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	<title>Idra &#187; Tratta Torino-Lione</title>
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		<title>Se&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Dec 2023 14:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#8230;. condividi le nostre azioni, fai un passo in più: vieni con noi! entra-anche-te-in-idra</p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2023/12/08/se/">Se&#8230;</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;. condividi le nostre azioni, fai un passo in più: vieni con noi!</p>
<div id="attachment_22268" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2023/12/Entra-anche-te-in-Idra.jpg"><img class="size-medium wp-image-22268" alt="Entra anche te in Idra!" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2023/12/Entra-anche-te-in-Idra-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Entra anche te in Idra!</p></div>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2023/12/Entra-anche-te-in-Idra.pdf">entra-anche-te-in-idra</a></p>
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		<title>Basta TAV: assurdo continuare a investire in ‘grandi opere’ ottocentesche</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 11:38:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dal Ministero, una relazione tecnica superficiale, lacunosa e sbrigativa sui due tunnel progettati sotto Firenze e sulla sicurezza delle gallerie appenniniche Idra invita Giovannini a essere green nei fatti: PNRR da correggere!  Urgono coerenza e opere utili alle generazioni future Parere tecnico nota associazione Idra e controdeduzioni di RFI, 18 gennaio 2021, Copertina “Consideriamo improprio<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2021/04/26/basta-tav-assurdo-continuare-investire-grandi-opere-ottocentesche/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2021/04/26/basta-tav-assurdo-continuare-investire-grandi-opere-ottocentesche/">Basta TAV: assurdo continuare a investire in ‘grandi opere’ ottocentesche</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Dal Ministero, una relazione tecnica superficiale, lacunosa e sbrigativa sui due tunnel progettati sotto Firenze e sulla sicurezza delle gallerie appenniniche</b></h2>
<h2><b><i>Idra</i></b><b> invita Giovannini a essere <i>green</i> nei fatti: PNRR da correggere!  Urgono coerenza e opere utili alle generazioni future</b></h2>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/04/Parere-tecnico-nota-associazione-Idra-e-controdeduzioni-di-RFI-Copertina.jpg"><img class="size-medium wp-image-20988" alt="Parere tecnico nota associazione Idra e controdeduzioni di RFI, 18 gennaio 2021, Copertina" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/04/Parere-tecnico-nota-associazione-Idra-e-controdeduzioni-di-RFI-Copertina-211x300.jpg" width="211" height="300" /></a></p>
<dl class="wp-caption alignnone" id="attachment_20988" style="width: 221px;">
<dd class="wp-caption-dd">Parere tecnico nota associazione Idra e controdeduzioni di RFI, 18 gennaio 2021, Copertina</dd>
</dl>
<p><i>“Consideriamo <b>improprio e inaccettabile perseverare in investimenti pubblici anacronistici</b>, come quelli che in era pre-Covid sono stati indirizzati <b>su ‘grandi opere’ infrastrutturali ottocentesche </b>rese completamente <b>obsolete</b> anche dalle conseguenze della crisi sanitaria globale”</i>. Così <i>Idra</i> nella replica al <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2021/04/Parere-tecnico-nota-associazione-Idra-e-controdeduzioni-di-RFI.pdf">parere</a> trasmesso dal Ministero con oltre due mesi di ritardo sul doppio sotto-attraversamento TAV di Firenze e sul tunnel appenninico TAV-TAC  fra Emilia e Toscana.</p>
<p>Dopo l’incontro a febbraio dello scorso anno col ministro Paola De Micheli e con la Struttura tecnica di missione di Porta Pia, era stato infatti costituito a Roma <b>un gruppo di lavoro </b>coordinato dal preside del Politecnico di Milano prof. Ferruccio Resta (ne hanno fatto parte anche il prof. Gabriele Malavasi, il prof. Attilio Toscano, l’ing. Carlo Prischich e l’ing. Giuseppe Palermo) <b>con l’incarico di analizzare il carteggio tecnico intercorso fra <i>Idra</i> e RFI</b> sull’<a href="http://www.idraonlus.it/2019/07/23/idra-saluta-raffaele-cantone-che-lascia-lanac-vani-firenze-gli-ammonimenti-dellautorita-gli-esposti-sulla-cantierizzazione-tav/">inconcludente cantiere TAV</a> nella città patrimonio dell’Unesco e sui conclamati deficit di sicurezza nella galleria fra Firenze e Bologna, inaugurata nel 2009.</p>
<p>Dopo svariati mesi di lavoro, ne è uscito un documento, datato 18 gennaio 2021, che non è stato però recapitato all’associazione destinataria, <i>Idra</i>. Solo dopo solleciti, è stato trasmesso a Firenze <b>nove settimane più tardi</b>.</p>
<p>Ma si tratta di <b>un documento francamente inadeguato</b>: <i>“Esprimiamo profonda delusione nel constatare che i risultati dell’analisi condotta &#8211; ammesso che di analisi si possa legittimamente parlare &#8211; si riducono alla <b>riproposizione acritica degli enunciati di RFI</b>, apoditticamente accreditati a prescindere dal confronto con i dati e le argomentazioni puntuali prodotte dalla scrivente Associazione”</i>, segnala al nuovo ministro Giovannini, entrato in carica dopo la conclusione dei lavori della commissione ministeriale, il presidente di <i>Idra </i>Girolamo Dell’Olio, membro della <a href="http://www.idraonlus.it/2020/02/20/tav-il-caso-firenze-il-tunnel-bologna-idra-ricevuta-dal-ministro-paola-de-micheli/">delegazione ricevuta dal ministro Paola De Micheli</a> il 19 febbraio 2020, alla vigilia della pandemia. Secondo l’associazione, infatti, delle controdeduzioni con cui Rete Ferroviaria Italiana risponde ai dati e agli argomenti presenti nel <a href="https://drive.google.com/file/d/10zDLakV12OrCUPOwmW6fP0Na4_7RqFuo/view">dossier</a> consegnato nell’occasione al Ministro e alle successive osservazioni trasmesse a maggio 2020 <i>“sono </i><i>agevolmente dimostrabili<b> </b>l’infondatezza, l’incompletezza o la confutabilità, solo che<b> si proceda ad un fact checking  serio e indipendente</b>”.</i></p>
<p>Rimangono in ogni caso insoddisfatte le istanze di aggiornamento informativo sullo stato dell’arte dell’annunciata (o millantata?) <b>ripresa della cantierizzazione TAV a Firenze</b>. Pertanto l’associazione “<i>torna a chiedere che con ogni possibile sollecitudine si dia riscontro alla richiesta – fin qui inevasa – di sapere </i><i>se sia stato completato<b> il percorso di project review del progetto di nuova stazione e di doppio sotto-attraversamento AV</b>, e di conoscerne evidentemente gli esiti, perché possano essere sottoposti a un ordinario procedimento democratico di verifica pubblica”</i>. Nel descrivere le situazioni per le quali è previsto un approfondimento, infatti, le affermazioni contenute nel documento del Ministero presentano soltanto <b>verbi coniugati al futuro!</b> La rivisitazione del progetto, quindi, non è affatto compiuta, a quanto pare.</p>
<p>E del resto, come potrebbero mai essere ripresi i lavori, chiede <i>Idra</i> al ministro, se ancora nel documento si legge che <i>“le segnalazioni relative alle criticità emerse nelle attività dell’osservatorio ambientale ed i suggerimenti espressi dall’associazione IDRA costituiscono certamente utili presupposti per rilanciare questo strumento e per prevenire o mitigare impatti</i></p>
<p><i>sull’ambiente”, e </i>che <i>“per quanto concerne la richiesta di riattivare l’Osservatorio Ambientale, anche RFI si dichiara disponibile a sollecitare in tal senso gli Enti Locali e le Autorità Centrali competenti, “sino al ripristino della piena funzionalità di detto ente””</i>?</p>
