conigliera, 10 settembre 2025, 1" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Drone-russo-in-Polonia-sulla-conigliera-10.9.25-1-296x300.jpg" width="296" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Drone &#8216;russo&#8217; in Polonia sulla conigliera, 10 settembre 2025, 1</p></div>
<p><b>Attacco elettronico malevolo</b> nei cieli della Bulgaria all’aereo della presidente della Commissione Europea in procinto di atterrare… salvo <b>successiva smentita</b> del ministro dell’interno bulgaro. del primo ministro, e di più esperti di navigazione aerea.</p>
<p><b>Un drone-esca senza esplosivo</b>, un quasi-giocattolo rappiccicato col nastro isolante, finito <b>miracolosamente intero</b> su una gabbia di conigli polacchi senza scalfirla, dopo aver attraversato le chiome folte di un abete senza spezzare un ramo, un viaggio di parecchie centinaia di km sulle spalle, improbabile per questo tipo di dispositivi…</p>
<div id="attachment_22896" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Drone-russo-in-Polonia-sulla-conigliera-10.9.25-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-22896" alt="Drone 'russo' in Polonia sulla conigliera, 10 settembre 2025, 2" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Drone-russo-in-Polonia-sulla-conigliera-10.9.25-2-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Drone &#8216;russo&#8217; in Polonia sulla conigliera, 10 settembre 2025, 2</p></div>
<p><b>Mig paventati fuori rotta</b> nei cieli estoni del Baltico, promessa sinistra di intenzioni imminenti di invasione! Ma… e le prove?</p>
<p>Solo alcuni – questi &#8211; dei più recenti tentativi di costruire nell’immaginario collettivo <b>fantasmi di attacchi allo spazio aereo della Nato</b>. Escalation! Provocazione! Minaccia! Obiettivo fin troppo scoperto: suscitare nelle popolazioni sentimenti di allarme che le spingano a ingoiare <b>la medicina amara e mortale del riarmo, a spese di sanità, scuola e ambiente.</b>. Un gioco lugubre vecchio quanto il mondo.</p>
<p>Riusciranno i nostri eroi a portare il piano a compimento?</p>
<p>In tempi di giornalismo indipendente, quando scrivere era qualcosa diverso dal copia-incollare, quando la cronaca era frutto di attività di ricerca, studio e verifica, bufale architettate in modo così maldestro sarebbero state sepolte in ventiquattr’ore sotto fragorose risate catartiche.</p>
<p>Oggi invece l’informazione dominante nell’Occidente Liberale e Democratico, magari all’occasione Sovranista, appare generalmente incline a riprodurre le narrative dei Palazzi. E i loro contenuti ‘passano’ e ‘ripassano’ senza contraddittorio, quando non di sola facciata.</p>
<p>È compito allora dei singoli, e delle associazioni dedicate come la nostra, non fermarsi alle notizie sovvenzionate, ma <a href="https://www.analisidifesa.it/2025/09/droni-russi-sulla-polonia-dallallarme-rosso-allennesima-farsa-di-guerra/">allargare il campo delle fonti</a>, coltivare la capacità di ascolto, osare elaborare un pensiero autonomo e condividere i risultati.</p>
<p>Si può farlo in tanti modi.</p>
<p>Praticarlo anche per strada è uno di questi. Un lavoro da formichina. Ma ha il vantaggio di restituire al contatto diretto, fisico, il piacere della scoperta, della conoscenza, dell’approfondimento.</p>
<p>Proseguono così a Firenze i ‘<b>dialoghi in strada’, martedì 23 settembre, dalle 15 alle 17, fra Santa Trinita e Santa Maria Novella </b>intorno ad alcune domande cruciali sui protagonisti del discorso pubblico contemporaneo, nel mondo della politica e della comunicazione:</p>
<p>-         <b>vogliono trascinarci in guerra in tutti i modi?</b></p>
<p>-         non gli basta lo sterminio in atto da due anni fra il Giordano e il mare?</p>
<p>-         non gli basta il macello programmato attorno al Dnepr fino all’ultimo ucraino?</p>
<p>-         come dobbiamo chiamarli: uomini e donne di Stato o burattini obbedienti? governanti o terroristi? raffinati analisti o apprendisti stregoni? giornalisti o replicanti?</p>
