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	<title>Idra &#187; Costi</title>
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		<title>Ex Sanatorio Banti a Pratolino: sopralluogo in vista!</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 08:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Lo apprende Idra dalla sindaca di Vaglia. E chiede di far partecipare la cittadinanza Aveva scritto martedì scorso, l’associazione di volontariato Idra, a Silvia Catani, sindaca di Vaglia, e a Sara Funaro, sindaca della Città Metropolitana di Firenze, interpellandole sul caso-Banti. Alla giornata di studi “Ex Sanatorio Guido Banti, un mosaico da ricomporre”, organizzata il<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2026/09/19/ex-sanatorio-banti-pratolino-sopralluogo-vista/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/09/19/ex-sanatorio-banti-pratolino-sopralluogo-vista/">Ex Sanatorio Banti a Pratolino: sopralluogo in vista!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b><i>Lo apprende </i></b><b>Idra<i> dalla sindaca di Vaglia. E chiede di far partecipare la cittadinanza</i></b></h2>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/03/Il-Banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-Rosy-Bindi-settembre-1996-01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-20503" alt="il-banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-rosy-bindi-settembre-1996-01" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/03/Il-Banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-Rosy-Bindi-settembre-1996-01-300x192.jpg" width="300" height="192" /></a></p>
<div id="attachment_20504" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/03/Il-Banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-Rosy-Bindi-settembre-1996-02.jpg"><img class="size-medium wp-image-20504" alt="L'ex Sanatorio 'Guido Banti' al tempo della prima lettera-appello al ministro della Sanità Rosy Bindi, settembre 1996, 1" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/03/Il-Banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-Rosy-Bindi-settembre-1996-02-300x192.jpg" width="300" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;ex Sanatorio &#8216;Guido Banti&#8217; al tempo della prima lettera-appello al ministro della Sanità Rosy Bindi, settembre 1996</p></div>
<p>Aveva scritto martedì scorso, l’associazione di volontariato <i>Idra</i>, a Silvia Catani, sindaca di Vaglia, e a Sara Funaro, sindaca della Città Metropolitana di Firenze, interpellandole sul caso-Banti. Alla <a href="http://www.idraonlus.it/2026/05/07/banti-decenni-cattedrale-della-salute-oggi-intorno-il-deserto/">giornata di studi “Ex Sanatorio Guido Banti, un mosaico da ricomporre”</a>, organizzata il 9 maggio presso la Sala Rossa di Villa Demidoff, era intervenuta infatti una variegata schiera di studiosi, esponenti della cultura e promotori di cittadinanza attiva.</p>
<div id="attachment_23037" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/05/Ex-Sanatorio-Banti-un-mosaico-da-ricomporre-Locandina-9.5.26.jpg"><img class="size-medium wp-image-23037" alt="Ex Sanatorio Banti, un mosaico da ricomporre, Locandina, 9.5.'26" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/05/Ex-Sanatorio-Banti-un-mosaico-da-ricomporre-Locandina-9.5.26-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, un mosaico da ricomporre, Locandina, 9.5.&#8217;26</p></div>
<div id="attachment_23038" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/05/Ex-Sanatorio-Banti-un-mosaico-da-ricomporre-Programma-9.5.26.jpg"><img class="size-medium wp-image-23038" alt="Ex Sanatorio Banti, un mosaico da ricomporre, Programma, 9.5.'26" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/05/Ex-Sanatorio-Banti-un-mosaico-da-ricomporre-Programma-9.5.26-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, un mosaico da ricomporre, Programma, 9.5.&#8217;26</p></div>
<p>Il convegno aveva ottenuto <b>il patrocinio della Città metropolitana e del Comune di Vaglia</b>, la cui sindaca aveva così aperto <a href="https://www.youtube.com/watch?v=XR2sH6QgFwg&amp;t=1614s">i lavori</a>: <i>“Mi preme ringraziare l‘associazione che ha dato modo a noi anche come amministratori del territorio di essere presenti a questa mattinata, alla quale teniamo molto, perché riguarda un manufatto che oltre ad essere sul nostro territorio ha purtroppo il primato di essere <b>silente e addormentato da circa quaranta anni</b>”</i>. Ma a distanza di oltre quattro mesi <b>nessun aggiornamento informativo risultava pervenuto</b> ad attestare una concreta ripresa di interesse e di iniziativa da parte delle istituzioni che hanno ospitato e patrocinato il convegno. <i>“</i><i>Confidiamo quindi&#8221;</i>, aveva scritto <i>Idra</i>,<i>“di poter apprendere da Voi </i><i>se si sia dato corso, in questo intervallo di tempo, a qualche sviluppo concreto, coerente col prezioso impegno e interesse manifestati dalla Città Metropolitana di Firenze e dal Comune di Vaglia”</i>.</p>
<p>Il riscontro della sindaca di Vaglia non si è fatto attendere. <i>“La ringrazio per questo suo nuovo contatto”</i>, ha risposto giovedì scorso Silvia Catani al presidente di <i>Idra</i>. <i>“A tale proposito, la informo che <b>abbiamo richiesto e ottenuto da ASL Toscana Centro un sopralluogo all&#8217;ex Sanatorio Banti, previsto entro la fine del mese corrente</b>. Tale sopralluogo sarà propedeutico alla verifica dello stato dei luoghi e alla costatazione delle opere di ripristino necessarie per la mitigazione del rischio, a carico dell&#8217;Ente proprietario, nella speranza che gli sforzi congiunti possano presto restituire questo meraviglioso manufatto a vita nuova e al decoro che merita”</i>.</p>
<div id="attachment_20501" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/03/Il-Banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-Rosy-Bindi-settembre-1996-03.jpg"><img class="size-medium wp-image-20501" alt="L'ex Sanatorio 'Guido Banti' al tempo della prima lettera-appello al ministro della Sanità Rosy Bindi, settembre 1996, 2" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/03/Il-Banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-Rosy-Bindi-settembre-1996-03-300x192.jpg" width="300" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;ex Sanatorio &#8216;Guido Banti&#8217; al tempo della prima lettera-appello al ministro della Sanità Rosy Bindi, settembre 1996</p></div>
<p>Un’ottima notizia, dunque, che l’associazione fiorentina considera meritevole di condivisione, per l’opportunità che finalmente si offre di <b>conoscere in presa diretta le condizioni materiali di un bene sanitario, ambientale e architettonico</b> (si veda in proposito la <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/04/Decreto-n.-274-del-2008-rettifica-del-Decreto-n.-108-del-2006-Vincolo-Ex-Sanatorio-Guido-Banti-5.8.08.pdf">Relazione Storico-Artistica</a> del prof. Antonio Paolucci) <b>di indubitabile valore</b>, con una superficie complessiva di circa 12.000 mq,  una volumetria di circa 58.000 mc, una cornice forestale verde di oltre 5 ettari. <i>“Apprendiamo con soddisfazione che l’Amministrazione da lei diretta ha meritoriamente richiesto e ottenuto da ASL Toscana Centro un sopralluogo all&#8217;ex Sanatorio”</i>, ha replicato ieri alla Catani e alla Funaro <i>Idra</i>, che aggiunge:: <i>“Cogliamo l’occasione per chiedere a lei e alla Sindaca Metropolitana di ottenere dall’Azienda proprietaria l’<b>autorizzazione alla presenza</b> – in occasione del sopralluogo &#8211; <b>di una delegazione di </b></i><b>Idra<i> e di una rappresentanza dei relatori al convegno di maggio,  dei cittadini e degli studiosi che hanno a cuore il recupero del <a href="https://www.nove.firenze.it/le-pietre-parlano-il-gigante-devastato-fra-impotenza-e-indifferenza.htm">gigante devastato</a> e del suo Parco</i></b><i>”</i>.</p>
<div id="attachment_20502" class="wp-caption alignnone" style="width: 202px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/03/Il-Banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-Rosy-Bindi-settembre-1996-04.jpg"><img class="size-medium wp-image-20502" alt="L'ex Sanatorio 'Guido Banti' al tempo della prima lettera-appello al ministro della Sanità Rosy Bindi, settembre 1996, 3" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/03/Il-Banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-Rosy-Bindi-settembre-1996-04-192x300.jpg" width="192" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;ex Sanatorio &#8216;Guido Banti&#8217; al tempo della prima lettera-appello al ministro della Sanità Rosy Bindi, settembre 1996</p></div>
<p><i>“Anche da parte nostra, nel frattempo”</i>, precisa l’associazione, <i>“si è provveduto a rinnovare formalmente la richiesta al Direttore amministrativo della ASL dott.ssa Valeria Favata di un incontro sull’ex Sanatorio, dopo quella trasmessa ad aprile, che permetta di riprendere il rapporto di dialogo istituito con l’Azienda negli scorsi decenni, attestato anche dal comune intervento in occasione del servizio che RAI Uno dedicò a settembre 2008 al ‘Banti’ e all’attiguo ex Sanatorio ‘Saverio Aloigi Luzzi’, fino alla <a href="https://drive.google.com/file/d/1xm6LjYrO6nxtuVa-Z1Y_l1meP1aV2ACV/view">videoconferenza</a> sul ‘Banti’ del maggio 2021. Come a tutte le altre istituzioni competenti (fra cui la Regione Toscana, i Comuni dell’area vasta, tre Ministeri, la Prefettura di Firenze), anche alla Direzione ASL Toscana Centro la scrivente Associazione aveva avuto cura peraltro di trasmettere a maggio l’intera documentazione video del convegno a Villa Demidoff dopo che la Direzione dell’ASL, nel ringraziare per l’invito a intervenirvi, lo aveva declinato ritenendo</i> “non strategico partecipare all&#8217;evento per motivi di riservatezza legati alle azioni aziendali inerenti il proprio patrimonio immobiliare””.</p>
<div id="attachment_23050" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-23050" alt="Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 1" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-1-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 1</p></div>
<div id="attachment_23051" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-23051" alt="Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 2" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-2-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 2</p></div>
<div id="attachment_23052" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-23052" alt="Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 3" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-3-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 3</p></div>