<p><b>L’Osservatorio dunque ancora non c’è</b>. Diversamente, il Ministero risponda al quesito posto da <i>Idra </i>da oltre un mese: e cioè <i>“</i><i>se sia stato reinsediato, e in questo caso quando, con quale compagine, con quale programma”</i>. E’ logico infatti chiedersi, commenta l’associazione, <i>“quale <b>crisma di legittimità e di serietà</b> sotto il profilo delle esigenze di tutela ambientale e di sicurezza del territorio, dei lavoratori e dei cittadini possano avere – se confermate – le attività di riavvio della cantierizzazione, e addirittura l’avvenuto ripristino delle lavorazioni nell’area di cantiere della progettata Stazione Foster, di cui – senza smentite da parte del Ministero &#8211; gli organi di informazione locali danno notizia”</i>.</p>
<p>Il documento redatto su carta intestata del Ministero dal Gruppo di lavoro coordinato dal prof. Resta non si occupa soltanto dell’ultraventennale progetto – tenacemente arenato &#8211; di doppio sotto-attraversamento controfalda della città e della Fortezza medicea di Firenze. Imbarazzanti lacune presenta anche in tema di <b>valutazione del rischio dei 60 km di gallerie monotubo scavate sotto le montagne dell’Appennino tosco-emiliano</b>, che <a href="http://www.idraonlus.it/2020/04/14/sicurezza-inosservanze-investimenti-tempo-covid19-il-caso-emblematico-del-treno-veloce-lappennino-firenze-bologna/">per quanto è dato sapere</a> sono prive del tunnel parallelo di soccorso e dei requisiti previsti dal DM 28/10/2005: sette finestre di fuga su quattordici sono collocate a distanze che superano l’una dall’altra i quattro chilometri dettati dal Decreto “Sicurezza nelle gallerie ferroviarie”, e presentano pendenze (fino al 13,93%) e lunghezze fino ad oltre un chilometro e mezzo, in piena montagna appenninica. Se le cose sono cambiate, non appaiono sufficientemente chiare le notizie contenute nel documento.  <i>Idra</i> lamenta la <b>clamorosa assenza di carte e dati nei riscontri</b> forniti: <i>“Ci si chiede quale valore probante possa mai detenere un parere che non risulta accompagnato dalla documentazione evocata”</i>. E sottolinea, piuttosto, <i>“l’esigenza che siano considerati con l’indispensabile serietà e tempestività nel Ministero le criticità aggiuntive sul piano della sicurezza del personale viaggiante, dei passeggeri e dell’infrastruttura ferroviaria che derivano dall’<b>interferenza dei </b></i><a href="http://www.idraonlus.it/2020/09/18/frecciarossa-bloccato-ore-monte-morello-nella-galleria-piu-lunga-ditalia-perche-si-usato-il-tunnel-soccorso/"><b><i>passaggi merci notturni</i></b></a><b><i> nella tratta AV Bologna-Firenze con le esigenze di manutenzione dell’infrastruttura</i></b><i>”.</i> Perché la lezione del ponte di Genova, e delle ‘distrazioni’ attestate, non rimanga un monito astratto!</p>
<p>Nella nota trasmessa stamani, l’associazione ecologista fiorentina spinge poi <b>lo sguardo ben oltre i confini regionali</b>, richiamando all’attenzione del ministro <i>“l’urgenza di arrestare il cambiamento climatico planetario attraverso politiche attive, nazionali e locali, di riduzione delle emissioni di CO2, <b>cancellando</b> quindi <b>interventi che</b> – mentre promettono potenziali benefici nel lungo termine – <b>assicurano </b>inversamente nel presente e nel breve termine<b> <a href="http://www.idraonlus.it/2019/09/22/florence-for-future-co2-al-buio-nella-citta-patrimonio-dellumanita-grazie/">incrementi delle emissioni</a></b>, come è<b> </b></i><b><i>tipico delle cantierizzazioni TAV, in particolare </i></b><i>laddove esse prevedono <b>opere in sotterraneo</b> (Val di Susa, Nodo fiorentino, BBT Brennero, Salerno-Reggio Calabria)”</i>.</p>
<p>Secondo <i>Idra</i>, le scelte in materia di sviluppo sostenibile delle infrastrutture ferroviarie devono d’ora in avanti tenere prioritariamente conto anche:</p>
<p>-         <i>“degli sviluppi che le conseguenze della pandemia in atto, e quelle riferibili a potenziali future emergenze sanitarie, determinano oggettivamente nella mobilità locale e globale, anche in seguito ad un<b> “cambio modale” del lavoro </b>che sempre più si svolgerà a distanza;</i></p>
<p>-         <i>dell’esigenza di drenare risorse dalla realizzazione di opere </i>capital intensive<i> e </i>labour saving<i> (quali, nella fattispecie, TAV e consimili) per indirizzarle <b>su investimenti pubblici </b>in opere socialmente utili ed economicamente vantaggiose in quanto<b> </b></i><b>capital saving<i> e </i>labour intensive</b><i>;</i></p>
<p>-         <i>della necessità di provvedere alla domanda di mobilità sostenibile attraverso interventi caratterizzati da <b>immediata efficacia e frugalità</b>”.</i></p>
<p>Suggerimenti che l’associazione fiorentina raccomanda al ministro Giovannini di non trascurare all’atto di presentare il bilancio preventivo degli <a href="http://www.idraonlus.it/2020/11/14/guai-se-dal-next-generation-eu-arrivassero-ai-governi-valanghe-denaro-facile-indirizzare-al-buio-investimenti-fallimentari/">interventi da inserire nel PNRR</a>, alla definizione del quale, <b>si rileva con viva insoddisfazione, <i>“nessun canale di ascolto della società civile e dell’associazionismo è stato dedicato”</i></b>.</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2021%2F04%2F26%2Fbasta-tav-assurdo-continuare-investire-grandi-opere-ottocentesche%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2021/04/26/basta-tav-assurdo-continuare-investire-grandi-opere-ottocentesche/">Basta TAV: assurdo continuare a investire in ‘grandi opere’ ottocentesche</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>No, signor Ministro della sostenibilità: così non va!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2021 09:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Cosa c’entrano col futuro l’imposizione militare della TAV in Val di Susa e il denaro delle future generazioni in una faraonica Salerno–Reggio Calabria? Potremmo ricorrere in Europa Non è chiusa al dialogo, ma è certo ferma e inequivocabile la posizione assunta dall’associazione ecologista fiorentina Idra sui provvedimenti che il nuovo Governo sta adottando in Val<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2021/04/19/signor-ministro-della-sostenibilita-cosi-va/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2021/04/19/signor-ministro-della-sostenibilita-cosi-va/">No, signor Ministro della sostenibilità: così non va!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Cosa c’entrano col futuro l’imposizione militare della TAV in Val di Susa e il denaro delle future generazioni in una faraonica Salerno–Reggio Calabria? Potremmo ricorrere in Europa</b></h2>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-20066" alt="Giuliano '95" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2019/05/1-243x300.jpg" width="243" height="300" /></a></p>
<p>Non è chiusa al dialogo, ma è certo ferma e inequivocabile la posizione assunta dall’associazione ecologista fiorentina <i>Idra</i> sui provvedimenti che il nuovo Governo sta adottando in Val di Susa, in continuità con la peggior strategia trasportistica pre-Covid. Ancor più inquietante il progetto-spezzatino della TAV Salerno–Reggio Calabria: <b>perseverare si annuncia diabolico!</b></p>
