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	<title>Idra &#187; Documenti</title>
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		<title>Ex Sanatorio “Banti” di Pratolino, Idra ci riprova</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 22:25:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sabato 9 maggio esperienze a confronto a Villa Demidoff, col sostegno della Città Metropolitana di Firenze e del Comune di Vaglia Se ancora ti sta a cuore&#8230;, Locandina E’ già nei circoli, nelle scuole, nei negozi e nelle biblioteche, negli ambulatori e nelle farmacie, lungo la via Bolognese fra Firenze e il Mugello, questo invito<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2026/04/22/ex-sanatorio-banti-pratolino-idra-ci-riprova/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/04/22/ex-sanatorio-banti-pratolino-idra-ci-riprova/">Ex Sanatorio “Banti” di Pratolino, Idra ci riprova</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Sabato 9 maggio esperienze a confronto a Villa Demidoff, col sostegno della Città Metropolitana di Firenze e del Comune di Vaglia </b></h2>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/04/Se-ancora-ti-sta-a-cuore...-Locandina.jpg"><img class="size-medium wp-image-23029" alt="Se ancora ti sta a cuore..., Locandina" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/04/Se-ancora-ti-sta-a-cuore...-Locandina-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a></p>
<dl class="wp-caption alignnone" id="attachment_23029" style="width: 222px;">
<dd class="wp-caption-dd">Se ancora ti sta a cuore&#8230;, Locandina</dd>
</dl>
<p>E’ già nei circoli, nelle scuole, nei negozi e nelle biblioteche, negli ambulatori e nelle farmacie, lungo la via Bolognese fra Firenze e il Mugello, questo <b>invito a frugare nei cassetti e nei ricordi</b>: foto, carte, lettere, storie che aiutino ad arricchire l’appuntamento in programma <b>sabato 9 maggio al Parco Mediceo di Pratolino, nella Sala Rossa di Villa Demidoff</b>, intitolato <b>“</b><b><i>Ex Sanatorio Guido Banti: un mosaico da ricomporre”</i></b><i>.</i></p>
<p>Scopo dell’appuntamento di maggio, ascoltare tutte le campane, unire tutti gli sforzi, perché <strong>un bene architettonico</strong> così radicato nella storia e nella memoria collettiva (un complesso sanitario d’avanguardia, tra i primi edifici italiani costruiti interamente in cemento armato, per una superficie complessiva di circa 12.000 mq ed una volumetria di circa 58.000 mc), e <strong>il suo splendido parco</strong> di conifere (con una superficie complessiva di circa 51.500 mq), <b>possano essere restituiti al godimento della collettività</b>.</p>
<p>Sarà una giornata di riscoperta, di riflessione e di incontro, un’occasione di <b>confronto civico e multidisciplinare</b>, sostenuto dalla Città Metropolitana di Firenze e dal Comune di Vaglia, che sul suo territorio ospita il gigantesco edificio abbandonato che ha fatto la storia di Firenze, appollaiato col suo luminoso candore sulle colline di Pratolino accanto al Parco Territoriale di Monte Morello, Sito di Importanza Comunitaria, a una manciata di km dal capoluogo, ben servito dai mezzi pubblici. <i>“L&#8217;abbondanza di balconi e finestre che si affacciano verso valle e le vetrate dell&#8217;ultimo piano, pensate per dar luce alle verande elioterapiche, testimoniano la volontà di utilizzare i benefici influssi della natura circostante a fini terapeutici”</i>, recita la <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/04/Decreto-n.-274-del-2008-rettifica-del-Decreto-n.-108-del-2006-Vincolo-Ex-Sanatorio-Guido-Banti-5.8.08.pdf">Relazione Storico-Artistica</a> del prof. Antonio Paolucci allegata al decreto di tutela del 27 febbraio 2006.</p>
<p>I due gioielli di Villa Demidoff e del Parco Mediceo, sede dell’incontro del 9 maggio, rappresentano peraltro <b>un luogo doppiamente simbolico</b>. Già appartenuti alla famiglia russa che al Banti <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/04/Maria-Demidoff-Abamelek-Lazarew-Atto-di-donazione-15.7.35.pdf">donò</a> nel 1935 le sorgenti e l’acquedotto mediceo di Monte Senario e di Bivigliano (<a href="https://www.nove.firenze.it/le-pietre-parlano-il-dono-della-principessa-demidoff-nelle-parole-di-luigi-zangheri.htm">qui</a> nelle parole del prof. Luigi Zangheri), ricordano a tutti noi la lungimirante scelta della destinazione pubblica che l’Amministrazione Provinciale di Firenze seppe portare a compimento, con successo, poco meno di mezzo secolo fa.</p>
<p>L’associazione di volontariato <i>Idra</i>, dunque, ci riprova, proponendo questa giornata trent’anni dopo il primo <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/04/Gina-Pratesi-Lettera-al-Ministro-delle-Sanità-Rosaria-Bindi-3.9.96.pdf">appello</a> che l’infermiera professionale <a href="http://www.idraonlus.it/2012/07/11/ci-ha-lasciato-gina-pratesi-la-grande-animatrice-del-comitato-per-la-difesa-delluso-pubblico-e-sanitario-dellex-sanatorio-banti/">Gina Pratesi</a> indirizzò da Pian di San Bartolo al ministro della Sanità Rosy Bindi (<a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/17-8-'10.htm">qui</a> alcune delle foto trasmesse nella circostanza). L’appello si trasformò in <b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/04/Petizione-al-Ministro-della-Sanità-1996-2001.pdf">petizione popolare</a>,</b> e col “Comitato per la difesa dell’uso pubblico e sanitario dell’ex Sanatorio  Banti” Gina Pratesi, Alfea Federici, Giuseppe Nencini e Carlo Francini raccolsero oltre <b>ottomila firme</b> di consenso al recupero del monumento. Dopo sei lustri di mobilitazione con la cittadinanza, dopo l’ultimo <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2026/04/Petizione-al-Ministro-della-Sanità-1996-2001.pdf">incontro</a> tenuto coi vertici amministrativi della ASL a maggio 2021, dopo che è andato a vuoto anche il <a href="http://www.idraonlus.it/2024/03/10/pianto-lamento-ennesima-asta-o-il-gioiello-banti/">quinto tentativo</a> di alienare la prestigiosa architettura sanitaria, caratterizzata da <i>“</i><i>forme sobriamente geometriche tipiche dell’architettura razionalista”</i> (recita ancora la Relazione Storico-Artistica del prof. Paolucci), <i>Idra</i> ci riprova.</p>
<p>In tempi di crisi profonda del sistema sanitario, di gestione discutibile del territorio e dei suoi beni storici e architettonici, di allocazione non sempre assennata delle risorse pubbliche, <b>un invito a ridefinire assieme</b> – a partire dal caso emblematico del Banti – <b>priorità, prospettive e sinergie</b>.</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2026%2F04%2F22%2Fex-sanatorio-banti-pratolino-idra-ci-riprova%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2026/04/22/ex-sanatorio-banti-pratolino-idra-ci-riprova/">Ex Sanatorio “Banti” di Pratolino, Idra ci riprova</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Ricominciare a pensare. Per una scuola da rifondare</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2022/06/06/ricominciare-pensare-scuola-rifondare/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2022 04:51:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Insegnare a obbedire ciecamente è missione dell’educazione? Chissà se ti riconosci in questa fotografia&#8230; &#8211; studenti L’ultimo giorno di scuola, venerdì 10, si lasci alla festa! Ma martedì, mercoledì e giovedì, ancora un invito a riflettere. A non farci trovare impreparati – in autunno &#8211; allo scoccare della prossima fandemia. Quando, con un vecchio o<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2022/06/06/ricominciare-pensare-scuola-rifondare/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2022/06/06/ricominciare-pensare-scuola-rifondare/">Ricominciare a pensare. Per una scuola da rifondare</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Insegnare a obbedire ciecamente è missione dell’educazione</b><b>?</b></h2>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2022/06/Chissà-se-ti-riconosci-in-questa-fotografia...-studenti.jpg"><img class="size-medium wp-image-21655" alt="Chissà se ti riconosci in questa fotografia... - studenti" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2022/06/Chissà-se-ti-riconosci-in-questa-fotografia...-studenti-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a></p>
<dl class="wp-caption alignnone" id="attachment_21655" style="width: 222px;">
<dd class="wp-caption-dd">Chissà se ti riconosci in questa fotografia&#8230; &#8211; studenti</dd>
</dl>
<p>L’ultimo giorno di scuola, venerdì 10, si lasci alla festa! Ma martedì, mercoledì e giovedì, ancora un invito a riflettere. A<b> non farci trovare impreparati – in autunno &#8211; allo scoccare della prossima fandemia. </b>Quando, con un vecchio o con un nuovo pretesto, dopo l’allegra ‘ora d’aria’ estiva, potrebbe riprendere il controllo delle menti e dei corpi. Quello che, con metodo, è stato aggiunto alle antiche ingiustizie, alle antiche violenze.</p>
<p>Se <a href="http://www.idraonlus.it/2022/05/28/scintilla-del-pensiero-davanti-alle-scuole-mascherate/">la neoscuola</a> insegna a obbedire, obbedire e ancora obbedire, dietro <b>la maschera della paura, del conformismo e del nascondimento</b>, a settembre converrà forse andare in cerca di nuovi maestri, di nuovi capitani…</p>
<p><i>A piedi e col cuore leggero, mi do alla strada aperta, / sano, libero, il mondo davanti a me, / il lungo sentiero davanti a me, che porta dovunque io decida. / D’ora in poi non </i><i>chiedo più </i><i>la </i><i>buona sorte</i><i>, sono </i><i>io </i><i>la </i><i>buona sorte</i><i>,</i><i> / d</i><i>’ora in poi </i><i>basta piagnistei, basta rinvii, niente di davvero indispensabile</i><i>,</i><i> / </i><i>forte e felice</i><i>, viaggio sulla </i><i>strada aperta</i><i>.</i></p>
<p align="right">Walt Whitman, <i>Canto della strada aperta</i></p>