<p>-         conviene continuare a lasciarli operare indisturbati?</p>
<div id="attachment_22899" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Drone-russo-in-Polonia.-9.25-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-22899" alt="Drone 'russo' in Polonia. settembre 2025, 3" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Drone-russo-in-Polonia.-9.25-4-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Drone &#8216;russo&#8217; in Polonia. settembre 2025, 3</p></div>
<div id="attachment_22898" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Drone-russo-in-Polonia.-10.9.25-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-22898" alt="Drone 'russo' in Polonia. settembre 2025, 4" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Drone-russo-in-Polonia.-10.9.25-4-300x207.jpg" width="300" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">Drone &#8216;russo&#8217; in Polonia. settembre 2025, 4</p></div>
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		<title>Fu saggio e lungimirante ostentare prontamente quelle bandiere di Israele e dell’Ucraina su Palazzo Vecchio?</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2025/09/18/fu-saggio-lungimirante-ostentare-prontamente-bandiere-israele-dellucraina-palazzo-vecchio/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 09:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Terzo appuntamento di dialogo in strada a Firenze venerdì 19 settembre dalle 10 e alle 12 fra i due ingressi della stazione di Santa Maria Novella Oggetto di riflessione e di confronto, questa volta, la stessa immagine di Firenze, con la sua tradizione (smarrita) di ‘città operatrice di pace’. Abitiamo davvero la Firenze di Giorgio<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/09/18/fu-saggio-lungimirante-ostentare-prontamente-bandiere-israele-dellucraina-palazzo-vecchio/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/09/18/fu-saggio-lungimirante-ostentare-prontamente-bandiere-israele-dellucraina-palazzo-vecchio/">Fu saggio e lungimirante ostentare prontamente quelle bandiere di Israele e dell’Ucraina su Palazzo Vecchio?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Terzo appuntamento di <i>dialogo in strada</i> a Firenze venerdì 19 settembre dalle 10 e alle 12 fra i due ingressi della stazione di Santa Maria Novella</h2>
<div id="attachment_22892" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Firenze-costruttrice-di-pace-o-obiettivo-militare.jpg"><img class="size-medium wp-image-22892" alt="Firenze città costruttrice di pace o obiettivo militare?" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Firenze-costruttrice-di-pace-o-obiettivo-militare-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Firenze città costruttrice di pace o obiettivo militare?</p></div>
<p>Oggetto di riflessione e di confronto, questa volta, <b>la stessa immagine di Firenze</b>, con la sua tradizione (smarrita) di ‘città operatrice di pace’.</p>
<p>Abitiamo davvero la Firenze di Giorgio La Pira? Di Lorenzo Milani? Di Ernesto Balducci?  Di Enzo Mazzi?</p>
<p>Se lo chiede, e proporrà il quesito al passante, fiorentino o visitatore che sia, il manifestante di <i>Idra</i> che domani ripercorrerà in un <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Firenze-costruttrice-di-pace-o-obiettivo-militare.jpg">volantino</a> bilingue da distribuire lungo la stazione di Santa Maria Novella <b>le più recenti mosse di Palazzo Vecchio in materia di ‘emergenze belliche’</b>.</p>
<p>Quale <b>ruolo efficace di mediazione e di pacificazione</b> può svolgere una città dove il sindaco sposa immediatamente, a conflitto appena scoppiato, la causa di una sola delle due parti, che si tratti di Europa orientale o di Terra Santa, esponendo su Palazzo Vecchio la bandiera ucraina di Zelensky e quella israeliana di Netanyahu?</p>