<p>Mentre attende da un mese le <a href="http://www.idraonlus.it/2020/12/02/linformazione-informa-firenze-attrazione-fatale-repubblica-la-tav/">informazioni certe</a> richieste sul sottoattraversamento AV di Firenze, per il quale è in piedi da febbraio 2020 una per ora purtroppo deludente interlocuzione istituzionale col Ministero e la sua Struttura tecnica di missione, <i>Idra</i> scrive direttamente al ministro Enrico Giovannini: <i>“</i><i>Venendo alla stretta attualità, e in particolare alle confermate cantierizzazioni  AV in Val di Susa dove, oltre alla linea ferroviaria Torino-Lione, adesso spunta anche un paradossale autoporto per i camion, di cui si hanno notizie non edificanti dalle cronache, e alle nuove scelte annunciate in materia di sviluppo infrastrutturale sostenibile, come la TAV Salerno – Reggio Calabria, da realizzare attingendo al fondo europeo Next Generation Eu, ci rivolgiamo direttamente a Lei, come vede, sig. Ministro, perché <b>temiamo che tali atti pregiudichino invece gravemente l’auspicata transizione ecologica</b>”</i>.</p>
<p>E spiega: il caso della Val di Susa <i>“si presenta come una coazione a ripetere errori che – gravissimi già prima della pandemia – risultano a nostro avviso imperdonabili oggi: non fa onore a uno Stato democratico dover <b>militarizzare i</b><b> propri territori, contro le volontà dei cittadini residenti e dei loro Amministratori locali</b>, per dare esecuzione a un progetto che una folta schiera di parametri trasportistici, ambientali e sociali descrive come quanto meno discutibile. Fa specie poi constatare che, in luogo di adottare una metodologia rinnovata di rapporto con le comunità locali ispirata all’ascolto, all’informazione e alla trasparenza, si ricorre – esattamente come prima – alla politica degli idranti e dei lacrimogeni”</i>.</p>
<p>Ma non basta: <i>“</i><b><i>Ancor più contraddittorio</i></b><i> appare, rispetto agli annunciati obiettivi di rilancio e resilienza, utilizzare fondi europei che gravano su un <b>gigantesco debito aggiuntivo accollato alle future generazioni</b> per avviare &#8211; col classico scaltro metodo-spezzatino &#8211; un’ennesima Grande Opera chiamata a divorare denaro pubblico <b>in un Mezzogiorno che necessita di una miriade di piccole opere</b> infrastrutturali, di efficientamento e manutenzione dell’esistente, di prevenzione e sicurezza, di riassetto idrogeologico, ricostruzione e intervento antisismico, di valorizzazione ambientale e tutela culturale, nonché <b>di altri servizi essenziali (dalle scuole agli ospedali agli uffici postali)</b>. Qui, non ci si limita a mantenere in essere un modello che mina la coesione sociale. Si fa di peggio: si aggiunge del nuovo, si aggiunge spreco a spreco, anacronismo ad anacronismo”</i>.</p>
<p>L’Associazione che dal 1994 contrasta i conclamati (ma prescritti) <a href="http://www.idraonlus.it/2020/01/08/tav-firenze-grave-pericoloso-perseverare-nella-dilapidazione-denaro-pubblico/">danni ambientali ed erariali</a> in Toscana provocati dalla snervante cantierizzazione della tratta sotterranea appenninica TAV inaugurata nel 2009, piena di interrogativi anche sul piano della <a href="http://www.idraonlus.it/2020/04/14/sicurezza-inosservanze-investimenti-tempo-covid19-il-caso-emblematico-del-treno-veloce-lappennino-firenze-bologna/">sicurezza dell’esercizio</a>, si confessa delusa: <i>“</i><i>Ci eravamo fatti un’idea diversa delle Sue convinzioni e intenzioni, signor Ministro, ascoltando negli anni passati saggi e ponderati interventi in materia di ambiente e economia nel contesto dell’ </i><i>Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile</i><i>. Le circostanze attuali ci spingono a temere invece che siano state frutto di un malinteso. Confidiamo tuttavia di poterci quanto prima ricredere, e a questo scopo <b>rinnoviamo la richiesta di poterLa incontrare</b> personalmente, per aver modo di testimoniarLe in maniera distesa la ragionevolezza dei nostri argomenti”</i>. Ad ogni buon conto, precisa l’Associazione, <i>“</i><i>non potremo mancare di <b>segnalare con ogni mezzo legittimo e nonviolento in Europa</b>, sig. Ministro, l’eventuale tentativo del Governo italiano di presentare come legittimo e nonviolento l’uso di denaro aggiuntivo delle future generazioni per soddisfare appetiti e illusioni che hanno caratterizzato con esiti sovente fallimentari le politiche delle vecchie generazioni”</i>.</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2021%2F04%2F19%2Fsignor-ministro-della-sostenibilita-cosi-va%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2021/04/19/signor-ministro-della-sostenibilita-cosi-va/">No, signor Ministro della sostenibilità: così non va!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Idra con la Corte dei Conti: si prospetta una ‘semplificazione’ pericolosamente peggiorativa</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2020 14:16:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il decreto trasmesso alle Camere dal Governo minaccia di premiare l’irresponsabilità nella spesa pubblica Le magnifiche sorti e progressive &#8211; Il cantiere infinito TAV per l&#8217;improbabile stazione Foster a Firenze Idra plaude da Firenze all’appello lanciato dall&#8217;Associazione dei magistrati della Corte dei Conti, che lunedì prossimo – leggiamo nell’articolo a firma di Gianni Trovati su<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2020/08/21/20716/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2020/08/21/20716/">Idra con la Corte dei Conti: si prospetta una ‘semplificazione’ pericolosamente peggiorativa</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Il decreto trasmesso alle Camere dal Governo minaccia di premiare l’irresponsabilità nella spesa pubblica</b></p>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/08/Le-magnifiche-sorti-e-progressive-Il-cantiere-infinito-TAV-per-limprobabile-stazione-Foster-a-Firenze.jpg"><img class="size-medium wp-image-20718" alt="Le magnifiche sorti e progressive - Il cantiere infinito TAV per l'improbabile stazione Foster a Firenze" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/08/Le-magnifiche-sorti-e-progressive-Il-cantiere-infinito-TAV-per-limprobabile-stazione-Foster-a-Firenze-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<dl class="wp-caption alignnone" id="attachment_20718" style="width: 310px;">
<dd class="wp-caption-dd">Le magnifiche sorti e progressive &#8211; Il cantiere infinito TAV per l&#8217;improbabile stazione Foster a Firenze</dd>
</dl>
<p><i>Idra</i> plaude da Firenze all’appello lanciato dall&#8217;Associazione dei magistrati della Corte dei Conti, che lunedì prossimo – leggiamo nell’articolo a firma di Gianni Trovati su <i>Il Sole 24 Ore</i> ieri 20 agosto – presenterà i propri rilievi al ‘Decreto Semplificazioni’ in una conferenza stampa, in vista dell&#8217;avvio del lavoro di conversione in Parlamento.</p>
<p>Come riferisce Trovati, <i>“il colpo di freno sul danno erariale scritto all&#8217;articolo 21 del decreto Semplificazioni non taglia i tempi della burocrazia, non serve a combattere la «paura della firma» che andrebbe affrontata riordinando «una legislazione oscura e contraddittoria», ma finisce per <b>offrire «una totale irresponsabilità» a favore di quei dipendenti pubblici che si rivelano «non preparati e disattenti»</b>”</i>.</p>
<p>Esattamente su questo tema, prima ancora che il testo finale del decreto venisse varato, l’associazione ecologista fiorentina <i>Idra</i><i> </i>aveva trasmesso via Pec il 5 luglio scorso al presidente del Consiglio, ai ministri competenti, e per conoscenza ai presidenti delle Camere e dei gruppi parlamentari, nonché ai capi delegazione di maggioranza al Governo, una <a href="http://www.idraonlus.it/2020/07/05/verita-nascoste-gravi-le-conseguenze-prevedibili-della-semplificazione-annunciata-madre-tutte-le-riforme/">richiesta di attenzione urgente</a>.</p>