<p>I prossimi appuntamenti di <a href="http://www.idraonlus.it/2022/05/24/scuola-giu-la-maschera/">‘dialogo itinerante’</a> davanti alle scuole di Firenze, a inizio lezioni:</p>
<p>-        martedì 7 giugno, <strong>Liceo Artistico &#8220;Leon Battista Alberti&#8221;</strong>, via San Gallo 68</p>
<p>-        mercoledì 8 giugno, <strong>Istituto Tecnico Industriale “Antonio Meucci”</strong>, via del Filarete 17</p>
<p>-        giovedì 9 giugno, <b>Istituto Tecnico Statale Commerciale “Gaetano Salvemini” e Liceo Scienze Umane Economico Sociale “Duca d&#8217;Aosta”</b> , via Giusti 27-29</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_21656" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2022/06/Chissà-se-ti-riconosci-in-questa-fotografia...-adulti.jpg"><img class="size-medium wp-image-21656" alt="Chissà se ti riconosci in questa fotografia... - educatori" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2022/06/Chissà-se-ti-riconosci-in-questa-fotografia...-adulti-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Chissà se ti riconosci in questa fotografia&#8230; &#8211; educatori</p></div>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2022%2F06%2F06%2Fricominciare-pensare-scuola-rifondare%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2022/06/06/ricominciare-pensare-scuola-rifondare/">Ricominciare a pensare. Per una scuola da rifondare</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Nuova base militare a Coltano, nel Parco di San Rossore: come ne esce il ‘governo dei migliori’?</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2022 15:17:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>DPCM e PNRR: due acronimi da tenere d’occhio Il 14 gennaio 2022, 41 giorni prima che avessero inizio le ultime fasi di una guerra che in Ucraina è in corso da otto anni a questa parte, il presidente del Consiglio dei ministri Draghi individuava “in Pisa – area Coltano” nuove “opere destinate alla difesa nazionale”.<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2022/04/13/nuova-base-militare-coltano-nel-parco-san-rossore-ne-esce-il-governo-dei-migliori/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2022/04/13/nuova-base-militare-coltano-nel-parco-san-rossore-ne-esce-il-governo-dei-migliori/">Nuova base militare a Coltano, nel Parco di San Rossore: come ne esce il ‘governo dei migliori’?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>DPCM e PNRR: due acronimi da tenere d’occhio</b></h2>
<div id="attachment_21551" class="wp-caption alignnone" style="width: 221px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2022/04/Parco-di-San-Rossore-Cartografia-generale.jpg"><img class="size-medium wp-image-21551" alt="Parco di San Rossore, Cartografia generale" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2022/04/Parco-di-San-Rossore-Cartografia-generale-211x300.jpg" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Parco di San Rossore, Cartografia generale</p></div>
<p>Il 14 gennaio 2022, 41 giorni prima che avessero inizio le ultime fasi di una guerra che in Ucraina è in corso da otto anni a questa parte, il presidente del Consiglio dei ministri Draghi individuava <b><i>“in Pisa – area Coltano”</i> nuove<i> “opere destinate alla difesa nazionale”</i></b><i>.</i></p>
<p>E’ stato necessario però attendere altri 68 giorni per veder pubblicata la notizia nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, il 23 marzo, in forma di DPCM, composto da un unico articolo, che recita:</p>
<p><i>“</i><i>Ritenuta la  necessità </i><i>di  realizzare  una  struttura  funzionale</i><i> </i><i>dedicata  per  il  Gruppo  intervento  speciale  del  1°   Reggimento Carabinieri paracadutisti «Tuscania» e del Centro cinofili, centri di</i><i> </i><i>eccellenza  dell&#8217;Arma  dei  Carabinie</i><i>ri,   impegnati   nell&#8217;attività </i><i>antiterrorismo e nella sicurezza delle rappresentanze diplomatiche  a</i><i> rischio, nonché nelle attività</i><i> delle forze speciali e  delle  forze</i><i> </i><i>per operazioni speciali delle Forze armate; Sulla proposta del Ministro della difesa; Sentito  il  Ministro  delle  infr</i><i>astrutture  e   della   mobilità </i><i>sostenibili; Decreta: </i></p>
<p><i>1. L&#8217;intervento infrastrutturale per la  realizzazione  della  sede</i><i> </i><i>del  Gruppo  intervento  speciale,  del  1°  Reggimento   Carabinieri</i><i> </i><i>paracadutisti «Tuscania» e  del  Centro  cinofili,  in  Pisa  -  area</i><i> Coltano,  è</i><i>  individuato  quale   «opera   destinata   alla   difesa</i><i> </i><i>nazionale», cui si applicano le misure di semplificazione procedurale</i><i> </i><i>previste dall&#8217;art. 44  del  decreto-legge  31  maggio  2021,  n.  77, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2021, n. 108</i><i>”</i><i>. </i><i></i></p>
<p>Se è vero ciò che <a href="https://youtu.be/2ziCvRPZbKQ">anticipa oggi un servizio del TGT</a>, ci si domanda <b>come ne usciranno adesso – al cospetto dell’opinione pubblica nazionale (e non solo)</b> – coloro che hanno ritenuto di poter utilizzare <b>uno strumento come il DPCM</b> per ritagliarsi l’autorizzazione a <b>eludere impunemente le normative a tutela dell’ambiente</b> del Bel Paese, in una Regione, la Toscana, che <a href="https://www.parcosanrossore.org/storia-e-finalita/">ha istituito il Parco naturale</a> chiamato a ospitare la base, e che ama vantare – quanto meno sulla carta – una particolare sensibilità di attenzione al valore del paesaggio.</p>
<p>Vi era forse, il 14 gennaio 2022, qualche particolare urgenza che giustificasse l’adozione di un provvedimento – il DPCM, appunto &#8211; particolarmente adatto alle situazioni di emergenza, che tuttavia <b>non coinvolge il Parlamento</b>, ed è quindi espressione della volontà della sola maggioranza politica? <b>Men che meno</b>, per quanto risulta dalle cronache di questi giorni, sarebbero stati interpellati <b>gli Enti locali e territoriali competenti</b>. Completamente <b>ignorate le popolazioni</b>.</p>
<p>L’associazione <i>Idra</i> ha provveduto quindi a scrivere al presidente e al direttore dell’Ente Parco Regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli: <i>“</i><i>Desideriamo fornire un contributo informato e qualificato al dibattito pubblico sull’argomento, considerata la delicatezza del tema e il contesto economico, giuridico, sociale e ambientale nel quale l’iniziativa del Governo si colloca. Confidiamo a questo scopo nella collaborazione di codesto Ente, al quale chiediamo l’accesso alla documentazione di cui l’Ente dispone (caratteristiche e storia del sito interessato, carte di progetto, carteggio inter-istituzionale, ecc.)”</i>.</p>
<p>L’atto emanato dal Governo, e la procedura a cui si è ricorsi per renderlo efficace, meritano infatti <b>qualche approfondimento conoscitivo</b>. Sarà interessante ricostruire, fra le altre cose, <b>il percorso logico e normativo </b>che giustifica il riferimento – di cui si legge in Gazzetta – al decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito in  legge, con modificazioni, dalla  legge 29  luglio  2021,  n.  108,  recante «Governance del <b>Piano nazionale  di  ripresa  e resilienza </b> e  prime misure  di  rafforzamento  delle  strutture   amministrative   e   di accelerazione e snellimento delle procedure». <i>Idra</i> ha infatti in corso d’opera un vaglio delle destinazioni assegnate ai fondi del PNRR, ufficialmente dedicati alla prosperità delle prossime generazioni. Già <b>in Toscana</b> è stata individuata <b><a href="http://www.idraonlus.it/2022/02/15/regione-caterpillar-il-green-slogan/">un’altra apparente anomalia</a></b>, annunciata a più riprese dal presidente della Giunta regionale Eugenio Giani.</p>
<p>Una volta ottenuta la documentazione richiesta, sull’accettabilità anche contabile della cittadella militare prevista a Coltano <i>Idra</i> chiederà ragguagli alla Corte dei conti, presso la quale il DPCM risulta registrato lo scorso 16 febbraio.</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2022%2F04%2F13%2Fnuova-base-militare-coltano-nel-parco-san-rossore-ne-esce-il-governo-dei-migliori%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2022/04/13/nuova-base-militare-coltano-nel-parco-san-rossore-ne-esce-il-governo-dei-migliori/">Nuova base militare a Coltano, nel Parco di San Rossore: come ne esce il ‘governo dei migliori’?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>“Voi che insegnate integrati / nelle vostre tiepide aule”. Ripensando a Primo Levi</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 09:43:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il ‘Ministero della discriminazione’ adotta una gogna mortificante a danno dei docenti non allineati: la denuncia di Idra a Firenze davanti ai licei   Dialogo itinerante, Liceo Galileo, Firenze, 4 aprile 2022 (1) Prosegue davanti alle scuole superiori di Firenze l’attività di contestazione della vita da caserma a cui sono costrette le giovani generazioni assoggettate<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2022/04/05/voi-che-insegnate-integrati-nelle-vostre-tiepide-aule-ripensando-primo-levi/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2022/04/05/voi-che-insegnate-integrati-nelle-vostre-tiepide-aule-ripensando-primo-levi/">“Voi che insegnate integrati / nelle vostre tiepide aule”. Ripensando a Primo Levi</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Il ‘Ministero della discriminazione’ adotta una gogna mortificante a danno dei docenti non allineati: la denuncia di <i>Idra</i> a Firenze davanti ai licei</b></h2>
<p><b><i> </i></b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2022/04/Dialogo-itinerante-Liceo-Galileo-Firenze-4-aprile-2022-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-21531" alt="Dialogo itinerante, Liceo Galileo,  Firenze, 4 aprile 2022 (1)" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2022/04/Dialogo-itinerante-Liceo-Galileo-Firenze-4-aprile-2022-1-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a></p>