<div id="attachment_23053" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-23053" alt="Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 4" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-4-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 4</p></div>
<div id="attachment_23054" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-5.jpg"><img class="size-medium wp-image-23054" alt="Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 5" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-5-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 5</p></div>
<div id="attachment_23055" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-con-servzio-di-trasporto-pubblico-a-meno-di-10-km-da-Firenze.jpg"><img class="size-medium wp-image-23055" alt="Ex Sanatorio Banti, con servzio di trasporto pubblico, a meno di 10 km da Firenze" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-con-servzio-di-trasporto-pubblico-a-meno-di-10-km-da-Firenze-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, con servzio di trasporto pubblico, a meno di 10 km da Firenze, 6</p></div>
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		<title>BANTI, PER DECENNI CATTEDRALE DELLA SALUTE. OGGI, DENTRO E INTORNO, IL DESERTO!</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2026 08:59:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Sabato 9 maggio mattina, nel Parco Mediceo di Pratolino, prove tecniche di risveglio dell’attenzione pubblica sul glorioso Sanatorio ‘Guido Banti’, all’incrocio fra sanità, ambiente e cultura Era chiamato da tutti l’ospedale dell’aria bona, il Sanatorio ‘Guido Banti’ di Pratolino, costruito negli anni Trenta del Novecento, abbandonato dopo mezzo secolo di onorato servizio di cura delle<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2026/05/07/banti-decenni-cattedrale-della-salute-oggi-intorno-il-deserto/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/05/07/banti-decenni-cattedrale-della-salute-oggi-intorno-il-deserto/">BANTI, PER DECENNI CATTEDRALE DELLA SALUTE. OGGI, DENTRO E INTORNO, IL DESERTO!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Sabato 9 maggio mattina, nel Parco Mediceo di Pratolino, prove tecniche di risveglio dell’attenzione pubblica sul glorioso Sanatorio ‘Guido Banti’, all’incrocio fra sanità, ambiente e cultura </b></h2>
<div id="attachment_23037" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/05/Ex-Sanatorio-Banti-un-mosaico-da-ricomporre-Locandina-9.5.26.jpg"><img class="size-medium wp-image-23037" alt="Ex Sanatorio Banti, un mosaico da ricomporre, Locandina, 9.5.'26" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/05/Ex-Sanatorio-Banti-un-mosaico-da-ricomporre-Locandina-9.5.26-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, un mosaico da ricomporre, Locandina, 9.5.&#8217;26</p></div>
<p>Era chiamato da tutti <b><i>l’ospedale dell’aria bona</i>, il Sanatorio ‘Guido Banti’ di Pratolino</b>, costruito negli anni Trenta del Novecento, abbandonato dopo mezzo secolo di onorato servizio di cura delle malattie polmonari. Ancora oggi si raggiunge <b>da Firenze in un quarto d’ora di servizio pubblico!</b> Al quinto tentativo di alienazione, all’Azienda sanitaria proprietaria non è risultato possibile neppure quasi-regalarlo (base d’asta, per circa 12.000 mq di superficie, 58.000 mc di volumetria e oltre 5 ettari di bosco terapeutico di conifere, poco più di due milioni di euro).</p>
<p>Confinante col Parco Territoriale di Monte Morello (classificato come Sito di importanza comunitaria), così lo presenta il prof. Antonio Paolucci nella <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/04/Decreto-n.-274-del-2008-rettifica-del-Decreto-n.-108-del-2006-Vincolo-Ex-Sanatorio-Guido-Banti-5.8.08.pdf">Relazione Storico-Artistica</a> allegata al <b>decreto di tutela</b> del 2006: <i>“L&#8217;abbondanza di balconi e finestre che si affacciano verso valle e le vetrate dell&#8217;ultimo piano, pensate per dar luce alle verande elioterapiche, testimoniano la volontà di <b>utilizzare i benefici influssi della natura circostante a fini terapeutici</b>”</i>.</p>
<p>A quello storico-artistico si aggiunge il <b>vincolo etico-giuridico</b> stabilito attraverso l’<b>atto di donazione</b> che una nota famiglia russa amica di Firenze, i Demidoff, intese sottoscrivere nel 1935 in favore del convalescenziario allora in costruzione: le <i>chiare, fresche e dolci acque</i> che dalle sorgenti di Bivigliano e di Monte Senario scendono a valle attraverso l’Acquedotto Mediceo, e l’acquedotto stesso. All’intervento della medesima casata è dovuta l’acquisizione, nell’Ottocento, del vicino complesso rinascimentale voluto a Pratolino da Francesco I, con le sue meraviglie idrauliche modello di giardini analoghi in Europa, ma ormai abbandonato dopo il tramonto della dinastia. Così come alla <b>lungimirante azione dell’Amministrazione Provinciale di Firenze</b> si deve a inizio degli anni Ottanta del Novecento la conservazione in mani pubbliche di quel bene e del suo parco, dal 2013 Patrimonio Mondiale Unesco.</p>
<p>Assume quindi un <b>doppio valore simbolico</b> la scelta, patrocinata dal Comune di Vaglia e dalla Città Metropolitana di Firenze, di ospitare <b>sabato 9 maggio dalle 9 alle 13, nella ‘Sala Rossa’ del Parco Mediceo di Villa Demidoff</b> (<span style="text-decoration: underline;">programma allegato</span>), l’appuntamento dedicato da <i>Idra</i> alla riapertura di una finestra di attenzione, e all’avvio di una prospettiva di recupero, dell’ex Sanatorio che, lì accanto, <i>appollaiato col suo luminoso candore sulle colline di Pratolino </i>(così qualcuno ha amato tratteggiarlo), è facilmente riconoscibile da ogni angolo della piana di Firenze.</p>
<p>Al convegno interverranno – proponendo analisi e scenari &#8211; esponenti di <b>ambiti disciplinari diversi e complementari</b>, come il <i>genius loci</i> del sito esige: dall’architetto al sanitario, dallo storico all’ecologo, dal geografo al sociologo. Nella fase conclusiva dell’incontro, esplicitamente dedicata all’ascolto, alla rielaborazione e al confronto, a tutti sarà chiesto di <b>interagire e discutere <i>assieme alla cittadinanza</i></b>, <a href="http://www.idraonlus.it/2026/04/22/ex-sanatorio-banti-pratolino-idra-ci-riprova/">il cui contributo è considerato essenziale</a>. Perché si esca dal Parco con idee e speranze nuove, che siano stimolo a sviluppi da suggerire e praticare nei luoghi di incontro sul territorio: circoli, scuole, Università, biblioteche; ma anche farmacie, ambulatori, presìdi sanitari. Nel pomeriggio, chi lo desideri potrà partecipare inoltre a una <b>passeggiata lungo l’Acquedotto Mediceo</b> fra Bivigliano e Monte Senario, guidata da Gabriele Baldi, autore della pubblicazione ‘Il bosco dell’acqua’, in distribuzione al convegno.</p>
<div id="attachment_23038" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/05/Ex-Sanatorio-Banti-un-mosaico-da-ricomporre-Programma-9.5.26.jpg"><img class="size-medium wp-image-23038" alt="Ex Sanatorio Banti, un mosaico da ricomporre, Programma, 9.5.'26" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/05/Ex-Sanatorio-Banti-un-mosaico-da-ricomporre-Programma-9.5.26-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, un mosaico da ricomporre, Programma, 9.5.&#8217;26</p></div>
<p>In considerazione dell’ampio bacino di utenza che il Sanatorio ‘Banti’ ha provveduto nel tempo a servire, e che dal suo recupero potrà trarre in futuro nuovo giovamento, sono stati naturalmente trasmessi  <b>inviti</b> all’appuntamento di sabato <b>alle autorità istituzionali a vario titolo competenti o interessabili</b>, per il contributo prezioso che potranno assicurare al buon esito del percorso proposto: i sindaci della piana di Firenze, del Mugello e dell’Alto Mugello; il presidente e gli assessori della giunta regionale toscana; la direzione dell’Azienda e il direttore amministrativo della USL Toscana Centro; la soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e la provincia di Prato; i ministri della Salute, dell’Ambiente e della Cultura; il prefetto di Firenze.</p>
<div id="attachment_23036" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/05/Ex-Sanatorio-Banti-un-mosaico-da-ricomporre-Locandina-e-programma-9.5.26.jpg"><img class="size-medium wp-image-23036" alt="Ex Sanatorio Banti, un mosaico da ricomporre, Locandina e programma, 9.5.'26" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/05/Ex-Sanatorio-Banti-un-mosaico-da-ricomporre-Locandina-e-programma-9.5.26-300x212.jpg" width="300" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, un mosaico da ricomporre, Locandina e programma, 9.5.&#8217;26</p></div>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2026%2F05%2F07%2Fbanti-decenni-cattedrale-della-salute-oggi-intorno-il-deserto%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/05/07/banti-decenni-cattedrale-della-salute-oggi-intorno-il-deserto/">BANTI, PER DECENNI CATTEDRALE DELLA SALUTE. OGGI, DENTRO E INTORNO, IL DESERTO!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Ex Sanatorio “Banti” di Pratolino, Idra ci riprova</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 22:25:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sabato 9 maggio esperienze a confronto a Villa Demidoff, col sostegno della Città Metropolitana di Firenze e del Comune di Vaglia Se ancora ti sta a cuore&#8230;, Locandina E’ già nei circoli, nelle scuole, nei negozi e nelle biblioteche, negli ambulatori e nelle farmacie, lungo la via Bolognese fra Firenze e il Mugello, questo invito<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2026/04/22/ex-sanatorio-banti-pratolino-idra-ci-riprova/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/04/22/ex-sanatorio-banti-pratolino-idra-ci-riprova/">Ex Sanatorio “Banti” di Pratolino, Idra ci riprova</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Sabato 9 maggio esperienze a confronto a Villa Demidoff, col sostegno della Città Metropolitana di Firenze e del Comune di Vaglia </b></h2>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/04/Se-ancora-ti-sta-a-cuore...-Locandina.jpg"><img class="size-medium wp-image-23029" alt="Se ancora ti sta a cuore..., Locandina" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/04/Se-ancora-ti-sta-a-cuore...-Locandina-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a></p>
<dl class="wp-caption alignnone" id="attachment_23029" style="width: 222px;">
<dd class="wp-caption-dd">Se ancora ti sta a cuore&#8230;, Locandina</dd>