<p>Nell’anticipazione pubblicata sulle colonne del <i>Sole</i>, l’Associazione dei magistrati della Corte segnala con preoccupazione che <b>il decreto ridefinisce il</b> <b>dolo imponendo che ne sia dimostrata l’intenzionalità. Ma <i>“</i></b><b><i>la quasi totalità delle contestazioni di danno erariale poggia sulla colpa grave e non sul dolo</i></b><i>. Di conseguenza, escludere a priori questo tipo di responsabilità significherebbe garantire l&#8217;impunità a quella che la giurisprudenza delle sezioni Unite della Corte dei conti definisce come «intensa negligenza, sprezzante trascuratezza dei propri doveri, atteggiamento di grave disinteresse nell&#8217;espletamento delle proprie funzioni, macroscopica violazione delle norme, dispregio delle comuni regole di prudenza»”</i>.</p>
<p>Non mancano del resto i necessari paletti, si osserva, alle contestazioni di danno erariale. In proposito, <i>“i magistrati contabili espongono i numeri: l&#8217;anno scorso <b>su 28.722 denunce di danno, 23.939 (cioè 1&#8217;83,3%) sono state archiviate</b>, altre si sono fermate dopo l&#8217;invito a dedurre (l&#8217;equivalente contabile dell&#8217;avviso di garanzia) o dopo la citazione (il rinvio a giudizio) e <b>solo 934 (il 3,3%) sono sfociate in una condanna in primo grado</b>. Non arriva da qui, insomma, lo spauracchio che frena la penna dei funzionari chiamati a firmare le autorizzazioni delle opere pubbliche. Anche perché, sottolineano i magistrati, com&#8217;è ovvio «l&#8217;eventuale azione della Corte dei conti è sempre successiva alla realizzazione dell&#8217;opera o all&#8217;emanazione dell&#8217;atto». <b>Il rischio, insomma, è di salvaguardare lo spreco senza accelerare le opere”</b>.</i></p>
<p><i>Idra</i> commenta da parte sua – memore del grave danno erariale e ambientale prodotto dalla cantierizzazione appenninica dell’Alta Velocità, <a href="https://drive.google.com/file/d/1_51IEBoA_7QkGLHkDucKQJaGBTu1P6tE/view">acclarato</a> dalla Corte dei Conti della Toscana &#8211; ammonendo che <b>non sono secondari i contraccolpi pesanti sulla spesa pubblica che un provvedimento come il ‘decreto semplificazione’ determinerebbe</b>, in tempi di denaro europeo facile e a debito. Per esempio, <b>l’ulteriore voragine erariale che si aprirebbe per effetto di scelte strategiche improvvide operate nell’era ante-Covid</b>, ma oggi confermate e rilanciate a dispetto degli sprechi, dei danni e delle infiltrazioni criminali che ne costituiscono storicamente il corollario. Pensiamo alle cosiddette ‘grandi opere infrastrutturali’, TAV in testa, dalla Torino-Lione alla Verona-Monaco, dal doppio sottoattraversamento di prestigiose città d’arte come Firenze al ricorrente mito del ponte sullo Stretto, magari riproposto in salsa tunnel. Una retorica non supportata dai dati continua tuttora a propagandarle come antidoto alla crisi, nonostante la <b>mole gigantesca di capitali pubblici</b> da investire a fronte del limitato indotto in termini di manodopera. Nonostante la <b>progressiva obsolescenza delle progettazioni</b> a fronte di interventi i cui primi effetti ipotizzati, quand’anche benefici, si collocano in un futuro lontano. Nonostante i <b>nuovi modelli di impiego (telelavoro) e di consumi (filiere corte)</b> che si vanno progressivamente imponendo vanificandone l’utilità anche trasportistica. Nonostante <b>l’emergenza climatica</b> e l’urgenza di abbassare, piuttosto che continuare ad accrescere, i livelli di produzione di Co2 sul pianeta.</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2020%2F08%2F21%2F20716%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2020/08/21/20716/">Idra con la Corte dei Conti: si prospetta una ‘semplificazione’ pericolosamente peggiorativa</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>TAV: dalla Corte dei Conti europea un forte monito alle istituzioni, che Idra gira ai Palazzi fiorentini e regionali</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2020/06/18/tav-dalla-corte-dei-conti-europea-forte-monito-alle-istituzioni-che-idra-gira-ai-palazzi-fiorentini-regionali/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 11:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L’associazione traduce il messaggio dal Lussemburgo in lingua locale: un invito esplicito al cambiamento indirizzato al sindaco di Firenze Dario Nardella, al presidente della Toscana Enrico Rossi e al candidato presidente Eugenio Giani  Il testo della nota trasmessa  Gentilissimi, non aveva forse tutti i torti Idra quando Vi segnalava che la città patrimonio dell’Umanità proprio<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2020/06/18/tav-dalla-corte-dei-conti-europea-forte-monito-alle-istituzioni-che-idra-gira-ai-palazzi-fiorentini-regionali/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2020/06/18/tav-dalla-corte-dei-conti-europea-forte-monito-alle-istituzioni-che-idra-gira-ai-palazzi-fiorentini-regionali/">TAV: dalla Corte dei Conti europea un forte monito alle istituzioni, che Idra gira ai Palazzi fiorentini e regionali</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>L’associazione traduce il messaggio dal Lussemburgo in lingua locale: un invito esplicito al cambiamento indirizzato al sindaco di Firenze Dario Nardella, al presidente della Toscana Enrico Rossi e al candidato presidente Eugenio Giani</b></p>
<div id="attachment_20619" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/06/Cantiere-TAV-Foster.jpg"><img class="size-medium wp-image-20619" alt="Cantiere TAV Foster" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/06/Cantiere-TAV-Foster-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Cantiere TAV Foster</p></div>
<p align="center"><b> <i><span style="text-decoration: underline;">Il testo della nota trasmessa</span></i></b><b> </b></p>
<p>Gentilissimi,</p>
<p>non aveva forse tutti i torti <i>Idra</i> quando Vi segnalava che <b>la città patrimonio dell’Umanità proprio all’Umanità farebbe torto </b>accettando di lasciarsi penetrare da due lunghi tunnel perpendicolari alla falda a servizio di una stazione sotterranea faraonica<b> </b>che ospiterebbe due soli treni, uno che viene che da nord e uno da sud. Sì, perché questa volta a confermare <b>la pericolosità della grande e costosissima opera dinanzi all’<a href="http://www.idraonlus.it/2019/09/22/florence-for-future-co2-al-buio-nella-citta-patrimonio-dellumanita-grazie/">emergenza climatica</a></b> si leva &#8211; dopo quella di studiosi come <a href="http://www.idraonlus.it/2011/10/29/luca-mercalli-a-firenze-su-tav-e-matteo-renzi-litalia-ha-altre-priorita-invece-del-gigantismo-infrastrutturale/">Luca Mercalli</a> &#8211; <b>la <a href="https://www.eca.europa.eu/it/Pages/DocItem.aspx?did=53699">voce</a> autorevole della <a href="https://www.eca.europa.eu/it/Pages/AuditReportsOpinions.aspx">Corte dei Conti europea</a></b>, che fa giustizia della propaganda pseudoambientalista di cui si ammantano i sostenitori del mega-scavo nel ventre della città Unesco. Fra i quali, se non andiamo errati, ci sembra di dover annoverare anche i destinatari di questa lettera.</p>
<p>Scrive la Corte, a proposito dei benefici apportati da questo tipo di infrastrutture pesanti: <i>“I vantaggi ambientali in termini di emissioni di CO2 devono tener conto degli effetti negativi della costruzione, e degli effetti positivi a lungo termine dell’operatività, una volta ultimata l’infrastruttura. <b>In realtà, la costruzione di nuove grandi infrastrutture di trasporto è una fonte rilevante di emissioni di CO2, mentre i vantaggi ambientali dipendono dal volume di traffico effettivamente trasferito da altri modi di trasporto più inquinanti</b>”.</i></p>
