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	<title>Idra &#187; Matteo Renzi TAV</title>
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		<title>Grandi opere, inversione di rotta: la propone in Toscana il sindaco di Massa</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 14:44:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Idra raccoglie e rilancia: a Firenze, città preziosa e idrogeologicamente fragilissima, Matteo Renzi segua l’esempio della Versilia! Nella Firenze patrimonio mondiale dell’Unesco, alluvionata due volte negli ultimi 50 anni, neppure la più imponente inchiesta della magistratura in casa TAV è riuscita a scalfire la determinazione caparbia del centro-sinistra, in Comune e in Regione, a bucare per<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2013/11/25/grandi-opere-inversione-rotta-la-propone-toscana-il-sindaco-massa/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2013/11/25/grandi-opere-inversione-rotta-la-propone-toscana-il-sindaco-massa/">Grandi opere, inversione di rotta: la propone in Toscana il sindaco di Massa</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><i><i>Idra</i></i></b><b> raccoglie e rilancia: a Firenze, città preziosa e idrogeologicamente fragilissima, Matteo Renzi segua l’esempio della Versilia!</b></p>
<p>Nella Firenze patrimonio mondiale dell’Unesco, alluvionata due volte negli ultimi 50 anni, neppure la più imponente inchiesta della magistratura in casa TAV è riuscita a scalfire la determinazione caparbia del centro-sinistra, in Comune e in Regione, a bucare per due volte la città perpendicolarmente alla falda per un servizio di lusso che, se mai verrà realizzato, gioverà a pochissimi.</p>
<p>Un segnale di prudenza e ragionevolezza arriva invece da un sindaco della Versilia: <i>“I luttuosi eventi accaduti in Sardegna sono l’ultima conferma dell’ormai quotidiana drammaticità di situazioni che fino a pochi anno fa venivano qualificate come straordinarie”</i>, scrive Alessandro Volpi, sindaco di Massa. Che aggiunge: <i>“La fragilità dei territori, il dissesto idrogeologico, legato a una antropizzazione spesso selvaggia, uniti a una avvertibile modificazione climatica, creano una serie infinita di tragedie ambientali e umane. <b>Occorre prendere atto dell’inderogabile esigenza di modificare la gerarchia delle priorità della spesa pubblica e delle regole di comportamento collettivo individuando nella prevenzione l’apriori logico dal quale far discendere qualsiasi altra scelta</b>”</i>.</p>
<p><i><i>Idra</i> </i>raccoglie questo significativo messaggio proveniente da un territorio per tanti versi simile, quanto a delicatezza e vulnerabilità idrogeologica, all’area fiorentina, e lo propone all’attenzione del sindaco Matteo Renzi. È saggio condividere col sindaco Volpi, ritiene <i><i>Idra</i></i>, la convinzione che <i>”<b>per trovare le risorse vanno rapidamente abbandonate le grandi opere, molte non più strategiche, per indirizzarle al risanamento della più grande infrastruttura nazionale cioè il territorio</b>; manutenzioni straordinarie importanti, pulizie degli alvei fluviali, misure di tutela e di “correzione” del patrimonio edilizio caoticamente sedimentato nel tempo, rimozione del pericolo frane e altri progetti di natura strategica – questi sì – a cui abbinare sul versante della spesa corrente una costante manutenzione ordinaria”</i>.</p>
<p><i>“Ci fa piacere trasmetterLe questa riflessione”</i>, ha scritto stamani il portavoce di <i><i>Idra</i> </i>a Matteo Renzi.<i>“Frutto di un’analisi particolarmente acuta e completa, che meriterebbe forse un’attenta considerazione anche sulla scena dell’amministrazione della città di Firenze e della gestione del progetto TAV, peraltro abbondantemente compromessa – ma pur sempre incombente – dai risultati dell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura”</i>.</p>
<p><i>“In proposito”</i>, conclude l’associazione ecologista fiorentina, <i>“ci pare che siano davvero maturate invece le condizioni perché si restringa finalmente la forbice fra il Suo dire di qualche anno fa (</i>“Faccio notare al governo nazionale che in tempi di crisi l’idea di investire un miliardo e rotti in questa opera, fra tunnel e stazione, che non serve a nulla non è una buona idea”<i>, giugno 2010) e il Suo fare (a partire dall’estate 2011, con l’ennesimo accordo per la realizzazione di un’opera che ne ha visti siglare davvero tanti, dal 1995 a questa parte…) in merito alla vicenda fiorentina della TAV. Non crediamo infatti che sia conveniente sconfessare fuori dalle mura della città patrimonio mondiale dell’UNESCO un’intera filosofia di investimenti pubblici sbagliati, e al tempo stesso autorizzarli (anzi: promuoverli!) proprio dentro quelle mura. In una Firenze, per giunta, delicatissima e oltremodo vulnerabile proprio sul piano idrogeologico, dove l’ultima volta l’Arno è esondato rovinosamente 47 anni fa, e i torrenti Mugnone e Terzolle (i cui bacini interferiscono con la stazione AV Foster) solo 21 anni or sono!”</i>.</p>
<p><a href="http://idrafirenze.files.wordpress.com/2013/11/il-tirreno-a-volpi-per-risanare-abbandoniamo-le-grandi-opere-24-11-13-1.gif"><img alt="Il Tirreno, A. Volpi, Per risanare abbandoniamo le grandi opere, 24.11.'13, 1" src="http://idrafirenze.files.wordpress.com/2013/11/il-tirreno-a-volpi-per-risanare-abbandoniamo-le-grandi-opere-24-11-13-1.gif?w=600&amp;h=848" width="600" height="848" /></a><a href="http://idrafirenze.files.wordpress.com/2013/11/il-tirreno-a-volpi-per-risanare-abbandoniamo-le-grandi-opere-24-11-13-2.gif"><img alt="Il Tirreno, A. Volpi, Per risanare abbandoniamo le grandi opere, 24.11.'13, 2" src="http://idrafirenze.files.wordpress.com/2013/11/il-tirreno-a-volpi-per-risanare-abbandoniamo-le-grandi-opere-24-11-13-2.gif?w=600&amp;h=848" width="600" height="848" /></a></p>