</dl>
<p>E’ già nei circoli, nelle scuole, nei negozi e nelle biblioteche, negli ambulatori e nelle farmacie, lungo la via Bolognese fra Firenze e il Mugello, questo <b>invito a frugare nei cassetti e nei ricordi</b>: foto, carte, lettere, storie che aiutino ad arricchire l’appuntamento in programma <b>sabato 9 maggio al Parco Mediceo di Pratolino, nella Sala Rossa di Villa Demidoff</b>, intitolato <b>“</b><b><i>Ex Sanatorio Guido Banti: un mosaico da ricomporre”</i></b><i>.</i></p>
<p>Scopo dell’appuntamento di maggio, ascoltare tutte le campane, unire tutti gli sforzi, perché <strong>un bene architettonico</strong> così radicato nella storia e nella memoria collettiva (un complesso sanitario d’avanguardia, tra i primi edifici italiani costruiti interamente in cemento armato, per una superficie complessiva di circa 12.000 mq ed una volumetria di circa 58.000 mc), e <strong>il suo splendido parco</strong> di conifere (con una superficie complessiva di circa 51.500 mq), <b>possano essere restituiti al godimento della collettività</b>.</p>
<p>Sarà una giornata di riscoperta, di riflessione e di incontro, un’occasione di <b>confronto civico e multidisciplinare</b>, sostenuto dalla Città Metropolitana di Firenze e dal Comune di Vaglia, che sul suo territorio ospita il gigantesco edificio abbandonato che ha fatto la storia di Firenze, appollaiato col suo luminoso candore sulle colline di Pratolino accanto al Parco Territoriale di Monte Morello, Sito di Importanza Comunitaria, a una manciata di km dal capoluogo, ben servito dai mezzi pubblici. <i>“L&#8217;abbondanza di balconi e finestre che si affacciano verso valle e le vetrate dell&#8217;ultimo piano, pensate per dar luce alle verande elioterapiche, testimoniano la volontà di utilizzare i benefici influssi della natura circostante a fini terapeutici”</i>, recita la <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/04/Decreto-n.-274-del-2008-rettifica-del-Decreto-n.-108-del-2006-Vincolo-Ex-Sanatorio-Guido-Banti-5.8.08.pdf">Relazione Storico-Artistica</a> del prof. Antonio Paolucci allegata al decreto di tutela del 27 febbraio 2006.</p>
<p>I due gioielli di Villa Demidoff e del Parco Mediceo, sede dell’incontro del 9 maggio, rappresentano peraltro <b>un luogo doppiamente simbolico</b>. Già appartenuti alla famiglia russa che al Banti <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/04/Maria-Demidoff-Abamelek-Lazarew-Atto-di-donazione-15.7.35.pdf">donò</a> nel 1935 le sorgenti e l’acquedotto mediceo di Monte Senario e di Bivigliano (<a href="https://www.nove.firenze.it/le-pietre-parlano-il-dono-della-principessa-demidoff-nelle-parole-di-luigi-zangheri.htm">qui</a> nelle parole del prof. Luigi Zangheri), ricordano a tutti noi la lungimirante scelta della destinazione pubblica che l’Amministrazione Provinciale di Firenze seppe portare a compimento, con successo, poco meno di mezzo secolo fa.</p>
<p>L’associazione di volontariato <i>Idra</i>, dunque, ci riprova, proponendo questa giornata trent’anni dopo il primo <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/04/Gina-Pratesi-Lettera-al-Ministro-delle-Sanità-Rosaria-Bindi-3.9.96.pdf">appello</a> che l’infermiera professionale <a href="http://www.idraonlus.it/2012/07/11/ci-ha-lasciato-gina-pratesi-la-grande-animatrice-del-comitato-per-la-difesa-delluso-pubblico-e-sanitario-dellex-sanatorio-banti/">Gina Pratesi</a> indirizzò da Pian di San Bartolo al ministro della Sanità Rosy Bindi (<a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/17-8-'10.htm">qui</a> alcune delle foto trasmesse nella circostanza). L’appello si trasformò in <b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/04/Petizione-al-Ministro-della-Sanità-1996-2001.pdf">petizione popolare</a>,</b> e col “Comitato per la difesa dell’uso pubblico e sanitario dell’ex Sanatorio  Banti” Gina Pratesi, Alfea Federici, Giuseppe Nencini e Carlo Francini raccolsero oltre <b>ottomila firme</b> di consenso al recupero del monumento. Dopo sei lustri di mobilitazione con la cittadinanza, dopo l’ultimo <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/04/Petizione-al-Ministro-della-Sanità-1996-2001.pdf">incontro</a> tenuto coi vertici amministrativi della ASL a maggio 2021, dopo che è andato a vuoto anche il <a href="http://www.idraonlus.it/2024/03/10/pianto-lamento-ennesima-asta-o-il-gioiello-banti/">quinto tentativo</a> di alienare la prestigiosa architettura sanitaria, caratterizzata da <i>“</i><i>forme sobriamente geometriche tipiche dell’architettura razionalista”</i> (recita ancora la Relazione Storico-Artistica del prof. Paolucci), <i>Idra</i> ci riprova.</p>
<p>In tempi di crisi profonda del sistema sanitario, di gestione discutibile del territorio e dei suoi beni storici e architettonici, di allocazione non sempre assennata delle risorse pubbliche, <b>un invito a ridefinire assieme</b> – a partire dal caso emblematico del Banti – <b>priorità, prospettive e sinergie</b>.</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2026%2F04%2F22%2Fex-sanatorio-banti-pratolino-idra-ci-riprova%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/04/22/ex-sanatorio-banti-pratolino-idra-ci-riprova/">Ex Sanatorio “Banti” di Pratolino, Idra ci riprova</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CASO COSTA SAN GIORGIO: APPREZZATO INCONTRO DI IDRA E ITALIA NOSTRA CON L’ASSESSORA ALL’URBANISTICA DI FIRENZE</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2026/02/09/caso-costa-san-giorgio-apprezzato-incontro-idra-italia-lassessora-allurbanistica-firenze/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 14:34:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Si apre finalmente una finestra di dialogo con Palazzo Vecchio e un’opportunità di dibattito pubblico in città Non ha deluso le aspettative l’intensa ora di colloquio con cui è stato inaugurato mercoledì scorso nella torre che ospita a Firenze, in una porzione della Badia Fiorentina in piazza San Martino, assessorato e direzione urbanistica, un primo<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2026/02/09/caso-costa-san-giorgio-apprezzato-incontro-idra-italia-lassessora-allurbanistica-firenze/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/02/09/caso-costa-san-giorgio-apprezzato-incontro-idra-italia-lassessora-allurbanistica-firenze/">CASO COSTA SAN GIORGIO: APPREZZATO INCONTRO DI IDRA E ITALIA NOSTRA CON L’ASSESSORA ALL’URBANISTICA DI FIRENZE</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Si apre finalmente una finestra di dialogo con Palazzo Vecchio e un’opportunità di dibattito pubblico in città</b></h2>
<div id="attachment_23018" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Firenze-Direzione-e-Assessorato-Urbanistica-Piazza-S.-Martino-m.jpg"><img class="size-medium wp-image-23018" alt="Firenze, Direzione e Assessorato Urbanistica, Piazza S. Martino" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Firenze-Direzione-e-Assessorato-Urbanistica-Piazza-S.-Martino-m-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Firenze, Direzione e Assessorato Urbanistica, Piazza S. Martino</p></div>
<p>Non ha deluso <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/11/costa-san-giorgio-urbanistica-firenze-si-apre-finestra-dialogo-palazzo-vecchio/">le aspettative</a> l’intensa ora di colloquio con cui è stato inaugurato mercoledì scorso nella torre che ospita a Firenze, in una porzione della Badia Fiorentina in piazza San Martino, assessorato e direzione urbanistica, un primo ciclo di consultazioni richiesto dalla cittadinanza <b>sul caso emblematico e irrisolto del contestato resort di lusso</b> a ridosso del Giardino mediceo di Boboli, in Costa San Giorgio. Qui a dicembre 2021 Palazzo Vecchio ha accordato all’imprenditore argentino Alfredo Lowenstein, già proprietario del castello mediceo di Cafaggiolo in Mugello, l’autorizzazione ad attuare una significativa trasformazione urbanistica, <b>dentro e sotto il complesso dei conventi medievali di San Girolamo e San Francesco, e del Monastero di San Giorgio e dello Spirito Santo</b>, utilizzati per decenni dalla <b>prestigiosa Scuola di Sanità militare</b>. In programma 300 posti letto.</p>
<div id="attachment_23014" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-23014" alt="Estratto da 'Marzocco - Il futuro di Costa San Giorgio', 1" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-1-300x167.jpg" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Estratto da &#8216;Marzocco &#8211; Il futuro di Costa San Giorgio&#8217;, 1</p></div>
<p>Dopo un breve excursus sulla genesi e i primi sviluppi della vicenda autorizzativa<span style="text-decoration: line-through;">,</span> l’associazione di volontariato ecologista <i>Idra</i>, che con <i>Italia Nostra</i> si era fatta promotrice dell’incontro in occasione di <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/11/costa-san-giorgio-urbanistica-firenze-si-apre-finestra-dialogo-palazzo-vecchio/">un recente appuntamento pubblico di architetti alle Murate</a>, ha potuto vedere confermata l’acuta sensibilità che l’Assessora Biti aveva lasciato intravedere in quella circostanza sul <b>delicato tema del rapporto fra Palazzo e cittadinanza</b>, da realizzarsi ma all’interno di una cornice costruttiva, non pregiudizialmente antagonistica. <i>“Su Costa San Giorgio</i> – ha spiegato il rappresentante di <i>Idra</i> &#8211; <i>il nostro è in realtà un atteggiamento così poco antagonistico da aver prodotto a suo tempo <b>un progetto di partecipazione mirato, <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Laboratorio-Belvedere-Scheda-progetto-definitiva-Estratto_compressed.pdf">‘Laboratorio Belvedere’</a></b>, sostenuto da centinaia di firme di residenti in Oltrarno, approvato e ammesso al finanziamento dall’Autorità regionale, al quale purtroppo con la passata giunta non è stato possibile dare seguito”. </i>Così, in contrappunto, il prof. Mario Carniani, fondatore e presidente onorario dell’Associazione Centro Guide Turismo di Firenze e Toscana, intervenuto con <i>Idra</i>: <i>“</i><i>Non ci rendiamo conto di quanto <b><a href="https://www.youtube.com/watch?v=7MyvkZfFXtI">quell’angolo di Firenze</a> fa parte della nostra anima</b>. Costa San Giorgio era il luogo dove abitava Galileo. Collega la città con l’incantevole <a href="https://www.youtube.com/watch?v=-i9O_6ULEhw">via San Leonardo</a>…”</i><span style="text-decoration: underline;">.</span></p>