<p>Se questo vale per la TAV Torino-Lione, oggetto della Relazione speciale della Corte, altrettanto può dirsi per il doppio sotto-attraversamento TAV di Firenze, con doppia curva a 90 gradi, <b>una ‘soluzione’ progettuale imposta frettolosamente alla città 21 anni fa senza contraddittorio, senza comparazione fra ipotesi alternative, persino</b> – per la ‘stazione firmata’ Foster – <b>senza Valutazione di Impatto Ambientale! </b>E vale a maggior ragione oggi, in piena pandemia planetaria, quando<b> </b>persino la discutibile analisi costi-benefici prodotta dal passato Governo impallidirebbe oggi di fronte alla diagnosi severa della Corte e alla <b>prognosi che gli scenari Covid descrivono per l’economia generale del Paese e per la stessa gestione dei trasporti.</b></p>
<p>Consideriamo in proposito <b><a href="http://www.idraonlus.it/?attachment_id=20233">i numeri dei materiali da impiegare annunciati</a></b> quando, a marzo del 1999, venne approvato <b>il progetto</b> (ne risulta realizzata solo una minima parte: <a href="http://www.arpat.toscana.it/temi-ambientali/gim/av-nodo-fiorentino/gim_tav_nodo.html?searchterm=nodo%2520av%2520completato%2520lo%2520scavo%2520di%2520approfondimento%2520fino%2520a%2520quota%2520+41m%2520s.l.m">un quarto dello scavo per la stazione</a>, spostata nel frattempo di alcune centinaia di metri dall’ubicazione originaria):</p>
<p>-         oltre 1.700.000 metri cubi di inerti</p>
<p>-         300.000 metri cubi di sabbia</p>
<p>-         265.000 tonnellate di cemento</p>
<p>-         110.000 tonnellate di acciaio</p>
<p>-         372.000 tonnellate di conci prefabbricati</p>
<p>-         3.800.000 metri cubi di materiali di risulta da portare a discarica, e 145.000 provenienti da demolizioni;</p>
<p>-         consumi di acqua programmati per 30 litri/secondo a Campo di Marte, 20 litri/secondo a Rifredi, 30 litri/secondo alla Stazione: dunque 80 litri/secondo, cioè 6.912.000 litri al giorno (se su 24 ore), 4.608.000 (se su 16 ore). Contributi idrici che – leggiamo &#8211; <i>&#8220;dovranno esser in gran parte (orientativamente per 2/3) prelevati da pozzi industriali prelevati nella falda locale&#8221;</i>.</p>
<p>Di fronte a queste cifre e al monito della Corte dei Conti europea, sarebbe opportuno che i paladini della forzatura TAV iniziassero rapidamente a ricredersi, invece di consentire che si continuino a gettare valanghe di risorse in un buco nero senza altro apparente risultato che <b>ferite a cielo aperto in piena città, inchieste giudiziarie, fallimenti societari, precarizzazione dello scarso lavoro impegnato. </b>Riascoltino <a href="https://www.youtube.com/watch?v=FWsM9-_zrKo">l’appello</a> di una sedicenne coraggiosa al Palazzo di Vetro dell’ONU lo scorso settembre. Se avevano un senso allora, oggi quelle parole dovrebbero risuonare ancora più forte nelle coscienze di tutti noi!</p>
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		<title>Cantieri svelti? Idra replica a Cancelleri</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 17:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La sospensione in atto di diritti costituzionali fondamentali come le libertà di circolazione e di riunione non può legittimare il varo di provvedimenti non condivisi In un’intervista al Fatto Quotidiano, il viceministro ai Trasporti Giancarlo Cancelleri, del Movimento 5 Stelle, ha annunciato stamani una proposta, già consegnata al presidente del Consiglio e al Ministro dell’Economia.<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2020/04/06/cantieri-svelti-idra-replica-cancelleri/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2020/04/06/cantieri-svelti-idra-replica-cancelleri/">Cantieri svelti? Idra replica a Cancelleri</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/04/Cantiere-Campo-di-Marte.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-20514" alt="cantiere-campo-di-marte" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/04/Cantiere-Campo-di-Marte-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></b></p>
<p><b>La sospensione in atto di diritti costituzionali fondamentali come le libertà di circolazione e di riunione non può legittimare il varo di provvedimenti non condivisi</b></p>
<p>In un’intervista al Fatto Quotidiano, il viceministro ai Trasporti Giancarlo Cancelleri, del Movimento 5 Stelle, ha annunciato stamani una proposta, già consegnata al presidente del Consiglio e al Ministro dell’Economia. Cancelleri sostiene di voler <i>“velocizzare i lavori per opere che sono già interamente finanziate e inserite nei contratti di programma dell’Anas e della Rete ferroviaria, per un valore complessivo di 109 miliardi”</i>. E aggiunge, in relazione alle normative sugli appalti: <i>“Vogliamo semplificare tempistica e modalità, nominando come commissari straordinari per l’affidamento e l’esecuzione delle opere l’amministratore delegato di Anas e quello di Rfi. Staranno in carica tre anni, rinnovabili per altri due in base ai risultati”</i>.</p>
<p>Questa la risposta che dalla Toscana ha indirizzato anche per Pec al viceministro l’associazione fiorentina <i>Idra</i>, che monitora da oltre 20 anni le condizioni di attuazione delle ‘grandi opere’ ferroviarie in Mugello, a Sesto Fiorentino e a Firenze.</p>
<p>«Se il Suo obiettivo, gentile Viceministro Cancelleri, è – come leggiamo nell’intervista pubblicata oggi su “Il Fatto Quotidiano” sotto il titolo “Ora lo sblocca-cantieri, così nel giro di due mesi partiranno tutti i lavori” &#8211; quello di <i>“velocizzare i lavori per opere che sono già interamente finanziate e inserite nei contratti di programma dell’Anas e della Rete ferroviaria”</i>, quale sarebbe allora la differenza fra la Sua proposta e le ambizioni delle cordate di uomini d’affari che in tanti casi negli ultimi decenni hanno forzato l’approvazione di opere infrastrutturali <i>labour saving</i>, <i>capital intensive</i>, devastanti per l’ambiente e per il clima, sgradite alle popolazioni che abitano quotidianamente i territori, oltre che largamente discutibili anche sul piano dell’utilità trasportistica? D’accordo che sia necessario, appena finita l’emergenza sanitaria, intervenire con misure eccezionali. Ma occorre guardare bene (e rapidamente, questo sì!) dentro i progetti. Non si possono ripetere al buio gli errori e gli orrori del passato, addebitando alle generazioni future &#8211; col pretesto dell’urgenza &#8211; nuovi debiti fuori controllo, persistendo in scelte socialmente inutili o deleterie come quelle che hanno originato i noti gravi disinvestimenti nel servizio sanitario nazionale, nella difesa idrogeologica, nella manutenzione e nella sicurezza delle infrastrutture, nella ricostruzione delle regioni colpite dai sismi, nella scuola, nell’Università e nella ricerca!</p>
<p>Prima di consegnare la Sua proposta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, Le chiediamo, si è premurato di consultare la cittadinanza portatrice di interessi su questi temi, o di visitare i luoghi che beneficerebbero della ricetta da Lei suggerita? Qui e ora, sarebbe disponibile a venire a Firenze, ad esempio, per verificare ciò che ha provocato la TAV nelle valli e nelle comunità dell’Appennino, e per constatare ciò che tuttora provoca nella città patrimonio mondiale dell’Unesco un disegno di doppio sotto-attraversamento privo di costrutto, arenato da più di 20 anni? Noi La invitiamo, ci contatti: negli anni passati abbiamo accompagnato senatori e deputati del Suo Movimento in visita ai cantieri fiorentini, assieme ad Alfonso Bonafede, oggi Ministro della Giustizia e Capo delegazione del Movimento 5 Stelle, e abbiamo ricevuto impegni formali a sostenere questa nostra battaglia dallo stesso Luigi Di Maio, allora vicepresidente della Camera e oggi Ministro degli Esteri.</p>
