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	<title>Idra &#187; Senza categoria</title>
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		<title>Ex Sanatorio Banti a Pratolino: sopralluogo in vista!</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 08:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Lo apprende Idra dalla sindaca di Vaglia. E chiede di far partecipare la cittadinanza Aveva scritto martedì scorso, l’associazione di volontariato Idra, a Silvia Catani, sindaca di Vaglia, e a Sara Funaro, sindaca della Città Metropolitana di Firenze, interpellandole sul caso-Banti. Alla giornata di studi “Ex Sanatorio Guido Banti, un mosaico da ricomporre”, organizzata il<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2026/09/19/ex-sanatorio-banti-pratolino-sopralluogo-vista/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/09/19/ex-sanatorio-banti-pratolino-sopralluogo-vista/">Ex Sanatorio Banti a Pratolino: sopralluogo in vista!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b><i>Lo apprende </i></b><b>Idra<i> dalla sindaca di Vaglia. E chiede di far partecipare la cittadinanza</i></b></h2>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/03/Il-Banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-Rosy-Bindi-settembre-1996-01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-20503" alt="il-banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-rosy-bindi-settembre-1996-01" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/03/Il-Banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-Rosy-Bindi-settembre-1996-01-300x192.jpg" width="300" height="192" /></a></p>
<div id="attachment_20504" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/03/Il-Banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-Rosy-Bindi-settembre-1996-02.jpg"><img class="size-medium wp-image-20504" alt="L'ex Sanatorio 'Guido Banti' al tempo della prima lettera-appello al ministro della Sanità Rosy Bindi, settembre 1996, 1" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/03/Il-Banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-Rosy-Bindi-settembre-1996-02-300x192.jpg" width="300" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;ex Sanatorio &#8216;Guido Banti&#8217; al tempo della prima lettera-appello al ministro della Sanità Rosy Bindi, settembre 1996</p></div>
<p>Aveva scritto martedì scorso, l’associazione di volontariato <i>Idra</i>, a Silvia Catani, sindaca di Vaglia, e a Sara Funaro, sindaca della Città Metropolitana di Firenze, interpellandole sul caso-Banti. Alla <a href="http://www.idraonlus.it/2026/05/07/banti-decenni-cattedrale-della-salute-oggi-intorno-il-deserto/">giornata di studi “Ex Sanatorio Guido Banti, un mosaico da ricomporre”</a>, organizzata il 9 maggio presso la Sala Rossa di Villa Demidoff, era intervenuta infatti una variegata schiera di studiosi, esponenti della cultura e promotori di cittadinanza attiva.</p>
<div id="attachment_23037" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/05/Ex-Sanatorio-Banti-un-mosaico-da-ricomporre-Locandina-9.5.26.jpg"><img class="size-medium wp-image-23037" alt="Ex Sanatorio Banti, un mosaico da ricomporre, Locandina, 9.5.'26" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/05/Ex-Sanatorio-Banti-un-mosaico-da-ricomporre-Locandina-9.5.26-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, un mosaico da ricomporre, Locandina, 9.5.&#8217;26</p></div>
<div id="attachment_23038" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/05/Ex-Sanatorio-Banti-un-mosaico-da-ricomporre-Programma-9.5.26.jpg"><img class="size-medium wp-image-23038" alt="Ex Sanatorio Banti, un mosaico da ricomporre, Programma, 9.5.'26" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/05/Ex-Sanatorio-Banti-un-mosaico-da-ricomporre-Programma-9.5.26-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, un mosaico da ricomporre, Programma, 9.5.&#8217;26</p></div>
<p>Il convegno aveva ottenuto <b>il patrocinio della Città metropolitana e del Comune di Vaglia</b>, la cui sindaca aveva così aperto <a href="https://www.youtube.com/watch?v=XR2sH6QgFwg&amp;t=1614s">i lavori</a>: <i>“Mi preme ringraziare l‘associazione che ha dato modo a noi anche come amministratori del territorio di essere presenti a questa mattinata, alla quale teniamo molto, perché riguarda un manufatto che oltre ad essere sul nostro territorio ha purtroppo il primato di essere <b>silente e addormentato da circa quaranta anni</b>”</i>. Ma a distanza di oltre quattro mesi <b>nessun aggiornamento informativo risultava pervenuto</b> ad attestare una concreta ripresa di interesse e di iniziativa da parte delle istituzioni che hanno ospitato e patrocinato il convegno. <i>“</i><i>Confidiamo quindi&#8221;</i>, aveva scritto <i>Idra</i>,<i>“di poter apprendere da Voi </i><i>se si sia dato corso, in questo intervallo di tempo, a qualche sviluppo concreto, coerente col prezioso impegno e interesse manifestati dalla Città Metropolitana di Firenze e dal Comune di Vaglia”</i>.</p>
<p>Il riscontro della sindaca di Vaglia non si è fatto attendere. <i>“La ringrazio per questo suo nuovo contatto”</i>, ha risposto giovedì scorso Silvia Catani al presidente di <i>Idra</i>. <i>“A tale proposito, la informo che <b>abbiamo richiesto e ottenuto da ASL Toscana Centro un sopralluogo all&#8217;ex Sanatorio Banti, previsto entro la fine del mese corrente</b>. Tale sopralluogo sarà propedeutico alla verifica dello stato dei luoghi e alla costatazione delle opere di ripristino necessarie per la mitigazione del rischio, a carico dell&#8217;Ente proprietario, nella speranza che gli sforzi congiunti possano presto restituire questo meraviglioso manufatto a vita nuova e al decoro che merita”</i>.</p>
<div id="attachment_20501" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/03/Il-Banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-Rosy-Bindi-settembre-1996-03.jpg"><img class="size-medium wp-image-20501" alt="L'ex Sanatorio 'Guido Banti' al tempo della prima lettera-appello al ministro della Sanità Rosy Bindi, settembre 1996, 2" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/03/Il-Banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-Rosy-Bindi-settembre-1996-03-300x192.jpg" width="300" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;ex Sanatorio &#8216;Guido Banti&#8217; al tempo della prima lettera-appello al ministro della Sanità Rosy Bindi, settembre 1996</p></div>
<p>Un’ottima notizia, dunque, che l’associazione fiorentina considera meritevole di condivisione, per l’opportunità che finalmente si offre di <b>conoscere in presa diretta le condizioni materiali di un bene sanitario, ambientale e architettonico</b> (si veda in proposito la <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/04/Decreto-n.-274-del-2008-rettifica-del-Decreto-n.-108-del-2006-Vincolo-Ex-Sanatorio-Guido-Banti-5.8.08.pdf">Relazione Storico-Artistica</a> del prof. Antonio Paolucci) <b>di indubitabile valore</b>, con una superficie complessiva di circa 12.000 mq,  una volumetria di circa 58.000 mc, una cornice forestale verde di oltre 5 ettari. <i>“Apprendiamo con soddisfazione che l’Amministrazione da lei diretta ha meritoriamente richiesto e ottenuto da ASL Toscana Centro un sopralluogo all&#8217;ex Sanatorio”</i>, ha replicato ieri alla Catani e alla Funaro <i>Idra</i>, che aggiunge:: <i>“Cogliamo l’occasione per chiedere a lei e alla Sindaca Metropolitana di ottenere dall’Azienda proprietaria l’<b>autorizzazione alla presenza</b> – in occasione del sopralluogo &#8211; <b>di una delegazione di </b></i><b>Idra<i> e di una rappresentanza dei relatori al convegno di maggio,  dei cittadini e degli studiosi che hanno a cuore il recupero del <a href="https://www.nove.firenze.it/le-pietre-parlano-il-gigante-devastato-fra-impotenza-e-indifferenza.htm">gigante devastato</a> e del suo Parco</i></b><i>”</i>.</p>
<div id="attachment_20502" class="wp-caption alignnone" style="width: 202px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/03/Il-Banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-Rosy-Bindi-settembre-1996-04.jpg"><img class="size-medium wp-image-20502" alt="L'ex Sanatorio 'Guido Banti' al tempo della prima lettera-appello al ministro della Sanità Rosy Bindi, settembre 1996, 3" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/03/Il-Banti-al-tempo-della-prima-lettera-appello-a-Rosy-Bindi-settembre-1996-04-192x300.jpg" width="192" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;ex Sanatorio &#8216;Guido Banti&#8217; al tempo della prima lettera-appello al ministro della Sanità Rosy Bindi, settembre 1996</p></div>
<p><i>“Anche da parte nostra, nel frattempo”</i>, precisa l’associazione, <i>“si è provveduto a rinnovare formalmente la richiesta al Direttore amministrativo della ASL dott.ssa Valeria Favata di un incontro sull’ex Sanatorio, dopo quella trasmessa ad aprile, che permetta di riprendere il rapporto di dialogo istituito con l’Azienda negli scorsi decenni, attestato anche dal comune intervento in occasione del servizio che RAI Uno dedicò a settembre 2008 al ‘Banti’ e all’attiguo ex Sanatorio ‘Saverio Aloigi Luzzi’, fino alla <a href="https://drive.google.com/file/d/1xm6LjYrO6nxtuVa-Z1Y_l1meP1aV2ACV/view">videoconferenza</a> sul ‘Banti’ del maggio 2021. Come a tutte le altre istituzioni competenti (fra cui la Regione Toscana, i Comuni dell’area vasta, tre Ministeri, la Prefettura di Firenze), anche alla Direzione ASL Toscana Centro la scrivente Associazione aveva avuto cura peraltro di trasmettere a maggio l’intera documentazione video del convegno a Villa Demidoff dopo che la Direzione dell’ASL, nel ringraziare per l’invito a intervenirvi, lo aveva declinato ritenendo</i> “non strategico partecipare all&#8217;evento per motivi di riservatezza legati alle azioni aziendali inerenti il proprio patrimonio immobiliare””.</p>
<div id="attachment_23050" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-23050" alt="Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 1" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-1-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 1</p></div>
<div id="attachment_23051" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-23051" alt="Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 2" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-2-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 2</p></div>
<div id="attachment_23052" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-23052" alt="Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 3" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-3-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 3</p></div>
<div id="attachment_23053" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-23053" alt="Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 4" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-4-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 4</p></div>
<div id="attachment_23054" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-5.jpg"><img class="size-medium wp-image-23054" alt="Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 5" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-29-maggio-2026-5-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, 29 maggio 2026, 5</p></div>