<div id="attachment_23015" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-23015" alt="Estratto da 'Marzocco - Il futuro di Costa San Giorgio', 2" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-2-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Estratto da &#8216;Marzocco &#8211; Il futuro di Costa San Giorgio&#8217;, 2</p></div>
<p><i>“Mi accorgo in tutti questi incontri che sto facendo</i> – ha ammesso da parte sua Caterina Biti &#8211; <i>che quello che è mancato in questi ultimi anni è stata la possibilità di un confronto, indispensabile per conoscersi e, pur nell’eventuale diversità di vedute, di mettere a fuoco eventuali obiettivi comuni e su quelli provare a lavorare”</i>. Registrato questo importante attestato di consapevolezza, la delegazione di <i>Idra</i> ha accolto quindi positivamente l’<b>invito pragmatico</b> dell’assessora a concentrarsi sulle conseguenze e le opportunità che derivano dal mancato avvio dei lavori da parte dell’imprenditore neo-proprietario, in un contesto storico-architettonico di cui perdura però, così, l’esclusione all’accesso e al godimento pubblico per effetto dell’alienazione a suo tempo deliberata dal Demanio. L’Assessora ha confermato di aver letto con attenzione <b>le alte testimonianze raccolte nel <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/03/Dossier-Cera-una-volta.pdf">dossier</a></b> che <i>Idra</i> le ha consegnato nel corso del convegno alle Murate (<i>“è lì, sul mio tavolo”</i>, ha precisato). Testimonianze che hanno forse contribuito a far apprezzare ulteriormente lo sforzo civico espresso in tutela di quel patrimonio: <i>“Siamo in presenza di un procedimento che si è completato”</i>, ha affermato infatti la Biti.<i> “Il nuovo Piano Operativo comunale di Firenze non pone condizioni più stringenti da rispettare: soltanto il 29 gennaio 2028 scadranno tutte le autorizzazioni e i permessi concessi se non soddisfatti. E’ altrettanto vero che osserviamo però <b>una condizione oggettiva di stallo</b>: non abbiamo idea se e quando la proprietà andrà avanti, per ora è tutto fermo. E allora questa è la domanda che io vi faccio, perché è quella che mi son fatta io stessa leggendovi: <b>qual è a vostro avviso il punto di caduta</b>, quale può essere il punto di equilibrio rispetto a questa trasformazione urbanistica sospesa?”</i>. Un interrogativo che individua opportunamente il cuore del problema, e che <i>Idra</i> ha così proposto di affrontare: <i>“In questo intervallo di incertezza, possiamo immaginare un ruolo che la società civile sia finalmente in grado di giocare. Perché non <b>recuperare e attualizzare</b> ad esempio <b>il processo partecipativo</b> che non è stato possibile attuare con la passata Amministrazione, e <b>innescare così un dibattito pubblico</b> che aiuti a individuare soluzioni compatibili con le finanze della proprietà, ma anche con le esigenze di una città del rango di Firenze, e di un Oltrarno che sta perdendo completamente – con la <b>progressiva gentrificazione</b> in atto &#8211; la propria peculiarissima identità sociale?”</i>. L’assessora non si è sottratta all’impegno a valutare questa opzione, così come ha annunciato la piena disponibilità a prossimi incontri di approfondimento al termine dell’ora calendarizzata per il primo colloquio. <b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Laboratorio-Belvedere-Scheda-progetto-definitiva-Estratto_compressed.pdf">Il testo del percorso ‘Laboratorio Belvedere’</a></b> validato dalla Regione e proposto invano cinque anni fa è stato così <b>inviato in Piazza San Martino</b>.</p>
<p>Da parte loro i presidenti di <i>Idra</i> e <i>Italia Nostra</i>, Girolamo Dell’Olio e Laura Manganaro (assente, perché infortunato, il prof. Leonardo Rombai), hanno chiesto di instaurare <b>un rapporto di reciproco e costante aggiornamento informativo</b> con l’Amministrazione comunale, che permetta di seguire passo passo le fasi dell’attuazione del progetto approvato, per la quale la delibera ministeriale 637 del 2013 detta una puntigliosa successione di scadenze. Al riguardo, le associazioni hanno presentato istanza di accesso a una serie di dati e specifiche verifiche:</p>
<p>-         i contenuti essenziali dei ‘Permessi di Costruire’ rilasciati, e delle proroghe richieste dalla proprietà, preso atto che – come è stato riferito – di alcune delle otto UMI (Unità Minime di Intervento) non è stata neppure presentata richiesta del permesso;</p>
<p>-         la documentazione sul rischio idrogeologico che ha accompagnato l’autorizzazione del Comune agli scavi nella collina (il ‘Poggio delle Rovinate’) in cui è deceduta, per uno degli assestamenti a cui è stata soggetta nei secoli, la stessa famiglia di Bernardo Buontalenti;</p>
<p>-         un contributo da parte dell’Amministrazione comunale a una definizione concreta dei contorni del concetto di ‘fruizione pubblica’ che il Ministero dei Beni culturali detta di garantire “nelle parti più significative del complesso monumentale”;</p>
<p>-         l’adeguatezza delle autorizzazioni concesse al principio di “mix funzionale” auspicato dal Ministero: ma l’86% degli spazi risultano assegnati alla destinazione turistico-ricettiva.</p>
<p>Con particolare urgenza è stato richiesto da <i>Idra</i> infine un nuovo appuntamento da dedicare ai temi sensibili delle <b>anomalie registrate nella cantierizzazione TAV</b>, di cui è stato trasmesso pochi giorni or sono <a href="http://www.idraonlus.it/2026/02/02/guardi-niscemi-pensi-firenze/">un nuovo promemoria</a> anche alla sindaca, Fra queste, la nuova stazione sotterranea a ridosso del torrente Mugnone in area a pericolosità idraulica classificata alta, e dei tunnel in corso di scavo per il sottoattraversamento da Campo di Marte a Castello. Si desidera inoltre capire meglio come il Comune di Firenze intenda aprire alla partecipazione dei cittadini e del Quartiere per definire le funzioni, sia pubbliche che private, da portare accanto alla stazione Foster, annunciata nelle settimane scorse.</p>
<p><i>“E’ stato un piacere grande: allora ci aggiorniamo!”</i>: questo il gradito saluto che la nuova assessora – accompagnata dai responsabili della segreteria Marco Recati e Lorenzo Rustici &#8211; ha porto al termine del colloquio alle delegazioni di <i>Idra</i> e <i>Italia Nostra</i>. Costatazione e auspicio che le associazioni hanno naturalmente ricambiato con viva convinta soddisfazione.</p>
<div id="attachment_23016" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-23016" alt="Estratto da 'Marzocco - Il futuro di Costa San Giorgio', 3" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-3-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Estratto da &#8216;Marzocco &#8211; Il futuro di Costa San Giorgio&#8217;, 3</p></div>
<div id="attachment_23017" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-23017" alt="Estratto da 'Marzocco - Il futuro di Costa San Giorgio', 4" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-4-300x167.jpg" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Estratto da &#8216;Marzocco &#8211; Il futuro di Costa San Giorgio&#8217;, 4</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2026%2F02%2F09%2Fcaso-costa-san-giorgio-apprezzato-incontro-idra-italia-lassessora-allurbanistica-firenze%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/02/09/caso-costa-san-giorgio-apprezzato-incontro-idra-italia-lassessora-allurbanistica-firenze/">CASO COSTA SAN GIORGIO: APPREZZATO INCONTRO DI IDRA E ITALIA NOSTRA CON L’ASSESSORA ALL’URBANISTICA DI FIRENZE</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CAFAGGIOLO E COSTA SAN GIORGIO, VICENDE PARALLELE: I MEDICI PORTANO MALE A CERTI PROGETTI…?</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2026/01/19/cafaggiolo-costa-san-giorgio-vicende-parallele-i-medici-portano-male-certi-progetti/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 10:17:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Incontro costruttivo con la sindaca del territorio che ospita il castello di Michelozzo in Mugello “Noi abbiamo un turismo in Toscana che tiene, che funziona, cresce, però abbiamo il problema di costruire un’offerta turistica adeguata per i grandi ricchi del mondo, per coloro che hanno bisogno di un’accoglienza di livelli straordinari come quella che qui<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2026/01/19/cafaggiolo-costa-san-giorgio-vicende-parallele-i-medici-portano-male-certi-progetti/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/01/19/cafaggiolo-costa-san-giorgio-vicende-parallele-i-medici-portano-male-certi-progetti/">CAFAGGIOLO E COSTA SAN GIORGIO, VICENDE PARALLELE: I MEDICI PORTANO MALE A CERTI PROGETTI…?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Incontro costruttivo con la sindaca del territorio che ospita il castello di Michelozzo in Mugello</b></h2>
<div id="attachment_22998" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/01/Giusto-Utens-Villa-medicea-di-Cafaggiolo-Lunetta-1599.jpg"><img class="size-medium wp-image-22998" alt="Giusto Utens, Villa medicea di Cafaggiolo, Lunetta, 1599" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/01/Giusto-Utens-Villa-medicea-di-Cafaggiolo-Lunetta-1599-300x178.jpg" width="300" height="178" /></a><p class="wp-caption-text">Giusto Utens, Villa medicea di Cafaggiolo, Lunetta, 1599</p></div>
<p><i>“Noi abbiamo un turismo in Toscana che tiene, che funziona, cresce, però abbiamo il problema di costruire <b><a href="https://www.youtube.com/watch?v=MjaC5_Snhnw&amp;t=7s">un’offerta turistica adeguata per i grandi ricchi del mondo</a></b>, per coloro che hanno bisogno di un’accoglienza di livelli straordinari come quella che qui può essere offerta”</i>. Questo l’auspicio espresso ai massimi livelli dalla Regione Toscana nove anni fa, ad aprile 2017, in occasione della presentazione in grande spolvero del piano della tenuta medicea “Il sogno di Cafaggiolo”.</p>
<div id="attachment_22999" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-sogno-di-Cafaggiolo-dati-di-progetto.jpg"><img class="size-medium wp-image-22999" alt="'Il sogno di Cafaggiolo', dati di progetto" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-sogno-di-Cafaggiolo-dati-di-progetto-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">&#8216;Il sogno di Cafaggiolo&#8217;, dati di progetto</p></div>
<p>Oggi quel sogno sembra infranto in Mugello, e mostra la corda anche a Firenze: a ridosso di altri gioielli medicei &#8211; Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, Forte Belvedere &#8211; un analogo investimento immobiliare del medesimo imprenditore argentino nei due conventi che hanno ospitato per decenni la Scuola di Sanità Militare è fermo al palo, a oltre quattro anni dal contestato via libera rilasciato dalla giunta Nardella. Cosa mai è successo? Quali prospettive si aprono in questi due luoghi-simbolo della storia, dell’architettura e della cultura rinascimentale? Che ruolo gioca il patron Unesco in questa partita?</p>