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		<title>TAV: finalmente il caso-Firenze in prima pagina nazionale</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 14:09:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://idrafirenze.files.wordpress.com/2013/09/giuliano-rossetti-riflessi-fulminei.jpg"><br />
<img alt="Giuliano Rossetti, Riflessi fulminei" src="http://idrafirenze.files.wordpress.com/2013/09/giuliano-rossetti-riflessi-fulminei.jpg?w=600&amp;h=839" width="600" height="839" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="spine-video"><iframe width="1280" height="720" src="http://www.youtube.com/embed/sMvV6VbrBA0?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Finalmente il caso-Firenze in prima pagina nazionale, dopo che per mesi l’inchiesta della Procura fiorentina è rimasta relegata all’ambito delle cronache locali! <strong><i>PresaDiretta</i> ha documentato lunedì lo scempio di legalità e di buon governo che si consuma da anni nel cono d’ombra dell’affare TAV proprio all’insaputa, pare, di Palazzo Vecchio, e nonostante le roboanti guarentigie del sindaco-che-non-c’è</strong>. Il ‘rottamatore’ Matteo Renzi ha amato far credere ai propri concittadini per lunghi mesi, all’inizio del suo mandato, che il progetto di stazione sotterranea TAV approvato fosse talmente inaccettabile da meritare singolar tenzone col Cavaliere del lavoro Mauro Moretti. Riportava sul proprio sito web, con soddisfazione, i titoli cubitali che la stampa dedicava al suo “assalto finale” contro lo scempio della stazione Foster [nostro il grassetto]. <i>«<strong>Io sono stupito dall’arroganza dell’ingegner Moretti</strong> e dei suoi collaboratori delle Fs. Ho fatto una battaglia che rivendico. [...] Non hanno capito che se io non posso fare come voglio io la stazione dell’Alta velocità, e purtroppo non la posso fare, ho un’infinità di occasioni per difendere la città di Firenze. E le userò tutte. [...] <strong>Incaricheremo dei legali che giorno dopo giorno verificheranno la corrispondenza tra gli impegni che le Fs hanno preso e quello che fanno e ho ragione di credere che ci siano già delle discrepanze. Confermo la mia richiesta di una commissione speciale guidata da un consigliere dell’opposizione</strong>”.</i></p>
<div class="spine-video"><iframe width="1280" height="720" src="http://www.youtube.com/embed/iWflo2yjQOI?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Cosa si è concretizzato di tutto ciò? Quello che il cittadino coglie – ma che <strong>le cronache nazionali diligentemente ignorano, preferendo occuparsi di petardi, fumogeni e tenaglie in Val di Susa: sarebbe lì, il vero covo dell’illegalità!</strong> – è l’ingombrante  presenza della più avanzata inchiesta giudiziaria mai avviata forse nel nostro Paese: quella che mette a nudo, dopo la desolante esperienza del Mugello, le trame della TAV in salsa metropolitana, con <strong>questa davvero straordinaria associazione di soggetti istituzionali deviati coinvolti, controllori e controllati, e il ruolo emblematico – all’ombra della cupola del Brunelleschi! – della camorra campana</strong>.</p>
<p>Come mai, ci si chiede, <strong>con tutti i legali messi in campo dal sindaco (ci piacerebbe conoscerli), c’è stato bisogno dei ROS, del Corpo Forestale dello Stato e degli altri organismi inquirenti <i>centrali</i> </strong>per scoprire che la talpa del secolo, a Firenze, imprudentemente battezzata <i>Monna Lisa</i>, era priva di guarnizioni decenti; che grazie ad opportuni <i>magheggi</i> le gallerie destinate a passare sotto la città patrimonio mondiale dell’Umanità sarebbero state costruite con materiali privi dei necessari ingredienti ignifughi, suscettibili dunque di far collassare l’intera struttura; che una scuola media come la <i>Ottone Rosai</i>, demolita e ricostruita, ha avuto bisogno di essere subito… consolidata, e che questo è avvenuto con i ragazzi e gli insegnanti dentro, e le crepe che si aprivano? <strong>Quali strumenti effettivi di controllo ha davvero messo in campo questo Comune?</strong></p>
<p>Domande retoriche. La risposta si sa già: sarà quella che questo sindaco ha caparbiamente riservato a chi, come <i><i>Idra</i></i>, lo ha costantemente informato, interpellato, invitato a confrontarsi con dati, architetture contrattuali sottese ai progetti, esperti indipendenti e gratuiti in grado di fornirgli <i>auxilium et consilium</i>. Sarà <strong>il muro di gomma del silenzio, dell’indisponibilità all’ascolto e al dialogo, del fastidio per l’esercizio paziente e concreto della democrazia che in tanti altri casi caratterizza il rapporto di Renzi con la città quando emergono criticità e problemi.</strong> Quel tratto che certi talk show e programmi nazionali di preteso approfondimento in TV non intendono raccontare né trattare, impegnati come sono a costruire nuovi miti mediatici dal nulla.</p>
<p>Grazie dunque a <i>PresaDiretta</i>, che ha avuto il coraggio di mettere la lente d’ingrandimento quanto meno sull’inchiesta fiorentina, e sui curiosi riflessi che la vicenda TAV ha prodotto in Regione Toscana. Non è ancora emerso, è vero, il ruolo giocato (o mancato) da Renzi in materia di TAV a Palazzo Vecchio. Un suggerimento, dunque: <strong>forse è il caso di cominciare a occuparsene</strong>.</p>
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		<title>Intervista sulla TAV a Firenze e a Bologna</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jul 2013 13:20:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>22 luglio 2013 &#8211; Raffaele Palumbo (Controradio) intervista Ivan Cicconi, Dino Schiavoni, Lucia Manassi e Girolamo Dell&#8217;Olio: il viaggio di Idra a Bologna, la proposta al sindaco di Firenze Matteo Renzi di una visita guidata alla stazione AV del capoluogo emiliano: http://www.controradiolive.info/podcastgen/?p=episode&#38;name=2013-07-22_interview230713.mp3.</p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2013/07/22/intervista-sulla-tav-a-firenze-e-a-bologna/">Intervista sulla TAV a Firenze e a Bologna</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>22 luglio 2013 &#8211; Raffaele Palumbo (<em>Controradio</em>) intervista Ivan Cicconi, Dino Schiavoni, Lucia Manassi e Girolamo Dell&#8217;Olio: il viaggio di <i>Idra</i> a Bologna, la proposta al sindaco di Firenze Matteo Renzi di una visita guidata alla stazione AV del capoluogo emiliano: http://www.controradiolive.info/podcastgen/?p=episode&amp;name=2013-07-22_interview230713.mp3.</p>