<p><b>Che bilancio può vantare</b> oggi questo atteggiamento, <b>alla luce dei risultati disastrosi</b> che registriamo sulle rive del Dnepr, nella Striscia di Gaza o in Cisgiordania?</p>
<p>Perché è stato ignorato, sia da Dario Nardella sia da Sara Funaro, l’invito a ospitare a Palazzo Vecchio <b><a href="http://www.idraonlus.it/2024/10/14/palestina-urge-laboratorio-riconciliazione-idra-manifesta-palazzo-vecchio/">un laboratorio internazionale di pace e di riconciliazione</a></b> in seduta permanente, a cui invitare le formazioni nonviolente della società civile di Israele e della Palestina?</p>
<p>Ciliegia sulla torta della ‘Firenze operatrice di pace’, <b>l’istallazione in città di un comando strategico NATO</b>, a Rovezzano, senza che l’amministrazione comunale abbia resistito o quanto meno manifestato allarme per una dislocazione che la rende addirittura <b>obiettivo militare</b>?</p>
<p>Non è casuale, infine, il luogo in cui <i>Idra</i> propone domani un ragionamento sulla montante deriva bellicista, locale, nazionale ed europea: la stazione ferroviaria di Santa Maria Novella. E’ in costruzione infatti, a un chilometro di distanza, <a href="http://www.idraonlus.it/2025/07/30/alta-velocita-ferroviaria-firenze-ben-scavato-vecchia-talpa/">in un sito a pericolosità idraulica alta</a>, accanto al torrente Mugnone, una stazione sotterranea TAV costosissima. Autrice del progetto e committente dei lavori è la stessa Spa (Rete Ferroviaria Italiana) che ha stretto recentemente un’eloquente alleanza con Leonardo Spa: l’accordo di collaborazione, recita il <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2024/08/Leonardo-RFI-Military-Mobility-15.4.24.jpg">comunicato congiunto</a> del 15 aprile 2024, <em>«per <b>assicurare la movimentazione di risorse militari, all’interno e all’esterno dell’Europa</b>, anche con breve preavviso e su larga scala, garantendo capacità di trasporto sicure, sostenibili e resilienti»</em>. E’ forse un altro tassello di pace?</p>
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		<title>STORIA ‘NATURALE’ DELLA DISTRUZIONE DELL’ULTIMA GENERAZIONE, DAL LOCKDOWN ALL’ASSERVIMENTO DIGITALE, DAL RIARMO ALLA MINACCIA DI GUERRA</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Sep 2025 15:34:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Lunedì 15 settembre primo giorno di scuola a Firenze: davanti al Liceo classico Galileo un nuovo appuntamento di ‘dialogo in strada’ con l’associazione di volontariato Idra Frequentavano la terza elementare quando scattò il lockdown, a marzo 2020, i ragazzi che lunedì 15 settembre incontreranno la scuola media superiore. Erano a metà percorso delle medie quelli<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/09/13/storia-naturale-della-distruzione-dellultima-generazione-dal-lockdown-allasservimento-digitale-dal-riarmo-alla-minaccia-guerra/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/09/13/storia-naturale-della-distruzione-dellultima-generazione-dal-lockdown-allasservimento-digitale-dal-riarmo-alla-minaccia-guerra/">STORIA ‘NATURALE’ DELLA DISTRUZIONE DELL’ULTIMA GENERAZIONE, DAL LOCKDOWN ALL’ASSERVIMENTO DIGITALE, DAL RIARMO ALLA MINACCIA DI GUERRA</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Lunedì 15 settembre primo giorno di scuola a Firenze: davanti al Liceo classico Galileo un nuovo appuntamento di ‘dialogo in strada’ con l’associazione di volontariato <i>Idra</i></h2>
<div id="attachment_22355" class="wp-caption alignnone" style="width: 264px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2024/02/Liceo-Galileo-Via-Martelli.jpg"><img class="size-medium wp-image-22355" alt="Liceo Galileo, Via Martelli" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2024/02/Liceo-Galileo-Via-Martelli-254x300.jpg" width="254" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Liceo Galileo, Via Martelli</p></div>