<div id="attachment_22854" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Il-complesso-dei-Conventi-e-del-Monastero-a-Costa-San-Giorgio-già-caserma-Vittorio-Veneto-da-est.jpg"><img class="size-medium wp-image-22854" alt="Il complesso dei Conventi e del Monastero a Costa San Giorgio, già caserma Vittorio Veneto, da est" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Il-complesso-dei-Conventi-e-del-Monastero-a-Costa-San-Giorgio-già-caserma-Vittorio-Veneto-da-est-300x169.jpg" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">Il complesso dei Conventi e del Monastero a Costa San Giorgio, già caserma Vittorio Veneto, da est</p></div>
<div id="attachment_22853" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Il-complesso-dei-Conventi-e-del-Monastero-a-Costa-San-Giorgio-già-caserma-Vittorio-Veneto-da-ovest.jpg"><img class="size-medium wp-image-22853" alt="Il complesso dei Conventi e del Monastero a Costa San Giorgio, già caserma Vittorio Veneto, da ovest" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Il-complesso-dei-Conventi-e-del-Monastero-a-Costa-San-Giorgio-già-caserma-Vittorio-Veneto-da-ovest-300x169.jpg" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">Il complesso dei Conventi e del Monastero a Costa San Giorgio, già caserma Vittorio Veneto, da ovest</p></div>
<p>In attesa dell’<b><a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/11/costa-san-giorgio-urbanistica-firenze-si-apre-finestra-dialogo-palazzo-vecchio/">appuntamento</a> fissato con l’assessora all’Urbanistica del Comune di Firenze Caterina Biti il prossimo 4 febbraio</b>, l’associazione fiorentina promotrice del <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Laboratorio-Belvedere-Scheda-progetto-definitiva-Estratto_compressed.pdf">processo partecipativo ‘Laboratorio Belvedere’</a> attivamente osteggiato quattro anni fa da Palazzo Vecchio ha chiesto e ottenuto la settimana scorsa un incontro con Sara Di Maio, la sindaca del Comune di Barberino di Mugello, che ospita il castello ridisegnato da Miclelozzo su incarico di Cosimo il Vecchio, carissima poi anche al nipote Lorenzo e agli umanisti Pico della Mirandola, Marsilio Ficino e Agnolo Poliziano. Un fitto e costruttivo colloquio di oltre un’ora, nel corso del quale <i>Idra</i> ha consegnato e illustrato il <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/03/Dossier-Cera-una-volta.pdf">dossier</a> che raccoglie i tanti autorevoli interventi dal mondo della cultura in difesa del riuso saggio e qualificato del complesso di Costa San Giorgio, ed è stato possibile ricevere una prima porzione di informazioni sullo stato dell’arte a Cafaggiolo, suggerendo al tempo stesso strategie di comunicazione apparentemente apprezzate. Come ha osservato Girolamo Dell’Olio, referente di <i>Idra</i>, sarebbe stato forse opportuno infatti che a diffondere e circostanziare la clamorosa notizia della mancata firma della convenzione attuativa coi Comuni e con la Regione da parte dell’investitore argentino fossero le stesse amministrazioni che quella convenzione, e le discusse varianti urbanistiche collegate, hanno laboriosamente costruito e promosso in anni e anni di attività dei propri uffici. Impegni ed energie che non hanno sortito i risultati attesi, e che converrebbe probabilmente adesso dedicare a quella <b>rivisitazione del progetto</b> alla quale – e questa è certamente l’incoraggiante notizia positiva ricevuta dalla sindaca – già si starebbe lavorando <b>di concerto con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio</b>. Secondo quanto è stato possibile apprendere, <b>il nuovo Piano Operativo</b> le cui controdeduzioni sono state approvate lo scorso 15 ottobre dal Consiglio comunale di Barberino prevede infatti l’adozione di criteri di garanzia ispirati a norme per il governo del territorio maggiormente responsabili in materia di <b>consumo di suolo e tutela del paesaggio</b>. Sembra del resto anacronistico l’obiettivo difeso e promosso nove anni fa dalla Regione Toscana di costituire <b>‘riserve di lusso’ a beneficio dei ‘grandi ricchi del mondo’</b> proprio là dove vengono individuati a livello internazionale <b>i beni ‘patrimonio dell’Umanità’</b> Unesco (qui c’è certo da interrogarsi sulla capacità di vigilanza che esprimono in proposito i relativi Uffici, centrali e locali, in Mugello e a Firenze). <i>“Sarebbe bello</i> &#8211; ha proposto Dell’Olio &#8211; raccogliendo la piena condivisione della dott.ssa Di Maio, <i>“che il Mugello riacquisisse, secondo quella che è anche una nuova cultura museale, certe opere che sono state prodotte qui e pensate qui”</i>. Ma <b>non sembra una soluzione socialmente accettabile</b>, aggiunge <i>Idra</i>, quella di <b>chiudere questa fruizione in un recinto privatistico</b>, come testimonia già solo la volontà espressa dalla proprietà di Cafaggiolo di escludere la popolazione dallo stesso godimento visivo del castello di Michelozzo attraverso il trasferimento altrove di una strada statale che corre su un suo lato, la SS 65 della Futa.</p>
<div id="attachment_23000" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-sogno-di-Cafaggiolo-disegni-di-progetto-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-23000" alt="'Il sogno di Cafaggiolo', disegni di progetto, 1" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-sogno-di-Cafaggiolo-disegni-di-progetto-1-300x156.jpg" width="300" height="156" /></a><p class="wp-caption-text">&#8216;Il sogno di Cafaggiolo&#8217;, disegni di progetto, 1</p></div>
<p>Che fare, dunque, adesso? E soprattutto: come fronteggiare comunque il rischio – in Mugello come a Firenze – di una ulteriore dilazione dei tempi di recupero e valorizzazione – ma sociale – di un’eredità architettonica così importante? <i>Idra</i> ha proposto al riguardo alcuni dettagli di una ricetta che si appresta a sperimentare in <b>un altro cantiere di impegno nell’area fiorentino-mugellana</b>: le iniziative di conoscenza, studio, riflessione e confronto in corso di preparazione sul <b>grande complesso sanitario abbandonato di Pratolino</b>, l’ex Ospedale Saverio Aloigi Luzzi e l’ex Sanatorio Guido Banti. Con soddisfazione il presidente dell’associazione fiorentina ha registrato l’interesse e la disponibilità a collaborarvi da parte della dott.ssa Di Maio, sindaca di Barberino ma anche componente della giunta della Città Metropolitana di Firenze.</p>
<div id="attachment_23001" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-sogno-di-Cafaggiolo-disegni-di-progetto-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-23001" alt="'Il sogno di Cafaggiolo', disegni di progetto, 2" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-sogno-di-Cafaggiolo-disegni-di-progetto-2-300x205.jpg" width="300" height="205" /></a><p class="wp-caption-text">&#8216;Il sogno di Cafaggiolo&#8217;, disegni di progetto, 2</p></div>
<p>Al termine dell’incontro, l’impegno assunto da entrambi a scambiarsi documentazione utile: gli atti amministrativi da un lato, la ricca relazione redatta sul caso Cafaggiolo dal prof. Leonardo Rombai per <i>Italia Nostra Firenze</i> dall’altro.</p>
<div id="attachment_22851" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Dopo-tre-crolli-vietato-ricostruire-la-targa-dell’editto-di-Cosimo-I-del-1565-tuttora-presente-in-via-de’-Bardi-particolare.jpg"><img class="size-medium wp-image-22851" alt="“In data 2 ottobre 1565 Cosimo dei Medici, duca dei Fiorentini e dei Senesi, proibì a chicchessia di ricostruire gli edifici di questo colle, crollati tre volte per l'instabilità del terreno” - La targa dell’editto di Cosimo I del 1565 tuttora presente in via de’ Bardi, particolare" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Dopo-tre-crolli-vietato-ricostruire-la-targa-dell’editto-di-Cosimo-I-del-1565-tuttora-presente-in-via-de’-Bardi-particolare-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">“In data 2 ottobre 1565 Cosimo dei Medici, duca dei Fiorentini e dei Senesi, proibì a chicchessia di ricostruire gli edifici di questo colle, crollati tre volte per l&#8217;instabilità del terreno” &#8211; La targa dell’editto di Cosimo I del 1565 tuttora presente in via de’ Bardi, particolare</p></div>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2026%2F01%2F19%2Fcafaggiolo-costa-san-giorgio-vicende-parallele-i-medici-portano-male-certi-progetti%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/01/19/cafaggiolo-costa-san-giorgio-vicende-parallele-i-medici-portano-male-certi-progetti/">CAFAGGIOLO E COSTA SAN GIORGIO, VICENDE PARALLELE: I MEDICI PORTANO MALE A CERTI PROGETTI…?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>COSTA SAN GIORGIO, URBANISTICA A FIRENZE: SI APRE UNA FINESTRA DI DIALOGO CON PALAZZO VECCHIO?</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2025/12/11/costa-san-giorgio-urbanistica-firenze-si-apre-finestra-dialogo-palazzo-vecchio/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 15:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“In questa cosa io ci sono, io mi ci metto a confrontarmi con chi solleva delle questioni ma porta anche delle soluzioni”. Così ieri Caterina Biti, assessora all’Urbanistica del Comune di Firenze, in risposta alla garbata ‘lettera pubblica’ indirizzatale da Idra Idra, Lettera pubblica all&#8217;assessora all&#8217;Urbanistica di Firenze, 10.12.&#8217;25 “Assessora, questo è per lei. Dedicato<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/12/11/costa-san-giorgio-urbanistica-firenze-si-apre-finestra-dialogo-palazzo-vecchio/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/11/costa-san-giorgio-urbanistica-firenze-si-apre-finestra-dialogo-palazzo-vecchio/">COSTA SAN GIORGIO, URBANISTICA A FIRENZE: SI APRE UNA FINESTRA DI DIALOGO CON PALAZZO VECCHIO?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>“In questa cosa io ci sono, io mi ci metto a confrontarmi con chi solleva delle questioni ma porta anche delle soluzioni”</i></b><b>. Così ieri Caterina Biti, assessora all’Urbanistica del Comune di Firenze, in risposta alla garbata ‘lettera pubblica’ indirizzatale da <i>Idra</i></b><b></b></p>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-Lettera-pubblica-allassessora-allUrbanistica-di-Firenze-10.12.25.jpg"><img class="size-medium wp-image-22987" alt="Idra, Lettera pubblica all'assessora all'Urbanistica di Firenze, 10.12.'25" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-Lettera-pubblica-allassessora-allUrbanistica-di-Firenze-10.12.25-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a></p>