<dl class="wp-caption alignnone" id="attachment_21531" style="width: 310px;">
<dd class="wp-caption-dd">Dialogo itinerante, Liceo Galileo, Firenze, 4 aprile 2022 (1)</dd>
</dl>
<p>Prosegue <a href="http://www.idraonlus.it/2022/04/01/idra-parla-gli-studenti-del-liceo-machiavelli/">davanti alle scuole superiori di Firenze</a> l’attività di<b> contestazione della <a href="http://www.idraonlus.it/2022/03/31/campanello-dallarme-davanti-alle-scuole-alluniversita-mascherina-ed-elmetto-studente-perfetto/">vita da caserma</a></b> a cui sono costrette le giovani generazioni assoggettate alla <a href="http://www.idraonlus.it/2022/03/17/emergenza-permanente-denuncia-idra-alla-corte-europea/">disciplina governativa</a> dell’<b><i>emergenza sanitaria infinita</i></b>.</p>
<p>Ieri esponenti dell’associazione di volontariato fiorentina <i>Idra</i> si sono presentati davanti al liceo classico “Galileo” con un cartello che riportava queste parole, liberamente ispirate a “Se questo è un uomo” di Primo Levi:</p>
<p><i>Voi che insegnate integrati </i></p>
<p><i>nelle vostre tiepide aule,</i></p>
<p><i>ubbidienti al ministro e alla Pfizer</i></p>
<p><i>considerate se questo è un collega,</i></p>
<p><i>che, libero e sano, per mesi è stato sospeso</i></p>
<p><i>senza neppure l’assegno alimentare</i></p>
<p><i>che ha da pagare per essere riammesso</i></p>
<p><i>che dai ragazzi è isolato da appestato</i></p>
<p><i>che è condannato a compiti inventati </i></p>
<p><i>mentre a un supplente nella classe</i></p>
<p><i>provvede generoso l’erario.</i></p>
<p><i>Voi che insegnate a ubbidire</i></p>
<p><i>nelle vostre tiepide aule,</i></p>
<p><i>se è l’esempio che vale</i></p>
<p><i>che educazione civica è mai questa? </i></p>
<p>Gli ecologisti di <i>Idra</i> intendono così segnalare l’incremento di discriminazione che caratterizza le ultime misure del MIUR contro la dissidenza legittima e consapevole di migliaia di lavoratori nella scuola.</p>
<p><a href="https://drive.google.com/file/d/1CNb-03ZjHZeZqXqM4b663TY0Am8yaMFB/view?usp=sharing">Rispondendo</a> per conto del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a interrogazioni alla Camera lo scorso 30 marzo, il titolare dei Rapporti col Parlamento Federico D’Incà, Movimento 5 Stelle, ha descritto e motivato <b>la nuova raffinata modalità di emarginazione</b> adottata nei confronti del personale sospeso che si è mostrato indisponibile a ricevere un preparato conclamatamente sperimentale. Isolandoli e mortificandoli ‘in presenza’,  si persegue al meglio l’obiettivo di <b>punire in modo esemplare</b> – attraverso una procedura che sarebbe arduo non considerare una gogna &#8211; gli insegnanti <i>“inadempienti”</i> che <i>“disattendono il patto sociale ed educativo su cui si fondano le comunità nelle quali sono inseriti”</i>.  Secondo il governo, infatti, <i>“il puro e semplice rientro in classe”</i>, il 1 aprile, dopo 26 mesi di emergenza sanitaria nazionale (di per sé un ossimoro) <i>“avrebbe comportato un segnale altamente diseducativo”</i>. E così il comitato tecnico- pedagogico di Viale Trastevere, se ne esiste uno, ha pensato bene di condire la millantata ‘liberazione’ dall’emergenza con <b>un supplemento di vessazioni</b>. Gli insegnanti sani che, con la schiena dritta, si sono avvalsi dei <b>diritti scolpiti nella Costituzione repubblicana</b>, vengono chiamati a passare sotto le forche caudine di <b>un reintegro particolarmente aggravato</b>:</p>
<p>-         dovranno essere presenti e assenti al tempo stesso, evitando ogni contatto fisico con gli studenti ;</p>
<p>-         dovranno accettare le disposizioni che il dirigente detterà per l’impiego alternativo (a 36 ore, contro le 18 di insegnamento frontale da contratto) a cui destinarli in ambienti loro riservati;</p>
<p>-         dovranno pagarsi ogni 48 ore, a emergenza sanitaria conclusa!, un tampone riparatorio, fino al 1 maggio;</p>
<p>-         qualora non accettassero queste condizioni, sarebbero considerati assenti ingiustificati.</p>
<p>Nel frattempo una serie sempre più fitta di sentenze e pronunciamenti da parte di tribunali amministrativi, giudici del lavoro e giudici ordinari segnala il crescente sospetto di <b>illegittimità in radice dei provvedimenti adottati dal governo</b>, al punto che <a href="https://www.studiocataldi.it/articoli/43903-stato-d-emergenza-illegittimo-la-sentenza-da-manuale-del-tribunale-di-pisa.asp">il Tribunale monocratico di Pisa</a> solleva la questione di legittimità costituzionale e <a href="https://drive.google.com/file/d/1jHCtouH0y0zGzkBoJrLTAnY0vqEo6T-5/view?usp=sharing">il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana</a> dispone l’immediata trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale.  Sorprenderebbe che i dirigenti scolastici dessero meccanicamente applicazione a <b>direttive </b>così manifestamente e deprecabilmente discriminatorie,<b> irricevibili sul piano dei fondamentali della pedagogia e della democrazia</b>.</p>
<div id="attachment_21530" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2022/04/Idra-alle-scuole-e-allUniversità-ben-arrivati-in-caserma-b.jpg"><img class="size-medium wp-image-21530" alt="Idra alle scuole e all'Università, ben arrivati in caserma!, b" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2022/04/Idra-alle-scuole-e-allUniversità-ben-arrivati-in-caserma-b-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Idra alle scuole e all&#8217;Università, ben arrivati in caserma!</p></div>
<div id="attachment_21528" class="wp-caption alignnone" style="width: 228px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2022/04/Dialogo-itinerante-Liceo-Galileo-Firenze-4-aprile-2022-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-21528" alt="Dialogo itinerante, Liceo Galileo,  Firenze, 4 aprile 2022 (2)" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2022/04/Dialogo-itinerante-Liceo-Galileo-Firenze-4-aprile-2022-2-218x300.jpg" width="218" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Dialogo itinerante, Liceo Galileo, Firenze, 4 aprile 2022 (2)</p></div>
<div id="attachment_21529" class="wp-caption alignnone" style="width: 249px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2022/04/Dialogo-itinerante-Liceo-Galileo-Firenze-4-aprile-2022-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-21529" alt="Dialogo itinerante, Liceo Galileo, Firenze, 4 aprile 2022 (3)" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2022/04/Dialogo-itinerante-Liceo-Galileo-Firenze-4-aprile-2022-3-239x300.jpg" width="239" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Dialogo itinerante, Liceo Galileo, Firenze, 4 aprile 2022 (3)</p></div>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2022%2F04%2F05%2Fvoi-che-insegnate-integrati-nelle-vostre-tiepide-aule-ripensando-primo-levi%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2022/04/05/voi-che-insegnate-integrati-nelle-vostre-tiepide-aule-ripensando-primo-levi/">“Voi che insegnate integrati / nelle vostre tiepide aule”. Ripensando a Primo Levi</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Costa S. Giorgio, una scatola vuota il ‘regalo di Natale’ (con sorpresa cremagliera)</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 11:47:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Parte l’operazione-setaccio: pronta a ricorrere al Difensore civico, in attesa degli atti Idra prepara l’incontro con Alfredo Lowenstein Classico esempio di scontro fra ragionevolezza e retorica, per una seduta lunga quanto inconcludente, che ha ratificato fino all’ultima virgola decisioni già prese. Questa l’amara conclusione che Idra estrae dal Consiglio comunale pleonastico svoltosi lunedì pomeriggio intorno<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2021/12/16/costa-s-giorgio-scatola-vuota-il-regalo-natale-sorpresa-cremagliera/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2021/12/16/costa-s-giorgio-scatola-vuota-il-regalo-natale-sorpresa-cremagliera/">Costa S. Giorgio, una scatola vuota il ‘regalo di Natale’ (con sorpresa cremagliera)</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Parte l’operazione-setaccio: pronta a ricorrere al Difensore civico, in attesa degli atti <i>Idra</i> prepara l’incontro con Alfredo Lowenstein</b></h2>
<div id="attachment_21469" class="wp-caption alignnone" style="width: 250px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/12/Giuliano-Herr-Schmidt.jpg"><img class="size-medium wp-image-21469" alt="Giuliano - Herr Schmidt" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/12/Giuliano-Herr-Schmidt-240x300.jpg" width="240" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Giuliano &#8211; Herr Schmidt</p></div>
<p>Classico esempio di <b>scontro fra ragionevolezza e retorica</b>, per una seduta lunga quanto inconcludente, che ha ratificato fino all’ultima virgola decisioni già prese. Questa l’amara conclusione che <i>Idra </i>estrae dal <a href="https://www.youtube.com/watch?v=uEMixM9ZFT8">Consiglio comunale pleonastico</a> svoltosi lunedì pomeriggio intorno all’ultimo schiaffo dato alla città, con oltre 6 ore di dibattimento e una sentenza annunciata: la consegna di Costa San Giorgio a scenari impraticabili.</p>
<p>Vana <b>la pregiudiziale di fattibilità idrogeologica</b> del progetto invocata da più di un intervento.</p>
<p>Nessun esame, tanto meno una discussione, delle <b>osservazioni</b> presentate dai cittadini e dalle associazioni, o dei contenuti dell’<b>audizione</b> accordata a <i>Idra</i>. Nessuna verifica della plausibilità delle <b>controdeduzioni</b> presentate dalla Direzione urbanistica.  Delle quali non è stato possibile avere notizia, anche dopo che chi ha presentato osservazioni ne ha fatto formale richiesta. Che senso democratico ha chiedere un parere e poi negare l’esito dell’istruttoria?</p>