<p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2013/07/22/intervista-sulla-tav-a-firenze-e-a-bologna/">Intervista sulla TAV a Firenze e a Bologna</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Via, sindaco Renzi, si faccia quattro risate con noi&#8230;</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2013/06/18/via-sindaco-renzi-si-faccia-quattro-risate-con-noi/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 16:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Stazione TAV: vediamo cosa succede a Bologna. Fra un po&#8217;, diciamo fra dieci o quindici anni, quando lei sarà chissà dove, toccherà forse anche a Firenze questo regalo. I fiorentini verranno a ringraziarla? Urge lungimiranza!</p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2013/06/18/via-sindaco-renzi-si-faccia-quattro-risate-con-noi/">Via, sindaco Renzi, si faccia quattro risate con noi&#8230;</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Stazione TAV: vediamo cosa succede a Bologna.</p>
<p>Fra un po&#8217;, diciamo fra dieci o quindici anni, quando lei sarà chissà dove, toccherà forse anche a Firenze questo regalo. I fiorentini verranno a ringraziarla?</p>
<p>Urge lungimiranza!<a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2013/06/la-repubblica-bologna-16-6-13-m-smargiassi-stazione-tav-a-bologna-1.jpg"><img class="size-full wp-image" id="i-791" alt="Immagine" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2013/06/la-repubblica-bologna-16-6-13-m-smargiassi-stazione-tav-a-bologna-1.jpg?w=650" /></a><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2013/06/la-repubblica-bologna-16-6-13-m-smargiassi-stazione-tav-a-bologna-2.jpg"><img class="size-full wp-image" id="i-793" alt="Immagine" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2013/06/la-repubblica-bologna-16-6-13-m-smargiassi-stazione-tav-a-bologna-2.jpg?w=650" /></a></p>
<p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2013/06/18/via-sindaco-renzi-si-faccia-quattro-risate-con-noi/">Via, sindaco Renzi, si faccia quattro risate con noi&#8230;</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>LUCA MERCALLI A FIRENZE SU TAV E MATTEO RENZI: “L’ITALIA HA ALTRE PRIORITÀ, INVECE DEL GIGANTISMO INFRASTRUTTURALE”</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2011/10/29/luca-mercalli-a-firenze-su-tav-e-matteo-renzi-litalia-ha-altre-priorita-invece-del-gigantismo-infrastrutturale/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 13:50:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Replicando a una lettrice che, dal pubblico, lamentava le condizioni critiche della mobilità nella città di Firenze, il climatologo Luca Mercalli – nel corso della presentazione del suo ultimo libro “Prepariamoci”, Edizioni Chiarelettere, avvenuta ieri pomeriggio presso la Libreria MelBookStore &#8211; ha raccontato questo aneddoto: “Quando ci sono stati i disordini da noi in Valle<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2011/10/29/luca-mercalli-a-firenze-su-tav-e-matteo-renzi-litalia-ha-altre-priorita-invece-del-gigantismo-infrastrutturale/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2011/10/29/luca-mercalli-a-firenze-su-tav-e-matteo-renzi-litalia-ha-altre-priorita-invece-del-gigantismo-infrastrutturale/">LUCA MERCALLI A FIRENZE SU TAV E MATTEO RENZI: “L’ITALIA HA ALTRE PRIORITÀ, INVECE DEL GIGANTISMO INFRASTRUTTURALE”</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Replicando a una lettrice che, dal pubblico, lamentava le condizioni critiche della mobilità nella città di Firenze, il climatologo Luca Mercalli – nel corso della presentazione del suo ultimo libro “Prepariamoci”, Edizioni Chiarelettere, avvenuta ieri pomeriggio presso la Libreria MelBookStore &#8211; ha raccontato questo aneddoto:</p>
<p><em>“Quando ci sono stati i disordini da noi in Valle di Susa per le proteste sull’Alta Velocità è intervenuto perfino <strong>il vostro sindaco che da Firenze pensava di essere espertissimo di quello che capita nelle nostre montagne</strong>. E ha scritto che non è possibile che di qui in Italia, dal versante italiano, sia tutto bloccato quando i francesi hanno già finito la loro parte, il tunnel (il tunnel sarebbe lungo 54 km, la parte di pertinenza francese è un po’ più della metà). Ma ci pensate un Paese decisionista come la Francia, se avessero già fatto 25-30 km di tunnel, quindi lavorato almeno 8-10 anni, avessero già quindi speso almeno 7-8 miliardi di euro, e ora fossero fermi lì da anni con un muro di altri 20 km di roccia aspettando che noi finiamo di protestare? Come minimo ci sarebbe la portaerei Charles De Gaulle a Savona con quattro missili nucleari puntati su Chiomonte  e la crisi in ambasciata a Roma che dice: “Allora, la trivella parte o&#8230;.?”. Ecco, <strong>è assurdo: come può un politico, nella sua posizione così delicata, scrivere imprecisioni di questo genere? I francesi non hanno fatto un bel niente</strong>, anzi sono più attendisti di noi, hanno solo fatto tre sondaggi, cioè hanno fatto le cosiddette discenderie per vedere com’era la roccia, han fatto il loro buco, han preso i loro dati e l’han tappate. E adesso aspettano. Ma sinceramente li vedo ancora meno convinti di noi. L’unica loro convinzione è che, siccome il trattato prevede che paghiamo più noi di loro, hanno detto: perché no? prendi tre, paghi due&#8230; e allora accettiamo”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una domanda a Mercalli l’ha posta anche l’associazione <em><i>Idra</i></em>, dal ’94 impegnata nel monitoraggio dei progetti e delle cantierizzazioni TAV fra Bologna e Firenze, e sempre <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/19-9-&#039;11.htm">attenta</a> agli eventi che hanno come teatro la <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/16-9-&#039;11.htm">Val di Susa</a>.</p>