<div id="attachment_23055" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-con-servzio-di-trasporto-pubblico-a-meno-di-10-km-da-Firenze.jpg"><img class="size-medium wp-image-23055" alt="Ex Sanatorio Banti, con servzio di trasporto pubblico, a meno di 10 km da Firenze" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/09/Exa-Sanatorio-Banti-con-servzio-di-trasporto-pubblico-a-meno-di-10-km-da-Firenze-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ex Sanatorio Banti, con servzio di trasporto pubblico, a meno di 10 km da Firenze, 6</p></div>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2026%2F09%2F19%2Fex-sanatorio-banti-pratolino-sopralluogo-vista%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/09/19/ex-sanatorio-banti-pratolino-sopralluogo-vista/">Ex Sanatorio Banti a Pratolino: sopralluogo in vista!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CASO COSTA SAN GIORGIO: APPREZZATO INCONTRO DI IDRA E ITALIA NOSTRA CON L’ASSESSORA ALL’URBANISTICA DI FIRENZE</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2026/02/09/caso-costa-san-giorgio-apprezzato-incontro-idra-italia-lassessora-allurbanistica-firenze/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 14:34:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Si apre finalmente una finestra di dialogo con Palazzo Vecchio e un’opportunità di dibattito pubblico in città Non ha deluso le aspettative l’intensa ora di colloquio con cui è stato inaugurato mercoledì scorso nella torre che ospita a Firenze, in una porzione della Badia Fiorentina in piazza San Martino, assessorato e direzione urbanistica, un primo<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2026/02/09/caso-costa-san-giorgio-apprezzato-incontro-idra-italia-lassessora-allurbanistica-firenze/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/02/09/caso-costa-san-giorgio-apprezzato-incontro-idra-italia-lassessora-allurbanistica-firenze/">CASO COSTA SAN GIORGIO: APPREZZATO INCONTRO DI IDRA E ITALIA NOSTRA CON L’ASSESSORA ALL’URBANISTICA DI FIRENZE</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Si apre finalmente una finestra di dialogo con Palazzo Vecchio e un’opportunità di dibattito pubblico in città</b></h2>
<div id="attachment_23018" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Firenze-Direzione-e-Assessorato-Urbanistica-Piazza-S.-Martino-m.jpg"><img class="size-medium wp-image-23018" alt="Firenze, Direzione e Assessorato Urbanistica, Piazza S. Martino" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Firenze-Direzione-e-Assessorato-Urbanistica-Piazza-S.-Martino-m-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Firenze, Direzione e Assessorato Urbanistica, Piazza S. Martino</p></div>
<p>Non ha deluso <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/11/costa-san-giorgio-urbanistica-firenze-si-apre-finestra-dialogo-palazzo-vecchio/">le aspettative</a> l’intensa ora di colloquio con cui è stato inaugurato mercoledì scorso nella torre che ospita a Firenze, in una porzione della Badia Fiorentina in piazza San Martino, assessorato e direzione urbanistica, un primo ciclo di consultazioni richiesto dalla cittadinanza <b>sul caso emblematico e irrisolto del contestato resort di lusso</b> a ridosso del Giardino mediceo di Boboli, in Costa San Giorgio. Qui a dicembre 2021 Palazzo Vecchio ha accordato all’imprenditore argentino Alfredo Lowenstein, già proprietario del castello mediceo di Cafaggiolo in Mugello, l’autorizzazione ad attuare una significativa trasformazione urbanistica, <b>dentro e sotto il complesso dei conventi medievali di San Girolamo e San Francesco, e del Monastero di San Giorgio e dello Spirito Santo</b>, utilizzati per decenni dalla <b>prestigiosa Scuola di Sanità militare</b>. In programma 300 posti letto.</p>
<div id="attachment_23014" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-23014" alt="Estratto da 'Marzocco - Il futuro di Costa San Giorgio', 1" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-1-300x167.jpg" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Estratto da &#8216;Marzocco &#8211; Il futuro di Costa San Giorgio&#8217;, 1</p></div>
<p>Dopo un breve excursus sulla genesi e i primi sviluppi della vicenda autorizzativa<span style="text-decoration: line-through;">,</span> l’associazione di volontariato ecologista <i>Idra</i>, che con <i>Italia Nostra</i> si era fatta promotrice dell’incontro in occasione di <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/11/costa-san-giorgio-urbanistica-firenze-si-apre-finestra-dialogo-palazzo-vecchio/">un recente appuntamento pubblico di architetti alle Murate</a>, ha potuto vedere confermata l’acuta sensibilità che l’Assessora Biti aveva lasciato intravedere in quella circostanza sul <b>delicato tema del rapporto fra Palazzo e cittadinanza</b>, da realizzarsi ma all’interno di una cornice costruttiva, non pregiudizialmente antagonistica. <i>“Su Costa San Giorgio</i> – ha spiegato il rappresentante di <i>Idra</i> &#8211; <i>il nostro è in realtà un atteggiamento così poco antagonistico da aver prodotto a suo tempo <b>un progetto di partecipazione mirato, <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Laboratorio-Belvedere-Scheda-progetto-definitiva-Estratto_compressed.pdf">‘Laboratorio Belvedere’</a></b>, sostenuto da centinaia di firme di residenti in Oltrarno, approvato e ammesso al finanziamento dall’Autorità regionale, al quale purtroppo con la passata giunta non è stato possibile dare seguito”. </i>Così, in contrappunto, il prof. Mario Carniani, fondatore e presidente onorario dell’Associazione Centro Guide Turismo di Firenze e Toscana, intervenuto con <i>Idra</i>: <i>“</i><i>Non ci rendiamo conto di quanto <b><a href="https://www.youtube.com/watch?v=7MyvkZfFXtI">quell’angolo di Firenze</a> fa parte della nostra anima</b>. Costa San Giorgio era il luogo dove abitava Galileo. Collega la città con l’incantevole <a href="https://www.youtube.com/watch?v=-i9O_6ULEhw">via San Leonardo</a>…”</i><span style="text-decoration: underline;">.</span></p>
<div id="attachment_23015" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-23015" alt="Estratto da 'Marzocco - Il futuro di Costa San Giorgio', 2" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-2-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Estratto da &#8216;Marzocco &#8211; Il futuro di Costa San Giorgio&#8217;, 2</p></div>
<p><i>“Mi accorgo in tutti questi incontri che sto facendo</i> – ha ammesso da parte sua Caterina Biti &#8211; <i>che quello che è mancato in questi ultimi anni è stata la possibilità di un confronto, indispensabile per conoscersi e, pur nell’eventuale diversità di vedute, di mettere a fuoco eventuali obiettivi comuni e su quelli provare a lavorare”</i>. Registrato questo importante attestato di consapevolezza, la delegazione di <i>Idra</i> ha accolto quindi positivamente l’<b>invito pragmatico</b> dell’assessora a concentrarsi sulle conseguenze e le opportunità che derivano dal mancato avvio dei lavori da parte dell’imprenditore neo-proprietario, in un contesto storico-architettonico di cui perdura però, così, l’esclusione all’accesso e al godimento pubblico per effetto dell’alienazione a suo tempo deliberata dal Demanio. L’Assessora ha confermato di aver letto con attenzione <b>le alte testimonianze raccolte nel <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/03/Dossier-Cera-una-volta.pdf">dossier</a></b> che <i>Idra</i> le ha consegnato nel corso del convegno alle Murate (<i>“è lì, sul mio tavolo”</i>, ha precisato). Testimonianze che hanno forse contribuito a far apprezzare ulteriormente lo sforzo civico espresso in tutela di quel patrimonio: <i>“Siamo in presenza di un procedimento che si è completato”</i>, ha affermato infatti la Biti.<i> “Il nuovo Piano Operativo comunale di Firenze non pone condizioni più stringenti da rispettare: soltanto il 29 gennaio 2028 scadranno tutte le autorizzazioni e i permessi concessi se non soddisfatti. E’ altrettanto vero che osserviamo però <b>una condizione oggettiva di stallo</b>: non abbiamo idea se e quando la proprietà andrà avanti, per ora è tutto fermo. E allora questa è la domanda che io vi faccio, perché è quella che mi son fatta io stessa leggendovi: <b>qual è a vostro avviso il punto di caduta</b>, quale può essere il punto di equilibrio rispetto a questa trasformazione urbanistica sospesa?”</i>. Un interrogativo che individua opportunamente il cuore del problema, e che <i>Idra</i> ha così proposto di affrontare: <i>“In questo intervallo di incertezza, possiamo immaginare un ruolo che la società civile sia finalmente in grado di giocare. Perché non <b>recuperare e attualizzare</b> ad esempio <b>il processo partecipativo</b> che non è stato possibile attuare con la passata Amministrazione, e <b>innescare così un dibattito pubblico</b> che aiuti a individuare soluzioni compatibili con le finanze della proprietà, ma anche con le esigenze di una città del rango di Firenze, e di un Oltrarno che sta perdendo completamente – con la <b>progressiva gentrificazione</b> in atto &#8211; la propria peculiarissima identità sociale?”</i>. L’assessora non si è sottratta all’impegno a valutare questa opzione, così come ha annunciato la piena disponibilità a prossimi incontri di approfondimento al termine dell’ora calendarizzata per il primo colloquio. <b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Laboratorio-Belvedere-Scheda-progetto-definitiva-Estratto_compressed.pdf">Il testo del percorso ‘Laboratorio Belvedere’</a></b> validato dalla Regione e proposto invano cinque anni fa è stato così <b>inviato in Piazza San Martino</b>.</p>
<p>Da parte loro i presidenti di <i>Idra</i> e <i>Italia Nostra</i>, Girolamo Dell’Olio e Laura Manganaro (assente, perché infortunato, il prof. Leonardo Rombai), hanno chiesto di instaurare <b>un rapporto di reciproco e costante aggiornamento informativo</b> con l’Amministrazione comunale, che permetta di seguire passo passo le fasi dell’attuazione del progetto approvato, per la quale la delibera ministeriale 637 del 2013 detta una puntigliosa successione di scadenze. Al riguardo, le associazioni hanno presentato istanza di accesso a una serie di dati e specifiche verifiche:</p>
<p>-         i contenuti essenziali dei ‘Permessi di Costruire’ rilasciati, e delle proroghe richieste dalla proprietà, preso atto che – come è stato riferito – di alcune delle otto UMI (Unità Minime di Intervento) non è stata neppure presentata richiesta del permesso;</p>
<p>-         la documentazione sul rischio idrogeologico che ha accompagnato l’autorizzazione del Comune agli scavi nella collina (il ‘Poggio delle Rovinate’) in cui è deceduta, per uno degli assestamenti a cui è stata soggetta nei secoli, la stessa famiglia di Bernardo Buontalenti;</p>
<p>-         un contributo da parte dell’Amministrazione comunale a una definizione concreta dei contorni del concetto di ‘fruizione pubblica’ che il Ministero dei Beni culturali detta di garantire “nelle parti più significative del complesso monumentale”;</p>
<p>-         l’adeguatezza delle autorizzazioni concesse al principio di “mix funzionale” auspicato dal Ministero: ma l’86% degli spazi risultano assegnati alla destinazione turistico-ricettiva.</p>
<p>Con particolare urgenza è stato richiesto da <i>Idra</i> infine un nuovo appuntamento da dedicare ai temi sensibili delle <b>anomalie registrate nella cantierizzazione TAV</b>, di cui è stato trasmesso pochi giorni or sono <a href="http://www.idraonlus.it/2026/02/02/guardi-niscemi-pensi-firenze/">un nuovo promemoria</a> anche alla sindaca, Fra queste, la nuova stazione sotterranea a ridosso del torrente Mugnone in area a pericolosità idraulica classificata alta, e dei tunnel in corso di scavo per il sottoattraversamento da Campo di Marte a Castello. Si desidera inoltre capire meglio come il Comune di Firenze intenda aprire alla partecipazione dei cittadini e del Quartiere per definire le funzioni, sia pubbliche che private, da portare accanto alla stazione Foster, annunciata nelle settimane scorse.</p>
<p><i>“E’ stato un piacere grande: allora ci aggiorniamo!”</i>: questo il gradito saluto che la nuova assessora – accompagnata dai responsabili della segreteria Marco Recati e Lorenzo Rustici &#8211; ha porto al termine del colloquio alle delegazioni di <i>Idra</i> e <i>Italia Nostra</i>. Costatazione e auspicio che le associazioni hanno naturalmente ricambiato con viva convinta soddisfazione.</p>