<p>Una per una le osservazioni, e relative controdeduzioni, sono state votate dai Consiglieri per la maggior parte con una procedura superficiale e frettolosa, dopo la lettura di <b>un semplice numero di protocollo</b>: a dispetto della mole e della sostanza degli argomenti tecnici prodotti non si è assistito a una lettura del testo, né ne è stata indicata la provenienza (sola eccezione, la proposta pervenuta dalla Proprietà del complesso). Chi ha potuto ‘democraticamente’ seguire dal computer il Consiglio non ha capito assolutamente niente di quello che si decideva e del perché: un’autentica casa di vetro, la Camera locale dei rappresentanti!</p>
<p><b>Impietosamente respinti</b>, a ranghi uniti e compatti<b>, tutti e 10 i sensatissimi emendamenti</b> alla bozza di convenzione proposti da una minoranza attenta e consapevole, e i suoi 2 ordini del giorno. Qualcuno ha persino accusato la minoranza di aver sostanzialmente provveduto a un sequestro: <i>“E’ tre ore che ci tenete qua!”</i>.</p>
<p><i>Idra</i> si riserva di <b>passare al setaccio procedimento e contenuti dei provvedimenti</b> approvati dal Consiglio non appena la Giunta consegnerà il materiale richiesto ormai due settimane fa, del quale la città ha ricevuto notizia con <b>un semplice comunicato-pubblicità</b> della Giunta non privo di informazioni clamorosamente inesatte.</p>
<p>Una prima analisi della seduta consiliare restituisce comunque l’immagine di <b>una maggioranza arroccata nell’ultima trincea</b>, assediata da inviti puntuali quanto dettagliati e argomentati alla responsabilità da parte di minoranze pur con sensibilità politiche diverse, <b>sorda all’appello alla concretezza</b>. Una relazione dell’assessore all’Urbanistica, e una levata di scudi a sua protezione ‘a prescindere’, che <i>Idra</i> esaminerà appena disponibile assieme al <b>progetto / non progetto</b>, come contraddittoriamente è stato raccontato all’opinione pubblica il ‘regalo di Natale’ ai piedi di Belvedere. Sono stati appena menzionati – e mai nei contenuti &#8211; i tentativi vani e ripetuti della popolazione residente e del mondo della cultura, nazionale e internazionale, di offrire contributi costruttivi e proposte concrete alternative alla monocultura iperturistica de luxe sul ‘Poggio delle Rovinate’. Toni, semmai, generosamente denigratori in aula per <i>“tutti questi intellettuali, grandi professoroni…”</i>, che fanno il paio con <a href="https://drive.google.com/file/d/1QfvdOHGf3MZetW8l7gkHVzbGCM91RhrQ/view?usp=sharing">le parole altezzose, dure e sprezzanti</a> (altro che ‘riscoperta del valore della gentilezza’!) con cui poco prima della seduta del Consiglio il sindaco Dario Nardella ha voluto rivendicare <b>il diritto a non ascoltare il dissenso e le competenze</b>. Lo dimostra del resto il rifiuto di un qualsivoglia rapporto con la cittadinanza dell’Oltrarno, e con le decine e decine di firmatari dell’appello di questi giorni. <i>“Questi soggetti”</i> è l’appellativo con cui il sindaco definisce sbrigativamente fior di urbanisti, storici dell’arte, geologi, guide turistiche, studiosi di ogni branca disciplinare. Ma abbiamo forse bisogno di un nuovo fortino del pensiero unico?</p>
<p>Una cosa è chiara: al governo di questa città piace vantare <b>un profilo autoritario e decisionista</b>. Il modello di evoluzione della Firenze patrimonio dell’Umanità è quello indicato dalla struttura prevista in Costa San Giorgio, apprendiamo, che <i>“andrà a qualificare il complesso ricettivo della nostra città”</i> (sono ancora parole del sindaco), aggiungendosi anche in area Unesco alla <b>generale trasformazione del tessuto urbano in rendita alberghiera</b>. Pazienza se <b>la popolazione dovrà continuare a migrare</b> in periferia o anche più lontano: si creeranno infatti, promette Nardella, <i>“ben 1000 posti di lavoro, 500 per tutta l’attività edilizia e altri 500 per la gestione di questa struttura”</i>. Che importa se la fragile collina di Belvedere perderà ogni suo incanto e, possibilmente, anche tutti i residenti? <b>Una prospettiva dissennata, come quella di bucare due volte per chilometri e chilometri la città</b> per far risparmiare qualche minuto ai treni TAV da Roma a Milano, e far perdere molto più tempo e fatica a chi arriva e parte da Firenze: si aspetta Santa Maria Novella e trova invece una stazione Foster scomoda e decentrata, se mai si farà. Stendiamo poi un pietoso velo sull’immaginario disneyano che partorisce ruote panoramiche a ridosso della Fortezza medicea di San Giovanni…</p>
<p>Il ‘regalo di Natale’ urbanistico alla città è però, osserva <i>Idra</i>,<b> una scatola vuota</b>. E farà bene l’investitore argentino proprietario del complesso, con cui l’Associazione ha in programma<b> un appuntamento a gennaio</b>, a considerare con ogni opportuna attenzione le possibili conseguenze dell’<b>avventurismo amministrativo</b> dispiegatosi lunedì in Consiglio. In particolare, sarà necessario considerare il peso e il significato delle parole con cui la maggioranza ha <b>semplicemente rinviato al futuro prossimo la soluzione di nodi altrimenti insolubili</b>: dall’accessibilità della futura numerosa clientela e servizi al resort, alla fattibilità di scavi in un tessuto geologicamente fragile e idrologicamente strategico per l’area verde di Boboli. Lo ha giustamente ribadito ancora una volta il Direttore responsabile del Giardino e degli Uffizi, che <a href="http://www.idraonlus.it/2021/02/20/albergo-lusso-forte-belvedere-sopra-il-giardino-boboli-si-esprime-anche-eike-schmidt/">a febbraio spedì a Palazzo Vecchio e al Soprintendente</a> un eloquente monito preventivo dopo che <i>Idra</i> gli aveva segnalato l’avvenuto mancato coinvolgimento delle Gallerie in tutta la fase di costruzione della Variante urbanistica.</p>
<p>Invano la questione era stata sottoposta <a href="https://www.youtube.com/watch?v=vJ-Lor8IvzU&amp;t=3s">in audizione</a> (minuto 9:11; ed è rimasta agli atti) all’attenzione di una Commissione Urbanistica non esattamente empatica lo scorso 1 dicembre dalle delegazione di <i>Idra: “In materia urbanistica, una classe dirigente che va avanti ottusamente senza tener conto delle criticità oggettive dei luoghi e dei contesti, e delle proposte costruttive della collettività, per di più in un sito vincolato e delicato come la collina di Belvedere, non fa nemmeno, come può sembrare, un favore all’operatore privato. Determina invece <b>una situazione spigolosa che si presterà, d’ora in avanti, a continui ulteriori contenziosi</b>, sia col Ministero dei Beni culturali sia con la società civile e le associazioni, che non smetteranno certo di tallonare le fasi successive di scelte ritenute sciagurate. E saranno ovviamente chiamati a risponderne anche coloro che avranno avallato politiche così miopi pur in presenza di documenti e argomenti come quelli prodotti da un anno e mezzo a questa parte da Idra e dai consulenti scientifici che l’hanno supportata, e che oggi aggiungono ingredienti propositivi non facilmente eludibili”</i>.</p>
<p>Infine, non conferiscono certo credibilità a questa giunta le parole dell’assessore nel presentare il progetto / non progetto: <i>“Viene meno la parte relativa alla cremagliera”</i>. Peccato che in una delle carte del PUC arrivate avventurosamente nelle mani di <i>Idra </i>risulti invece <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/12/La-fornitura-di-beni-servizi-e-gestione-rifiuti.jpg"><b>proprio una cremagliera</b></a><b>, che da un bastione di Forte Belvedere approvvigiona il resort di merci e ne ritira i rifiuti</b>: uno spettacolo! Lo hanno meritoriamente denunciato alcuni consiglieri lunedì nella Sala dei Dugento. Anche in questo caso, inascoltati!</p>
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		<title>Costa S. Giorgio, 29esima PEC di Idra alla Giunta: la memoria firmata da Vittorio d’Oriano</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Dec 2021 17:24:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ma questa volta arriva anche nella cassetta dei consiglieri: possibili gravi responsabilità alle viste! elenco-adesioni-allappello-parzialmente-aggiornato-12-12-21 “Gentile signor Sindaco, gentili Assessore e Assessori, gentili Presidente e Componenti del Consiglio Comunale di Firenze, questa missiva fa séguito alle numerose note che abbiamo trasmesso al Sindaco e alla Giunta a partire da quella del 31 maggio. In quel<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2021/12/12/costa-s-giorgio-29esima-pec-idra-alla-giunta-la-memoria-firmata-vittorio-doriano/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2021/12/12/costa-s-giorgio-29esima-pec-idra-alla-giunta-la-memoria-firmata-vittorio-doriano/">Costa S. Giorgio, 29esima PEC di Idra alla Giunta: la memoria firmata da Vittorio d’Oriano</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Ma questa volta arriva anche nella cassetta dei consiglieri: possibili gravi responsabilità alle viste! </b></h2>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/12/Elenco-adesioni-allappello-parzialmente-aggiornato-12.12.21.pdf">elenco-adesioni-allappello-parzialmente-aggiornato-12-12-21</a></p>
<p><i>“Gentile signor Sindaco, gentili Assessore e Assessori, gentili Presidente e Componenti del Consiglio Comunale di Firenze,</i></p>
<p><i>questa missiva fa séguito alle numerose note che abbiamo trasmesso al Sindaco e alla Giunta <a href="http://www.idraonlus.it/2021/05/31/firenze-il-caso-costa-san-giorgio-scendono-campo-i-nomi-rango/">a partire da quella del 31 maggio</a></i><i>.</i></p>
