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	<title>Idra &#187; TAV a Firenze</title>
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		<title>TAV A FIRENZE: TORNANO AD ALLUNGARSI I TEMPI DI ESECUZIONE DEL PROGETTO DI STAZIONE E SOTTOATTRAVERSAMENTO</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 11:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>AUDIZIONE DELL’ASSOCIAZIONE ECOLOGISTA IDRA IN OSSERVATORIO AMBIENTALE: APPUNTAMENTO IL PROSSIMO 8 APRILE. Si è svolto ieri, nella sede dell’Osservatorio Ambientale sul progetto di Nodo Alta Velocità di Firenze, il terzo e ultimo incontro di approfondimento sui contenuti del parere e delle prescrizioni che l’organo di controllo istituito dal Ministero ha emesso dopo avere analizzato gli<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2010/03/31/tav-a-firenze-tornano-ad-allungarsi-i-tempi-di-esecuzione-del-progetto-di-stazione-e-sottoattraversamento/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2010/03/31/tav-a-firenze-tornano-ad-allungarsi-i-tempi-di-esecuzione-del-progetto-di-stazione-e-sottoattraversamento/">TAV A FIRENZE: TORNANO AD ALLUNGARSI I TEMPI DI ESECUZIONE DEL PROGETTO DI STAZIONE E SOTTOATTRAVERSAMENTO</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>AUDIZIONE DELL’ASSOCIAZIONE ECOLOGISTA <em>IDRA</em> IN OSSERVATORIO AMBIENTALE: APPUNTAMENTO IL PROSSIMO 8 APRILE.</strong></p>
<p>Si è svolto ieri, nella sede dell’Osservatorio Ambientale sul progetto di Nodo Alta Velocità di Firenze, il terzo e ultimo <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/17-2-&#039;10.htm">incontro di approfondimento</a> sui contenuti del parere e delle prescrizioni che l’organo di controllo istituito dal Ministero ha emesso dopo avere analizzato gli aspetti ambientali del progetto esecutivo di sottoattraversamento e stazione elaborato dal General Contractor Nodavia.</p>
<p>Ai precedenti incontri, con gli esponenti di <em><i>Idra</i></em> Sabina de Waal, Pier Luigi Tossani e Girolamo Dell’Olio sono intervenuti Teresa Crespellani e Claudia Madiai, docenti di Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze.</p>
<p>Come convenuto, verrà sottoposto al presidente Pietro Rubellini il resoconto anche di questo ultimo colloquio che, insieme ai due precedenti, sarà pubblicato sul sito dell’Associazione <em><i>Idra</i></em> nei prossimi giorni.</p>
<p>È stata intanto <strong>fissata per il prossimo giovedì 8 aprile l’audizione di <em><i>Idra</i></em> presso l’Osservatorio in seduta plenaria</strong>: lì l’associazione fiorentina produrrà – alla luce della documentazione e delle informazioni ricevute – un aggiornamento di osservazioni, richieste e proposte dopo le due precedenti audizioni <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/23-12-&#039;08.htm">a dicembre 2008</a> e <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/21-7-&#039;09%20(1).htm">a luglio 2009</a>.</p>
<p>Si è appreso intanto che <strong>il 10 marzo scorso sono stati consegnati al Contraente Generale i lavori per la realizzazione del Lotto 2</strong>, che comprende il passante AV/AC e la nuova stazione progettata da Norman Foster.</p>
<p>In un documento RFI ricevuto in queste settimane si legge che i tempi di realizzazione dell’opera tornano ad allungarsi anche sulla carta: <strong>il progetto esecutivo consta di almeno 7 anni e tre mesi <em>annunciati</em> di cantieri in città</strong>, contro le cifre ben più ‘leggere’ (vedi anche il punto 81 del <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/31-3-&#039;10.htm">documento <em><i>Idra</i></em> all&#8217;Osservatorio</a> del 20.7.’09) fatte circolare in più occasioni dai Palazzi della politica locale. Un dato che non può non preoccupare se si considera la ‘normale’ evoluzione di questo tipo di opere nell’Italia che siamo abituati a conoscere. <strong>Il <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/Requisitoria.htm">caso Mugello</a></strong> (tempi più che raddoppiati, e un Osservatorio Ambientale mai più rinnovato dal maggio 2007!) e <strong>il <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/9-2-&#039;10.htm">caso Bologna</a></strong> (dove &#8211; in assenza anche qui di un Osservatorio Ambientale &#8211; si accusano almeno tre anni di ritardo e non si vede la fine del tunnel sotto la città, col corredo dei danni alle strutture e alla salute che centinaia di cittadini lamentano) invitano a considerare con legittima preoccupazione già la semplice prospettiva temporale di una città d’arte così importante chiamata a subire <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/20-1-&#039;10.htm">un così lungo assedio</a>. Occorre infine non sottovalutare la circostanza che <strong>il prossimo luglio 2010 scadrà pure il mandato dell’Osservatorio Ambientale</strong> per il Nodo AV di Firenze.</p>
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		<title>TAV a Firenze, Idra plaude al “principio di precauzione” adottato dal sindaco Matteo Renzi. E suggerisce una riflessione autocritica alla Regione Toscana.</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 07:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Idra suggerisce ripensamento a Regione Toscana]]></category>