<div id="attachment_23016" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-23016" alt="Estratto da 'Marzocco - Il futuro di Costa San Giorgio', 3" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-3-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Estratto da &#8216;Marzocco &#8211; Il futuro di Costa San Giorgio&#8217;, 3</p></div>
<div id="attachment_23017" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-23017" alt="Estratto da 'Marzocco - Il futuro di Costa San Giorgio', 4" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/02/Estratto-da-Marzocco-Il-futuro-di-Costa-San-Giorgio-4-300x167.jpg" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Estratto da &#8216;Marzocco &#8211; Il futuro di Costa San Giorgio&#8217;, 4</p></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>COSTA SAN GIORGIO, URBANISTICA A FIRENZE: SI APRE UNA FINESTRA DI DIALOGO CON PALAZZO VECCHIO?</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 15:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“In questa cosa io ci sono, io mi ci metto a confrontarmi con chi solleva delle questioni ma porta anche delle soluzioni”. Così ieri Caterina Biti, assessora all’Urbanistica del Comune di Firenze, in risposta alla garbata ‘lettera pubblica’ indirizzatale da Idra Idra, Lettera pubblica all&#8217;assessora all&#8217;Urbanistica di Firenze, 10.12.&#8217;25 “Assessora, questo è per lei. Dedicato<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/12/11/costa-san-giorgio-urbanistica-firenze-si-apre-finestra-dialogo-palazzo-vecchio/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/11/costa-san-giorgio-urbanistica-firenze-si-apre-finestra-dialogo-palazzo-vecchio/">COSTA SAN GIORGIO, URBANISTICA A FIRENZE: SI APRE UNA FINESTRA DI DIALOGO CON PALAZZO VECCHIO?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>“In questa cosa io ci sono, io mi ci metto a confrontarmi con chi solleva delle questioni ma porta anche delle soluzioni”</i></b><b>. Così ieri Caterina Biti, assessora all’Urbanistica del Comune di Firenze, in risposta alla garbata ‘lettera pubblica’ indirizzatale da <i>Idra</i></b><b></b></p>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-Lettera-pubblica-allassessora-allUrbanistica-di-Firenze-10.12.25.jpg"><img class="size-medium wp-image-22987" alt="Idra, Lettera pubblica all'assessora all'Urbanistica di Firenze, 10.12.'25" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-Lettera-pubblica-allassessora-allUrbanistica-di-Firenze-10.12.25-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a></p>
<dl class="wp-caption alignnone" id="attachment_22987" style="width: 222px;">
<dd class="wp-caption-dd">Idra, Lettera pubblica all&#8217;assessora all&#8217;Urbanistica di Firenze, 10.12.&#8217;25</dd>
</dl>
<p><i>“Assessora, questo è per lei. Dedicato a lei!”</i></p>
<p><i>“Grazie, grazie mille.”</i></p>
<p>E’ in corso alle Murate, al <a href="http://www.idraonlus.it/2025/12/08/studenti-architetti-firenze-sguardo-al-futuro/">“Festival internazionale di Architettura in video”</a>,<b> </b>la tavola rotonda ‘Uno sguardo al futuro’, protagonista e destinataria l’ultima generazione di studenti della Facoltà su architettura, design, futuro sostenibile.</p>
<div id="attachment_22990" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Il-cielo-dellingresso-alle-nuove-Murate.jpg"><img class="size-medium wp-image-22990" alt="Il cielo dell'ingresso alle nuove Murate" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Il-cielo-dellingresso-alle-nuove-Murate-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il cielo dell&#8217;ingresso alle nuove Murate</p></div>
<p>Fra i partecipanti, attesa presenza, <b>Caterina Biti, con delega all’Urbanistica</b> a Palazzo Vecchio. Ed è all’assessora, appunto, arrivata con un piccolo ritardo per impegni di giunta, che il presidente dell’associazione <i>Idra</i> porge la <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-Lettera-pubblica-allassessora-allUrbanistica-di-Firenze-10.12.25.jpg">‘lettera pubblica’</a> già consegnata a tutti i presenti, e il <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/03/Dossier-Cera-una-volta.pdf">dossier</a> sul <b>caso-scuola degli ex conventi di Costa San Giorgio, incastonati fra Santa Felicita, Palazzo Pitti, Boboli e Forte Belvedere</b>: il fascicolo ‘Laboratorio Belvedere, o della partecipazione negata’, che raccoglie i tanti autorevoli interventi dal mondo della cultura in difesa del riuso saggio e qualificato di quel complesso, è stato anch’esso messo a disposizione degli studenti architetti, ieri, perché con lo sguardo al futuro <b><i>non si perda di vista il presente…</i></b></p>
<div id="attachment_22992" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/LAssessora-allUrbanistica-Caterina-Biti.jpg"><img class="size-medium wp-image-22992" alt="L'Assessora all'Urbanistica Caterina Biti" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/LAssessora-allUrbanistica-Caterina-Biti-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;Assessora all&#8217;Urbanistica Caterina Biti</p></div>
<p>Al secondo giro di interventi, la dott.ssa Biti non manca di prendere coraggiosamente di petto l’argomento, pur <b>in questa stagione difficilissima per l’urbanistica in città</b>, e per l’immagine stessa di Firenze, colpita oggi da un ennesimo motivo di disdoro.</p>
<p><i>“Le cose complesse </i>– commenta -<i> sono anche le più interessanti. Problemi complessi portano a scelte difficili. A scelte che spesso creano anche dei malumori. <b>Gli amici di Idra mi hanno appena consegnato a mano una lettera su una questione che in città tiene banco</b>. La leggerò con assoluta attenzione. Ecco: quello che io vorrei e che davvero sento di chiedere con estrema sincerità a tutti è di cercare di non portare soltanto problemi, ma anche soluzioni”</i>. E sulla domanda che <i>Idra</i> pone a Palazzo Vecchio in testa alla missiva aggiunge: <b><i>“In questa cosa io ci sono, io mi ci metto a confrontarmi con chi solleva delle questioni ma porta anche delle soluzioni</i></b><i>, perché abbiamo un patrimonio inestimabile, meraviglioso da dover conservare ma anche gestire, ma anche far vivere perché farlo crollare a mio avviso non è gestione e non è conservazione”</i>.</p>
<p>Un’assunzione di impegno finalmente apprezzabile, dopo che per l’intera passata consiliatura Palazzo Vecchio – sindaco e assessori all’Urbanistica  e alla Partecipazione &#8211; hanno ignorato e affossato il <b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Laboratorio-Belvedere-Scheda-progetto-definitiva-Estratto_compressed.pdf">progetto partecipativo</a> </b>sottoscritto da centinaia di abitanti dell’Oltrarno, approvato e ammesso al finanziamento dalla Regione Toscana, e si è rifiutato persino di incontrarne i proponenti. Vani sono risultati anche il deposito di una poderosa <b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/10/Variante-Regolam.-Urban.-Scheda-norma-AT-12.05-Ex-Caserma-V.-Veneto-Osserv.-integrative-27.9.21.pdf">osservazione tecnica</a></b> e la relativa <b><a href="https://www.youtube.com/watch?v=qbJ4YsFjLbA">illustrazione</a> in Commissione Urbanistica</b> da parte di architetti e accademici che sottolineavano le criticità dell’intervento sul piano del <b>carico urbanistico</b>,  della <b>sicurezza</b> e della <b>sostenibilità idrogeologica</b> (come <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/02/Prot.-nr.-1276-del-10.02.2021-Associazione-Idra.pdf">segnalato</a> anche dal Direttore delle Gallerie degli Uffizi), su quello della <b>mobilità </b>e dell’<b>accessibilità</b>, nonché su quello della <b>tutela paesaggistica</b> e della stessa <b>appropriatezza</b> in piena area Unesco.</p>
<div id="attachment_22990" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Il-cielo-dellingresso-alle-nuove-Murate.jpg"><img class="size-medium wp-image-22990" alt="Il cielo dell'ingresso alle nuove Murate" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Il-cielo-dellingresso-alle-nuove-Murate-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il cielo dell&#8217;ingresso alle nuove Murate</p></div>
<p>Seduto accanto all’esponente di <i>Idra</i> c’era ieri alle Murate <b>il prof. Leonardo Rombai</b>, colonna storica della conoscenza, della promozione e della tutela dei beni architettonici, culturali e ambientali in Toscana, <b>presidente onorario di Italia Nostra Firenze</b>. Ambedue hanno quindi raccolto l’apprezzata disponibilità dell’assessora, e già stamani le è stata inoltrata la richiesta di calendarizzare con<b> una delegazione mista delle due associazioni l’appuntamento promesso</b>. All’istanza Girolamo Dell’Olio ha accluso <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/12/Idra-Lettera-pubblica-allassessora-allUrbanistica-di-Firenze-10.12.25.jpg">la versione elettronica delle ‘lettera ‘pubblica’</a>, coi collegamenti a una piccola ma significativa parte della documentazione prodotta negli anni da <i>Idra</i> al riguardo: <i>“Ci sembra doveroso segnalarla</i> – scrive <i>Idra</i> all’assessora &#8211; <i>atteso che all’atto dell’approvazione del progetto ella non rivestiva un ruolo nella Giunta comunale di Firenze. Converrà, confidiamo, che le azioni intraprese sull’argomento <a href="http://www.idraonlus.it/2020/07/16/resort-lusso-accanto-boboli-idra-impugna-la-procedura-forse-buon-modello-firenze-rinascita/">a partire dal luglio 2020</a>, agevolmente reperibili sul <a href="http://www.idraonlus.it/">sito web dell’Associazione</a> fino ai giorni nostri, identificano proprio quel tipo di contributo costruttivo (leggasi ‘urbanistica partecipata’) che giustamente ella rivendicava ieri nel suo intervento come utile e necessaria, da parte della cittadinanza, nel rapporto con l’amministrazione pubblica”</i>.</p>
<div id="attachment_22851" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Dopo-tre-crolli-vietato-ricostruire-la-targa-dell’editto-di-Cosimo-I-del-1565-tuttora-presente-in-via-de’-Bardi-particolare.jpg"><img class="size-medium wp-image-22851" alt="“In data 2 ottobre 1565 Cosimo dei Medici, duca dei Fiorentini e dei Senesi, proibì a chicchessia di ricostruire gli edifici di questo colle, crollati tre volte per l'instabilità del terreno” - La targa dell’editto di Cosimo I del 1565 tuttora presente in via de’ Bardi, particolare" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/08/Dopo-tre-crolli-vietato-ricostruire-la-targa-dell’editto-di-Cosimo-I-del-1565-tuttora-presente-in-via-de’-Bardi-particolare-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">“In data 2 ottobre 1565 Cosimo dei Medici, duca dei Fiorentini e dei Senesi, proibì a chicchessia di ricostruire gli edifici di questo colle, crollati tre volte per l&#8217;instabilità del terreno” &#8211; La targa dell’editto di Cosimo I del 1565 tuttora presente in via de’ Bardi, particolare</p></div>
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		<title>GIORNALISMO SOTTO RICATTO?</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2025/11/28/giornalismo-ricatto/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 15:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il commento di un’associazione di volontariato fiorentina, naturalmente ‘caduta in disgrazia’ Adesso lo ammettono in coro. Lo scrive nero su bianco la Federazione Nazionale Stampa Italiana. Qual è “il senso della giornata di astensione dal lavoro” proclamata per oggi 28 novembre 2025? Si tratta, senza infingimenti, di uno “sciopero per non avere giornalisti ricattabili”! Con<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/11/28/giornalismo-ricatto/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/11/28/giornalismo-ricatto/">GIORNALISMO SOTTO RICATTO?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Il commento di un’associazione di volontariato fiorentina, naturalmente ‘caduta in disgrazia’</b></h2>