<p><i>In quel primo messaggio scrivemmo:</i> “Desideriamo accompagnare la fase di dibattito pubblico apertasi – a dispetto del diniego opposto dalla Giunta – sull’incrocio fra interessi privati e destinazioni urbanistiche di immobili di pregio nella nostra città con la divulgazione dei pareri espressi da numerose autorità scientifiche, accademiche e culturali sul caso emblematico della Variante di Costa San Giorgio”. <i>E allegavamo le riflessioni di<b> Laura Baldini, Ilaria Borletti Buitoni e Giovanni Fanelli</b>. </i></p>
<p><i>A quella lettera ne seguirono altre 27, tutte trasmesse anche ai Gruppi Consiliari e ai media, tuttora reperibili sul <a href="http://www.idraonlus.it/">sito web di Idra</a></i><i>.</i></p>
<p><i>Non si è <b>mai</b> avuta dal Sindaco Dario Nardella o da alcun membro della Giunta <b>una sola riga di reazione</b>.</i></p>
<p><i>Questo ventinovesimo contributo viene indirizzato oggi per diretta competenza  anche al presidente Luca Milani ai gruppi consiliari del Comune, giacché domani essi si accingono ad esprimere <b>un parere di importantissimo rilievo</b> su una materia suscettibile di causare <b>danni </b></i><b><i>gravi e potenzialmente irreversibili alla città</i></b><i>, alla sua identità e immagine storica e culturale, all’economia e alla vita sociale dell’Oltrarno.</i></p>
<p><i>Confidiamo che <b>gli argomenti fin qui proposti, tutti agli atti del Protocollo del Comune</b>, e in particolare la memoria che oggi trasmettiamo qui in allegato originale e in via formale, redatta dal dott. geologo Vittorio d’Oriano, aiutino a <b>considerare con la massima attenzione il carico di responsabilità</b> che gli Amministratori pubblici di questa città vanno ad assumere in relazione a un indotto ambientale suscettibile di determinare conseguenze importanti sulla stabilità della collina e degli edifici che su di essa insistono, oltre che sulla naturale erogazione di sana acqua di sorgente ai Giardini medicei di Boboli, che dalla disponibilità</i><i> idrica dipendono”.</i></p>
<p>Perché non sussistano dubbi interpretativi sulla mole, la qualità e la trasversalità del dissenso che si sviluppa attorno alla scelta urbanistica posta all’ordine del giorno della seduta del Consiglio di domani, aggiunge<i> </i><b>un elenco parzialmente aggiornato</b> (che qui si allega) dei firmatari dell’<a href="http://www.idraonlus.it/2021/12/11/appello-costa-san-giorgio-2/">appello pubblico</a> con cui si chiede, ancora una volta <b>da ogni branca della cultura e da ogni angolo del mondo, l</b><b>’azzeramento delle proposte di delibera</b> della Giunta Comunale di Firenze <b>e l’attivazione di una nuova procedura</b> finalizzata al restauro degli ex Conventi, poi Scuola di Sanità Militare, in Costa San Giorgio.</p>
<p>Per tutti questi motivi, conclude l’associazione confidando in una meditata decisione da parte degli amministratori pubblici, la presente viene inviata per opportuna conoscenza anche: al Direttore delle Gallerie degli Uffizi, al Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, all’Assessore Regionale alla Partecipazione, al Difensore Civico della Toscana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><strong>Il contributo di Vittorio D’ORIANO</strong><b></b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>Ex Caserma Vittorio Veneto</b></p>
<p align="center"><b>Costa San Giorgio 39 – Firenze</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>La ex Caserma Vittorio Veneto, già sede dell’Accademia Militare di Sanità, è situata in uno dei luoghi più caratteristici di Firenze, stretta fra l’Arno, il complesso di Forte Belvedere, Palazzo Pitti.</i></p>
<p><i>Un luogo denso di memorie storiche e di emergenze architettoniche uniche al mondo.</i></p>
<p><i>Dal punto di vista territoriale e ambientale, proprio per l’unicità dei luoghi e della bellezza naturale dal valore inestimabile, si ha difficoltà ad indicare l’emergenza più emblematica giacché tutto appartiene alla storia di Firenze, del rinascimento e quindi del mondo.</i></p>
<p><i>Dal punto di vista più propriamente naturalistico l’area è contraddistinta da un equilibrio precario giacché almeno due sono le emergenze che tale la rendono.</i></p>
<p><i>L’ossatura geologica di tutto il rilievo è costituita da quella che un tempo era chiamata “pietraforte”, la stessa di molti palazzi e ponti fiorentini compreso Palazzo Pitti. Si tratta, come è noto sinteticamente, di una successione di arenarie generalmente a grana fine ma con livelli anche più grossolani, di colore “marrone avana ma non spento”, alternati a livelli francamente argillitici.</i></p>
<p><i>I pochi affioramenti esistenti evidenziano una inclinazione verso nord-nord est, ovvero verso Via dei Bardi come segnalato nella cartografia specifica. Questa inclinazione, laddove si presenta meno inclinata del pendio, può dar luogo a movimenti gravitativi come già accaduto nei secoli passati.</i></p>
<p><i>&#8220;In passato su quella collina si era costruito molto e si verificavano spesso delle frane&#8221;, racconta Nicola Casagli, geologo dell&#8217;Università di Firenze che ha condotto il monitoraggio del lungarno crollato con strumentazione radar e dati satellitari e ha raccolto un&#8217;ampia documentazione sulla storia degli eventi calamitosi sopra via de&#8217; Bardi.</i></p>
<p><i>Nel 1284 una frana distrusse circa cinquanta case provocando una ventina di vittime.</i></p>
<p><i>Un&#8217;altra frana nel 1547 fece crollare molte case e causò tre vittime. Si racconta che Bernardo Buontalenti, bambino, si salvò per miracolo. La chiesa di Santa Lucia de&#8217; Magnoli è detta delle Rovinate perché è stata distrutta tre volte dai movimenti franosi.</i></p>
<p><i>Anche palazzo Capponi, fatto costruire da Niccolò da Uzzano nella prima metà del Quattrocento, è chiamato delle Rovinate.</i></p>
<p><i>Il problema dell&#8217;instabilità della collina fu brillantemente risolto nel 1565 da Cosimo de’ Medici che fece affiggere in via de&#8217; Bardi una targa, ancora oggi presente, che ordina (in latino): &#8220;Le case edificate su questo monte per tre volte sono crollate per deterioramento del terreno. Nessuno dovrà costruire di nuovo. Cosimo de&#8217; Medici II Duca di Firenze e Siena vietò nell&#8217;ottobre 1565&#8243; (Nicola Casagli, “la Repubblica”, 2 agosto 2016).</i></p>
<p><i>È pur vero che “altri lavori nel corso dei secoli hanno contribuito a ridurre il rischio in Costa de&#8217; Magnoli: la galleria voluta dal Poggi per collegare l&#8217;antico acquedotto all&#8217;Arno, proprio sotto l&#8217;area collassata (si riferisce alla voragine occorsa sul lungarno Torrigiani ndr) e la costruzione del lungarno Torrigiani, totalmente artificiale. &#8220;Senza più l&#8217;erosione costante dell&#8217;Arno, contenuto dal lungarno che prima non esisteva, la Costa de&#8217; Magnoli è stata risparmiata e protetta&#8221;, spiega Casagli. Dal 1992 la certezza è matematica: &#8220;I monitoraggi svolti più volte negli ultimi 24 anni hanno sempre escluso movimenti in corso. Anche quello più recente a maggio, nei giorni successivi al crollo&#8221; (ibidem).</i></p>
<p><i>Ciò nonostante, e arriviamo alla seconda emergenza da segnalare, tutto il versante presenta una ricchezza d’acqua tanto sorprendente quanto poco nota se non agli abitanti di Via dei Bardi e di Lungarno Torrigiani, della quale sono testimone diretto avendo potuto eseguire un sopralluogo, nell’ottobre del 2020, in una abitazione al piano terra di Via dei Bardi, proprio sotto il complesso ex militare.</i></p>
<p><i>Ebbene, non solo i proprietari della casa lamentavano che periodicamente, e non sempre in coincidenza di eventi piovosi severi, la casa era invasa dall’acqua che filtrava da monte, ma tutto lo scantinato era invaso da una lama d’acqua fra i 30 e i 40 centimetri, che secondo la testimonianza dei proprietari difficilmente si prosciugava anche durante la stagione asciutta.</i></p>
<p><i>Queste due particolarità suggeriscono, se non impongono, che già in sede dell’eventuale approvazione della variante urbanistica sia reso obbligatorio che tutta l’area contenuta nel quadrilatero Via dei Bardi, Piazza di Santa Maria Soprarno, Palazzo Pitti, Porta San Giorgio, Santa Lucia dei Magnoli venga preventivamente investigata con dovizia di indagini geognostiche sia dirette che indirette per ricostruire non solo l’assetto geostrutturale in corrispondenza soprattutto degli scavi, per valutarne la stabilità propria e gli effetti indotti al costruito, ma anche il modello idrogeologico locale e le sue variazioni stagionali.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right"><b>Vittorio D’ORIANO</b></p>
<p align="right">geologo,</p>
<p align="right">componente della Consulta dell’ISIN,</p>
<p align="right">Ispettorato Nazionale per la Protezione Nucleare e Radioprotezione,</p>
<p align="right">già Vice Presidente Consiglio Nazionale Geologi,</p>
<p align="right">già Presidente della Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi</p>
<p align="right">già ordinario di Geografia fisica e climatologia presso l&#8217;Università di Firenze</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2021%2F12%2F12%2Fcosta-s-giorgio-29esima-pec-idra-alla-giunta-la-memoria-firmata-vittorio-doriano%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2021/12/12/costa-s-giorgio-29esima-pec-idra-alla-giunta-la-memoria-firmata-vittorio-doriano/">Costa S. Giorgio, 29esima PEC di Idra alla Giunta: la memoria firmata da Vittorio d’Oriano</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Appello per Costa San Giorgio</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2021/12/11/appello-costa-san-giorgio-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Dec 2021 10:56:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>In vista della presentazione, lunedì prossimo, nel Consiglio comunale di Firenze delle proposte di delibera della Giunta relative al riuso della ex Scuola di sanità militare in Costa San Giorgio, si invia, perché possa essere tempestivamente pubblicato, l&#8217;Appello per l&#8217;azzeramento di tali proposte e per l&#8217;attivazione di una nuova procedura finalizzata al corretto restauro del<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2021/12/11/appello-costa-san-giorgio-2/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2021/12/11/appello-costa-san-giorgio-2/">Appello per Costa San Giorgio</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_21446" class="wp-caption alignnone" style="width: 221px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/12/Appello-per-Costa-San-Giorgio-7.12.21.jpg"><img class="size-medium wp-image-21446" alt="Appello per Costa San Giorgio, 7.12.'21" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/12/Appello-per-Costa-San-Giorgio-7.12.21-211x300.jpg" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Appello per Costa San Giorgio, 7.12.&#8217;21</p></div>