<p>Invitiamo in ogni caso Lei e l’esecutivo tutto a considerare che l’attuale stato di emergenza nazionale non può giustificare l’assunzione di iniziative di governo ‘speciali’ carenti sotto il profilo della legittimità democratica: la condizione di lockdown alla quale l’intero Paese è sottoposto sospende infatti diritti costituzionali fondamentali come la libertà di circolazione e di soggiorno su tutto il territorio nazionale (Art. 16) e di riunione (Art. 17), impedendo quindi la libera espressione del confronto, del dissenso e dell’interlocuzione. Grave e paradossale sarebbe che la cittadinanza, dopo un’inedita esperienza collettiva di limitazioni di ogni genere, dovesse trovarsi &#8211; all’uscita dall’emergenza &#8211; in un Paese ancora una volta segnato da scelte adottate arbitrariamente da una classe politica non assoggettata alle ordinarie procedure di controllo. Inquieta, in proposito, quel virgolettato a Lei attribuito nell’occhiello dell’articolo, che recita <i>“Sono ferme opere per 109 miliardi, facciamo come a Genova”</i>. Sarebbe convenuto forse che, prima di abbracciare un tale slogan (così caro oggi a certo sindacato e a certa imprenditoria), Ella avesse interpellato il prof. Giuseppe Catalano, coordinatore della Struttura tecnica di missione, che per il Suo Ministero cura l’indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l’alta sorveglianza. Ricordiamo che, in occasione del nostro recente incontro col Ministro Paola De Micheli, a febbraio, il prof. Catalano ebbe infatti a segnalarci come il ‘modello Genova’ non sia replicabile: si è trattato di un caso unico per la valenza materiale, morale e simbolica del dramma del crollo del Ponte Morandi, per il quale è stata tollerata – ma solo in via eccezionale – l’elusione di tempi, controlli e garanzie.</p>
<p>Ci risponda, per cortesia: Lei appartiene ancora, ci risulta, a un Movimento che ha fatto della democrazia orizzontale la propria bandiera!»</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2020%2F04%2F06%2Fcantieri-svelti-idra-replica-cancelleri%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2020/04/06/cantieri-svelti-idra-replica-cancelleri/">Cantieri svelti? Idra replica a Cancelleri</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>“Mille piccole opere per la cura della nostra terra!”</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2020/01/06/mille-piccole-opere-la-cura-della-terra/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jan 2020 08:34:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>64 pagine di notiziario-dossier dell’associazione Idra “Questa terra è la mia terra. Rimbocchiamoci le maniche!”. Questo il messaggio con cui si apre il corposo dossier in cui Idra si racconta al futuro, proponendo a inizio 2020 il più recente dei suoi cantieri di attività, “per una grande piccola opera nella valle del Terzolle”, a cavallo<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2020/01/06/mille-piccole-opere-la-cura-della-terra/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2020/01/06/mille-piccole-opere-la-cura-della-terra/">“Mille piccole opere per la cura della nostra terra!”</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/01/Locandina-passeggiata-sorgenti-Terzolle.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-20384" alt="locandina-passeggiata-sorgenti-terzolle" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2020/01/Locandina-passeggiata-sorgenti-Terzolle-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a></b></p>
<p><b>64 pagine di <a href="https://drive.google.com/open?id=11vfWUR2sxSZE9oAb_qNlT6kP9UTqsX80">notiziario-dossier</a> dell’associazione <i>Idra</i></b></p>
<p><b><i>“Questa terra è la mia terra. Rimbocchiamoci le maniche!”.</i></b> Questo il messaggio con cui si apre il corposo dossier in cui <i>Idra</i> si racconta al futuro, proponendo a inizio 2020 <b>il più recente dei suoi cantieri di attività, <a href="https://drive.google.com/open?id=1fdVC8nmeKbCL5G_hxad0eYFq5nSDT8OP">“per una grande piccola opera nella valle del Terzolle”</a>, a cavallo dei Comuni di Firenze, Sesto Fiorentino e Vaglia</b>, nel bacino idrografico del<b> </b>torrente che, scendendo da Monte Morello, attraversa il quartiere di Rifredi dopo aver lambito la villa medicea di Careggi. <b><i>Idra</i> passa dalla denuncia alla proposta</b>: urge <i>“</i><i>una conversione degli investimenti pubblici <b>dalle cosiddette ‘grandi opere’</b> &#8211; caratterizzate da investimenti imponenti con manodopera proporzionalmente scarsa e avventizia, concentrati in aree spesso sacrificate sotto il profilo ambientale &#8211; <b>a piccole opere diffuse e leggere</b>, con ampia ricaduta occupazionale, mirate alla tutela, al restauro, al godimento e alla manutenzione permanente del territorio e dei suoi beni ecologici, storici e architettonici, e alla valorizzazione della sua vocazione produttiva”</i>.</p>
<p>Obiettivo di questo cantiere, che ha già all’attivo una <a href="https://www.youtube.com/watch?v=azndNZGDWWM">passeggiata sulle sorgenti</a> e quattro tavole rotonde partecipate da istituzioni, associazioni e cittadinanza consapevole, è creare <i>“<b>molto lavoro con poche risorse pubbliche</b> investite, piuttosto che poco lavoro con tantissime risorse”</i>. Un modello diametralmente opposto a quello perseguito, con immane spreco di denaro pubblico e risorse naturali, da progetti nocivi alle popolazioni e al territorio: dalla TAV al Terzo Valico, dal Mose alla TAP, dalla Pedemontana alla Gronda.</p>
<p>Lungo questo percorso di <b>riconversione ecologica dell’economia</b>, che è necessario attivare subito anche su scala locale<b>, l’associazione fiorentina menziona ed elogia il contributo delle giovani generazioni</b>, pubblicizzando l’operato degli studenti che si sono dedicati all’<i>adozione</i> dell’ambiente e dei beni culturali. Ad esempio, gli allievi Fotografi di un istituto superiore fiorentino che proprio sulle rive del Terzolle si affaccia, <b>il <i>Leonardo da Vinci</i></b>. Vengono indicati e suggeriti nel dossier i link a elaborati particolarmente pregevoli, realizzati anche al di fuori del perimetro cittadino, come nel caso della mobilitazione – condivisa con altre espressioni di <b>cittadinanza attiva</b> &#8211; per la rivitalizzazione delle <b>trecentesche Gualchiere di Remole</b> in riva d’Arno.</p>
<p>Questo <b>prestigioso monumento manifatturiero medievale</b> (<i>“il maggiore impianto industriale dell’Europa pre-industriale” </i>secondo Fernand Braudel), legato alla storia dell’Arte della Lana ma tuttora abbandonato al degrado benché di proprietà del Comune di Firenze, rappresenta solo uno dei tanti campi di intervento, denuncia e contrasto da parte di <i>Idra</i>. Nel dossier vengono documentate anche le vicende dell<i>’<b>ex Sanatorio </b></i><b>Guido Banti</b><i> a Pratolino, del raccordo autostradale <b>Autopalio Firenze-Siena</b>, dell</i><i>’<b>ex Panificio Militare </b>di via Giovan Filippo Mariti a Firenze, dell’ipotesi progettuale del nuovo <b>Centro sportivo </b>della società AC Fiorentina a Bagno a Ripoli. Fino al grande tema – che ci chiama tutti a un intervento urgente e sistemico – dei <b>cambiamenti climatici </b>e della conservazione globale del pianeta.</i></p>