<div id="attachment_22965" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Salvador-Dali-La-persistenza-della-memoria-1931.jpg"><img class="size-medium wp-image-22965" alt="Salvador Dalì, La persistenza della memoria, 1931" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Salvador-Dali-La-persistenza-della-memoria-1931-300x215.jpg" width="300" height="215" /></a><p class="wp-caption-text">Salvador Dalì, La persistenza della memoria, 1931</p></div>
<p>Adesso lo ammettono in coro.</p>
<p><a href="https://www.fnsi.it/fnsi-in-piazza-per-il-rinnovo-del-contratto-fieg-il-28-novembre-giornalisti-in-sciopero-perche-il-nostro-lavoro-vale">Lo scrive</a> nero su bianco la Federazione Nazionale Stampa Italiana.</p>
<p>Qual è <i>“il senso della giornata di astensione dal lavoro”</i> proclamata per oggi 28 novembre 2025? Si tratta, senza infingimenti, di uno <b><i>“sciopero per non avere giornalisti ricattabili”</i></b>!</p>
<p>Con un agile ossimoro, il <a href="https://www.fnsi.it/comunicato-sindacale-sciopero-del-28-novembre">comunicato sindacale</a> dei professionisti dell’informazione afferma al tempo stesso che <i>“il giornalismo è presidio fondamentale per la vita democratica del nostro Paese, ma la qualità dell&#8217;informazione si sta deteriorando”</i>.</p>
<p>Nelle parole della segretaria generale della Fnsi: <i>“Vogliamo tutti che non ci siano giornalisti ricattabili, ma che possano esercitare il loro controllo democratico”</i>.</p>
<p>Questa condizione, leggiamo, si trascina da <i>“oltre 10 anni”</i>, con <i>“la riduzione degli organici delle redazioni e la riduzione delle retribuzioni dei giornalisti attraverso stati di crisi, licenziamenti, prepensionamenti e il blocco del contratto”</i>, che <i>“hanno avuto fortissime ripercussioni sul pluralismo e sul diritto dei cittadini ad essere informati”</i>.</p>
<p>È dunque la stessa categoria a spiegare come mai da così tanto tempo (e con ogni evidenza dai ruggenti anni Covid, green pass, distanziamento sociale, sospensioni dal lavoro e dai diritti) <b>il controllo democratico risulta <a href="http://www.idraonlus.it/2024/03/15/festival-europeo-del-giornalismo-firenze-idra-contesta/">così clamorosamente lacunoso</a></b>. Peggio: come mai il cosiddetto ‘giornalismo’ si sia piegato anche al ruolo di megafono del Palazzo, in cambio magari di <b>provvidenze ministeriali aggiuntive oltre alle <i>“milionarie sovvenzioni pubbliche”</i></b> di cui gode la filiera editoriale.</p>
<p>Che giudizio potrà dunque dare di questo inveterato stato di cose il contribuente, costretto a <b>subire a proprie spese un’informazione sotto ricatto, censurata o manipolata</b>?</p>
<p>Non sarà il caso, da parte di quanti ancora credono nei valori del pluralismo, dell’informazione indipendente, dell’etica professionale e dell’approccio critico e problematico ai fatti, di <b>sbarazzarsi di tutte le fonti, le sovrastrutture, le sirene e le catene</b> che – come candidamente la categoria oggi ammette &#8211; ne snaturano l’identità e la funzione?</p>
<p><i>Idra</i>, nel suo piccolo, ha cominciato a farlo da un pezzo. Cadendo perciò <i>naturalmente</i> ‘in disgrazia’ nel mondo della carta stampata, e dell’informazione radiofonica e televisiva. Ma ne è valsa ben la pena!</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2025%2F11%2F28%2Fgiornalismo-ricatto%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/11/28/giornalismo-ricatto/">GIORNALISMO SOTTO RICATTO?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CIARLATANERIA MEDIATICA SUL CONFLITTO IN UCRAINA?</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 10:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Prosegue, ferma e nonviolenta, l’azione di contrasto alla diffusa ciarlataneria informativa in materia di conflitto in Europa orientale, tesa a incutere nella popolazione sentimenti di paura, di angoscia e di sospetto nei confronti di nemici immaginari divulgando notizie mendaci, distorte, prive di fondamento o riscontro oggettivo, storiograficamente e geopoliticamente inattendibili, allo scopo di convincere la<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/11/21/ciarlataneria-mediatica-sul-conflitto-ucraina/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/11/21/ciarlataneria-mediatica-sul-conflitto-ucraina/">CIARLATANERIA MEDIATICA SUL CONFLITTO IN UCRAINA?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22959" class="wp-caption alignnone" style="width: 236px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Per-strada-a-Firenze-con-Pablo-Picasso.jpg"><img class="size-medium wp-image-22959" alt="Per strada, a Firenze, con Pablo Picasso" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Per-strada-a-Firenze-con-Pablo-Picasso-226x300.jpg" width="226" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Per strada, a Firenze, con Pablo Picasso</p></div>
<p>Prosegue, ferma e nonviolenta, l’azione di contrasto alla diffusa ciarlataneria informativa in materia di conflitto in Europa orientale, tesa a incutere nella popolazione sentimenti di paura, di angoscia e di sospetto nei confronti di <b>nemici immaginari</b> divulgando notizie mendaci, distorte, prive di fondamento o riscontro oggettivo, storiograficamente e geopoliticamente inattendibili, allo scopo di convincere la cittadinanza dell’esistenza di un pericolo attuale e concreto di aggressione, e di forzare per questa via la <b>militarizzazione della vita economica e civile del Paese</b>.</p>
<p>Una manipolazione tanto più inaccettabile in quanto condivisa e rilanciata dalla stragrande maggioranza dei decisori politici, che – seppure con sfumature diverse &#8211; tale atmosfera paranoide traducono unilateralmente in <b>provvedimenti e atti normativi difficilmente giustificabili</b>, in investimenti distruttivi di risorse e valori, in contrazione/rincaro dei servizi pubblici essenziali (salute, formazione, trasporti, energia, ricerca), proprio mentre<b> più acuta si manifesta la crisi occupazionale, sociale, ambientale</b>.</p>
<p><b>Particolare allarme democratico</b>, questo sì fondato e mortificante, desta <b>il comportamento di istituzioni di garanzia come la Presidenza della Repubblica</b>, chiamata dalla Carta costituzionale a rappresentare l’unità nazionale, ma apparentemente impegnata – ancora in contesti come il Consiglio Supremo di Difesa lo scorso 17 novembre – ad allinearsi alla retorica dominante e alle <b>scelte di schieramento adottate senza verifica del consenso</b>.</p>
<p><b>Sabato 22 novembre, dalle 11 alle 12, fra l’uscita Valfonda della Stazione di S. M. Novella e Piazza dell’Unità Italiana</b>, riprenderà con un ‘dialogo in strada’ la distribuzione alla cittadinanza (e, in lingua inglese, ai visitatori stranieri) della <a href="http://www.idraonlus.it/2025/11/18/lettera-pubblica-al-quirinale/">‘Lettera pubblica al Quirinale’</a> (in attesa di riscontro; qui allegata) indirizzata al Capo dello Stato dall’associazione di volontariato fiorentina <i>Idra</i> dopo che sono state rese note le conclusioni della seduta del Consiglio Supremo.</p>
<p>Al riguardo, l’associazione fiorentina osserva come, opportunamente, il Presidente della Repubblica avesse deplorato dinanzi al Bundestag, a Berlino, il diffondersi, sul piano internazionale, di <i>“un linguaggio perentorio, duramente assertivo”</i>, e come sia invece <i>“la cooperazione tra Stati, istituzioni, popoli (…) la sola misura che può proteggere la dignità umana”</i>. Come definire allora se non “<i>perentorio, duramente assertivo”</i> il lessico utilizzato dal Consiglio Supremo di Difesa?, si chiede <i>Idra</i>. Il testo accusa infatti la Russia di <i>“accanimento nel perseguire, ad ogni costo, i propri obiettivi di annessione territoriale”</i>.  Evoca inoltre <i>“una trasformazione nella condotta delle azioni militari soprattutto per quanto riguarda l’impiego di droni, che la Russia utilizza anche violando lo spazio areo della NATO e dei Paesi dell’Unione Europea”</i>, benché non risultino ad oggi essere state rese pubbliche – dai media o dal Governo o dal Quirinale – prove efficaci delle responsabilità della Federazione russa. E ancora: <b>quale mandato popolare</b> ha ricevuto – alla stregua dei primi undici &#8211; il dodicesimo decreto di aiuti militari (dai contenuti, se non andiamo errati, secretati) che il Consiglio Supremo di Difesa assegna ad un Paese in guerra? Infine, se il Presidente della Repubblica <i>“rappresenta l&#8217;unità nazionale”</i> (art. 87 della Costituzione), <b>quali attestati di consenso </b>può vantare l’insistita scelta di schierare l’Italia su uno dei due fronti di guerra, peraltro in una regione estranea all’Unione Europea? <b></b></p>
<p>Di certo, la pubblicazione del resoconto del Consiglio Supremo di lunedì scorso ha allarmato – in rete &#8211; al punto da spingere a scrivere: <i>“Se persevereranno su questa strada, se non sentiremo parole di saggezza, chiederemo a uomini e donne della nostra nazione di firmare, da un capo all’altro della penisola, un provvedimento popolare per mettere in stato di accusa il presidente della Repubblica e il governo. Questo comunicato minaccia le nostre vite, questo comunicato prefigura lo sterminio dei nostri cari e dei nostri beni”</i>. Come non condividere preoccupazioni così seriamente fondate?</p>
<div id="attachment_22958" class="wp-caption alignnone" style="width: 228px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Per-strada-a-Firenze-con-George-Grosz.jpg"><img class="size-medium wp-image-22958" alt="Per strada, a Firenze, con George Grosz" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/11/Per-strada-a-Firenze-con-George-Grosz-218x300.jpg" width="218" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Per strada, a Firenze, con George Grosz</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Prosegue l’azione di contrasto di strada a Firenze</b></h2>
<p>&nbsp;</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2025%2F11%2F21%2Fciarlataneria-mediatica-sul-conflitto-ucraina%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/11/21/ciarlataneria-mediatica-sul-conflitto-ucraina/">CIARLATANERIA MEDIATICA SUL CONFLITTO IN UCRAINA?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>DIAGNOSTICA URBANISTICA A FIRENZE</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2025/10/09/diagnostica-urbanistica-firenze/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 12:08:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Scambio di cartelle cliniche!? Per la stazione più costosa di sempre, per la fossa più grande e profonda mai progettata in città (lunga 450 m, larga 50, profonda 25, con affaccio in via Circondaria) in corso di scavo accanto al corso d’acqua più minaccioso di Firenze (il Mugnone), in un’area classificata dal Piano di Protezione<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/10/09/diagnostica-urbanistica-firenze/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/10/09/diagnostica-urbanistica-firenze/">DIAGNOSTICA URBANISTICA A FIRENZE</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Scambio di cartelle cliniche!?</h2>
<div id="attachment_22943" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/10/Maltempo-sale-il-Mugnone-e-sfiora-il-ponte-Firenze-Today-14-marzo-2025.jpg"><img class="size-medium wp-image-22943" alt="Maltempo, sale il Mugnone e sfiora il ponte, Firenze Today, 14 marzo 2025" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/10/Maltempo-sale-il-Mugnone-e-sfiora-il-ponte-Firenze-Today-14-marzo-2025-300x141.jpg" width="300" height="141" /></a><p class="wp-caption-text">Maltempo, sale il Mugnone e sfiora il ponte, Firenze Today, 14 marzo 2025</p></div>