<p><em>“Cosa si potrebbe dire</em> – ha chiesto un esponente dell’associazione &#8211; <em>a proposito del <strong>sottoattraversamento di Firenze dal punto di vista economico</strong> (la stazione Foster costa alcune centinaia di miliardi, l’unica al mondo solo dedicata alla TAV), <strong>trasportistico</strong> (si parla di metterci le merci, e mai c’è stato un treno merci sull’intera linea ferroviaria TAV italiana), <strong>idrogeologico </strong>(con una stazione sotto il letto di un torrente; ma un certo Massimo D’Alema, nell’autunno del ’95, aveva dichiarò che la più grande opera pubblica di cui l&#8217;Italia ha bisogno è il risanamento idrogeologico&#8230;), e dal punto di vista della qualità della vita quotidiana della gente che per parecchi, parecchissimi anni si troverà questi cantieri?”.</em></p>
<p>Luca Mercalli ha risposto:</p>
<p><em>“In un momento in cui le risorse economiche si stanno assottigliando, la priorità degli investimenti dovrebbe essere sul prepararci a un futuro di grande incertezza, e non essere rivolta a opere faraoniche che hanno <strong>un’utilità assolutamente indimostrata</strong>, che concentrerebbero <strong>le risorse in un unico punto senza una ricaduta capillare su tutta la popolazione</strong>, e che <strong>rischiano tra l’altro in una situazione di questo genere di non essere nemmeno mai portate a termine</strong>, magari anche soltanto perché non servono più, perché via via che gli eventi incalzano ci si accorge che <strong>è più importante, per esempio, metterci in sicurezza contro le alluvioni o mettere i pannelli solari sui tetti di tutta Italia</strong>. Direi che anche solo per opportunità civile dell’intero Paese queste mega-infrastrutture sarebbero da spazzar via. Ho visto che <strong>almeno oggi ha ceduto il tabù del Ponte sullo Stretto. Speriamo che sia l’inizio di un effetto domino che travolga anche questa bulimia da gigantismo.</strong> Con un debito pubblico già di 1900 miliardi, si potrebbero usare i soldi in modo migliore, e tale che ritornino. In quei buchi non rendono niente. Invece se <strong>usassimo 10 miliardi per fare un programma di riqualificazione energetica delle case degli italiani ci tornano indietro tre volte</strong>: bilancia dei pagamenti con l’estero, bollette risparmiate ciascuno di noi e un’Italia più pulita e meno inquinata”.</em></p>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2011/10/l-mercalli-presenta-prepariamoci-melbookstore-28-10-11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-544" title="Luca Mercalli presenta &quot;Prepariamoci&quot;, MelBookStore, Firenze, 28.10.'11" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2011/10/l-mercalli-presenta-prepariamoci-melbookstore-28-10-11.jpg" alt="" width="600" height="848" /></a></p>
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		<title>No, caro Sindaco Renzi, Firenze non è in vendita! Lettera aperta.</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 15:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Gentile Sindaco, la stampa ha dato notizia che Lei accetterebbe il disastro TAV a Firenze in cambio di qualche contropartita per la città. Ma se c’è una cosa che un buon sindaco del terzo millennio dovrebbe evitare, è proprio di ripetere l’errore di tanti amministratori pubblici di fine secondo millennio, che hanno ingoiato o promosso<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2011/02/17/no-caro-sindaco-renzi-firenze-non-e-in-vendita-lettera-aperta/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2011/02/17/no-caro-sindaco-renzi-firenze-non-e-in-vendita-lettera-aperta/">No, caro Sindaco Renzi, Firenze non è in vendita! Lettera aperta.</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Sindaco,</p>
<p>la stampa ha dato notizia che Lei accetterebbe il disastro TAV a Firenze in cambio di qualche contropartita per la città. Ma se c’è una cosa che un buon sindaco del terzo millennio dovrebbe evitare, è proprio di ripetere l’errore di tanti amministratori pubblici di fine secondo millennio, che hanno ingoiato o promosso lo scambio fra salute e denaro, fra ambiente e <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/26-10-'05.htm">‘compensazioni’</a>. <em>Mercato delle vacche</em> lo hanno chiamato persino alti esponenti della maggioranza altavelocista nel Consiglio regionale della Toscana. Ora, proprio la cronistoria della TAV in Mugello è maestra, in questo senso: non c’è né proporzione né coerenza né compatibilità fra i danni prodotti alle falde acquifere e all’intero territorio da cantieri poco sorvegliati e da progetti poco avveduti, da una parte, e le regalie a suon di denaro pubblico con cui si è acquisito il consenso delle Amministrazioni locali, dall’altra. Contropartite che talvolta hanno persino aggiunto danno al danno. Legga le requisitorie dei Pubblici ministeri al processo di Firenze conclusosi in primo grado con pesanti condanne il 3 marzo 2009: ne troverà descrizione e documentazione in abbondanza.</p>
<p>No, caro Sindaco, la città di Firenze non ha davvero bisogno di ripetere quell’esperienza, che è anche un pessimo esempio di etica politica e cultura di governo. Ha mai chiesto, Lei, ai fiorentini se condividerebbero che si baratti con moneta la salute loro e dei loro figli, la sicurezza delle loro case, la conservazione dei monumenti storici, la vivibilità quotidiana della città patrimonio dell’UNESCO? Non Le sembra già abbastanza elevata e sproporzionata la spesa annunciata per due tunnel chilometrici e una faraonica stazione Foster, a servizio di due soli binari? Non è stato proprio Lei, meno di un anno fa, a dichiarare (lo <a href="http://www.avisoaperto.it/?p=6545">leggiamo</a> sul Suo sito) <em>“L’Alta velocità a Firenze c’è già e i treni veloci qui già si fermano. Perché se hanno un miliardo di euro da buttare via in questo modo non lo mettono sulla scuola?”</em>?</p>