<p>In vista della presentazione, lunedì prossimo, nel Consiglio comunale di Firenze delle proposte di delibera della Giunta relative al riuso della ex Scuola di sanità militare in Costa San Giorgio, si invia, perché possa essere tempestivamente pubblicato, l&#8217;Appello per l&#8217;azzeramento di tali proposte e per l&#8217;attivazione di una nuova procedura finalizzata al corretto restauro del complesso.</p>
<p>Proveniente dalla società civile e dal mondo della cultura e dell’arte, l’Appello è rivolto alle forze politiche responsabili.</p>
<p>E’ firmato da numerose decine di intellettuali, docenti, ricercatori, professionisti, funzionari pubblici, esponenti di associazioni, italiani e stranieri, a testimonianza dell&#8217;attenzione anche internazionale che questa vicenda ha assunto e della conseguente domanda di un più qualificato progetto di trasformazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La segreteria organizzativa</p>
<p><b>Mario Carniani</b> fondatore e presidente onorario del Centro Guide Turismo di Firenze e Toscana</p>
<p><b>Sabina Laetitia de Waal</b> segretario dell’Associazione di volontariato <i>Idra</i><br />
<b>Girolamo Dell&#8217;Olio</b> presidente dell’Associazione di volontariato <i>Idra</i></p>
<p><b>Giovanni Fanelli</b> ordinario di Storia dell&#8217;architettura a r., Università di Firenze</p>
<p><b>Grazia Gobbi Sica</b> già docente presso la Facoltà di Architettura, Università di Firenze</p>
<p><b>Marco Massa</b> ordinario di Urbanistica a r., Università di Firenze</p>
<p><b>Paolo Ventura</b> ordinario di Urbanistica a r., Università di Parma</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b>APPELLO </b></p>
<p align="center"><b>per l’azzeramento delle proposte di delibera della Giunta Comunale di Firenze e per l’attivazione di una nuova procedura finalizzata al restauro</b></p>
<p align="center"><b>degli ex Conventi, poi Scuola di Sanità Militare, in Costa San Giorgio</b></p>
<p align="center">Firenze, 7 dicembre 2021</p>
<p>Il Comune di Firenze sta procedendo a confermare definitivamente nel centro storico Unesco un progetto privato per un albergo di lusso in Costa San Giorgio al posto di un servizio già pubblico (l’ex Scuola di Sanità Militare) preventivamente ceduto dal Demanio, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, ad un operatore privato a prezzo di saldo (circa 1100 euro a metro quadro di superficie costruita, alla quale si aggiungono cortili e giardini per un totale di tre ettari). La decisione non tiene neppure conto del dibattito speso durante la pandemia sulla necessità di cambiare il modello turistico della città.</p>
<p>L’area è pregiatissima per qualità ambientali, valori architettonici e paesaggistici, incastonata com’è fra Santa Felicita, Palazzo Pitti, Giardini di Boboli, Forte Belvedere, Villa e Giardino Bardini. Le caratteristiche topografiche, urbanistiche e architettoniche, assolutamente uniche di area appartata e segreta, l’hanno difesa fino ad oggi come il brano più prezioso rimasto dei caratteri dell’antica Firenze.  Le peculiarità eccezionali del complesso, la fragilità idrogeologica, le gravi difficoltà di accesso non sono state adeguatamente considerate, e il Comune ne disciplina la trasformazione come se fosse un banale intervento di ristrutturazione edilizia. Le 135 camere dell’hotel  comporterebbero inevitabilmente lo sminuzzamento degli spazi e l’alterazione di gran parte delle strutture architettoniche. Lo sventramento previsto per ospitare parcheggio sotterraneo, servizi e percorsi di accesso comprometterebbe seriamente la stabilità degli edifici e la continuità della falda che alimenta le fontane e gli invasi del giardino di Boboli. Non è contemplata un’adeguata accessibilità pubblica alle ricche risorse artistiche a vantaggio di  un ghetto di lusso sigillato e impermeabile.</p>
<p>Per stabilire la destinazione urbanistica è stata adottata una procedura impropria, che è partita dalla parodia di un concorso pubblico ed è sfociata in un progetto privato: il Comune ha pertanto illegittimamente rinunciato al compito di predisporre uno strumento attuativo di iniziativa pubblica e ha preferito limitare il proprio ruolo a poche indicazioni superficiali che hanno assunto acriticamente l’esito del concorso attraverso una procedura artatamente accelerata.</p>
<p>Il procedimento,  tenuto in stallo per un anno e mezzo, durante il quale l’operatore privato ha elaborato il suo progetto, ha subito un’accelerazione in vista della scadenza del Regolamento Urbanistico del 31 dicembre, data entro la quale ne decadrebbe l’operatività.</p>
<p>Facciamo appello affinché sia revocato il procedimento in atto e venga finalmente attivato quel processo di partecipazione, finora respinto nonostante l’assenso della Regione Toscana, ai fini dell’elaborazione e dell’adozione di uno strumento attuativo di analisi dettagliata e di corretto recupero dell’area, con regole vincolanti per il successivo progetto architettonico di restauro degli edifici e degli spazi aperti da parte dell’operatore privato. Solo innovando profondamente la procedura, il metodo e la gestione  della progettazione pubblica si può arrivare infatti a mitigare l’errata scelta politica di partenza di vendere a privati uno dei beni più importanti del patrimonio della città.</p>
<p align="center"><i> Trasmettere la propria adesione a <a href="mailto:bobolibelvedere@gmail.com">bobolibelvedere@gmail.com</a></i><i> </i><i>indicando titolo o ruolo</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Hanno sottoscritto l’appello:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Andrea Bagni, insegnante in pensione, membro del coordinamento di Firenze Città Aperta</p>
<p>Paolo Baldeschi, professore ordinario a r. di Urbanistica, Università di Firenze</p>
<p>Laura Baldini, già dirigente MIBAC</p>
<p>Ugo Barlozzetti, accademico d&#8217;onore dell&#8217;Accademia delle Arti del Disegno</p>
<p>Fabrizio Barocchi, professore ordinario a r. di Fisica Generale, Università di Firenze</p>
<p>Paul Barolsky, storico dell’arte, University of Virginia</p>
<p>Gianluca Belli, professore ordinario di Storia dell&#8217;Architettura, Università di Firenze</p>
<div>
<p>Mario Bencivenni, Scuola di Specializzazione Restauro dei Monumenti e del Paesaggio, Università di Roma</p>
<p>Fabrizio Bertini, architetto, AlterPiana  Firenze, Prato, Pistoia</p>
<p>Livia Eleonora Bove, professore associato Sapienza Università, directrice de recherche CNRS, Paris</p>
<p>Augusto Cacopardo, docente di Antropologia culturale, Università di Firenze</p>
<p>Giovanni Carbonara, professore ordinario a r. di Restauro architettonico presso la &#8220;Sapienza&#8221;, Università di Roma</p>
<p>Carlo Carbone,  docente a r. di Urbanistica, Università di Firenze</p>
<p>Doris Carl, storica dell’arte, Kunsthistorisches Institut di Firenze</p>
</div>
<p>Mario Carniani, fondatore e presidente onorario del Centro Guide Turismo di Firenze e Toscana</p>
<p>Amos Cecchi, saggista, già assessore del Comune di Firenze</p>
<div>
<p>Paolo Celebre, architetto, Firenze</p>
<p>Donatella Chiari, storica dell&#8217;arte</p>
<p>Giacomo Chiari, già Chief Scientist del Getty Conservation Institute</p>
<p>Simonella Condemi, storica dell&#8217;arte, già Direttrice Galleria d&#8217;Arte Moderna di Palazzo Pitti</p>
<p>Paul Richard Corner, professore ordinario di Storia dell&#8217;Europa, Università di Siena, Senior Fellow, St. Antony&#8217;s College, Oxford</p>
<p>Gabriele Corsani, Professore ordinario a r. di Urbanistica all&#8217;Università di Firenze</p>
<p>Mario D&#8217;Amelio, avvocato, Firenze</p>
<p>Daniela Dacci, fondatrice del Giardino dei ciliegi, Firenze, consulente del lavoro, Direttrice Agenzia Formativa</p>
<p>Riccardo Dalla Negra, Ordinario di restauro fr Università degli studi di Ferrara</p>
<p>Andrea De Marchi, professore ordinario di Storia dell&#8217;arte medioevale; coordinatore del Dottorato regionale in storia delle arti e dello spettacolo Università di Firenze &#8211; Dipartimento SAGAS</p>
<p>Benedetto Di Cristina, architetto, professore ordinario a r., Università di Firenze</p>
<p>Gian Franco Di Pietro, professore ordinario a r. in Urbanistica, Università di Firenze</p>
<p>Pier Paolo Donati, redattore di «Paragone Arte», già docente Università di Firenze</p>
<p>Giancarlo Donati Cori, già Direttore Unità Operativa Farmaceutica Territoriale Azienda Sanitaria Firenze</p>
<p>Claudia Echinger-Maurach, storico dell’arte, Università di Münster, Germania</p>
<p>Lucia Evangelisti &#8211; M.Phil. In Environmental Physics Nottingham University</p>
<p>Giovanni Fanelli, professore ordinario di Storia dell’architettura a r., Università di Firenze</p>
<p>Giovanni Maria Fara, professore ordinario di Storia dell&#8217;arte moderna, Coordinatore della Laurea Magistrale in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici, Università Ca&#8217; Foscari di Venezia</p>
<p>Antonio Floridia, politologo, dirigente della Regione Toscana</p>