<div id="attachment_22907" class="wp-caption alignnone" style="width: 147px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/14.3.25-la-Repubblica-La-piena-del-Mugnone-alle-Cure-il-transito-del-TAV-Italo.jpg"><img class="size-medium wp-image-22907" alt="14.3.'25 - la Repubblica, La piena del Mugnone alle Cure, il transito del TAV Italo" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/14.3.25-la-Repubblica-La-piena-del-Mugnone-alle-Cure-il-transito-del-TAV-Italo-137x300.jpg" width="137" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">14.3.&#8217;25 &#8211; la Repubblica, La piena del Mugnone alle Cure, il transito del TAV Italo</p></div>
<div id="attachment_22908" class="wp-caption alignnone" style="width: 148px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/28.1.25-la-Repubblica-La-piena-del-Mugnone-alle-Cure-il-transito-del-TAV-Freccia-Rossa.jpg"><img class="size-medium wp-image-22908" alt="28.1.'25 - la Repubblica, La piena del Mugnone alle Cure, il transito del TAV Freccia Rossa" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/28.1.25-la-Repubblica-La-piena-del-Mugnone-alle-Cure-il-transito-del-TAV-Freccia-Rossa-138x300.jpg" width="138" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">28.1.&#8217;25 &#8211; la Repubblica, La piena del Mugnone alle Cure, il transito del TAV Freccia Rossa</p></div>
<p>Per la stazione <b>più costosa </b>di sempre, per la fossa <b>più grande e profonda</b> mai progettata in città (lunga 450 m, larga 50, profonda 25, con affaccio in via Circondaria) in corso di scavo <b>accanto al corso d’acqua più minaccioso</b> di Firenze (il Mugnone), in un’area classificata dal Piano di Protezione civile a <b>‘pericolosità idraulica alta’</b>, esiste <b>una valutazione ambientale</b>?</p>
<p>Sì: ma è stata fatta… <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Direz.-VIA-Min.-Ambiente-Parere-CdS-Scavalco-e-Stazione-22.12.03.pdf"><b>per un’altra stazione</b></a>!</p>
<p>Per giunta <b>respinta</b> in conferenza di servizi!</p>
<p>Una stazione <b>distante</b> alcune centinaia di metri (con affaccio in viale Belfiore).</p>
<p>Una stazione <b>senza torrenti</b> nelle vicinanze.</p>
<p>Una stazione in zona classificata a <b>‘pericolosità idraulica bassa’.</b></p>
<p>Una valutazione formulata quando il progetto Foster <b>neppure esisteva</b>!</p>
<div id="attachment_22840" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Città-di-Firenze-Piano-di-Protezione-Civile-Rischio-idraulico-9.10.241.jpg"><img class="size-medium wp-image-22840" alt="Città di Firenze, Piano di Protezione Civile, Rischio idraulico, 9.10.'24" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Città-di-Firenze-Piano-di-Protezione-Civile-Rischio-idraulico-9.10.241-300x209.jpg" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Città di Firenze, Piano di Protezione Civile, Rischio idraulico, 9.10.&#8217;24</p></div>
<p>La <b>Regione Toscana</b>? Sa. Tace.</p>
<p>Il <b>Comune di Firenze</b>? Sa. Tace.</p>
<p><b>Se il Mugnone dovesse esondare</b> (ci è andato vicino due volte, quest’anno, <a href="https://drive.google.com/file/d/1vRum6Li9BJVXijfWDLlEj3OTVq9p0P-Y/view?usp=drive_link">a gennaio</a> e <a href="https://drive.google.com/file/d/1Syq3-MUgPo7P9caMnjnekyew8V7OpKN7/view?usp=drive_link">a marzo</a>), invadendo l’area di cantiere in cui si scava lo scatolare per la stazione fra il torrente, Via Zeffirini, Viale Corsica e Via Circondaria, <b>chi ne risponderebbe</b>?</p>
<p><b>Venerdì mattina, dalle 10 alle 12</b> l’informazione civica di strada sul rischio idraulico a Firenze si sposta <b>davanti ai Palazzi del potere regionale e comunale</b>: due ore di dialogo e volantinaggio bilingue con residenti e visitatori, su e giù lungo via Calzaioli fra la torre di Arnolfo e l’abside di Santa Maria del Fiore, in attesa che l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale mantenga fede all’impegno, per ora solo verbalmente assunto, di accordare un incontro all’Associazione.</p>
<p><i>Idra </i>tornerà a segnalare <b>la grave contraddizione fra i caveat presenti nelle mappe di rischio idraulico</b> dell’Autorità di bacino (fatte proprie dal Piano di protezione civile del Comune di Firenze) da una parte, <b>e le autorizzazioni accordate e confermate</b> agli scavi in corso per il progetto TAV fra il torrente Mugnone, Via Zeffirini, Viale Corsiva e Via Circondaria, dall’altra.</p>
<p>L’iniziativa è stata preceduta oggi <b>da due note inviate da <i>Idra</i> per posta certificata</b> rispettivamente <b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/10/Idra-Lettera-Pec-al-presidente-della-Giunta-Regionale-Toscana-Criticità-idrogeologiche-e-urbanistiche-progetto-stazione-AV-di-Firenze-Richiesta-di-intervento.pdf">al presidente uscente della Giunta regionale della Toscana</a> e <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/10/Idra-Lettera-Pec-al-sindaco-di-Firenze-Criticità-idrogeologiche-e-urbanistiche-progetto-stazione-AV-di-Firenze-Richiesta-di-intervento.pdf">al sindaco del Comune di Firenze</a></b>.</p>
<p>Particolare rilievo assume l’invito rivolto a Eugenio Giani <b>nell’imminenza delle consultazioni elettorali regionali</b> in calendario domenica 12 e lunedì 13 ottobre, in tempo utile perché possa esprimersi pubblicamente al riguardo in tutela della sicurezza dei cittadini, della salvaguardia del territorio e della buon governo della spesa pubblica: <i>“<b>Confidiamo in un Suo tempestivo pronunciamento</b> su un argomento di tale rilievo nel contesto del fragile equilibrio idrogeologico della città attraversata dal fiume Arno e dei quartieri attraversati dai torrenti Mugnone e Terzolle, nella cui area di esondazione giace il progetto di nuova Stazione Alta Velocità ferroviaria. Ci troviamo peraltro </i><b><i>agli inizi della stagione autunnale-invernale</i></b><i> che ripetutamente ha riservato a Firenze e all’area fiorentina-pratese-pistoiese scenari anche drammatici sul piano degli impatti ambientali determinati dalle piene del fiume Arno e, recentemente, ancor più pericolosamente, da quelle dei torrenti appartenenti al <b>reticolo minore”</b></i>.<b></b></p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2025%2F10%2F09%2Fdiagnostica-urbanistica-firenze%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/10/09/diagnostica-urbanistica-firenze/">DIAGNOSTICA URBANISTICA A FIRENZE</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>RISCHIO IDRAULICO A FIRENZE: L’AUTORITÀ DI BACINO TACE</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2025/10/01/rischio-idraulico-firenze-lautorita-bacino-tace/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 14:08:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tratta Bologna-Firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Idra bussa a oltranza alla sua porta: domani nuova dimostrazione in via de’ Servi 15 Mesi e mesi di telefonate e lettere certificate all’Autorità preposta ad assicurare la difesa del suolo, il risanamento idrogeologico, la tutela della risorsa idrica. Ad agosto, le scuse telefoniche dell’Autorità per i ritardi accumulati, con l’impegno a ricevere finalmente l’associazione<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/10/01/rischio-idraulico-firenze-lautorita-bacino-tace/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/10/01/rischio-idraulico-firenze-lautorita-bacino-tace/">RISCHIO IDRAULICO A FIRENZE: L’AUTORITÀ DI BACINO TACE</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><i>Idra</i> bussa a oltranza alla sua porta: domani nuova dimostrazione in via de’ Servi 15</h2>
<div id="attachment_22920" class="wp-caption alignnone" style="width: 241px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/10/Via-de-Servi-15-Cartello-informativo-29.9.25.jpg"><img class="size-medium wp-image-22920" alt="Via de' Servi 15, Cartello informativo, 29.9.'25" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/10/Via-de-Servi-15-Cartello-informativo-29.9.25-231x300.jpg" width="231" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Via de&#8217; Servi 15, Cartello informativo, 29.9.&#8217;25</p></div>
<p>Mesi e mesi di telefonate e lettere certificate all’<b>Autorità <a href="https://www.appenninosettentrionale.it/itc/">preposta ad assicurare la difesa del suolo, il risanamento idrogeologico, la tutela della risorsa idrica</a></b>.</p>
<p>Ad agosto, le scuse telefoniche dell’Autorità per i ritardi accumulati, con l’impegno a ricevere finalmente l’associazione di cittadini costituitisi parte civile e <i>ad adiuvandum</i> nei procedimenti attivati per i disastri ambientali ed erariali TAV in Mugello e alle porte di Firenze, a Monte Morello.</p>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/2025/09/28/toc-toc-ce-qualcuno-che-vigila/">Lunedì scorso</a>, in mancanza di conferme, è stata allestita una manifestazione di protesta pubblica davanti alla sua sede, in via de’ Servi 15 a Firenze. Ma ancora oggi l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale <b>non accorda l’incontro richiesto</b>.</p>
<div id="attachment_22919" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/10/Toc-toc-volantino-29.9.25.jpg"><img class="size-medium wp-image-22919" alt="Toc toc, volantino, 29.9.'25" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/10/Toc-toc-volantino-29.9.25-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Toc toc, volantino, 29.9.&#8217;25</p></div>
<p>Un caso troppo serio, però, quello della <b>fragilità idrogeologica della città patrimonio dell’Umanità</b>, per essere accantonato o sottaciuto. A maggior ragione quando occasione di aggravamento dei rischi sono le cosiddette ‘grandi opere’, come la temeraria stazione sotterranea TAV fra Novoli e il Romito, ubicata <b><a href="http://www.idraonlus.it/2025/06/16/fuori-sul-marciapiede/">senza valutazione di impatto ambientale</a></b> accanto al critico torrente Mugnone. Ed è stata proprio Gaia Checcucci, segretario dell’Autorità di bacino, a non lesinare prese di posizione pubbliche critiche nei confronti di questa scelta: <b><i>«Attenzione, la cassa d&#8217;espansione del Mugnone mi diventa la stazione Foster»</i></b> (<i><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/01/Il-Tirreno-3.11.24-Gaia-Checcucci-Autorità-di-bacino-Mugnone-TAV.jpg">Il Tirreno</a></i>, 3 novembre 2024).  Salvo poi non trarne le necessarie urgenti conseguenze, parrebbe. A meno che non siano riposte in qualche cassetto che converrà allora aprire e consultare. Che si stia scavando la più grande fossa di Firenze (450x50x25 m di profondità) in un’area <b><a href="http://www.idraonlus.it/2025/07/30/alta-velocita-ferroviaria-firenze-ben-scavato-vecchia-talpa/">classificata a pericolosità idraulica alta</a></b> sta scritto, del resto, proprio nelle carte dell’Autorità di bacino e in quelle della <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Citt%C3%A0-di-Firenze-Piano-di-Protezione-Civile-Rischio-idraulico-9.10.24.jpg">Protezione civile del Comune di Firenze</a>!</p>
<p>Firenze ha visto di tutto e di più nella sua storia idraulica.</p>
<p><i>“Dalla fine del XII secolo al 1966 si sono susseguite sicuramente, a Firenze, <b>ben 42 piene e inondazioni</b>”</i>, ci informa il prof. Leonardo Rombai, docente emerito di Geografia storica all’Università di Firenze. <i>“Di portata diversa dal punto di vista dei danni arrecati. In primo luogo, eccezionali i veri e propri diluvi del 1333, del 1557 e ultimo quello tragico del 1966, probabilmente superiore a tutti. Rovinose furono tuttavia anche le piene del 1171, del 1289, de1 1547, del 1589, del 1740, del 1758 e del 1844, che giunsero ad inondare buona parte della città di Firenze”</i>.</p>
<p>Ma <a href="http://www.idraonlus.it/2025/01/28/firenze-addosso-al-mugnone-si-scava-la-tav-prove-lucide-disastro/">dal 1992</a>, quando a esondare sono stati anche i torrenti Mugnone e Terzolle, vige un’allerta supplementare, persino più insidiosa: quella che proviene dal <b>comportamento del reticolo idrico minore</b>. Qui il combinato disposto della crescente impermeabilizzazione del territorio, dell’abbandono della collina e della montagna, del moltiplicarsi di eventi meteorici estremi pone quotidianamente <b>a repentaglio la sicurezza degli ambienti urbani</b>.</p>