<p>La patata è bollente. Gli interessi in ballo (non proprio pubblici) sono mastodontici. Ne siamo consapevoli. Ma non serve, caro Sindaco, nascondere la testa sotto la sabbia di rassicuranti dichiarazioni di facciata che non vengono poi accompagnate da atti conseguenti, buone a conquistare simpatie facili quanto fragili. Chi fa il mestiere più bello del mondo nella città più bella del mondo, come Lei ama spesso ripetere, ha il dovere della coerenza, della credibilità, della responsabilità, dell’ascolto. Quattro doti delle quali – in tema di infrastrutture &#8211; alla nostra associazione non risultano corrispondere sufficienti riscontri concreti nella Sua azione amministrativa.</p>
<p>Le ricordiamo che abbiamo un’esperienza ormai storica in tema TAV, e che Le abbiamo trasmesso numerosissime lettere, proposte, fotografie, video, documentazione istituzionale, richieste di incontro: ma Lei non ci ha mai risposto.</p>
<p>Noi però siamo cittadini pazienti. Sappiamo aspettare, senza con questo tacere. Prima che sia troppo tardi, Le rinnoviamo quindi l’invito ad accogliere la nostra istanza di incontro assieme agli <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/19-10-'09.htm">esperti nazionali</a> che sono in grado di indicarLe vie di uscita funzionali, nobili e praticabili dall’apparente vicolo cieco in cui – talora col Suo stesso avallo da Presidente della Provincia di Firenze – i Suoi predecessori Primicerio e Domenici l’hanno confinata.</p>
<p>Il vicepresidente</p>
<p>Pier Luigi Tossani</p>
<p>Il presidente</p>
<p>Girolamo Dell’Olio</p>
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		<title>Osservatorio TAV a Firenze sotto osservazione: Idra rompe la tregua.</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 10:41:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ing. Giacomo Parenti TAV]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi TAV]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio TAV Firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il 18 marzo processo di appello per il disastro TAV in Mugello, dove Idra è parte civile. Per un po’ Idra ha preferito attendere: non voleva essere o apparire scortese. Il nuovo presidente dell’Osservatorio Ambientale nazionale sul Nodo Alta Velocità di Firenze, l’ing. Giacomo Parenti, nominato dal sindaco Matteo Renzi nell’incarico rivestito precedentemente dal geologo<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2011/02/11/osservatorio-tav-a-firenze-sotto-osservazione-idra-rompe-la-tregua/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2011/02/11/osservatorio-tav-a-firenze-sotto-osservazione-idra-rompe-la-tregua/">Osservatorio TAV a Firenze sotto osservazione: Idra rompe la tregua.</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 18 marzo processo di appello per il disastro TAV in Mugello, dove <em><i>Idra</i></em> è parte civile.</strong></p>
<p><span style="font-size: small;">P</span>er un po’ <em><i>Idra</i></em> ha preferito attendere: non voleva essere o apparire scortese. Il nuovo presidente dell’<a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/30-10-'10.htm">Osservatorio Ambientale nazionale sul Nodo Alta Velocità di Firenze</a>, l’ing. Giacomo Parenti, nominato dal sindaco Matteo Renzi nell’incarico rivestito precedentemente dal geologo Pietro Rubellini, aveva risposto il 7 gennaio alla <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/27-12-'10.htm">richiesta</a> di informazione, documentazione, colloquio e audizione che l’associazione ecologista toscana gli aveva trasmesso nei giorni immediatamente precedenti il Natale 2010: <em>“Confermo che il Ministro dell’Ambiente ha firmato il decreto sul rinnovo dei componenti dell’Osservatorio Ambientale Linea Alta Velocità Nodo Ferroviario di Firenze e sono disponibile ad un primo incontro da effettuare dopo che avrò preso visione delle problematiche e completato il passaggio delle consegne”</em>.</p>
<p>Adesso però <strong>è passato più di un mese, e a quanto pare il nuovo presidente non è stato ancora in grado di ‘mettersi in pari’ coi lavori TAV che allegramente proseguono</strong>. L’ing. Parenti è del resto <strong>già il terzo presidente</strong> da quando l’<a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/28-8-'06.htm">Osservatorio</a> è stato istituito con decreto del 23 novembre 2001. Il primo era stato l’arch. Gaetano Di Benedetto, col quale <em><i>Idra</i></em> aveva avuto un primo colloquio a febbraio 2002. Gli era succeduto il dott. Pietro Rubellini.</p>
<p><strong>I presidenti vanno e vengono, dunque, gli Osservatòri passano e scadono</strong> (quello della tratta TAV del Mugello, conviene ricordare, non è <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/1-2-'08.htm">mai stato rinnovato da maggio 2007</a>, quando i lavori erano ancora abbondantemente in corso). <strong>Chi scava, invece, ha il privilegio di poter procedere senza soluzione di continuità.</strong></p>
<p>È forse uno stile, questo, da Paese democratico?</p>
<p>Mentre un numero crescente di fiorentini comincia a soffrire le conseguenze della TAV, <strong>il sindaco Matteo Renzi <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/6-11-'10.htm">continua apparentemente a ignorare</a> il patrimonio di conoscenze, di proposte e di supporti tecnici che <em><i>Idra</i></em> ha messo da tempo a sua disposizione.</strong></p>