<dl class="wp-caption alignnone" id="attachment_22987" style="width: 222px;">
<dd class="wp-caption-dd">Idra, Lettera pubblica all&#8217;assessora all&#8217;Urbanistica di Firenze, 10.12.&#8217;25</dd>
</dl>
<p><i>“Assessora, questo è per lei. Dedicato a lei!”</i></p>
<p><i>“Grazie, grazie mille.”</i></p>
<p>E’ in corso alle Murate, al <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/08/studenti-architetti-firenze-sguardo-al-futuro/">“Festival internazionale di Architettura in video”</a>,<b> </b>la tavola rotonda ‘Uno sguardo al futuro’, protagonista e destinataria l’ultima generazione di studenti della Facoltà su architettura, design, futuro sostenibile.</p>
<div id="attachment_22990" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Il-cielo-dellingresso-alle-nuove-Murate.jpg"><img class="size-medium wp-image-22990" alt="Il cielo dell'ingresso alle nuove Murate" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Il-cielo-dellingresso-alle-nuove-Murate-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il cielo dell&#8217;ingresso alle nuove Murate</p></div>
<p>Fra i partecipanti, attesa presenza, <b>Caterina Biti, con delega all’Urbanistica</b> a Palazzo Vecchio. Ed è all’assessora, appunto, arrivata con un piccolo ritardo per impegni di giunta, che il presidente dell’associazione <i>Idra</i> porge la <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-Lettera-pubblica-allassessora-allUrbanistica-di-Firenze-10.12.25.jpg">‘lettera pubblica’</a> già consegnata a tutti i presenti, e il <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/03/Dossier-Cera-una-volta.pdf">dossier</a> sul <b>caso-scuola degli ex conventi di Costa San Giorgio, incastonati fra Santa Felicita, Palazzo Pitti, Boboli e Forte Belvedere</b>: il fascicolo ‘Laboratorio Belvedere, o della partecipazione negata’, che raccoglie i tanti autorevoli interventi dal mondo della cultura in difesa del riuso saggio e qualificato di quel complesso, è stato anch’esso messo a disposizione degli studenti architetti, ieri, perché con lo sguardo al futuro <b><i>non si perda di vista il presente…</i></b></p>
<div id="attachment_22992" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/LAssessora-allUrbanistica-Caterina-Biti.jpg"><img class="size-medium wp-image-22992" alt="L'Assessora all'Urbanistica Caterina Biti" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/LAssessora-allUrbanistica-Caterina-Biti-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;Assessora all&#8217;Urbanistica Caterina Biti</p></div>
<p>Al secondo giro di interventi, la dott.ssa Biti non manca di prendere coraggiosamente di petto l’argomento, pur <b>in questa stagione difficilissima per l’urbanistica in città</b>, e per l’immagine stessa di Firenze, colpita oggi da un ennesimo motivo di disdoro.</p>
<p><i>“Le cose complesse </i>– commenta -<i> sono anche le più interessanti. Problemi complessi portano a scelte difficili. A scelte che spesso creano anche dei malumori. <b>Gli amici di Idra mi hanno appena consegnato a mano una lettera su una questione che in città tiene banco</b>. La leggerò con assoluta attenzione. Ecco: quello che io vorrei e che davvero sento di chiedere con estrema sincerità a tutti è di cercare di non portare soltanto problemi, ma anche soluzioni”</i>. E sulla domanda che <i>Idra</i> pone a Palazzo Vecchio in testa alla missiva aggiunge: <b><i>“In questa cosa io ci sono, io mi ci metto a confrontarmi con chi solleva delle questioni ma porta anche delle soluzioni</i></b><i>, perché abbiamo un patrimonio inestimabile, meraviglioso da dover conservare ma anche gestire, ma anche far vivere perché farlo crollare a mio avviso non è gestione e non è conservazione”</i>.</p>
<p>Un’assunzione di impegno finalmente apprezzabile, dopo che per l’intera passata consiliatura Palazzo Vecchio – sindaco e assessori all’Urbanistica  e alla Partecipazione &#8211; hanno ignorato e affossato il <b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Laboratorio-Belvedere-Scheda-progetto-definitiva-Estratto_compressed.pdf">progetto partecipativo</a> </b>sottoscritto da centinaia di abitanti dell’Oltrarno, approvato e ammesso al finanziamento dalla Regione Toscana, e si è rifiutato persino di incontrarne i proponenti. Vani sono risultati anche il deposito di una poderosa <b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/10/Variante-Regolam.-Urban.-Scheda-norma-AT-12.05-Ex-Caserma-V.-Veneto-Osserv.-integrative-27.9.21.pdf">osservazione tecnica</a></b> e la relativa <b><a href="https://www.youtube.com/watch?v=qbJ4YsFjLbA">illustrazione</a> in Commissione Urbanistica</b> da parte di architetti e accademici che sottolineavano le criticità dell’intervento sul piano del <b>carico urbanistico</b>,  della <b>sicurezza</b> e della <b>sostenibilità idrogeologica</b> (come <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/02/Prot.-nr.-1276-del-10.02.2021-Associazione-Idra.pdf">segnalato</a> anche dal Direttore delle Gallerie degli Uffizi), su quello della <b>mobilità </b>e dell’<b>accessibilità</b>, nonché su quello della <b>tutela paesaggistica</b> e della stessa <b>appropriatezza</b> in piena area Unesco.</p>
<div id="attachment_22990" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Il-cielo-dellingresso-alle-nuove-Murate.jpg"><img class="size-medium wp-image-22990" alt="Il cielo dell'ingresso alle nuove Murate" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Il-cielo-dellingresso-alle-nuove-Murate-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il cielo dell&#8217;ingresso alle nuove Murate</p></div>
<p>Seduto accanto all’esponente di <i>Idra</i> c’era ieri alle Murate <b>il prof. Leonardo Rombai</b>, colonna storica della conoscenza, della promozione e della tutela dei beni architettonici, culturali e ambientali in Toscana, <b>presidente onorario di Italia Nostra Firenze</b>. Ambedue hanno quindi raccolto l’apprezzata disponibilità dell’assessora, e già stamani le è stata inoltrata la richiesta di calendarizzare con<b> una delegazione mista delle due associazioni l’appuntamento promesso</b>. All’istanza Girolamo Dell’Olio ha accluso <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-Lettera-pubblica-allassessora-allUrbanistica-di-Firenze-10.12.25.jpg">la versione elettronica delle ‘lettera ‘pubblica’</a>, coi collegamenti a una piccola ma significativa parte della documentazione prodotta negli anni da <i>Idra</i> al riguardo: <i>“Ci sembra doveroso segnalarla</i> – scrive <i>Idra</i> all’assessora &#8211; <i>atteso che all’atto dell’approvazione del progetto ella non rivestiva un ruolo nella Giunta comunale di Firenze. Converrà, confidiamo, che le azioni intraprese sull’argomento <a href="http://www.idraonlus.it/2020/07/16/resort-lusso-accanto-boboli-idra-impugna-la-procedura-forse-buon-modello-firenze-rinascita/">a partire dal luglio 2020</a>, agevolmente reperibili sul <a href="http://www.idraonlus.it/">sito web dell’Associazione</a> fino ai giorni nostri, identificano proprio quel tipo di contributo costruttivo (leggasi ‘urbanistica partecipata’) che giustamente ella rivendicava ieri nel suo intervento come utile e necessaria, da parte della cittadinanza, nel rapporto con l’amministrazione pubblica”</i>.</p>
<div id="attachment_22851" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Dopo-tre-crolli-vietato-ricostruire-la-targa-dell’editto-di-Cosimo-I-del-1565-tuttora-presente-in-via-de’-Bardi-particolare.jpg"><img class="size-medium wp-image-22851" alt="“In data 2 ottobre 1565 Cosimo dei Medici, duca dei Fiorentini e dei Senesi, proibì a chicchessia di ricostruire gli edifici di questo colle, crollati tre volte per l'instabilità del terreno” - La targa dell’editto di Cosimo I del 1565 tuttora presente in via de’ Bardi, particolare" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Dopo-tre-crolli-vietato-ricostruire-la-targa-dell’editto-di-Cosimo-I-del-1565-tuttora-presente-in-via-de’-Bardi-particolare-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">“In data 2 ottobre 1565 Cosimo dei Medici, duca dei Fiorentini e dei Senesi, proibì a chicchessia di ricostruire gli edifici di questo colle, crollati tre volte per l&#8217;instabilità del terreno” &#8211; La targa dell’editto di Cosimo I del 1565 tuttora presente in via de’ Bardi, particolare</p></div>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2025%2F12%2F11%2Fcosta-san-giorgio-urbanistica-firenze-si-apre-finestra-dialogo-palazzo-vecchio%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/11/costa-san-giorgio-urbanistica-firenze-si-apre-finestra-dialogo-palazzo-vecchio/">COSTA SAN GIORGIO, URBANISTICA A FIRENZE: SI APRE UNA FINESTRA DI DIALOGO CON PALAZZO VECCHIO?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>STUDENTI ARCHITETTI, DA FIRENZE UNO SGUARDO AL FUTURO</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 15:10:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Dopodomani alle Murate il contributo e i documenti di Idra su un caso emblematico trascurato dalle cronache Al Festival internazionale di Architettura in video, organizzato dall’Università il 10 e l’11 dicembre in Piazza delle Murate, è annunciata la proiezione di materiale audiovisivo prodotto dall’ultima generazione di studenti della Facoltà su architettura, design, futuro sostenibile, presentato<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/12/08/studenti-architetti-firenze-sguardo-al-futuro/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/08/studenti-architetti-firenze-sguardo-al-futuro/">STUDENTI ARCHITETTI, DA FIRENZE UNO SGUARDO AL FUTURO</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Dopodomani alle Murate il contributo e i documenti di <i>Idra</i> su un caso emblematico trascurato dalle cronache</b></h2>
<div id="attachment_22977" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/20°-MEDIARC-programma-del-10-dicembre.jpg"><img class="size-medium wp-image-22977" alt="20° MEDIARC, programma del 10 dicembre" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/20°-MEDIARC-programma-del-10-dicembre-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">20° MEDIARC, programma del 10 dicembre</p></div>