<p>Dopo aver ricordato<i> “<a href="http://www.idraonlus.it/2018/01/02/il-saluto-idra-ferdinando-imposimato/">la scomparsa</a>, esattamente due anni fa, del nostro grande ispiratore e amico Ferdinando Imposimato”, </i>che tanto <a href="http://www.idraonlus.it/2015/03/30/ferdinando-imposimato-la-val-susa-accanto-idra-firenze-4/">qualificato e prezioso sostegno</a> ha accordato all’azione dell’associazione, <i>Idra </i>riserva metà dossier alla documentazione delle critiche condizioni di sicurezza della galleria appenninica e alla descrizione della grottesca vicenda TAV sul teatro di Firenze:<i> “<b>I moderni Padroni del Vapore continuano a dilapidare denaro pubblico per mantenere ‘in sicurezza’ questo sconcio. </b>Nessuno che trovi il coraggio e la dignità di dire basta, basta con questo spreco, basta con questa farsa! <b>U</b></i><b><i>na classe politica al tramonto senza dignità democratica caparbiamente impegnata nell’estrema difesa del fortino</i></b><i>. Col solidale supporto di <b>una stampa che sembra aver smarrito il senso della sua stessa funzione in una società libera e democratica</b>”</i>.</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2020%2F01%2F06%2Fmille-piccole-opere-la-cura-della-terra%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2020/01/06/mille-piccole-opere-la-cura-della-terra/">“Mille piccole opere per la cura della nostra terra!”</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>SINGOLARE APPELLO DEL PRESIDENTE ENRICO ROSSI A COMITATI DI LOTTA</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Aug 2019 11:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Suona singolare, e forse un po’ anacronistico, l’appello che il presidente Enrico Rossi lancia al PD a promuovere niente meno che <i>“comitati di lotta”</i> perché interventi come la TAV <i>“si facciano bene e presto”</i>. Curiosa questa chiamata movimentista che proviene dallo scranno più alto della Regione Toscana, dove quel partito ha amministrato 20 anni di palese (e parrebbe anche costosa) inconcludenza nell’attuazione del progetto TAV di Firenze, dopo aver approvato – per mano di esponenti di rango quali Vannino Chiti e Claudio Martini – progetti rivelatisi in Mugello e a Monte Morello perniciosissimi per l’ambiente e per l’erario, agendo “<i>con censurabile superficialità, insolita pervicacia ed in violazione ad elementari norme di diligenza”, </i>come ha <a href="http://www.idraonlus.it/2019/07/27/tav-accanto-alla-val-susa-diritto-resistere-o-meglio-dovere/">sentenziato</a> il 31 maggio 2012 la Corte dei Conti della Toscana.</p>
<p>Curioso che Rossi inviti alla lotta dopo essersi mostrato sordo alle ripetute e civilissime sollecitazioni a ridiscutere l’osceno progetto di sottoattraversamento di Firenze, richieste che provenivano proprio da quella cittadinanza umiliata e offesa che, con <i>Idra</i>, si è costituita parte civile nel processo penale per i danni TAV sopra e sotto l’Appennino.</p>
<p>Nel coro di coloro che, a dispetto degli allarmi climatici attestati dalle cronache e dalle Nazioni Unite, continuano a invocare ruspe, cemento, asfalto, acciaio e centinaia di migliaia di tonnellate di terre da scavare e scorrazzare in giro per la regione o anche fuori, Rossi è comunque in buona compagnia. Anche il sindaco di Firenze Dario Nardella dichiara che <i>“ora non ci sono alibi per finire il sottoattraversamento TAV a Firenze”</i>. Trascurando di dire che in realtà i sottoattraversamenti sono due. Che si dovrà completare il primo prima di avviare il secondo. E che… non sono mai cominciati!</p>
<p>Ci manca solo che l’uno e l’altro, Rossi e Nardella, conferiscano adesso con una bella cerimonia qualche cittadinanza o tessera onoraria a Greta Thunberg non appena tornerà in Italia…</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2019%2F08%2F09%2Fsingolare-appello-del-presidente-enrico-rossi-comitati-lotta%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2019/08/09/singolare-appello-del-presidente-enrico-rossi-comitati-lotta/">SINGOLARE APPELLO DEL PRESIDENTE ENRICO ROSSI A COMITATI DI LOTTA</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>TAV SOTTO LE ALPI. BRAVO PARLAMENTO, FARÀ SICURAMENTE BENE AI GHIACCIAI!</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Aug 2019 11:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>E bravo Parlamento! Farà sicuramente bene ai ghiacciai promuovere decine di km di scavi sotto le Alpi! Oggi la democrazia rappresentativa formato Italia dà ancora una volta prova di essere al passo coi tempi. Ce lo ricordava Greta Thunberg: se vogliamo davvero bene al pianeta, dobbiamo far lavorare il più possibile ruspe e talpe. Dobbiamo<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2019/08/07/tav-le-alpi-bravo-parlamento-fara-sicuramente-bene-ai-ghiacciai/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2019/08/07/tav-le-alpi-bravo-parlamento-fara-sicuramente-bene-ai-ghiacciai/">TAV SOTTO LE ALPI. BRAVO PARLAMENTO, FARÀ SICURAMENTE BENE AI GHIACCIAI!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E bravo Parlamento! <a href="https://www.quotidiano.net/cronaca/video/i-ghiacciai-delle-alpi-si-sono-dimezzati-in-100-anni-1.4727761">Farà sicuramente bene ai ghiacciai promuovere decine di km di scavi sotto le Alpi!</a></p>
<p>Oggi la democrazia rappresentativa formato Italia dà ancora una volta prova di essere al passo coi tempi. Ce lo ricordava <a href="https://www.youtube.com/watch?v=FWsM9-_zrKo">Greta Thunberg</a>: se vogliamo davvero bene al pianeta, dobbiamo far lavorare il più possibile ruspe e talpe. Dobbiamo movimentare su camion a gasolio centinaia di migliaia di tonnellate di terre fresche di scavo. Dobbiamo produrre e spalmare a profusione sotto terra e in superficie asfalto, acciaio, rame e cemento. Dobbiamo incentivare la corsa frenetica delle merci in qua e in là per il mondo. E se non ce ne sono, o non ce ne sono abbastanza, abbiamo fede: verranno!</p>
<p>Del resto, l’esperienza di tante grandi opere felicemente realizzate nel nostro Paese, dal MOSE in laguna alla TAV sotto l’Appennino fra Bologna e Firenze, incoraggia a continuare lungo quella strada: economicità, rispetto dei tempi, informazione e trasparenza, ascolto delle popolazioni, impatto ambientale irrisorio.</p>
<p>Sì, è proprio questo quello che Greta Thunberg voleva dirci con quel cartello davanti alla sua scuola: c’è tempo, ragazzi, date retta ai grandi, sposate la modernità! Il fatto è sotto gli occhi di tutto: le risorse naturali abbondano, quelle economiche pure, il tempo è bello, le stagioni si alternano con deliziosa costanza, i fiumi e i torrenti scorrono regolari e pacifici, le montagne sono in sicurezza, non abbiamo paesi, città o economie da ricostruire dopo sismi o alluvioni.</p>
<p>E dunque grazie, Parlamento: viva il PI(R)L e la crescita illimitata! Il pianeta e il futuro vi sono grati per la saggezza e la lungimiranza che hanno ispirato la vostra decisione di oggi.</p>
<br/><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?locale=it_IT&href=http%3A%2F%2Fwww.idraonlus.it%2F2019%2F08%2F07%2Ftav-le-alpi-bravo-parlamento-fara-sicuramente-bene-ai-ghiacciai%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:130px"></iframe><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2019/08/07/tav-le-alpi-bravo-parlamento-fara-sicuramente-bene-ai-ghiacciai/">TAV SOTTO LE ALPI. BRAVO PARLAMENTO, FARÀ SICURAMENTE BENE AI GHIACCIAI!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Sud arretra ancora, al Nord si impongono grandi opere indesiderate: lettera aperta di Idra ai ministri delle Infrastrutture e per il Sud</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Aug 2019 10:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L’ultimo report Svimez conferma e aggrava la diagnosi: la meglio gioventù migra in massa dal Sud, si acuisce la secolare questione meridionale. Con le braccia deportate da un meridione abbandonato che sprofonda si forzano al Nord opere indesiderate, faraoniche, spesso devastanti, non di rado inquinate dalla corruzione o addirittura insicure. Firenze, 2.8.’19 Lettera aperta ai<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2019/08/02/il-sud-arretra-al-nord-si-impongono-grandi-opere-indesiderate-lettera-aperta-idra-ai-ministri-delle-infrastrutture-il-sud/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2019/08/02/il-sud-arretra-al-nord-si-impongono-grandi-opere-indesiderate-lettera-aperta-idra-ai-ministri-delle-infrastrutture-il-sud/">Il Sud arretra ancora, al Nord si impongono grandi opere indesiderate: lettera aperta di Idra ai ministri delle Infrastrutture e per il Sud</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Arial;">L’ultimo report Svimez conferma e aggrava la diagnosi: la meglio gioventù migra in massa dal Sud, si acuisce la secolare questione meridionale. Con le braccia deportate da un meridione abbandonato che sprofonda si forzano al Nord opere indesiderate, faraoniche, spesso devastanti, non di rado inquinate dalla corruzione o addirittura insicure.</span></p>