<p>Frequentavano la terza elementare quando scattò il lockdown, a marzo 2020, i ragazzi che lunedì 15 settembre incontreranno la scuola media superiore.</p>
<p>Erano a metà percorso delle medie quelli che a giugno saranno chiamati all’esame di maturità.</p>
<p>Nel mezzo, tutti gli altri.</p>
<p><b>Una generazione massacrata</b> dal terrorismo mediatico, dalla disarticolazione delle relazioni e degli affetti, dalla tortura della didattica a distanza, da <a href="http://www.idraonlus.it/2022/04/01/idra-parla-gli-studenti-del-liceo-machiavelli/">una scuola trasformata in caserma</a>, dal ricatto del green pass e delle condizioni capestro di contorno. Delle <a href="http://www.idraonlus.it/2022/03/18/fine-dellemergenza-sanitaria-ritorno-alla-normalita-slogan/">conseguenze nefaste</a> sulla vita e i diritti dei nostri cuccioli hanno dato conto da subito imponenti conferme statistiche, mediche, pedagogiche, giudiziarie.</p>
<p>A compimento dell’opera, caduto l’alibi dell’emergenza sanitaria, incassati dalle multinazionali farmaceutiche i profitti attesi e consolidato l’imprigionamento digitale delle coscienze, governi, apparati industrial-militari e mass media hanno provveduto ad aggiornare il gigantesco esperimento di ingegneria sociale avviato agli inizi del decennio con <b>una nuova batteria di emergenze mediaticamente costruite</b>, funzionali alla concentrazione dei poteri, all’elusione dei controlli e all’aggiramento dello stato di diritto, interno e internazionale.</p>
<p>Ad attendere nelle scuole gli oltre sette milioni di bambini e ragazzi che in questi giorni riprendono contatto con le strutture educative nel nostro Paese, l’emergenza che meglio chiude il cerchio della distruzione delle relazioni fra le persone, nella misura in cui tende all’annientamento delle persone stesse: <b>la nuova impetuosa </b><b><a href="http://www.idraonlus.it/2025/09/11/achtung-banditen/">cultura della guerra e del riarmo</a></b>, e il corrispettivo <b>degrado dello stato sociale, della qualità della vita, dei diritti delle comunità</b>. Un’atmosfera che si respira da un pezzo nella quotidianità della vita civile grazie anche ai buoni uffici della cosiddetta informazione, oramai quasi universalmente impegnata nel ruolo di <b>megafono copia-incolla delle veline</b> dei differenti Palazzi, e nella <b>censura e manipolazione</b> attiva e creativa dei dati, delle fonti, dei fatti.</p>
<p><b>Riuscirà la Scuola ad adempiere</b> – accerchiata com’è da questo universo di spinte distruttive &#8211; <b>al proprio <a href="http://www.idraonlus.it/2022/05/28/scintilla-del-pensiero-davanti-alle-scuole-mascherate/">ruolo etico e storico</a> di promotrice di una formazione libera e critica delle coscienze?</b> Saranno i nostri educatori, maestri, professori, custodi, amministrativi e dirigenti in grado di <b>praticare la disobbedienza e il cambiamento </b>tutte le volte che l’obbedienza non si presenterà più con le vesti della virtù?</p>
<p>Anche in questo confida l’associazione di volontariato <i>Idra</i> presentandosi <b>lunedì mattina fra le 11 e le 13 alle porte del liceo classico ‘Galileo’ di Firenze, in via de’ Martelli 9</b>, per il secondo appuntamento di <b><i>dialogo in strada</i></b>.</p>
<p>Parteciperà un ex studente di quel liceo, con un cartello-civetta che recita: <b><i>“Lasceremo la Terra Santa in mano alla brutalità? Ci armeremo e moriremo in Ucraina per la Nato?”</i></b>. E consegnerà un <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Achtung-Banditen-in-Itaiano.jpg">volantino</a> che – a partire dal caso emblematico del violento conflitto in corso in Europa orientale, e delle sue conseguenze sull’esistenza e le prospettive anche di tutti noi &#8211; invita studenti, insegnanti e personale a porsi alcune domande cruciali, a discuterne assieme e a scegliere con cognizione di causa fra le alternative terribili su cui siamo chiamati a esprimerci per l’immediato futuro.</p>
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