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		<category><![CDATA[“principio di precauzione” sindaco Matteo Renzi per TAV]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p>“Esprimiamo qui il nostro apprezzamento per la saggia scelta di applicare il principio di precauzione, enunciato nel ’92 all’Earth Summit di Rio de Janeiro, di fronte a un’opera così impegnativa e potenzialmente invasiva come la TAV”: così <i>Idra</i> nella lettera inviata ieri al sindaco di Firenze Matteo Renzi, con cui l’associazione accompagna – a beneficio della fase di riflessione annunciata dal primo cittadino – le osservazioni formalizzate da <i>Idra</i> già nel luglio del ‘98 sulle criticità del progetto di sottoattraversamento TAV. Nella nota, indirizzata anche al presidente dell’Osservatorio Ambientale Pietro Rubellini e all’Assessore regionale al Territorio Riccardo Conti, il portavoce Girolamo Dell’Olio scrive: “Desideriamo portare un nostro ulteriore contributo alla riflessione mettendo a disposizione il testo delle Osservazioni sul progetto preliminare che l’Associazione <i>Idra</i> ha trasmesso il 18 luglio 1998 al Ministero dell’Ambiente, al Ministero dei Beni culturali e ambientali e alla Regione Toscana stessa, nell’ambito del procedimento di VIA”. Evidenziate le considerazioni di più stringente attualità nel merito idrogeologico, ambientale e sanitario del progetto, <i>Idra</i> passa in rassegna alcuni significativi aspetti procedurali, che potranno rafforzare la posizione di chi desidera, per il bene della città, cassare definitivamente il sottoattraversamento Italferr. “Segnaliamo – scrive <i>Idra</i> &#8211; il grave deficit di informazione e trasparenza che ha contrassegnato le procedure approvative del progetto, a partire dalla fase di informazione, dibattito e pubblicazione del preliminare, il solo su cui i cittadini abbiano avuto modo di pronunciarsi nel lontano giugno-luglio ’98 appunto, pur nei tempi inadeguati e nelle condizioni vessatorie descritte nelle Osservazioni”. E aggiunge: “A questo ‘peccato d’origine’ del progetto si sommano ulteriori passaggi, sulla cui sostanza democratica appare legittimo e doveroso esprimere serie riserve, e che in qualche caso arrivano a riguardare persino l’aspetto formale e procedimentale”. Non sono stati convocati infatti in Conferenza di servizi i Comuni chiamati ad ospitare il trasporto e l’allocazione dei materiali di scavo. E’ rimasta priva di riscontro la preoccupata segnalazione nel novembre ‘98 (“riteniamo che la lunga fase di funzionamento dei cantieri potrà avere un impatto eccessivamente pesante sulla complessiva vivibilità e fruibilità della città di Firenze”) da parte del gruppo TAV Igiene Pubblica della ASL 10. Sono state modificate condizioni progettuali con atti che, se esistono, non sono stati resi noti né spiegati all’opinione pubblica (l’interferenza con i bastioni della Fortezza da Basso, aggravata rispetto alle previsioni contenute nell&#8217;Atto aggiuntivo al protocollo d’intesa sull&#8217;Alta Velocità siglato il 28 gennaio ’98). Sono state modificate previsioni esecutive di cui anche il Consiglio comunale non risulta essere stato adeguatamente informato: il 23 dicembre del 2003 una “Integrazione all’Accordo procedimentale del 3 marzo 1999” ha capovolto il precedente impianto garantista per la movimentazione dei materiali su ferro, permettendo per lo scavalco e per l’imbocco Nord dei due tunnel AV il “tutto su gomma”. Nessun finanziamento risulta essere stato erogato affinché potessero concretizzarsi il &#8220;Progetto per la sorveglianza dell&#8217;impatto sulla salute della popolazione residente a Firenze&#8221; formulato in vista della cantierizzazione TAV nel maggio 2000 dalla ASL 10, e la “Proposta di monitoraggio ambientale sanitario dei cantieri delle grandi infrastrutture di trasporto pubblico&#8221;, presentata a quattro mani a gennaio 2001 da ASL 10 e ARPAT. Nessuna valutazione di impatto è stata redatta a proposito dell’ingente movimentazione di inerti in entrata e di smarino in uscita dai cantieri di Firenze. La lunga cantierizzazione per la messa in sicurezza idraulica del torrente Mugnone (tuttora in corso) risulta priva di adeguata VIA. “Diventa arduo in queste condizioni – conclude <i>Idra</i> &#8211; comprendere come l’Assessore regionale al Territorio Riccardo Conti possa richiamare con apparente disappunto l’esigenza di una nuova VIA “se qualcuno pensa a un nuovo tracciato” (come leggiamo oggi nelle cronache), quando la stessa Regione Toscana sembra aver mostrato di voler fare a meno della VIA non soltanto nel caso della citata cantierizzazione del Mugnone, ma anche nell’ambito dell’approvazione della nuova stazione Foster, nonostante le profonde differenze del progetto (approvato nel 2003) rispetto a quello firmato Zevi, munito ufficialmente di VIA, ma altrettanto ufficialmente respinto in sede di Conferenza di servizi nel marzo 1999. Un progetto, quello Foster, che comporta un manufatto completamente diverso, una diversa ubicazione, una diversa rete di servizi e di funzioni trasportistiche ed urbanistiche collegate (viabilità, parcheggi), nonché un collegamento con Santa Maria Novella non dedicato (come il precedente people mover) ma ‘recuperato’ (la linea 2 della tramvia, che arriverebbe alle fermate-AV, la n. 10 e la n. 11, presumibilmente già sovraccarica di passeggeri&#8230;).</p>
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