<p>Poco è mancato <b><a href="https://drive.google.com/file/d/1vRum6Li9BJVXijfWDLlEj3OTVq9p0P-Y/view?usp=drive_link">a gennaio</a> e <a href="https://drive.google.com/file/d/1Syq3-MUgPo7P9caMnjnekyew8V7OpKN7/view?usp=drive_link">a marzo</a></b> di quest’anno prima che il Mugnone invadesse nel quartiere delle Cure la sede ferroviaria su cui tranquillamente transitavano gli Italo e le Frecce Rosse!</p>
<p>A cosa servono allora i dotti convegni, seminari e <a href="https://www.menorischiointoscana.it/">webinar ‘partecipativi’ della Regione Toscana</a> se poi non si adottano misure concrete e urgenti di prevenzione e salvaguardia laddove si presentano le criticità più stringenti? Quanto ancora a lungo potrà il presidente della giunta Eugenio Giani continuare a <a href="https://www.intoscana.it/it/sopralluogo-sul-cantiere-tav-firenze-giani/">magnificare</a> in ogni possibile frangente (evitando peraltro accuratamente di segnalare <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Osservatorio-Ambientale-Santa-Barbara-Nota-a-Idra-15.5.25.pdf">l’acclarato fiasco delle terre di scavo</a> dirottate in impianti di gestione rifiuti…) le virtù e i pregi di un progetto di sottoattraversamento <a href="http://www.idraonlus.it/2025/09/09/idra-rifredi-finalmente-opportunita-ascolto-sulla-tav-firenze/">costellato</a> di lacune procedurali, falle progettuali e disinvolte distrazioni?</p>
<p>Ecco perché, se le prime tre ore di presidio sotto la sede dell’Autorità di bacino in via dei Servi 15 lunedì scorso non sono state sufficienti a risvegliare l’auspicata attenzione istituzionale dell’Autorità competente (la stessa che ha lamentato: <b><i>«su queste grandi opere ci piacerebbe ci fosse la sensibilità di <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/01/Il-Tirreno-3.11.24-Gaia-Checcucci-Autorit%C3%A0-di-bacino-Mugnone-TAV.jpg">chiedere un parere all&#8217;autorità competente</a>»</i></b>), <i>Idra</i> continua a oltranza <b>domani, giovedì 2 ottobre, dalle 10 alle 13, in via de’ Servi 15</b>, a esercitare il diritto/dovere a manifestare il proprio radicale dissenso civile, restando in confidente attesa dell’incontro tecnico richiesto.</p>
<p><i>Gutta cavat lapidem…</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_22922" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/10/Via-de-Servi-15-Targa-29.9.25.jpg"><img class="size-medium wp-image-22922" alt="Via de' Servi 15, Targa, 29.9.'25" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/10/Via-de-Servi-15-Targa-29.9.25-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Via de&#8217; Servi 15, Targa, 29.9.&#8217;25</p></div>
<div id="attachment_22921" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/10/Via-de-Servi-15-Nella-buca-della-posta-29.9.25.jpg"><img class="size-medium wp-image-22921" alt="Via de' Servi 15, Nella buca della posta, 29.9.'25" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/10/Via-de-Servi-15-Nella-buca-della-posta-29.9.25-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Via de&#8217; Servi 15, Nella buca della posta, 29.9.&#8217;25</p></div>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2025%2F10%2F01%2Frischio-idraulico-firenze-lautorita-bacino-tace%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/10/01/rischio-idraulico-firenze-lautorita-bacino-tace/">RISCHIO IDRAULICO A FIRENZE: L’AUTORITÀ DI BACINO TACE</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>IDRA A RIFREDI: FINALMENTE UNA PRIMA OPPORTUNITÀ DI ASCOLTO SULLA TAV A FIRENZE!</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2025/09/09/idra-rifredi-finalmente-opportunita-ascolto-sulla-tav-firenze/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 22:48:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nodo di Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[TAV]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Resoconto condiviso dell’incontro col presidente del Consiglio di Quartiere 5 mercoledì 3 settembre a Villa Pallini E’ durato più di un’ora il gradevole incontro con l’ing. Filippo Ferraro, giovane presidente della circoscrizione &#8220;Rifredi&#8221;, il quartiere più popoloso e delicato di Firenze, vera città nella città, mercoledì 3 settembre mattina. Un primo contatto era stato cortesemente<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/09/09/idra-rifredi-finalmente-opportunita-ascolto-sulla-tav-firenze/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/09/09/idra-rifredi-finalmente-opportunita-ascolto-sulla-tav-firenze/">IDRA A RIFREDI: FINALMENTE UNA PRIMA OPPORTUNITÀ DI ASCOLTO SULLA TAV A FIRENZE!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Resoconto condiviso dell’incontro col presidente del Consiglio di Quartiere 5 mercoledì 3 settembre a Villa Pallini</h2>
<div id="attachment_22869" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Piazza-Dalmazia-col-tram-28-linea-Piazza-Duomo-Rifredi-cartolina-illustrata-Inizi-degli-anni-30-A.-Uleri-Rifredi.jpg"><img class="size-medium wp-image-22869" alt="Piazza Dalmazia col tram 28 (linea Piazza Duomo - Rifredi); cartolina illustrata - Inizi degli anni '30 (A. Uleri, Rifredi)" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Piazza-Dalmazia-col-tram-28-linea-Piazza-Duomo-Rifredi-cartolina-illustrata-Inizi-degli-anni-30-A.-Uleri-Rifredi-300x248.jpg" width="300" height="248" /></a><p class="wp-caption-text">Piazza Dalmazia col tram 28 (linea Piazza Duomo &#8211; Rifredi); cartolina illustrata &#8211; Inizi degli anni &#8217;30 (A. Uleri, Rifredi)</p></div>
<p>E’ durato più di un’ora il gradevole incontro con l’ing. Filippo Ferraro, giovane presidente della circoscrizione &#8220;Rifredi&#8221;, il quartiere più popoloso e delicato di Firenze, vera città nella città, mercoledì 3 settembre mattina. Un primo contatto era stato cortesemente stabilito a fine luglio dall’ing. Ferraro in relazione all’intervento di <a href="http://www.idraonlus.it/2025/07/21/firenze-green-altro-filare-grandi-alberi-se-ne-va/">eradicazione, al Romito, di 16 maestosi platani</a> che dall’argine assicuravano ossigeno, protezione e conforto agli abitanti di via Cosseria e all’avifauna locale. Ne era scaturita una conversazione telefonica ai primi di agosto che aveva suscitato – intorno ai temi anche più generali della cantierizzazione per l’Alta Velocità ferroviaria, della salvaguardia idraulica del territorio e dell’informazione sui risvolti ambientali e urbanistici del progetto – l’apprezzato interesse del presidente, e l’impegno ad accordare all’associazione un incontro <i>de visu</i> subito dopo le ferie estive.</p>
<p>All’appuntamento a Villa Pallini il presidente di <i>Idra</i>, che dal 1994 vigila sulle procedure e sui contenuti della ‘grande opera’ TAV lungo l’Appennino, in Mugello, a Sesto Fiorentino e a Firenze, si è presentato con un dossier di 133 cartelle e una chiavetta contenente ulteriori fonti e estratti video dedicati all’annosa avventura degli oltre 12 km di doppio sottoattraversamento Campo di Marte – Castello e della temeraria stazione sotterranea Circondaria (eufemisticamente denominata ‘Belfiore’ dal committente), capolinea di due soli binari (esclusivamente per i treni AV) ma piazzata accanto al nervoso torrente Mugnone.</p>
<p>Si è trattato finalmente della prima opportunità di rapporto con l’esecutivo cittadino, commenta l’associazione fiorentina, mentre persino le commissioni consiliari competenti, indifferenti alle segnalazioni e agli allarmi ripetutamente trasmessi col supporto di copiosa documentazione istituzionale, ignorano da oltre due anni ormai, attraverso le successive consiliature, le richieste di audizione inoltrate per le vie formali da <i>Idra</i>.</p>
<p>E’ stato così possibile illustrare di persona le fonti istituzionali che comprovano le <i>“criticità concrete e attuali riscontrate nella realizzazione del passante sotterraneo Alta Velocità / Alta Capacità ferroviaria, con particolare riferimento agli impatti – diretti e indiretti &#8211; sul territorio del Quartiere 5 e sul buon governo della spesa pubblica”</i>, come recita la <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Assoc.-Idra-Nota-di-accompagnamento-al-dossier-3.9.25.pdf">lettera di accompagnamento al dossier</a>.</p>
<p>Sei i capitoli nei quali è stata articolata la documentazione depositata nelle mani del presidente Ferraro, e sinteticamente illustrata nel corso del colloquio:</p>
<p>a)      il <a href="http://www.idraonlus.it/2024/04/16/tav-collaudo-negato-allo-scavalco-firenze-dinanzi-allarpat-la-testimonianza-del-presidente-della-commissione-tecnico-amministrativa/">mancato collaudo tecnico amministrativo</a> dello Scavalco AV Castello-Rifredi, e i suoi riflessi sulle condizioni di degrado dell’opera;</p>
<p>b)     l’ubicazione del progetto di nuova stazione, ritenuta da <i>Idra</i> infelice sul piano urbanistico (problema tuttora irrisolto) e trasportistico (per il danno conclamato a carico dei passeggeri con origine o destinazione a Firenze), ma anche e soprattutto ambientale: nonostante la <a href="http://www.idraonlus.it/2025/07/30/alta-velocita-ferroviaria-firenze-ben-scavato-vecchia-talpa/">pericolosità idraulica ‘alta’</a> del sito in cui risulta dislocata la ‘stazione Foster’ dopo il respingimento in conferenza di servizi, il 3.3.’99, del precedente progetto ‘Zevi’ ubicato in area a pericolosità idraulica ‘bassa’, è stata clamorosamente esonerata dall’indispensabile vaglio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale;</p>
<p>c)      la <a href="http://www.idraonlus.it/2025/06/06/idra-torna-scrivere-eugenio-giani-soddisfa-la-risposta-rfi-sugli-scavi-tav-discarica/">bizzarra sorte delle terre di scavo</a> estratte dalle due frese in azione nel sottosuolo della città, che non saranno più utilizzate per la rinaturalizzazione ed il recupero ambientale di una ex miniera nel Valdarno aretino, a Cavriglia, e a realizzare, nella stessa area mineraria, il rimodellamento del paesaggio con una collina destinata a nascondere le ciminiere della centrale elettrica di Santa Barbara, ma più prosaicamente – come è stato possibile apprendere solo previa istanza presso il Ministero – al riempimento di una cava a Serravalle Pistoiese;</p>
<p>d)     la spinosa vicenda dei progetti di adeguamento idraulico del torrente Mugnone, col suo indotto nell’area del Romito, e la <a href="http://www.idraonlus.it/2025/01/28/firenze-addosso-al-mugnone-si-scava-la-tav-prove-lucide-disastro/">vana richiesta di ascolto</a> presso la direzione Difesa del suolo della Regione;</p>
<p>e)      l’<a href="http://www.idraonlus.it/2023/07/29/adesso-ufficiale-firenze-citta-delle-alluvioni-il-progetto-bendato-della-tav-riparte-senza-piano-emergenza/">omessa presentazione</a>, nel progetto esecutivo da tempo ormai in corso di attuazione, del piano di emergenza previsto dal DM 28/10/2005 “Sicurezza nelle gallerie ferroviarie”;</p>
<p>f)       la <a href="http://www.idraonlus.it/2024/02/12/idra-sospende-malgrado-il-dialogo-le-ferrovie/">deludente interlocuzione</a> con RFI in materia di trasparenza e informazione.</p>
<div id="attachment_22870" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Ragazzi-che-bevono-alla-sorgente-La-Fontanina-Località-Buca-della-neve-zona-Castiglioni-Cercina-1950-51-A.-Zorn-Cercina.jpg"><img class="size-medium wp-image-22870" alt="Ragazzi che bevono alla sorgente 'La Fontanina'; Località 'Buca della neve', zona Castiglioni (Cercina) - 1950-51 (A. Zorn, Cercina)" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/Ragazzi-che-bevono-alla-sorgente-La-Fontanina-Località-Buca-della-neve-zona-Castiglioni-Cercina-1950-51-A.-Zorn-Cercina-300x227.jpg" width="300" height="227" /></a><p class="wp-caption-text">Ragazzi che bevono alla sorgente &#8216;La Fontanina&#8217;; Località &#8216;Buca della neve&#8217;, zona Castiglioni (Cercina) &#8211; 1950-51 (A. Zorn, Cercina)</p></div>
