Associazione di volontariato Idra

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COMUNICATO STAMPA     Firenze, 31.8.'07

 

DUE ANNI E MEZZO DOPO LA DENUNCIA DI IDRA, È ANCORA SBARRATO IL CAMMINAMENTO SULLE MURA TRECENTESCHE DI FIRENZE A PORTA ROMANA.

MA LA BACHECA INFORMATIVA C’È SEMPRE. E LA SEGNALETICA TURISTICA PURE...

 

Era il 5 gennaio 2005 quando l’associazione indipendente fiorentina Idra, constatato che da mesi era stato chiuso l’accesso al camminamento sulle mura storiche in Oltrarno (sul cancello un cartello della Firenze Parcheggi S.p.A. recitava: “A causa dei continui e ripetuti atti di vandalismo siamo stati costretti a chiudere il camminamento sulle mura storiche. Ci scusiamo per il disservizio arrecato”), scrisse al sindaco di Firenze Leonardo Domenici per chiedere il ripristino di quel percorso, che apriva ai fiorentini e agli ospiti gradevoli scorci sulla nostra città, e permetteva la visita anche agli ambienti della “stanza di veduta” di Porta Romana. Un’apposita bacheca bilingue (in italiano e in inglese), intitolata “Camminamento sulle mura e stanza di veduta della Porta Romana” e firmata “Il Presidente della Firenze Parcheggi S.p.A. Dott. Eugenio Giani”, lo pubblicizzava e lo pubblicizza tuttora. Così come, all’ingresso del “Parcheggio Oltrarno”, un segnale turistico invita ancora oggi alla visita...

“Ha senso – osservava Idra - aprire uno spazio storico così importante, che “lascia un segno duraturo su Firenze e una attrattiva in più per il turismo” (come si legge nella bacheca), e poi dismetterne il godimento soltanto perché si verificano “continui e ripetuti atti di vandalismo”?”

Alla lettera di Idra il sindaco non rispose, come di consueto. Una consigliera comunale fece propria la segnalazione con un’interrogazione al sindaco, registrata il 19 gennaio 2005, che andava in scadenza – recitano gli atti comunali - il 18 febbraio. Solo allora rispose - ma con molta calma, l’11 aprilel’assessore alla Cultura, che spiegava di aver “richiesto alla “Firenze Parcheggi Spa” la pulizia e manutenzione del percorso”. E aggiungeva: “Per quanto riguarda l’apertura al pubblico sarà necessario valutare i costi dei lavori per la messa in sicurezza (che dovranno comunque essere autorizzati dalla Soprintendenza competente), come anche i costi del personale per l’apertura, chiusura e vigilanza del percorso. Tale valutazione dovrà essere svolta alla luce del bilancio comunale”.

Ebbene, a quanto pare nel bilancio non si sono trovate queste risorse. Da allora sono passate altre tre estati e il percorso è ancora chiuso. Ma la bacheca informativa è lì (foto 1). Anche l’invito turistico non è stato rimosso (foto 2). E’ cambiato leggermente solo l’avviso della “Firenze Parcheggi” (foto 3). Dietro al cancello arrugginito (foto 4 e 5) che sbarra l’ingresso al camminamento (foto 6), un foglio senza troppe pretese adesso recita (solo in italiano): “S’informano i gen.li clienti [curiosa definizione dei cittadini, destinatari del percorso a titolo gratuito, ndr] che il camminamento sulle mura storiche è chiuso fino a tempo indeterminato [sic]. Ci scusiamo per il disagio arrecato. Grazie. Firenze Parcheggi s.p.a.”.

Uno stile da capitale della cultura, insomma.

 

E’ forse esemplare, il caso descritto? L’Amministrazione comunale di Firenze non è in grado davvero di stanziare – impegnata com’è nella discussa “modernizzazione” della città - più cura e attenzione nella tutela e nella valorizzazione dei beni architettonici e culturali? Il vandalismo si affronta tirando giù il bandone?

 

Idra, un po’ stanca di scrivere a questo sindaco senza ricevere quasi mai risposte, propone oggi direttamente all’opinione pubblica e ai media questa piccola riflessione – a partire dalle pietre trecentesche di Porta Romana - sulla “Firenze che cambia”...

 

 

foto 1

 

foto 2

 

foto 3

 

foto 4

 

foto 5

 

foto 6

 

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