<p>Al <b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/20°-MEDIARC-locandina.jpg">Festival internazionale di Architettura in video</a></b>, organizzato dall’Università <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/20°-MEDIARC-programma-del-10-dicembre.jpg">il 10</a> e <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/20°-MEDIARC-programma-dell11-dicembre.jpg">l’11 dicembre</a> in Piazza delle Murate, è annunciata la <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/20°-MEDIARC-retro.jpg">proiezione di materiale audiovisivo</a> prodotto dall’ultima generazione di studenti della Facoltà su architettura, design, futuro sostenibile, presentato da docenti, registi, ricercatori, giornalisti, architetti e studenti.</p>
<p>Fra i prestigiosi partner coinvolti, il Comune di Firenze, meritoriamente <i>“prezioso per sollecitare e promuovere” </i>– come recita la brochure – <i>“la partecipazione della comunità fiorentina”</i>.</p>
<p><b>Mercoledì 10 dicembre alle 17 </b>è in programma alle Murate<b> <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/20°-MEDIARC-programma-del-10-dicembre.jpg">una tavola rotonda</a> dal titolo “Uno sguardo al futuro”</b>, alla presenza dell’assessora all’Urbanistica di Palazzo Vecchio Caterina Biti.</p>
<p>Invitata all’<a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/20°-MEDIARC-fronte.jpg">evento</a>, non farà mancare quindi il proprio contributo costruttivo la cittadinanza attiva sensibile alle tematiche dell’urbanistica e dell’ambiente che animano l’attuale dibattito pubblico in riva d’Arno. L’associazione di volontariato <i>Idra</i> porgerà ai giovani protagonisti del Festival un contributo specifico, relativo a <b>un caso-scuola emblematico</b> trascurato dalle ultime cronache, ma di grande significato storico e culturale. Consegnerà pertanto ai presenti e all’assessora <b>la</b> <b>documentazione utile di dettaglio</b>, perché – sulla scorta dell’informazione condivisa – sia possibile agli studenti e alle loro guide accademiche approntare le basi di un efficace <i>“sguardo al futuro”</i>, come recita lo slogan dell’iniziativa, ma <i><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-...-senza-perdere-di-vista-il-presente-per-carità.jpg">“…senza perdere di vista il presente, per carità!”</a></i>.</p>
<div id="attachment_22980" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-...-senza-perdere-di-vista-il-presente-per-carità.jpg"><img class="size-medium wp-image-22980" alt="Idra - ... senza perdere di vista il presente, per carità!" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-...-senza-perdere-di-vista-il-presente-per-carità-300x212.jpg" width="300" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">Idra &#8211; &#8230; senza perdere di vista il presente, per carità!</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2025%2F12%2F08%2Fstudenti-architetti-firenze-sguardo-al-futuro%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/08/studenti-architetti-firenze-sguardo-al-futuro/">STUDENTI ARCHITETTI, DA FIRENZE UNO SGUARDO AL FUTURO</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>PIOMBINO, GAS, ECONOMIE E GUERRE</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 00:20:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Qualcuno ha aperto la stalla, e i buoi sono scappati Adesso, chi li riacciuffa? Eugenio Giani davanti alla Golar Tundra, 19 marzo 2023 Messaggio dell’associazione fiorentina Idra alla cittadinanza attiva di Piombino Di quale stalla stiamo parlando? Quella del ‘ GAS LIQUEFATTO LIBERI TUTTI! ’. I primi buoi a scappare sono stati i valori ambientali: al<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/12/04/piombino-gas-economie-guerre/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/04/piombino-gas-economie-guerre/">PIOMBINO, GAS, ECONOMIE E GUERRE</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 align="center"><b>Qualcuno ha aperto la stalla, e i buoi sono scappati</b></h2>
<h2 align="center"><b>Adesso, chi li riacciuffa?</b></h2>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2023/03/19.3.23-Giani-e-la-Golar-Tundra-Da-E.-Giani-FB.jpg"><img class="size-medium wp-image-21995" alt="Eugenio Giani davanti alla Golar Tundra, 19 marzo 2023" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2023/03/19.3.23-Giani-e-la-Golar-Tundra-Da-E.-Giani-FB-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<dl class="wp-caption alignnone" id="attachment_21995" style="width: 310px;">
<dd class="wp-caption-dd">Eugenio Giani davanti alla Golar Tundra, 19 marzo 2023</dd>
</dl>
<p align="center"><b><i>Messaggio dell’associazione fiorentina </i></b><b>Idra <i>alla cittadinanza attiva di Piombino</i></b></p>
<p>Di quale stalla stiamo parlando?</p>
<p>Quella del <b>‘ GAS LIQUEFATTO LIBERI TUTTI! ’</b>.</p>
<p>I primi buoi a scappare sono stati <b>i valori ambientali</b>: al loro posto, pratiche aberranti di produzione dell’energia fossile mai viste, come quelle indispensabili a estrarre il metano dalle viscere della terra con la fratturazione idraulica, poi liquefarlo, poi trasportarlo attraverso gli oceani e rigassificarlo con un ennesimo dispendio di energia.</p>
<p>Il secondo gruppo di buoi fuggiti sono <b>le regole del buon governo della spesa pubblica</b>: l’abbandono forzato degli approvvigionamenti provenienti via gasdotto e a buon mercato ha condannato famiglie e imprese a prezzi e condizioni di vita dettate da oligarchie onnipotenti, col grazioso beneplacito delle amministrazioni ‘pubbliche’ acquiescenti.</p>
<p>Una terza schiera di garanzie evaporate con la Golar Tundra, e tutte le consorelle d’Italia, è <b>la salute e la sicurezza delle popolazioni</b> costrette a conviverci, lasciate <a href="http://www.idraonlus.it/2024/09/16/guerra-al-diritto-guerra-allumanita/">alla mercé della dea bendata</a> contro ogni sana cultura della precauzione, il cui rispetto Mario Draghi ha definitivamente <a href="https://www.adnkronos.com/economia/perche-leuropa-non-puo-farne-a-meno-dellai-spiegato-da-mario-draghi_44Pf0TpfhDNQPDcrKXIwSF">archiviato</a> in queste ore a beneficio del business dell’intelligenza artificiale…</p>
<p>Infine, a Piombino è stato sottratto <b>il diritto all’autodeterminazione e alla pace</b>. Nell’attuale delirante contesto internazionale, l’imposizione alla città e al Paese di gas liquefatto made in USA viaggia in sinergia con un processo grottesco di demonizzazione di avversari immaginari e con una corsa paranoide agli armamenti: c’è già chi si spinge a accarezzare <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/01/nato-attacco-preventivo-russia-news/8212533/">l’ipotesi di un “attacco preventivo”</a> che possa essere considerato “un’azione difensiva”, come ha avuto la cortesia di annunciarci l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del comitato militare NATO.</p>
<p>Per tutti questi motivi, contrastare la conferma dell’oltraggio alla città di Piombino dopo tre anni di bocconi amari <b>non è solo compito dei residenti di quella città. E’ compito della nazione</b>.</p>
<p>La fase che viviamo, caratterizzata da livelli preoccupantemente mediocri di informazione e di analisi, attesta <b><a href="http://www.idraonlus.it/2022/10/20/piombino-giani-permette-il-confronto-tecnico-gruppo-esperti-civici-scrive-allora-direttamente-conferenza-servizi/">uno scollamento sempre più profondo</a> delle élites dirigenti dalle esigenze delle popolazioni, e persino dalla percezione della realtà</b>. Riusciranno dunque i politici di ‘destra’ e di ‘sinistra’ che hanno aperto la stalla a recuperare i buoi fuggiti?</p>
<p>Tutti lo speriamo, e tutti ci adoperiamo perché ciò avvenga.</p>
<p>Ma assai più certo e salutare sarà l’esito di questa vicenda se a imprimere una svolta nella direzione della tutela del pianeta, dell’economia, della salute e della convivenza fra i popoli saranno <b>le azioni e le coscienze di una collettività finalmente risvegliata</b>.</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2025%2F12%2F04%2Fpiombino-gas-economie-guerre%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/04/piombino-gas-economie-guerre/">PIOMBINO, GAS, ECONOMIE E GUERRE</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CIARLATANERIA MEDIATICA SUL CONFLITTO IN UCRAINA?</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2025/11/21/ciarlataneria-mediatica-sul-conflitto-ucraina/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 10:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Prosegue, ferma e nonviolenta, l’azione di contrasto alla diffusa ciarlataneria informativa in materia di conflitto in Europa orientale, tesa a incutere nella popolazione sentimenti di paura, di angoscia e di sospetto nei confronti di nemici immaginari divulgando notizie mendaci, distorte, prive di fondamento o riscontro oggettivo, storiograficamente e geopoliticamente inattendibili, allo scopo di convincere la<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/11/21/ciarlataneria-mediatica-sul-conflitto-ucraina/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/11/21/ciarlataneria-mediatica-sul-conflitto-ucraina/">CIARLATANERIA MEDIATICA SUL CONFLITTO IN UCRAINA?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22959" class="wp-caption alignnone" style="width: 236px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Per-strada-a-Firenze-con-Pablo-Picasso.jpg"><img class="size-medium wp-image-22959" alt="Per strada, a Firenze, con Pablo Picasso" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Per-strada-a-Firenze-con-Pablo-Picasso-226x300.jpg" width="226" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Per strada, a Firenze, con Pablo Picasso</p></div>
<p>Prosegue, ferma e nonviolenta, l’azione di contrasto alla diffusa ciarlataneria informativa in materia di conflitto in Europa orientale, tesa a incutere nella popolazione sentimenti di paura, di angoscia e di sospetto nei confronti di <b>nemici immaginari</b> divulgando notizie mendaci, distorte, prive di fondamento o riscontro oggettivo, storiograficamente e geopoliticamente inattendibili, allo scopo di convincere la cittadinanza dell’esistenza di un pericolo attuale e concreto di aggressione, e di forzare per questa via la <b>militarizzazione della vita economica e civile del Paese</b>.</p>
<p>Una manipolazione tanto più inaccettabile in quanto condivisa e rilanciata dalla stragrande maggioranza dei decisori politici, che – seppure con sfumature diverse &#8211; tale atmosfera paranoide traducono unilateralmente in <b>provvedimenti e atti normativi difficilmente giustificabili</b>, in investimenti distruttivi di risorse e valori, in contrazione/rincaro dei servizi pubblici essenziali (salute, formazione, trasporti, energia, ricerca), proprio mentre<b> più acuta si manifesta la crisi occupazionale, sociale, ambientale</b>.</p>