<p>Chissà se, nel prendere visione delle problematiche, e nel completare il passaggio delle consegne, il nuovo presidente dell’Osservatorio Parenti ha avuto tempo e modo di leggere i verbali delle tre <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/9-4-'10.htm">audizioni</a> accordate a <em><i>Idra</i></em> a dicembre 2008, luglio 2009 e aprile 2010 dall’Osservatorio diretto da Rubellini. Chissà se ha avuto modo di analizzare le memorie depositate in quelle occasioni. Chissà se ha potuto dare un’occhiata ai resoconti sottoscritti congiuntamente da Dell’Olio (per <em><i>Idra</i></em>) e Rubellini (per l’Osservatorio) dopo gli altri <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/31-3-'10.htm">incontri di approfondimento</a> tenutisi fra febbraio e marzo 2010 sui contenuti del parere e delle prescrizioni che l’organo di controllo istituito dal Ministero aveva emesso dopo avere analizzato gli aspetti ambientali del progetto esecutivo di sottoattraversamento e stazione elaborato dal General Contractor Nodavia.</p>
<p><strong>Chissà se Renzi e Parenti condividono l’ottimismo-a-prescindere ostentato da taluni esponenti delle maggioranze di governo in Comune e in Regione</strong> circa la credibilità tecnica, progettuale ed esecutiva del sotttoattraversamento e della stazione subacquea TAV. Quasi non si fosse verificato <strong>proprio in questi anni, e proprio alle porte della città, fra Sesto Fiorentino e Firenzuola, quel disastro ambientale</strong> che la magistratura ha individuato, <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/Requisitoria.htm">documentato</a> e <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/26-10-'09.htm">punito</a> con pene severe comminate niente meno che ai vertici della prestigiosissima Impregilo! <strong>Il monito del Tribunale di Firenze non sembra impensierire più di tanto. L’esperienza urbana di <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/10-11-'10.htm">Bologna</a> neppure.</strong></p>
<p><em><i>Idra</i></em>, parte civile nel procedimento penale a carico dei costruttori della TAV in Mugello conclusosi in primo grado il 3 marzo 2009, <strong>conserva gelosamente la documentazione tecnica e procedimentale</strong> sul nodo TAV di Firenze depositata e protocollata presso gli uffici del Comune, della Regione e dell’Osservatorio. Mentre si prepara alle prossime udienze del <strong>processo di appello per il disastro ambientale in Mugello, che prenderà avvio il 18 marzo, alle ore 9, nell’Aula bunker di Santa Verdiana</strong>.</p>
<p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2011/02/11/osservatorio-tav-a-firenze-sotto-osservazione-idra-rompe-la-tregua/">Osservatorio TAV a Firenze sotto osservazione: Idra rompe la tregua.</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Ultimo treno per fermare la TAV: il “nuovo” al banco di prova!</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 13:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Nodo di Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[TAV]]></category>
		<category><![CDATA[Idra a Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi TAV]]></category>
		<category><![CDATA[talpa Monna Lisa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Lettera aperta al Sindaco di Firenze Matteo Renzi Signor Sindaco, ci aspettiamo che Lei fermi le macchine di questa TAV che si appresta a devastare la nostra città,  patrimonio mondiale dell’UNESCO. Niente di più, niente di meno. La “talpa” a servizio del progetto più costoso e pericoloso del secolo sta per entrare in azione. C’è<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2010/11/19/ultimo-treno-per-fermare-la-tav-il-nuovo-al-banco-di-prova/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2010/11/19/ultimo-treno-per-fermare-la-tav-il-nuovo-al-banco-di-prova/">Ultimo treno per fermare la TAV: il “nuovo” al banco di prova!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Lettera aperta </em></strong><strong>al Sindaco di Firenze Matteo Renzi</strong></p>
<p>Signor Sindaco,</p>
<p>ci aspettiamo che Lei fermi le macchine di questa TAV che si appresta a devastare la nostra città,  patrimonio mondiale dell’UNESCO. Niente di più, niente di meno.</p>
<p>La “talpa” a servizio del progetto più costoso e pericoloso del secolo sta per entrare in azione. C’è da aspettarsi realisticamente che essa eroda il futuro di Firenze, della gente che ci vive e ci lavora e di parte importante del suo patrimonio monumentale. Che vada a divorare – in tempi di crisi globale &#8211; le ultime risorse di un erario ormai esausto, che stiamo appoggiando sulle spalle gracili di figli e nipoti, indebitandoli prima che nascano.</p>
<p>Questa ultima ‘grande opera’, considerato lo stato comatoso delle casse pubbliche, potrebbe anche fermarsi a metà, lasciando in eredità ai posteri uno scheletro inutile. Ma ad essa mancano persino i più elementari requisiti di regolarità. Distrutte buona parte delle risorse ambientali del “giardino di Firenze” rappresentato dal  Mugello e da Monte Morello, i padrini del <em>project financing</em> all’italiana (là dove i privati lavorano senza utilità pubblica, anzi addirittura contro e a spese del contribuente), chi condannato in sede giudiziale per gravi reati ambientali, chi chiamato a rispondere di macroscopici danni erariali, proseguono la loro cavalcata senza pudore: firmano accordi con la A maiuscola, assumono impegni altisonanti per poi disattenderli il giorno dopo senza batter ciglio.</p>
<p>A Firenze si stanno già piantando i paletti di un doppio sottoattraversamento della città, disastrosamente impattante sul tessuto urbano e privo di prospettive realistiche nei tempi, nei modi, nei costi, nella credibilità dei danni previsti. E intanto si taglia via persino l’esile foglia di fico di un Osservatorio ambientale (dove siedono l’uno accanto all’altro &#8211; e decidono all’unanimità &#8211; controllori, controllati e controllori-controllati, in mezzo a una girandola di presidenze) praticamente privo di mezzi, di poteri, di trasparenza. E con l’Osservatorio, scaduto il 30 ottobre 2010 e vacante già nel 2008 per ben 5 mesi, cessa anche l’attività di quell’unica sua voce tecnicamente attiva, l’ARPAT, chiamata a svolgere un ruolo di supporto, a monitorare, a controllare, a intervenire. Fin dove può, e coi mezzi che ha. Scarsi comunque. E non ne ha fatto mistero l’Agenzia medesima, pur nei toni diplomatici e misuratissimi della comunicazione istituzionale (ArpatNews del 12 luglio scorso).</p>
