Associazione di volontariato Idra

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COMUNICATO STAMPA Firenze, 14.7.03

Con Claudio Martini a San Rossore? Non ci sembra davvero il caso!

Anche quest'anno l'associazione Idra, iscritta al registro regionale del volontariato della Toscana, ha deciso di non raccogliere l'invito del presidente Claudio Martini a partecipare - il 15 e 16 luglio - alla terza edizione del "Meeting sulla globalizzazione".

Il palese disinteresse del presidente della giunta regionale toscana per la scandalosa lievitazione dei costi dell'opera onnivora TAV (passati nella sola tratta ferroviaria Bologna-Firenze da 2100 miliardi di vecchie lire a 4700 milioni di euro, dato TAV Spa) e per le sue modalità di finanziamento (promessa come investimento al 60% privato si è rivelata col tempo un buco nero finanziario esclusivamente pubblico) fanno dubitare della credibilità di Claudio Martini come interlocutore nel dibattito sulla globalizzazione.

La prosecuzione tuttora in atto degli enormi danni ambientali permanenti causati dalla TAV, che si perpetrano da anni senza ormai fare più notizia (centinaia di litri di acqua di montagna abbandonano ogni secondo che passa - dati ARPAT - le falde dell'Appennino), in un contesto che evidenzia i drammatici contraccolpi legati ai cambiamenti climatici, non depone a favore della credibilità dell'appuntamento di S. Rossore. Il "Meeting sulla globalizzazione" pone al centro della sua prima giornata il tema del cibo e dell'alimentazione, di cui l'acqua rappresenta la condizione. Non occorre andar lontano, in realtà, per verificare le conseguenze nefaste delle politiche infrastrutturali ed erariali sposate dalla Regione Toscana: ne sanno qualcosa gli abitanti e le attività agricole e zootecniche del Mugello, che da anni devono fare i conti con la sottrazione di un'importante risorsa naturale, l'acqua, tradizionalmente gratuita e di elevata qualità, oggi invece da disinquinare e onerosa, e resa accessibile solo grazie a tecnologie a loro volta inquinanti.

L'associazione Idra invita dunque le altre formazioni della società civile che si ispirano ai princìpi dell'ecologia, del buon governo della cosa pubblica e della legalità a disertare l'appuntamento pisano.

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