<div>
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<div dir="ltr">
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<div>
<p align="right"><span style="font-family: Arial;">Firenze, 2.8.’19</span></p>
<p align="center"><b><i><span style="font-family: Arial; font-size: x-large;">Lettera aperta</span></i></b></p>
<p align="center"><b><span style="font-family: Arial; font-size: large;">ai ministri delle Infrastrutture e per il Sud</span></b></p>
<p align="center"><b><span style="font-family: Arial;">Danilo Toninelli e Barbara Lezzi</span></b></p>
<p align="right"><a href="mailto:segreteria.ministro@pec.mit.gov.it"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-family: Arial;">segreteria.ministro@pec.mit.gov.it</span></span></a><span style="font-family: Arial;">, </span><a href="mailto:segreteria.ministro@mit.gov.it"><span style="color: #0000ff; font-family: Arial;">segreteria.ministro@mit.gov.it</span></a></p>
<p align="right"><a href="mailto:gab.ministrosud@pec.governo.it"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-family: Arial;">gab.ministrosud@pec.governo.it</span></span></a><span style="font-family: Arial;">, </span><a href="mailto:segr.ministrolezzi@governo.it"><span style="color: #0000ff; font-family: Arial;">segr.ministrolezzi@governo.it</span></a></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial;">Gentili ministri,</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial;">nella diretta Facebook intitolata &#8220;Aggiornamento sui cantieri sbloccati questa mattina a Chigi&#8221; che ieri ha proposto al Paese, il ministro Danilo Toninelli dichiarava: <i>“Aggiornamento del contratto di Rete Ferroviaria Italiana, cioè i nostri treni… 15,4 mld di euro: non si era mai visto prima”</i>.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial;">Sulla sua pagina gli abbiamo chiesto, e qui gli ridomandiamo: è possibile sapere se, per caso, nel contratto per ‘i nostri treni’ ci sono, anche e ancora, i 12888 metri di tunnel TAV tutti da scavare nella pancia di Firenze? Non sono esattamente ‘i nostri treni’, quelli, infatti…</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial;">O possiamo invece aspettarci, dal CIPE, come parrebbe saggio, un sano ripensamento di quello che rimane dell’<a href="http://www.idraonlus.it/2019/02/11/firenze-11-febbraio-2019-incontro-nardella-rossi-toninelli/">investimento TAV a Firenze</a>, già dilapidato in buona parte in lavori inconcludenti (e speriamo vivamente che la Corte dei Conti passi quella spesa pubblica al setaccio)? Non sarebbe di gran lunga preferibile, signor ministro, dirottare quell’investimento &#8211; anche ma non solo in Toscana &#8211; sul potenziamento delle linee che servono la stragrande maggioranza della popolazione, sulla qualificazione del trasporto pubblico locale, sulla manutenzione e la sicurezza delle tante <a href="http://www.idraonlus.it/2019/06/21/viadotto-falciani-osservato-speciale-sulla-autopalio-firenze-siena/">infrastrutture sgarrupate</a> che percorriamo quotidianamente?</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial;">Resta in piedi poi l’altra domanda che al ministro Toninelli abbiamo posto ripetutamente in questi mesi senza ricevere un solo cenno di riscontro: vale o no la pena di preoccuparsi della <a href="http://www.idraonlus.it/2019/06/07/firenze-il-ministro-dellinterno-chiede-infrastrutture-riscontri-sulla-sicurezza/">(in)sicurezza della linea TAV appenninica Bologna-Firenze</a>, che presenta 60 km di tunnel senza galleria parallela di soccorso e 7 &#8216;vie di fuga&#8217; su 14 fuori dai requisiti del decreto sicurezza gallerie del 2005? C’è, o non c’è, dentro il contratto RFI, un provvedimento che salvaguardi l’incolumità delle centinaia di pendolari Firenze-Bologna praticamente costretti ogni giorno a prendere treni TAV, a fronte di un’offerta intercity che si è smaccatamente assottigliata?</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial;">Gli ultimi dati dello Svimez poi, e qui ci rivolgiamo anche in particolare al ministro per il Sud, confermano quello che è ormai esperienza quotidiana comune da anni e da decenni: la secolare ‘questione meridionale’ si aggrava, il Sud viene sistematicamente dissanguato deportando altrove la sua <i>meglio gioventù</i>. Una parte finisce proprio nel grande affare delle gallerie TAV indesiderate dalle popolazioni del Mugello o in quelle, per ora solo progettate, tenacemente osteggiate dalla Val di Susa. Maestranze relegate in <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/minatav.html">condizioni di impiego</a> che i lavoratori stessi hanno definito nella rossa Toscana<em> </em><a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/Carlone1.html"><em>schiavili</em></a></span><span style="font-family: Arial;">. Con le braccia trasferite da un Sud che sprofonda si impongono al Nord grandi opere indesiderate, faraoniche, spesso devastanti, non di rado inquinate dalla corruzione o addirittura insicure. Intere comunità della Calabria &#8211; le abbiamo viste e conosciute di persona &#8211; sono private di intere generazioni, e ai pochi ragazzi che restano viene offerto un presente fatto di servizi indecenti o inesistenti (dalle poste agli ospedali, dalle strade alle ferrovie) e di frustrazione, là dove le risorse naturali, storiche e culturali esistenti permetterebbero la creazione ex novo di economie floride, moderne e sostenibili. Solo che da quelle parti non vigessero quei poteri criminali che le cronache giudiziarie anche di questi giorni non finiscono di attestare, pervasivi oramai anche nelle ‘buone famiglie’ del Nord, nell’universo dell’edilizia e dei rifiuti. Poteri che con l’intimidazione e la corruzione lucrano al tempo stesso dunque sull’arretratezza del Sud e sulle ‘magnifiche sorti e progressive’ delle ‘grandi opere’ al Nord, complementari a quella arretratezza.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial;">Vogliamo o no spezzare quella che assomiglia a una perfetta alleanza nazionale fra criminalità organizzata, avvocati dell’acciaio e del cemento, mercanti all’ingrosso di manodopera e avversari giurati dei beni ambientali e culturali del nostro Sud e dell’intero nostro Paese?</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial;">Vogliamo o no, ministri delle Infrastrutture e del Sud, invertire questi processi con sinergie urgenti e investimenti qualificati?</span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">Confidiamo in un riscontro. Grazie!</span></p>
<p align="right"> <span style="font-family: Arial;">Il presidente</span></p>
<p align="right"><span style="font-family: Arial;">Girolamo Dell’Olio</span></p>
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<p>&nbsp;</p>
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