<p>Il responsabile di <i>Idra</i> Girolamo Dell’Olio, che per 34 anni ha lavorato presso l’Istituto Professionale ‘Leonardo da Vinci’ di Rifredi, ha fatto dono all’ing. Ferraro del catalogo fotografico in bianco e nero <a href="https://drive.google.com/file/d/1_VoYLFU1u7kdfSt5ci9ZQhow1ieykI2z/view?usp=sharing">‘Prestaci un ricordo’</a>, realizzato con le sue classi nei primi anni Novanta del secolo scorso &#8211; in collaborazione col gruppo fotografico dell’SMS di Serpiolle &#8211; rovistando nei cassetti e negli archivi delle abitazioni, delle parrocchie, dei circoli. E’ stata l’occasione, questa, per segnalare al nuovo presidente del Quartiere anche la promettente <a href="http://www.idraonlus.it/2020/01/06/mille-piccole-opere-la-cura-della-terra/">iniziativa di ‘adozione sociale’ della vallata del torrente Terzolle</a>, avviata dall’associazione nel 2019 assieme al Comune di Sesto Fiorentino, allo stesso Quartiere 5, agli abitanti, agli amanti del sito e a svariate componenti civiche e associative, ma abortita con l’avvento del lockdown pandemico, e purtroppo mai più riattivata.</p>
<p>C’è stato infine appena il tempo di iniziare ad analizzare – assieme al perito agrario Stefano Barchielli, un veterano della protezione idraulica pubblica nel territorio attraversato dai torrenti Mugnone e Terzolle &#8211; alcuni dei contenuti della relazione generale di Rfi relativa al progetto esecutivo del bypass sotto il fascio ferroviario in uscita da Santa Maria Novella al Romito. <i>Idra</i> ha proposto pertanto di tornare ad affrontare a un livello più adeguato di approfondimento questo e gli altri temi posti in evidenza nel dossier, attraverso incontri specifici, anche tecnici, nelle commissioni di Quartiere, o in audizione in Consiglio.</p>
<p>Nell’accomiatarsi da Dell’Olio e Barchielli, il presidente Ferraro ha da parte sua assicurato che visionerà con attenzione l’abbondante materiale fornito &#8211; come scrive <i>Idra</i> nella nota che lo accompagna &#8211; <i>“a riprova della serietà e della gravità delle anomalie che – con nostra viva preoccupazione e giustificato sentimento di allarme &#8211; accompagnano gli scavi per la realizzazione del passante ferroviario Alta Velocità fra Campo di Marte e Castello, della nuova stazione Circondaria e delle opere connesse”</i>.</p>
<p>Sembra dunque essersi aperta un’importante preziosa finestra di dialogo!</p>
<div id="attachment_22868" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/La-squadra-di-calcio-del-Rifredi-1923-24-V.-Frilli-Rifredi.jpg"><img class="size-medium wp-image-22868" alt="La squadra di calcio del 'Rifredi' - 1923-24 (V. Frilli, Rifredi)" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/09/La-squadra-di-calcio-del-Rifredi-1923-24-V.-Frilli-Rifredi-300x208.jpg" width="300" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">La squadra di calcio del &#8216;Rifredi&#8217; &#8211; 1923-24 (V. Frilli, Rifredi)</p></div>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2025%2F09%2F09%2Fidra-rifredi-finalmente-opportunita-ascolto-sulla-tav-firenze%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/09/09/idra-rifredi-finalmente-opportunita-ascolto-sulla-tav-firenze/">IDRA A RIFREDI: FINALMENTE UNA PRIMA OPPORTUNITÀ DI ASCOLTO SULLA TAV A FIRENZE!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>ALTA VELOCITÀ FERROVIARIA A FIRENZE: BEN SCAVATO, VECCHIA TALPA!</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 12:48:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Grazie a Idra viene a galla anche l’ultimo disonore della TAV: l’Osservatorio ambientale è fuori servizio da sette (7) mesi! Non vi bastava bucare due volte Firenze senza buttar giù neppure quel piano di emergenza che la legge prescrive dentro il progetto esecutivo, prima dei lavori? Non vi bastava spacciare per buona terra da parco<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/07/30/alta-velocita-ferroviaria-firenze-ben-scavato-vecchia-talpa/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/07/30/alta-velocita-ferroviaria-firenze-ben-scavato-vecchia-talpa/">ALTA VELOCITÀ FERROVIARIA A FIRENZE: BEN SCAVATO, VECCHIA TALPA!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Grazie a <i>Idra</i> viene a galla anche l’ultimo disonore della TAV: l’Osservatorio ambientale è fuori servizio da sette (7) mesi! </b></h2>
<div id="attachment_22841" class="wp-caption alignnone" style="width: 224px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Osservatorio-ambientale...-fuori-servizio.jpg"><img class="size-medium wp-image-22841" alt="Giuliano, Osservatorio ambientale... fuori servizio" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Osservatorio-ambientale...-fuori-servizio-214x300.jpg" width="214" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Giuliano, Osservatorio ambientale&#8230; fuori servizio</p></div>
<p><em>Non vi bastava</em> bucare due volte Firenze senza buttar giù neppure quel <b><a href="http://www.idraonlus.it/2024/01/10/scavi-tav-firenze-sicurezza-piano-emergenza/">piano di emergenza</a> </b>che la legge prescrive dentro il progetto esecutivo, prima dei lavori?</p>
<p><em>Non vi bastava</em> spacciare per buona terra da parco quelle che si sono rivelate <b><a href="http://www.idraonlus.it/2025/06/06/idra-torna-scrivere-eugenio-giani-soddisfa-la-risposta-rfi-sugli-scavi-tav-discarica/">decine e decine di migliaia di tonnellate di rifiuti</a> </b>portate alla chetichella da mesi in impianti autorizzati sconosciuti?</p>
<p><em>Non vi bastava</em> scavare in una città plurialluvionata nei secoli una fossa enorme accanto al minaccioso torrente Mugnone, uno dei luoghi più critici di Firenze, classificato a <b><a href="http://www.idraonlus.it/2025/01/28/firenze-addosso-al-mugnone-si-scava-la-tav-prove-lucide-disastro/">pericolosità idraulica alta</a></b>, per ospitare la stazione sotterranea TAV simbolo delle ‘magnifiche sorti e progressive’?</p>
<p><em>Non vi bastava</em> definire ‘valutazioni’ <b><a href="http://www.idraonlus.it/2025/06/16/fuori-sul-marciapiede/">uno studio approvato per un’altra stazione</a></b>, lontana e prudentemente prevista in un’area a pericolosità idraulica opposta: bassa?</p>
<p><em>Non vi bastava</em> avviare allegramente i motori prima di aver concordato &#8211; fra Ferrovie, Comune e Regione &#8211; <b><a href="http://www.idraonlus.it/2025/05/30/alta-velocita-firenze-pericolosa-spensierata-superficialita/">cosa ci si farà, dentro e attorno a quella stazione</a></b>?</p>
<p><em>Non vi bastava</em> aver messo in moto le frese con squilli di tromba e retorica a buon mercato quando non sapete <b><a href="https://www.toscana-notizie.it/-/alta-velocit%C3%A0-giani-opera-che-cambier%C3%A0-il-volto-di-firenze-">neppure come ci si arriverà</a></b>, se con tapis roulant, trenini o tramvia, a quella stazione progettata a <a href="http://www.idraonlus.it/2020/09/25/tav-fake-news-grey-old-deal-al-comando-toscana/">danno dichiarato</a> dei viaggiatori fiorentini e stranieri?</p>
<p><em>Non vi bastava</em> esser riusciti a intercettare <b><a href="http://www.idraonlus.it/2024/04/16/tav-collaudo-negato-allo-scavalco-firenze-dinanzi-allarpat-la-testimonianza-del-presidente-della-commissione-tecnico-amministrativa/">colibacilli fecali</a> </b>persino costruendo la galleria artificiale che a Castello aspetta da lustri l’arrivo delle frese da Campo di Marte?</p>
<p><em>Non vi bastava</em> aver continuato a portare avanti il progetto anche dopo che gli era stato <b><a href="http://www.idraonlus.it/2023/07/07/passante-av-firenze-quali-garanzie-nebbia-fitta-informazione-impatti-collaudi-sicurezza/">negato il necessario collaudo tecnico-amministrativo</a></b>?</p>
<p>No. <em>Evidentemente non vi bastava</em>!</p>
<p>Dal 1 gennaio avete voluto aggiungere <b>un’altra ciliegina sulla torta</b>: anche la foglia di fico <b>‘Osservatorio Ambientale Nodo AV di Firenze’</b>, istituito dal Ministero con (quasi) tutte le competenze istituzionali e scientifiche ritenute sufficienti e presieduto da un illustre esponente dell’Amministrazione comunale fiorentina, <b>è… fuori servizio! </b></p>
<p>L’ha scoperto <em>Idra</em> scavando con gli attrezzi poveri della cittadinanza attiva: le carte, le vostre stesse carte.</p>
<p>E così, quando a maggio ha denunciato a questo Osservatorio la penultima indecenza scovata insistendo e pazientando, e cioè il silenzioso dirottamento delle terre di risulta degli scavi dal sogno ambientale di Cavriglia alla dura realtà dei rifiuti, visto che l’Osservatorio non rispondeva Idra a luglio gli ha riscritto Ma questa volta il messaggio è tornato indietro: ‘casella piena’. E’ stato chiamato Palazzo Vecchio: ‘Non sapremmo spiegare… provate a chiamare il Ministero’. Al Ministero, sì, lo ammettono: ‘L’Osservatorio è chiuso. Dev’essere rinnovato, <b>è scaduto il 31 dicembre assieme all’accordo procedimentale del 1998 sulla TAV</b>&#8230; si sperava di far prima, ma ancora non ci siamo riusciti’. Facciamo notare che <b>intanto i lavori procedono più indisturbati che mai </b>(compreso il recente improvviso <a href="http://www.idraonlus.it/2025/07/21/firenze-green-altro-filare-grandi-alberi-se-ne-va/">abbattimento di un intero filare di splendidi platani</a> al Romito), che nessuna notizia è stata fornita alla popolazione, che persino sul magrissimo sito dell’Osservatorio non ce n’è traccia. ‘E’ vero’, anche questo ammettono imbarazzati da Roma. E ringraziando aggiungono: ‘Provvederemo ad aggiornarlo’. Così, in questi giorni, <b><a href="https://www.osservatoriambientali.it/home/gli-osservatori-ambientali-e-le-linee-av-ac/il-nodo-di-firenze.html">finalmente è comparsa la notizia</a></b>. Solo lì, beninteso, per chi proprio volesse andare a cercarla.</p>
<p>Questa volta però <i>Idra</i> ha ripreso carta e penna e, <b>scrivendo anche al ministro, le ha messe in fila tutte, le poco decorose magagne </b>su cui, come per l’Osservatorio ambientale, forse qualcuno a Roma si è un po’ distratto.</p>
<p><b>Ci sarà qualche ‘giornalista d’inchiesta’ a Firenze </b>che voglia verificare, approfondire e sviluppare anche solo qualcuno di questi temi? Il sito di <i>Idra</i> è una piccola miniera da cui attingere riferimenti, virgolettati, documenti. Già in questo comunicato sono a disposizione ben undici collegamenti elettronici utilissimi a chi intendesse assumere questo tipo di impegno…</p>
<div id="attachment_22824" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Città-di-Firenze-Piano-di-Protezione-Civile-Rischio-idraulico-9.10.24.jpg"><img class="size-medium wp-image-22824" alt="15 - Città di Firenze, Piano di Protezione Civile, Rischio idraulico, 9.10.'24" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Città-di-Firenze-Piano-di-Protezione-Civile-Rischio-idraulico-9.10.24-300x209.jpg" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">15 &#8211; Città di Firenze, Piano di Protezione Civile, Rischio idraulico, 9.10.&#8217;24</p></div>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2025%2F07%2F30%2Falta-velocita-ferroviaria-firenze-ben-scavato-vecchia-talpa%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/07/30/alta-velocita-ferroviaria-firenze-ben-scavato-vecchia-talpa/">ALTA VELOCITÀ FERROVIARIA A FIRENZE: BEN SCAVATO, VECCHIA TALPA!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>CASO COSTA SAN GIORGIO: COSA IMPEDISCE A PALAZZO VECCHIO DI FARE TRASPARENZA?</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2025/07/10/caso-costa-san-giorgio-cosa-impedisce-palazzo-vecchio-trasparenza/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 22:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Mega-albergo privato a cinque stelle a ridosso di Boboli patrimonio UNESCO: a cosa è dovuto il (mancato) avanzamento dei lavori? A volte la democrazia fa strani scherzi… se al piano di sotto non rispondono, magari provvederanno quelli del piano di sopra. E allora l’associazione di volontariato fiorentina Idra ci ha provato! Così, dopo aver atteso<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2025/07/10/caso-costa-san-giorgio-cosa-impedisce-palazzo-vecchio-trasparenza/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2025/07/10/caso-costa-san-giorgio-cosa-impedisce-palazzo-vecchio-trasparenza/">CASO COSTA SAN GIORGIO: COSA IMPEDISCE A PALAZZO VECCHIO DI FARE TRASPARENZA?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Mega-albergo privato a cinque stelle a ridosso di Boboli patrimonio UNESCO: a cosa è dovuto il (mancato) avanzamento dei lavori?</b></h2>