<p>Eppure lo avevano fissato nero su bianco, all’articolo 5 dell’“Accordo Procedimentale”, il ministro dell’Ambiente (Edoardo Ronchi), quello dei Trasporti (Giordano Angelini), l’amministratore delegato di FS SpA (Giancarlo Cimoli), quello di TAV SpA (Antonio Savini Nicci), il presidente della Regione Toscana (Vannino Chiti), quello della Provincia di Firenze (Michele Gesualdi), un Suo predecessore sindaco (Mario Primicerio). Correva l’anno 1999: <em>“Per la verifica del corretto adempimento degli obblighi (&#8230;) è istituito presso il Ministero dell’Ambiente (&#8230;) l’Osservatorio Ambientale Nodo di Firenze (&#8230;) per tutta la durata dei lavori e sino al termine previsto per la fase di monitoraggio; (&#8230;) sovrintende all’attuazione del presente Accordo”</em>.</p>
<p>Caso Firenze, dicevamo.</p>
<p>Ma già da prima fa scuola (e giurisprudenza?!) il caso Mugello, con l’Osservatorio TAV scaduto dal 2007, mentre ancora si accumulavano le evidenze, anche processuali, di danni su danni. Mai rinnovato. E fa scuola, in condizioni del tutto analoghe a quelle di Firenze, il caso Bologna, con l’Osservatorio TAV per il Nodo felsineo scaduto &#8211; e mai rinnovato -a primavera del 2009.</p>
<p>C’è bisogno d’altro?</p>
<p>Il sindaco è il primo garante della salute pubblica. Qui ne va, peraltro, non solo della salute: sono in gioco sicurezza, ambiente, sopravvivenza del pubblico erario. Ma soprattutto ne va del rispetto elementare delle regole, e dunque della credibilità delle istituzioni.</p>
<p>Nel panorama desolante della politica locale e nazionale Lei, signor Sindaco, ama presentarsi come elemento di novità. Ci aspettiamo ora che Lei attui concretamente questa discontinuità rivendicata, dando un taglio netto al rapporto sprezzante che la politica ha costruito negli anni nei confronti dei cittadini.  All’atteggiamento di ripulsa all’ascolto, di rifiuto sistematico del confronto. Non vorremmo dover constatare che la <em>Carta di Firenze</em> sia, almeno per questo aspetto non certo secondario, soltanto <em>scena.</em> Che l’appello al “nuovo” travesta, nel caso TAV, semplici avvicendamenti di ‘facce’ nel Palazzo, in un contesto immutato di relazioni con la cittadinanza.</p>
<p>Gioverà qui sottoporre alla Sua attenzione, in nome di quella concretezza alla quale abbiamo costantemente cercato di richiamarci, gli esiti della causa civile collettiva intentata recentemente da centinaia di residenti ed esercenti vessati dalla cantierizzazione TAV a Bologna: agli occhi del Giudice Civile <em>“emergono le omissioni della Pubblica Amministrazione nell’attività di controllo indubitabilmente a suo carico, come dimostra la circostanza che veniva addirittura creato un organismo ad hoc, e cioè l’Osservatorio Ambientale, da tempo scaduto senza che si sia provveduto alla nomina dei suoi nuovi membri”</em>. Di conseguenza il Giudice ha considerato <em>“opportuna la trasmissione di copia del presente provvedimento (&#8230;) alla Procura della Repubblica in sede, competente al vaglio di eventuali responsabilità della Pubblica Amministrazione anche di rilievo penale per la sua omessa attività in materia di salute pubblica”</em>. La lezione del Mugello insegna (nelle determinazioni assunte dalla Corte dei conti), e l’ordinanza emiliana appare confermare, che gli amministratori distratti, deboli o, peggio, sostenitori di un progetto deleterio per la salute dei cittadini e per le casse pubbliche possono essere chiamati a rispondere delle circostanze denunciate dai cittadini e accertate dalle diverse magistrature.</p>
<p>Signor Sindaco, molte volte Le abbiamo scritto documentandoLa sulla vicenda locale e nazionale della TAV, proponendo collaborazioni qualificate a titolo gratuito e suggerendo strategie praticabili ed economiche di sostanziale rinnovamento delle linee-guida amministrative ereditate dal passato, che hanno portato la nostra città in un vicolo cieco. Ad oggi non abbiamo però su questo tema riscontri convincenti di un effettivo cambiamento di rotta. Siamo arrivati al momento della verità, nel quale non vi sono più spazi per posizioni ambigue. La TAV che sta già incidendo, senza alcuna utilità trasportistica, il fragile tessuto urbano della <em>città del fiore</em>, è a nostro avviso il primo vero banco di prova del rinnovamento da Lei annunciato. Riteniamo che non ci sia da indugiare un minuto in più: senza neppure quella minima protezione rappresentata dall’Osservatorio ambientale previsto dall’Accordo procedimentale, il sindaco del Comune di Firenze, responsabile dell’Ente locale firmatario di quell’Accordo e della salute della popolazione amministrata tutta, può e deve – intanto &#8211; ritirare immediatamente il consenso e le autorizzazioni alla prosecuzione dell’opera.</p>
<p>La posta in gioco – Firenze! – è e resta enorme. Certo non basterebbe né a noi né alla città che il carrozzone-Osservatorio, dopo l’assunzione di impegno che Le chiediamo, venisse rimesso in piedi magari in fretta e furia, giusto per restituire una qualche patina di legittimità all’impresa. Per salvare Firenze non vediamo altra alternativa che rimettere in discussione questo malaugurato progetto di sottoattraversamento TAV. Ci permettiamo quindi di riproporLe con sentimento di urgenza la soluzione a nostro avviso più onorevole, ancora del tutto praticabile, e in ogni caso più economica e compatibile, che già Le trasmettemmo in allegato a una nostra lettera del 9 ottobre 2009, sotto il titolo <em>“Nodo ferroviario di Firenze &#8211; che cosa è possibile e urgente fare”</em>.</p>