<p><b>Particolare allarme democratico</b>, questo sì fondato e mortificante, desta <b>il comportamento di istituzioni di garanzia come la Presidenza della Repubblica</b>, chiamata dalla Carta costituzionale a rappresentare l’unità nazionale, ma apparentemente impegnata – ancora in contesti come il Consiglio Supremo di Difesa lo scorso 17 novembre – ad allinearsi alla retorica dominante e alle <b>scelte di schieramento adottate senza verifica del consenso</b>.</p>
<p><b>Sabato 22 novembre, dalle 11 alle 12, fra l’uscita Valfonda della Stazione di S. M. Novella e Piazza dell’Unità Italiana</b>, riprenderà con un ‘dialogo in strada’ la distribuzione alla cittadinanza (e, in lingua inglese, ai visitatori stranieri) della <a href="http://www.idraonlus.it/2025/11/18/lettera-pubblica-al-quirinale/">‘Lettera pubblica al Quirinale’</a> (in attesa di riscontro; qui allegata) indirizzata al Capo dello Stato dall’associazione di volontariato fiorentina <i>Idra</i> dopo che sono state rese note le conclusioni della seduta del Consiglio Supremo.</p>
<p>Al riguardo, l’associazione fiorentina osserva come, opportunamente, il Presidente della Repubblica avesse deplorato dinanzi al Bundestag, a Berlino, il diffondersi, sul piano internazionale, di <i>“un linguaggio perentorio, duramente assertivo”</i>, e come sia invece <i>“la cooperazione tra Stati, istituzioni, popoli (…) la sola misura che può proteggere la dignità umana”</i>. Come definire allora se non “<i>perentorio, duramente assertivo”</i> il lessico utilizzato dal Consiglio Supremo di Difesa?, si chiede <i>Idra</i>. Il testo accusa infatti la Russia di <i>“accanimento nel perseguire, ad ogni costo, i propri obiettivi di annessione territoriale”</i>.  Evoca inoltre <i>“una trasformazione nella condotta delle azioni militari soprattutto per quanto riguarda l’impiego di droni, che la Russia utilizza anche violando lo spazio areo della NATO e dei Paesi dell’Unione Europea”</i>, benché non risultino ad oggi essere state rese pubbliche – dai media o dal Governo o dal Quirinale – prove efficaci delle responsabilità della Federazione russa. E ancora: <b>quale mandato popolare</b> ha ricevuto – alla stregua dei primi undici &#8211; il dodicesimo decreto di aiuti militari (dai contenuti, se non andiamo errati, secretati) che il Consiglio Supremo di Difesa assegna ad un Paese in guerra? Infine, se il Presidente della Repubblica <i>“rappresenta l&#8217;unità nazionale”</i> (art. 87 della Costituzione), <b>quali attestati di consenso </b>può vantare l’insistita scelta di schierare l’Italia su uno dei due fronti di guerra, peraltro in una regione estranea all’Unione Europea? <b></b></p>
<p>Di certo, la pubblicazione del resoconto del Consiglio Supremo di lunedì scorso ha allarmato – in rete &#8211; al punto da spingere a scrivere: <i>“Se persevereranno su questa strada, se non sentiremo parole di saggezza, chiederemo a uomini e donne della nostra nazione di firmare, da un capo all’altro della penisola, un provvedimento popolare per mettere in stato di accusa il presidente della Repubblica e il governo. Questo comunicato minaccia le nostre vite, questo comunicato prefigura lo sterminio dei nostri cari e dei nostri beni”</i>. Come non condividere preoccupazioni così seriamente fondate?</p>
<div id="attachment_22958" class="wp-caption alignnone" style="width: 228px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Per-strada-a-Firenze-con-George-Grosz.jpg"><img class="size-medium wp-image-22958" alt="Per strada, a Firenze, con George Grosz" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Per-strada-a-Firenze-con-George-Grosz-218x300.jpg" width="218" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Per strada, a Firenze, con George Grosz</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Prosegue l’azione di contrasto di strada a Firenze</b></h2>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LETTERA PUBBLICA AL QUIRINALE</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 16:56:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Giudiziario]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>EUROPA ORIENTALE: GUERRE, ARMI, ALLARMI, SANZIONI “PRESIDENTE MATTARELLA: LEI PARLA IN NOME DI CHI?” Pablo Picasso, Guernica, 1937 Non nasconde la propria indignazione, l’associazione di volontariato fiorentina attiva nella tutela dell’ambiente e della legalità, dopo la lettura delle ultime esternazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dinanzi al Parlamento tedesco, e delle conclusioni del Consiglio<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/11/18/lettera-pubblica-al-quirinale/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/11/18/lettera-pubblica-al-quirinale/">LETTERA PUBBLICA AL QUIRINALE</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>EUROPA ORIENTALE: GUERRE, ARMI, ALLARMI, SANZIONI</b></h2>
<h2><b><i>“PRESIDENTE MATTARELLA: LEI PARLA IN NOME DI CHI?”</i></b></h2>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Pablo-Picasso-Guernica-1937.jpg"><img class="size-medium wp-image-22949" alt="Pablo Picasso, Guernica, 1937" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Pablo-Picasso-Guernica-1937-300x135.jpg" width="300" height="135" /></a></p>
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<dd class="wp-caption-dd">Pablo Picasso, Guernica, 1937</dd>
</dl>
<p>Non nasconde la propria indignazione, l’associazione di volontariato fiorentina attiva nella tutela dell’ambiente e della legalità, dopo la lettura delle ultime esternazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella <a href="https://www.quirinale.it/elementi/145003">dinanzi al Parlamento tedesco</a>, e delle conclusioni del <a href="https://www.quirinale.it/elementi/145031">Consiglio Supremo di Difesa</a> da lui presieduto.</p>
<p><b>“La Costituzione è chiara”</b>, scrive <i>Idra</i> al Quirinale.<b>  “Il Presidente della Repubblica <i>“rappresenta l&#8217;unità nazionale”</i></b> (art. 87) e, <i>“prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di <b>osservanza della Costituzione</b>”</i> (art. 91). Di conseguenza, osserva l’associazione, <i>“chi riveste questo ruolo </i><i>non rappresenta né la maggioranza del Paese (o meglio, oggigiorno, la maggioranza di quella metà del Paese che accetta di avallare nelle urne scelte già confezionate), né le minoranze. Non rappresenta né il governo né le opposizioni, né la somma di entrambi. <b>Il Presidente della Repubblica rappresenta la nazione intera</b>. Di più: l<b>’unità nazionale!</b> E’ il garante di tutti. E’ chiamato a svolgere una delicatissima funzione di equilibrio”</i>. E invece su temi cruciali per il Paese come il conflitto in Ucraina, il progetto di riarmo e l’imposizione di sanzioni registriamo, segnala <i>Idra,</i> parole in libertà. <i>“<b>Le è capitato</b></i><b> – </b>scrive il presidente Girolamo Dell’Olio a Sergio Mattarella -<b> <i>di interpellare</i></b><i> quella metà dei nostri connazionali che possono nutrire punti vista diversi, se non profondamente divergenti, da quelli che Ella patrocina? <b>Le è capitato di verificare </b>la veridicità delle fonti che quasi monopolizzano l’informazione nel nostro Paese, oscurando sistematicamente dati, circostanze e eventi documentati, proponendo immagini manipolate o decontestualizzate, imponendo narrazioni fondate su ipotesi non documentate e interpretazioni fantasiose o paranoidi dei fatti, accreditando e promuovendo scenari improbabili e analisi incapaci di reggere alla prova della cronaca e del senso comune? Di <b>quali fonti alternative</b> e di <b>quali strumenti di valutazione</b> ha potuto Ella avvalersi per formare la Sua propria opinione?”</i>.</p>
<p>Sulla base di questo richiamo alla lettera e allo spirito della Carta, l’associazione fiorentina pone una serie di quesiti puntuali sui contenuti delle <a href="http://www.idraonlus.it/2025/02/18/scuse-istituzionali-al-popolo-al-governo-della-federazione-russa/">dichiarazioni</a> rilasciate da Mattarella nel corso dell’anno, a partire dall’<a href="https://www.quirinale.it/elementi/138400">Università di Marsiglia</a>. E rileva ad esempio come l’impegno sottolineato dinanzi al Bundestag a Berlino a “<i>opporre la forza del diritto alla pretesa preminenza della forza delle armi” </i>mal si concili con gli atti dello stesso Parlamento tedesco, che ha modificato la Legge fondamentale dello Stato per finanziarne il riarmo con un investimento gigantesco, infrangendo lo storico tabù del tetto rigorosissimo al debito pubblico, prefigurando peraltro in Europa l’insorgenza di un’evidente e sinistra asimmetria.</p>
<p>La missiva si conclude con un appello costruttivo: <i>“</i><i>Il Suo mandato può giocare, nel pieno rispetto della Costituzione, e del più volte eluso articolo 11, <b>un ruolo fondamentale</b>. Diversamente, temiamo, minaccia di offrire una sponda pericolosa e deprecabile all’iniziativa unilaterale di leader privi di consenso ma detentori di poteri smisurati, votati a riempire arsenali a spese di granai, apparentemente indifferenti alle sorti dell’umanità. </i><i>Non Le nascondiamo di confidare in <b>un ripristino sollecito e netto della funzione di garanzia che la Costituzione repubblicana del 1948 strategicamente Le affida</b></i><i>”</i>.</p>
<p>Il testo della lettera sarà in distribuzione domani 19 novembre a Firenze nel corso di un ‘dialogo in strada’ in programma dalle 10 alle 13 fra Por Santa Maria, Via Vacchereccia e Vicolo dei Malespini, dove ha sede l’Ordine dei giornalisti della Toscana</p>
<div id="attachment_22951" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Idra-Lettera-pubblica-al-Quirinale-18.11.25-Volantino-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-22951" alt="Idra, Lettera pubblica al Quirinale, 18.11.'25, Volantino, 1" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Idra-Lettera-pubblica-al-Quirinale-18.11.25-Volantino-1-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Idra, Lettera pubblica al Quirinale, 18.11.&#8217;25, Volantino, 1</p></div>
<div id="attachment_22962" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Idra-Lettera-pubblica-al-Quirinale-18.11.25-Volantino-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-22962" alt="Idra, Lettera pubblica al Quirinale, 18.11.'25, Volantino, 2" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Idra-Lettera-pubblica-al-Quirinale-18.11.25-Volantino-2-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Idra, Lettera pubblica al Quirinale, 18.11.&#8217;25, Volantino, 2</p></div>
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