<p>Maria Cristina François, già docente a contratto presso l&#8217;Università di Firenze e l&#8217;European University Institute</p>
<p>Angelo Gaccione, scrittore, Milano</p>
<p>Marco Geddes da Filicaia, medico, già assessore al Comune di Firenze</p>
<p>Grazia Gobbi Sica, già docente presso la Facoltà di architettura, Università di Firenze</p>
<p>Teresa Gobbò Di Pietro, ricercatrice a r. presso la Facoltà di Architettura, Università di Firenze</p>
<p>Giuseppe Grazzini, professore ordinario a r. di Fisica Tecnica, Università di Firenze</p>
<p>Anna Guarducci, docente di Geografia, Università di Siena</p>
<p>Anna Guerzoni, architetto, fondatrice, presidente della coop. “Il Moro-Podestà” per la difesa del Patrimonio Pubblico</p>
<p>Margaret Haines, Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, Senior Research Associate Emerita</p>
<p>Diana Hall, Independent Researcher, Australia</p>
<p>Detlef Heikamp, Professore emerito di storia dell&#8217;arte, Technische Universität di Berlino</p>
<p>Gianna Innocenti, tecnico conservatore del Sistema Museale di Ateneo, Università di Firenze</p>
<p>Marumi Kado, professore Ordinario Sapienza Università, deputy spokeperson CERN, Geneve</p>
<p>Lucia Lepore, ICOMOS Italia, già docente di Archeologia, Università di Firenze</p>
<p>Liberi Fiorentini dei Rioni del Centro storico</p>
<p>Alta Macadam, autrice Blue Guide Florence</p>
<p>Alberto Magnaghi, professore emerito, Università di Firenze</p>
<p>Giovanni Mari, saggista, professore ordinario f. r. di Storia della filosofia, Università di Firenze</p>
<p>Anna Marson, ordinaria di Pianificazione del territorio, Università IUAV Venezia</p>
<p>Vittorio Maschietto, architetto, Firenze</p>
<p>Marco Massa, professore ordinario a r. Università di Firenze</p>
<p>Maria Grazia Messina, già ordinaria di Storia dell’Arte contemporanea, Università di Firenze</p>
<p>Rita Micarelli, IIAS International institute for Advanced Studies in System Research and Cybernetics, Ontario</p>
<p>Piero Micheli, architetto, già direttore dell’Ufficio di Belle Arti del Comune di Firenze</p>
<p>Lucia Nuti, professore a r. di Storia dell&#8217;Architettura, Università di Pisa</p>
<p>OraToscana, forum civico ambientalista autonomista</p>
<p>Serena Padovani, già direttore della Galleria Palatina di Pitti</p>
<p>Raffaele Paloscia,  professore ordinario di Tecnica e Pianificazione urbanistica, Università di Firenze</p>
<p>Paolo Paoletti, ricercatore storico d’archivio</p>
<p>Antonio Paolucci, già ministro dei Beni Culturali</p>
<p>Pancho Pardi, già professore di Urbanistica, Facoltà di Architettura, Università di Firenze</p>
<p>Ernestina Pellegrini, docente di Letterature comparate, Università di Firenze</p>
<p>Stefano Pezzoli, già funzionario dal 1977 al 2016 dell’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-RomagnaGiorgio Pizziolo, professore ordinario a.r. Pianificazione territoriale, Università di Firenze</p>
<p>Daniela Poli, ordinaria di Tecnica e Pianificazione Urbanistica, Università di Firenze</p>
<p>Enzo Pranzini, già professore ordinario di Geografia fisica e geomorfologia, Università di Firenze</p>
</div>
<p>Silvio Ramat, professore emerito di Letteratura italiana contemporanea, Università di Padova</p>
<p>Romano Rinaldi, professore ordinario a.r. di Mineralogia, Università di Perugia</p>
<div>
<p>Leonardo Rombai, professore ordinario a r.  di Geografia, Università di Firenze</p>
<p>Giuliano Rossetti, vignettista</p>
<p>Adele Seniori Costantini, medico epidemiologo</p>
<p>Salvatore Settis, Accademico dei Lincei, Scuola Normale Superiore di Pisa</p>
<p>Beatrice Sica, Professore associato, University College London</p>
<p>Mariarita Signorini, già presidente nazionale di Italia Nostra, ora Vicepresidente Toscana</p>
<p>Massimo Tarassi, già dirigente ufficio cultura Provincia di Firenze</p>
<p>Anchise Tempestini, storico dell’arte, Firenze</p>
<p>Guido Tigler, professore associato di Storia dell&#8217;Arte Medievale, Dipartimento SAGAS, Università di Firenze</p>
<p>Antonella Trocino, presidente dell&#8217;Associazione Beni Comuni &#8220;Stefano Rodotà&#8221;</p>
<p>Fabrizio Valleri, imprenditore cittadino e attivista a Firenze</p>
<p>Paolo Ventura, professore ordinario a r. di Urbanistica, Università di Parma</p>
<p>Mara Visonà, già docente di Storia dell&#8217;arte moderna, Università di Firenze</p>
<p>Samuel Vitali, redattore responsabile delle <i>Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz</i></p>
<p>Elissa B. Weaver, professor emerita of Italian Language and Literature, The University of Chicago</p>
</div>
<p>Luigi Zangheri, professore a r. della Facoltà di Architettura, Università di Firenze</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2021%2F12%2F11%2Fappello-costa-san-giorgio-2%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2021/12/11/appello-costa-san-giorgio-2/">Appello per Costa San Giorgio</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>APPELLO PER COSTA SAN GIORGIO!</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2021 08:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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<div id="attachment_21439" class="wp-caption alignnone" style="width: 221px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/12/Appello-per-Costa-San-Giorgio.jpg"><img class="size-medium wp-image-21439" alt="Appello per Costa San Giorgio, 7 dicembre 2021" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/12/Appello-per-Costa-San-Giorgio-211x300.jpg" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Appello per Costa San Giorgio, 7 dicembre 2021</p></div>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo un anno e mezzo di stallo che ha visto respingere ogni richiesta di dibattito pubblico proveniente dalla società civile sulla destinazione dell’ex Scuola di sanità militare in Costa San Giorgio a Firenze, in vista dell’imminente scadenza del Regolamento Urbanistico il prossimo 31 dicembre l’Amministrazione comunale accelera pericolosamente in queste ore il procedimento di approvazione di un “progetto unitario convenzionato” confezionato dal privato, dall’impatto devastante in piena area Unesco, ignorando la sostanza delle osservazioni e delle proposte presentate dalla cittadinanza, anche in occasione della recente <a href="https://www.youtube.com/watch?v=HW0uGLUhtrk">audizione in Commissione consiliare Urbanistica</a>.</p>
<p>Contrariamente a quanto sostenuto dal Comune, tale progetto non rispetta peraltro le due condizioni stabilite dalla legge regionale 64/2015 (art. 121) per poter operare in assenza di strumento attuativo: l’area non  dispone infatti del minimo delle opere di urbanizzazione primaria necessarie (con particolare riferimento alla viabilità), e presenta una speciale complessità dai punti di vista urbanistico, storico-ambientale e paesaggistico.</p>
<p>Siamo convinti che sia a questo punto <b>necessario e urgente lanciare un appello</b> perché la procedura, apertamente inadeguata e potenzialmente illegittima, venga sospesa e sostituita da un nuovo percorso coerente col dettato costituzionale, con le leggi vigenti, con la cultura del recupero del patrimonio storico e architettonico, con la tutela della vivibilità dei luoghi e dell’identità sociale del Centro storico di Firenze, e perché venga finalmente attivato il processo partecipativo che, pur previsto e assentito dalla Regione, è stato seccamente rifiutato da Palazzo Vecchio.</p>
<p>Confidiamo che possiate contribuire a inviare e reperire <b>nuove adesioni</b>: abbiamo notizia infatti che l’approvazione delle delibere con cui la Giunta intende licenziare la Variante e il Progetto Unitario Convenzionato sia prevista per il prossimo lunedì 13 dicembre, dopo l’avallo da parte della Commissione Urbanistica, annunciato per oggi 9 dicembre (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=vZib-mdE_Lg">seduta in streaming</a> alle 10.30)!</p>
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<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2021%2F12%2F09%2Fappello-costa-san-giorgio%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2021/12/09/appello-costa-san-giorgio/">APPELLO PER COSTA SAN GIORGIO!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Costa S. Giorgio, trasparenza sugli accordi: la chiede Idra a sindaco e Giunta</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2021/11/20/costa-s-giorgio-trasparenza-sugli-accordi-la-chiede-idra-sindaco-giunta/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2021 12:14:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Imminenti la visita dell’associazione agli ex conventi destinati a resort e l’audizione in commissione Urbanistica Urge conoscere i contenuti della convenzione annunciata da Palazzo Vecchio. Perciò, con due lettere PEC tramesse ieri alla Giunta e stamani ai Consigli comunale e di Quartiere 1, l’associazione fiorentina sollecita piena conoscenza dei dettagli. “Abbiamo letto – scrive Idra<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2021/11/20/costa-s-giorgio-trasparenza-sugli-accordi-la-chiede-idra-sindaco-giunta/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2021/11/20/costa-s-giorgio-trasparenza-sugli-accordi-la-chiede-idra-sindaco-giunta/">Costa S. Giorgio, trasparenza sugli accordi: la chiede Idra a sindaco e Giunta</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Imminenti la visita dell’associazione agli ex conventi destinati a resort e l’audizione in commissione Urbanistica </b></h2>
<div id="attachment_21417" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/11/Il-complesso-di-Costa-San-Giorgio.jpg"><img class="size-medium wp-image-21417" alt="Il complesso di Costa San Giorgio" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/11/Il-complesso-di-Costa-San-Giorgio-300x169.jpg" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">Il complesso di Costa San Giorgio</p></div>