<p>La attendiamo, signor Sindaco, alla prova dei fatti. Nel male e – ce lo auguriamo caldamente – nel bene, siamo determinati a mantenere sempre e comunque informata anche su questo punto la cittadinanza.</p>
<p>Rispettosi saluti,</p>
<p>il vice presidente Pier Luigi Tossani</p>
<p>il presidente Girolamo Dell’Olio</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2010/11/19/ultimo-treno-per-fermare-la-tav-il-nuovo-al-banco-di-prova/">Ultimo treno per fermare la TAV: il “nuovo” al banco di prova!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Idra al sindaco di Firenze: davvero il Comune deve chiedere il permesso a RFI per far conoscere il Progetto Esecutivo TAV?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 11:55:24 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Istituzioni centrali]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni locali]]></category>
		<category><![CDATA[Manutenzione e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Nodo di Firenze]]></category>
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		<category><![CDATA[Comune di Firenze Progetto esecutivo TAV]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi TAV]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il presidente dell’associazione ecologista fiorentina Idra ha inviato oggi al sindaco di Firenze Matteo Renzi questa richiesta. “Gentile Sindaco, Le inoltriamo la richiesta di documentazione che segue, e che abbiamo trasmesso all&#8217;Ufficio Nodo una decina di giorni fa. In risposta, abbiamo ricevuto il 12 luglio la planimetria degli edifici interferenti col passante AV ed il relativo elenco.<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2010/07/15/idra-al-sindaco-di-firenze-davvero-il-comune-deve-chiedere-il-permesso-a-rfi-per-far-conoscere-il-progetto-esecutivo-tav/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2010/07/15/idra-al-sindaco-di-firenze-davvero-il-comune-deve-chiedere-il-permesso-a-rfi-per-far-conoscere-il-progetto-esecutivo-tav/">Idra al sindaco di Firenze: davvero il Comune deve chiedere il permesso a RFI per far conoscere il Progetto Esecutivo TAV?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente dell’associazione ecologista fiorentina <em><i>Idra</i></em> ha inviato oggi al sindaco di Firenze Matteo Renzi questa richiesta.</p>
<p>“Gentile Sindaco,</p>
<p>Le inoltriamo la richiesta di documentazione che segue, e che abbiamo trasmesso all&#8217;Ufficio Nodo una decina di giorni fa. In risposta, abbiamo ricevuto il 12 luglio la planimetria degli edifici interferenti col passante AV ed il relativo elenco. Non ci sono stati resi ancora disponibili, invece, altri documenti richiesti, e in particolare il Progetto Esecutivo del Passante e della Stazione AV di Firenze, che tuttavia risulterebbe essere pervenuto all&#8217;Ufficio Nodo in formato elettronico. A questo riguardo, da quell&#8217;Ufficio ci è stato riferito che &#8211; per la trasparenza del Progetto - sarebbe necessario ottenere una autorizzazione da parte di RFI, e il 9 luglio ci è stato assicurato che era stata appunto inoltrata una richiesta in tal senso.</p>
<p>A oggi, tuttavia, tale autorizzazione non risulta pervenuta.</p>
<p>Ci domandiamo, gentile Sindaco, se in realtà una autorizzazione di RFI sia davvero indispensabile. Quando infatti una Società a capitale interamente pubblico, come RFI, deposita presso il Comune - e cioè presso l&#8217;ente pubblico che <em>per definizione</em> tutela l&#8217;interesse <em>comune</em> di una città &#8211; il Progetto Esecutivo di un&#8217;opera che toccherà per anni la vita delle decine di migliaia di persone che in quella città risiedono, ci sembra del tutto conseguente che il progetto debba essere <em>automaticamente</em> accessibile a tutti. Non solo. Qualche soggetto pubblico (RFI? il Comune? l&#8217;Osservatorio Ambientale? la Provincia? la Regione? altri soggetti?) dovrebbe anche, a nostro avviso, garantire ai cittadini non solo l&#8217;accessibilità, ma la <em>leggibilità</em> di quel progetto, prima che ne siano avviati i lavori. Sarebbe già un primo risultato, certo ancora molto a valle dell&#8217;ambizioso obiettivo della <em>partecipazione,</em> che a Firenze si persegue ormai da anni, ma nella massima parte dei casi &#8211; sembra – poco più che a parole&#8230;</p>
<p>Le chiediamo di verificare la plausibilità della nostra istanza presso l&#8217;Ufficio legale del Comune.</p>
<p>Restiamo in attesa di un cortese riscontro”.</p>
<p>In allegato, <em><i>Idra</i></em> ha trasmesso al sindaco la seguente nota, inviata il 5 luglio scorso all’Ufficio Nodo del Comune di Firenze:</p>
<p>“Come da anticipazione telefonica, chiediamo di poterci rendere disponibile con ogni possibile sollecitudine la seguente documentazione relativa al progetto di cantierizzazione TAV, anche &#8211; se possibile - in formato elettronico:</p>
<ul>
<li>l&#8217;elenco e la planimetria più aggiornate degli edifici inseriti nella fascia di monitoraggio;</li>
<li>le planimetrie delle opere previste sotto l&#8217;area attualmente occupata dalla Scuola Media &#8220;O. Rosai&#8221; rispettivamente nel progetto legato alla realizzazione della Stazione Zevi e in quello legato &#8211; nel Progetto Esecutivo &#8211; alla realizzazione della Stazione Foster;</li>
<li>la planimetria del sottoattraversamento della Fortezza da Basso nel Progetto Esecutivo;</li>
<li>il tracciato (con ogni possibile dettaglio) del sottoattraversamento e della stazione TAV nel Progetto Esecutivo.</li>
</ul>
<p>Gradiremmo inoltre sapere se sia possibile ricevere &#8211; ai sensi della Legge sulla trasparenza amministrativa &#8211; copia dei DVD dell&#8217;intero Progetto Esecutivo della stazione e del sottoattraversamento TAV, di cui dispone codesta Amministrazione.</p>
<p>Qualora ciò non sia ammissibile, chiediamo di poter sapere in forza di quale normativa l&#8217;intero Progetto Esecutivo non possa essere a disposizione dei cittadini associati”.</p>
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