Associazione di volontariato Idra

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Firenze, 20.4.2000

AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE

EMERGENZA SALUTE A QUINTO ALTO

Ancora un rinvio per l'Asilo Nido Alice assediato dai cantieri TAV:

l'Amministrazione Comunale di Sesto Fiorentino,

che doveva incontrare ieri il Comitato di gestione,

ha fatto slittare al 3 maggio l'appuntamento con la scuola.

Ma intanto i cantieri CAVET proseguono indisturbati a lavorare.

E i genitori inoltrano - unitamente all'associazione Idra -

un'articolata istanza formale al sindaco Andrea Barducci,

chiedendo dati e date prima del 3 maggio.

 

Non sono in alcun modo disposti a sopportare l'indifferenza con cui viene amministrata dal Comune la salute dei loro figli, i genitori dell'Asilo Nido Alice a Sesto Fiorentino.

45 bambini di età fra i 3 mesi e i 3 anni sono costretti da mesi a convivere con una cantierizzazione che si fa ogni giorno più pesante, e che promette sempre maggiori incrementi di polvere, rumore e inquinamento chimico col progredire delle operazioni di scavo nelle prossime settimane.

Per questo un gruppo di genitori ha sottoscritto insieme al presidente dell'associazione di volontariato ambientale Idra un'istanza di informazione lunga e articolata, da oggi sul tavolo del sindaco del Comune di Sesto Fiorentino, indirizzata a lui come massima autorità sanitaria locale.

Che cosa chiedono i genitori del Nido Alice, invocando il rispetto del decreto legislativo sull'informazione ambientale (39/97) e della legge sulla trasparenza (241/90)?

La prima domanda riguarda "le ragioni di interesse pubblico che hanno indotto codesta Amministrazione a consentire i lavori del cantiere CAVET attiguo all'Asilo Nido comunale Alice nonostante i diversi accordi siglati dall'Amministrazione Comunale di Sesto Fiorentino in Conferenza di Servizi il 28.7.'98".

Ma i genitori interrogano il sindaco Andrea Barducci anche su altri aspetti particolarmente preoccupanti della vicenda. E' vero che il Consorzio CAVET ha richiesto al Comune di Sesto Fiorentino, per le opere di realizzazione del cantiere attiguo all'asilo nido Alice, deroghe ai limiti di rumore attualmente vigenti? Come ha risposto il Comune? Le deroghe sono state concesse? Sarebbe ben strano che l'Amministrazione avesse concesso di oltrepassare i limiti di sicurezza previsti dalla legge. Proprio accanto a una comunità di bambini così piccoli!

I genitori chiedono, ancora: quali programmi di monitoraggio sono stati effettivamente avviati sulle attività del cantiere CAVET? Quali agenzie li hanno effettuati, in che date e in relazione a quali specifici parametri di inquinamento (acustico; chimico; polveri; ecc.)?

Idra ha appreso ieri dall'ARPAT che nessun rilevamento sulle polveri è stato condotto finora dall'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. Una notizia ben diversa, quindi, dalle dichiarazioni "rassicuranti" trasmesse dall'emittente fiorentina Controradio il 12 aprile scorso per voce della responsabile delle politiche educative del Comune di Sesto Fiorentino Francesca Albano, secondo la quale "viene costantemente tenuto sotto controllo da parte dell'ARPAT, ma questo anche da parte di CAVET, la questione che riguarda le polveri".

N.B. Idra attende tuttora i risultati delle misurazioni dell'inquinamento acustico all'interno del perimetro dell'Asilo Nido Alice svolte dall'ARPAT.

I genitori del Nido Alice e Idra chiedono al sindaco anche dati certi sul futuro del Nido, a partire dalla chiarezza sui tempi e sulle procedure con cui si sta costruendo la nuova sede. Per quali circostanze l'avvio della costruzione della nuova sede per l'Asilo Nido Alice risulta ritardato rispetto alle previsioni iniziali? L'acquisto da parte del Consorzio CAVET del terreno su cui sarà costruita la nuova sede del Nido comunale Alice era contemplato negli accordi sottoscritti in Conferenza di Servizi il 28 luglio 1998, o deriva da altri successivi accordi fra CAVET e Amministrazione Comunale? Quali sono i tempi precisi, le modalità concrete e le destinazioni specifiche dei trasferimenti, provvisori e definitivo, programmati dall'Amministrazione Comunale di Sesto Fiorentino per le attività del Nido Alice? Quali sono i provvedimenti che l'Amministrazione Comunale intende adottare per mitigare le circostanze di disagio eventualmente causate all'utenza del Nido da tali trasferimenti?

I firmatari dell'istanza non si accontenteranno di parole. Chiedono, a questi e agli altri quesiti posti nell'istanza, una risposta formale e sollecita, "data l'urgenza sociale e sanitaria delle esigenze di informazione che la popolazione pone in rapporto alle conseguenze dei cantieri TAV". Una risposta che chiedono arrivi "prima del prossimo incontro fissato per il 3 maggio 2000 dall'Amministrazione con i genitori dell'Asilo Nido Alice, affinché i genitori possano disporre di informazioni e dati certi sulla base dei quali rendere proficuo l'incontro con l'Amministrazione".

Infine, i firmatari dell'istanza registrano con disappunto alcune dichiarazioni agli organi di informazione rilasciate nei giorni scorsi da esponenti dell'Amministrazione Comunale a proposito della situazione di disagio determinatasi nel Nido Alice.

Non sono state apprezzate in particolare le esternazioni della responsabile delle politiche educative del Comune di Sesto Fiorentino Francesca Albano, che dopo avere ammesso l'esistenza di disagi per la comunità scolastica del Nido ha parlato della necessità di 'interpretare' i lavori del cantiere come qualcosa di diverso dai lavori evocati negli accordi della Conferenza di Servizi del luglio '98.

I firmatari dell'istanza al Sindaco hanno scritto di ritenere che "le operazioni di sradicamento di decine di ulivi e altre essenze arboree, di scavo, di cementificazione, di costruzione di impianti, di allestimento di strutture, avviate ormai da mesi nel cantiere attiguo all'Asilo Nido comunale Alice, rientrino manifestamente in quella categoria di "lavori" per i quali - negli accordi approvati dal Consiglio Comunale e firmati dall'Amministrazione il 28 luglio '98 - era previsto "per tutta l'intera durata" il trasferimento del Nido Alice in altra sede".

E aggiungono di non aver gradito l'accusa rivolta alle famiglie dalla stessa Francesca Albano, secondo la quale (come si legge su La Nazione del 15 aprile 2000)"sembra che più che della salute dei bambini, che fra l'altro non possono certo godere del deleterio clima di tensione che si sta creando, si punti a qualcos'altro". Secondo i genitori firmatari dell'istanza e secondo Idra, "il "deleterio clima di tensione" causato dai disagi provocati dalla cantierizzazione, disagi ammessi dalla stessa dott.ssa Francesca Albano, non è certo frutto del comportamento responsabile dei genitori, ma conseguenza oggettiva di scelte che attengono alle competenze dell'Amministrazione Comunale".

Perciò genitori e Idra chiedono al sindaco di esprimere una sua posizione al riguardo, rappresentando egli "la massima autorità sanitaria sul territorio comunale e dunque il più autorevole garante istituzionale delle esigenze di tutela della salute dei minori ospiti dell'Asilo Nido comunale Alice".

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