<div id="attachment_21417" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/11/Il-complesso-di-Costa-San-Giorgio.jpg"><img class="size-medium wp-image-21417" alt="Il complesso di Costa San Giorgio" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/11/Il-complesso-di-Costa-San-Giorgio-300x169.jpg" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">Il complesso di Costa San Giorgio</p></div>
<p>A volte la democrazia fa strani scherzi… se al piano di sotto non rispondono, magari provvederanno quelli del piano di sopra. E allora l’associazione di volontariato fiorentina <i>Idra</i> ci ha provato! Così, <b>dopo aver atteso invano più di tre mesi, rivelatisi inefficaci anche i solleciti</b>, è tornata a scrivere alla responsabile della Direzione urbanistica, ma questa volta <b>anche al sindaco di Firenze e al presidente della commissione consiliare competente</b>, confidando in un cortese intervento di intermediazione.</p>
<p>Di cosa si tratta?</p>
<p>Argomento semplicissimo e innocente: <b>come mai sono ancora fermi i lavori per il super resort a cinque stelle (vista-Boboli) da costruire in due ex conventi scavando nelle viscere del Poggio (pericolante) delle Rovinate, ai piedi del Forte Belvedere?</b></p>
<p>Sembrerebbe essere buona regola che il funzionario pubblico interpellato su un tema inerente al suo ufficio fornisca le notizie che il cittadino della stessa repubblica (democratica) richiede. Gentilmente, la segreteria di Urbanistica aveva suggerito all’associazione di dar seguito alla prima istanza inoltrata telefonicamente per mezzo di una lettera elettronica in cui riesporre in via formale motivo e obiettivo della richiesta.</p>
<p><i>“Come anticipato telefonicamente alla cortese segreteria </i>– aveva scritto allora lo scorso 13 marzo il presidente di <i>Idra</i> alla direttrice di Urbanistica -<i> ci sarebbe gradito poter ricevere un aggiornamento informativo sulle caratteristiche, le cause e le prospettive dell’interruzione dei lavori – di cui riferiscono le cronache &#8211; per il resort progettato e approvato nel complesso dei conventi di San Girolamo e San Francesco e del monastero di San Giorgio e dello Spirito Santo, poi Caserma con la Scuola di Sanità Militare, in Costa San Giorgio, Poggio delle Rovinate. Abbiamo partecipato a una seduta del Consiglio di Quartiere 1 aperto svoltasi lo scorso 27 febbraio, ma non è stata fornita al riguardo alcuna informazione dal Presidente né dai Consiglieri del Quartiere che ospita il Centro storico di Firenze. Confidiamo quindi di poter avere da lei, in un colloquio dal vivo o per via telefonica, come Ella consideri più opportuno, le delucidazioni e l’eventuale documentazione afferente lo stato di avanzamento del progetto”.</i></p>
<p>Ma <b>ad oggi, appunto, nessun riscontro</b>.</p>
<p>Giova sottolineare che l’approvazione del progetto di trasformazione urbanistica in Costa San Giorgio, disegnato sopra e sotto la collina di Belvedere e a ridosso del giardino mediceo di Boboli, ha incontrato negli anni <b>un’opposizione corale e argomentata da parte sia della comunità dei residenti in Oltrarno sia di un’ampia fetta del  mondo della cultura, nazionale ed estera </b>(sono raccolte in un <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/03/Dossier-Cera-una-volta.pdf">dossier</a> le testimonianze di 46 suoi esponenti), e <b><a href="http://www.idraonlus.it/2021/02/20/albergo-lusso-forte-belvedere-sopra-il-giardino-boboli-si-esprime-anche-eike-schmidt/">la preoccupata attenzione dello stesso direttore delle confinanti Gallerie degli Uffizi</a></b>.</p>
<div id="attachment_22796" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Eike-Schmidt-Direttore-Gallerie-Uffizi-Osservazioni-10.2.21-pagina-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-22796" alt="Eike Schmidt, Direttore Gallerie Uffizi, Osservazioni, 10.2.'21, pagina 1" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Eike-Schmidt-Direttore-Gallerie-Uffizi-Osservazioni-10.2.21-pagina-1-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Eike Schmidt, Direttore Gallerie Uffizi, Osservazioni, 10.2.&#8217;21, pagina 1</p></div>
<div id="attachment_22797" class="wp-caption alignnone" style="width: 221px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Eike-Schmidt-Direttore-Gallerie-Uffizi-Osservazioni-10.2.21-pagina-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-22797" alt="Eike Schmidt, Direttore Gallerie Uffizi, Osservazioni, 10.2.'21, pagina 2" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Eike-Schmidt-Direttore-Gallerie-Uffizi-Osservazioni-10.2.21-pagina-2-211x300.jpg" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Eike Schmidt, Direttore Gallerie Uffizi, Osservazioni, 10.2.&#8217;21, pagina 2</p></div>
<p>Ricordiamo, fra le altre numerosissime iniziative intraprese in tutela di quel quadrante prezioso del centro storico:</p>
<p>-         l’<a href="https://www.youtube.com/watch?v=M074l6kvets">audizione in streaming</a> presso la Commissione Territorio e Ambiente del Quartiere 1 il 16 aprile 2021;</p>
<p>-         la <i><a href="http://www.idraonlus.it/2021/05/20/28-maggio-segna-la-data-maratona-oratoria-civile-ai-piedi-palazzo-vecchio/">maratona oratoria civile</a></i> celebrata sotto Palazzo Vecchio il 28 maggio 2021;</p>
<p>-         le attività informative organizzate dai ‘custodi della collina’: la passeggiata <a href="https://www.youtube.com/watch?v=-i9O_6ULEhw">SOS Belvedere. Un angolo d’incanto fiorentino da difendere!</a>, proposta il 16 giugno 2021 ai cittadini fiorentini e ai visitatori stranieri, e i due appuntamenti culturali col Liceo Statale “Giovanni Pascoli” di Firenze per il progetto <i>“Come sogniamo Boboli e Belvedere”</i>, realizzati rispettivamente il 30 giugno 2021 <a href="http://www.idraonlus.it/2021/06/29/sogniamo-boboli-belvedere-scuola-attiva-destate-firenze/">sulla collina che ospita Forte Belvedere</a> e il 2 luglio <a href="http://www.idraonlus.it/2021/07/19/sogniamo-boboli-belvedere-primo-video-col-liceo-g-pascoli/">nel giardino mediceo di Boboli</a>;</p>
<div id="attachment_22805" class="wp-caption alignnone" style="width: 227px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/A-passeggio-in-collina-con-Giuliano.jpg"><img class="size-medium wp-image-22805" alt="A passeggio in collina con Giuliano" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/A-passeggio-in-collina-con-Giuliano-217x300.jpg" width="217" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">A passeggio in collina con Giuliano</p></div>
<p>-         l’<a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/10/Variante-Regolam.-Urban.-Scheda-norma-AT-12.05-Ex-Caserma-V.-Veneto-Osserv.-integrative-27.9.21.pdf">osservazione tecnica alla variante semplificata al regolamento urbanistico</a> depositata da <i>Idra </i>il 27 settembre 2021, frutto di una collaborazione col prof. Paolo Ventura e il prof. Giovanni Fanelli intessuta tra Parigi, Parma e Firenze, illustrata e argomentata in <a href="https://www.youtube.com/watch?v=qbJ4YsFjLbA">audizione</a> presso la competente commissione consiliare di Palazzo Vecchio il successivo 1 dicembre.</p>
<p>Persino la Regione Toscana approvò <b>un percorso partecipativo, <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/07/Laboratorio-Belvedere-Scheda-progetto-definitiva-Estratto_compressed.pdf">‘Laboratorio Belvedere’</a></b>, promosso in attuazione della normativa dall’associazione <i>Idra</i>. Ma <b>il sindaco e la giunta lo ignorarono</b>, impedendone così la realizzazione: troppo pericolosa forse l’apertura di un dibattito pubblico che, a partire dal caso Costa San Giorgio, potesse mettere in discussione l’intera politica urbanistica della giunta della città patrimonio dell’umanità. Per ‘salvare’ non si sa quale forma, Palazzo Vecchio si limitò a concedere fuori tempo massimo <a href="http://www.idraonlus.it/2021/12/06/costa-s-giorgio-parodia-informazione-dal-cosiddetto-comune-firenze/">il primo e unico momento pubblico</a> di informazione e di possibile interlocuzione sull’ennesimo progetto anacronistico di turistificazione: avvenne a una settimana dalla seduta del Consiglio comunale che avrebbe inflitto <a href="http://www.idraonlus.it/2021/12/16/costa-s-giorgio-scatola-vuota-il-regalo-natale-sorpresa-cremagliera/">l’ultimo schiaffo alla città</a>, con oltre sei ore di dibattimento e la sentenza annunciata della consegna di Costa San Giorgio a scenari impraticabili.</p>
<p><b>Oggi, a oltre tre anni dal via libera, quel cantiere deve aver trovato qualche intoppo per strada</b>, se a gennaio, e ancora a marzo, la carta stampata riferisce di uno slittamento dell’avvio dei lavori. Quale ne sia la ragione, apparve impossibile apprenderlo anche dal consiglio di quartiere aperto <a href="http://www.idraonlus.it/2025/03/01/firenze-centro-storico-invaso-dibattito-pubblico-addomesticato/">convocato – e frettolosamente chiuso</a> &#8211;  a San Niccolò una sera di fine febbraio: né il presidente né i consiglieri risultarono in grado di fornire notizie utili ai cittadini intervenuti.</p>
<p>Di Costa San Giorgio si è continuato in ogni caso a parlare anche nell’ambiente accademico, in occasione della <a href="http://www.idraonlus.it/2025/03/11/urbanistica-firenze-torna-attualita-costa-san-giorgio/">giornata di studio in onore di Gian Franco Di Pietro</a> svoltasi lo scorso 12 marzo presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze. Tema, “La storia come anima del progetto urbanistico”: per l’appunto gli ingredienti &#8211; anima e storia &#8211; che paiono essere mancati nel contestato iter di avallo del mega resort vista-Boboli.</p>
<p>Adesso, dopo aver indirizzato anche al sindaco e al residente della competente Terza Commissione consiliare “Territorio, urbanistica, infrastrutture, patrimonio” la richiesta di lumi sulle cause dello slittamento dell’avvio dei lavori,<b> si attendono fiduciosamente notizie almeno dai piani alti di Palazzo Vecchio.</b></p>
<div id="attachment_22710" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/03/Copertina.jpg"><img class="size-medium wp-image-22710" alt="Dossier 'Cera una volta... e c'è ancora... Costa San Giorgio' - Copertina" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2025/03/Copertina-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Dossier &#8216;Cera una volta&#8230; e c&#8217;è ancora&#8230; Costa San Giorgio&#8217; &#8211; Copertina</p></div>
<div id="attachment_21446" class="wp-caption alignnone" style="width: 221px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/12/Appello-per-Costa-San-Giorgio-7.12.21.jpg"><img class="size-medium wp-image-21446" alt="Appello per Costa San Giorgio, 7.12.'21" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/12/Appello-per-Costa-San-Giorgio-7.12.21-211x300.jpg" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Appello per Costa San Giorgio, 7.12.&#8217;21</p></div>
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