<p>Urge conoscere i contenuti della convenzione annunciata da Palazzo Vecchio. Perciò, con due lettere PEC tramesse ieri alla Giunta e stamani ai Consigli comunale e di Quartiere 1, l’associazione fiorentina sollecita <b>piena conoscenza dei dettagli</b>.</p>
<p><i>“</i><i>Abbiamo letto – scrive </i>Idra <i>all’organo legislativo locale &#8211; il </i><i>comunicato stampa dal titolo “</i><i>Ex caserma Vittorio Veneto, si apre all’accessibilità pubblica con usi e spazi per la cittadinanza”, pubblicato ieri da Palazzo Vecchio </i><i>all’indirizzo</i><i> </i><i><a title="https://www.comune.fi.it/comunicati-stampa/ex-caserma-vittorio-veneto-si-apre-allaccessibilita-pubblica-con-usi-e-spazi-la" href="https://www.comune.fi.it/comunicati-stampa/ex-caserma-vittorio-veneto-si-apre-allaccessibilita-pubblica-con-usi-e-spazi-la">https://www.comune.fi.it/comunicati-stampa/ex-caserma-vittorio-veneto-si-apre-allaccessibilita-pubblica-con-usi-e-spazi-la</a>.</i><i></i></p>
<p><i>Riteniamo <b>doverosamente propedeutico a un commento analitico pubblico</b> al testo <b>l’accesso al documento</b> al quale si fa riferimento nel comunicato, <b>la convenzione con il privato</b>.</i></p>
<p><i>Chiediamo quindi a tutte e tutti Voi, Presidenti, Consigliere, Consiglieri e Commissari, il supporto a un’<b>istanza di trasparenza</b> che abbiamo trasmesso ieri stesso per PEC al Sindaco e ai membri della Giunta comunale, ovverosia l’accesso al testo della convenzione </i><i>col privato, perché possa essere resa pubblica in tutti i suoi dettagli. Immaginiamo che sia possibile a Voi ottenerla in tempi sufficientemente rapidi. Questo gioverebbe anche all’azione di <b>apporto critico costruttivo</b> che la scrivente Associazione svolge sull’argomento dalla primavera dello scorso anno attraverso la presentazione di <a href="http://www.idraonlus.it/2021/10/18/firenze-scoppiera-belvedere-gate/">osservazioni</a>, la promozione di appuntamenti informativi pubblici, la trasmissione alla Giunta di preoccupati pareri e valutazioni da parte di esponenti della cultura locale, nazionale e internazionale sulle conseguenze economiche, sociali, ambientali e culturali che la Variante adottata il 1.6.2020 è suscettibile di determinare.</i><i></i></p>
<p><i>Un accesso sollecito alla documentazione richiesta permetterebbe inoltre alla scrivente Associazione di adempiere in modo più proficuo al proprio compito di collaborazione al buon esito del procedimento, essendo essa stata </i><i>invitata<b> il prossimo 26 novembre a partecipare </b>a una<b> visita della Commissione Urbanistica al complesso dei due ex Conventi in Costa San Giorgio, e il prossimo 1 dicembre </b>ad essere<b> audita presso quella stessa Commissione”</b></i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2021%2F11%2F20%2Fcosta-s-giorgio-trasparenza-sugli-accordi-la-chiede-idra-sindaco-giunta%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2021/11/20/costa-s-giorgio-trasparenza-sugli-accordi-la-chiede-idra-sindaco-giunta/">Costa S. Giorgio, trasparenza sugli accordi: la chiede Idra a sindaco e Giunta</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>In difesa di Boboli: i cittadini di Firenze hanno scelto</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2021 00:59:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Superata di slancio la soglia delle 400 firme necessarie al progetto partecipato “Laboratorio Belvedere”: parta l’urbanistica partecipata! Lo ha segnalato a chiare lettere il direttore degli Uffizi Eike Schmidt: intervenire sulla collina che alimenta le sorgenti del giardino rinascimentale fra i più celebri del pianeta può rappresentare un fattore di rischio serio. Lo anticipano –<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2021/03/05/difesa-boboli-i-cittadini-firenze-hanno-scelto/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2021/03/05/difesa-boboli-i-cittadini-firenze-hanno-scelto/">In difesa di Boboli: i cittadini di Firenze hanno scelto</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Superata di slancio la soglia delle 400 firme necessarie al progetto partecipato <a href="http://www.idraonlus.it/2021/02/26/raccolta-firme-laboratorio-belvedere-gli-strumenti/">“Laboratorio Belvedere”</a>: parta l’urbanistica partecipata!</b></h2>
<div id="attachment_20919" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/03/Variante-al-Regolamento-Urbanistico-Scheda-norma-AT-12.05-Ex-Caserma-Vittorio-Veneto.jpg"><img class="size-medium wp-image-20919" alt="Variante al Regolamento Urbanistico - Scheda norma ex Caserma Vittorio Veneto" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/03/Variante-al-Regolamento-Urbanistico-Scheda-norma-AT-12.05-Ex-Caserma-Vittorio-Veneto-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Variante al Regolamento Urbanistico &#8211; Scheda norma ex Caserma Vittorio Veneto</p></div>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/2021/02/20/albergo-lusso-forte-belvedere-sopra-il-giardino-boboli-si-esprime-anche-eike-schmidt/">Lo ha segnalato a chiare lettere il direttore degli Uffizi Eike Schmidt</a>: intervenire <b>sulla collina che alimenta le sorgenti del giardino rinascimentale</b> fra i più celebri del pianeta può rappresentare <b>un fattore di rischio serio</b>.</p>
<p>Lo anticipano – a chi ha potuto leggerli &#8211; <b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/02/Allegato-11_Interrati.pdf">i programmi di scavi</a> e di ristrutturazione edilizia profonda</b> che la nuova proprietà dell’<b>ex convento di S. Girolamo e S. Francesco </b>in Costa San Giorgio (già Scuola di Sanità militare, Caserma “Vittorio Veneto”) ha proposto al Comune di Firenze per la realizzazione di un grande albergo moderno a 5 stelle de luxe, completo di parcheggi e wellness. In era Covid, Palazzo Vecchio ha accordato alla nuova proprietà  <b>una destinazione urbanistica turistico-ricettiva per l’86% dei 16.137 mq di superficie disponibili </b>(<a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/03/All_A_RelaUrbaVarAT12_05ExVVenetoE_2020gp139301signed_signed-Relazione-urbanistica.pdf">Relazione Urbanistica, pag. 21</a>): una scelta che agli occhi dei più avvertiti suona – ancor prima che pericolosa per le trasformazioni richieste &#8211; anacronistica e improvvida.</p>
<p>Ma <b>adesso Palazzo Vecchio può riflettere, col sostegno dei primi oltre 400 cittadini residenti in Oltrarno </b>che già hanno maturato con nome, cognome e documento di identità<b> il diritto alla partecipazione</b>. Fra le personalità di rilievo che hanno sottoscritto il progetto “Laboratorio Belvedere”, Giovanni Pallanti, giornalista e scrittore, Giuseppe Cini, già direttore del Servizio Belle Arti del Comune di Firenze, Massimo Listri, fotografo, Adele Seniori Costantini, medico epidemiologo. A fianco, numerose le firme di fiorentini non residenti nel quartiere, come Olivia Turchi, attiva nell’antiquaria Via Maggio, Marco Geddes da Filicaja, già assessore alla Sanità e servizi sociali a Palazzo Vecchio, Ubaldo Nannucci, già procuratore della Repubblica di Firenze. Verranno consegnate anch’esse all’<i><a href="http://www.consiglio.regione.toscana.it/oi/default?idc=47">Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione</a></i>, ad attestare <b>la vigilanza che i cittadini tutti stanno esercitando</b> su un procedimento urbanistico che non è stato sottoposto né a un dibattito pubblico né a Valutazione Ambientale Strategica. Un procedimento che tuttavia è fortunatamente sospeso fra la fase dell’adozione e quella dell’approvazione (ancora tutta da calendarizzare) della variante urbanistica dedicata all’ex Scuola di Sanità militare<b>.</b></p>
<p><b>Adesso tocca alla Giunta di Palazzo Vecchio intervenire nel processo partecipativo! </b></p>
<p><b>La Regione Toscana ha autorizzato</b>, del resto, il percorso di ascolto proposto da <i>Idra</i> e dalla cittadinanza attiva fiorentina prevedendo<b> l’erogazione delle risorse necessarie </b>allo svolgimento del progetto.</p>
<p>Si potrà così porre rimedio, come permette la legge regionale sulla promozione della partecipazione vantata come una delle più avanzate d’Italia, alle conseguenze gravi e irreversibili che potrebbero derivare dall’<a href="http://www.idraonlus.it/2021/02/28/il-vecchio-modello-turistico-ricettivo-demorde-firenze-lindignazione-tanti-cittadini/">ennesima monocultura turistica</a>, programmata per giunta in <a href="https://curiositasufirenze.wordpress.com/2016/08/04/bernardo-buontalenti-miracolosamente-scampato-alla-frana-di-costa-san-giorgio/">uno dei quadranti idrogeologicamente più fragili e delicati</a> della città Unesco. E’ questo infatti il cuore del problema: non <b>il collegamento dell’albergo con Pitti e Belvedere</b>, che si pretende tramontato e che è stato invece <b>solo accantonato</b> nella variante adottata a giugno dell’anno scorso  e rinviato a un futuro ‘apposito atto separato’ (<a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/03/All_A_RelaUrbaVarAT12_05ExVVenetoE_2020gp139301signed_signed-Relazione-urbanistica.pdf">Relazione Urbanistica, pag. 23</a>). Ben più gravi e definitivi sarebbero infatti gli impatti degli scavi, nel <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/07/Dopo-tre-crolli-vietato-ricostruire-La-targa-delleditto-di-Cosimo-I-del-1565-in-via-de-Bardi.jpg">‘Poggio delle Rovinate’</a>, sull’approvvigionamento idrico di fonti, fontane e vasche di Boboli, come il direttore Schmidt giustamente paventa.</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2021%2F03%2F05%2Fdifesa-boboli-i-cittadini-firenze-hanno-scelto%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2021/03/05/difesa-boboli-i-cittadini-firenze-hanno-scelto/">In difesa di Boboli: i cittadini di Firenze hanno scelto</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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