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	<title>Idra &#187; sperpero erariale TAV</title>
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		<title>TAV: istituzioni e società civile, insieme, si appellano al nuovo Presidente del Consiglio</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 17:23:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone Via Trattenero 15 – 10053 BUSSOLENO TO ITALIA, Tel +39 0122 642800 – fax +39 0122 642850, e-mail info@cmvss.it &#160; Associazione di volontariato Idra Via Giano della Bella 7 &#8211; 50124 FIRENZE, Tel. e fax 055.233.76.65; Tel. 055.48.03.22, 320.16.18.105 idrafir@tin.it, http://associazioni.comune.firenze.it/idra/inizio.html COMUNICATO STAMPA    Bussoleno e Firenze, 23.11.’11 &#160;<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2011/11/23/tav-istituzioni-e-societa-civile-insieme-si-appellano-al-nuovo-presidente-del-consiglio/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2011/11/23/tav-istituzioni-e-societa-civile-insieme-si-appellano-al-nuovo-presidente-del-consiglio/">TAV: istituzioni e società civile, insieme, si appellano al nuovo Presidente del Consiglio</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone</strong></p>
<p>Via Trattenero 15 – 10053 BUSSOLENO TO ITALIA, Tel +39 0122 642800 – fax +39 0122 642850, <em>e-mail </em><em><a href="mailto:info@cmvss.it">info@cmvss.it</a></em><em></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Associazione di volontariato </strong><em><strong><i>Idra</i></strong></em><em><strong></strong></em></p>
<p>Via Giano della Bella 7 &#8211; 50124 FIRENZE, Tel. e fax 055.233.76.65; Tel. 055.48.03.22, 320.16.18.105</p>
<p><a href="/Documenti,%20cartelle/Comunicati/Comunicati%20'11/23-11-'11%20-%20Lettera%20a%20Monti%20con%20la%20Val%20di%20Susa.doc">idrafir@tin.it</a>, <em><a href="http://associazioni.comune.firenze.it/idra/inizio.html">http://associazioni.comune.firenze.it/idra/inizio.html</a></em></p>
<h2>COMUNICATO STAMPA    Bussoleno e Firenze, 23.11.’11</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-size: small;">Istituzioni e società civile, insieme, si appellano al nuovo Presidente del Consiglio:<em> “Per salvare l’Italia dalla bancarotta e dallo sfascio del territorio sospendiamo immediatamente la TAV, prima che sia troppo tardi!”</em>.</span></strong></p>
<p><strong>a lotta allo sperpero erariale TAV accorcia l’Italia: la <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/Comun.%20conf.%20st.%203-10-'11.htm">Comunità Montana della Valle Susa e Val Sangone</a> e l’Associazione fiorentina di volontariato <em><i>Idra</i></em> scrivono al Prof. Mario Monti.</strong> <em>“Troppe volte ci siamo visti negare confronti tecnici dai governi precedenti, trinceratisi dietro il loro mandato esclusivamente politico. <strong>Chiediamo perciò adesso ad un governo &#8220;tecnico&#8221;, quindi preparato e competente, un confronto urgente sui dati trasportistici, sui rapporti costi/benefici, sulle criticità ambientali e finanziarie, che permetta di valutare l’opportunità dell&#8217;opera non esclusivamente dal punto di vista politico</strong>, come è avvenuto finora”</em>. Ricostruendo la storia della lunga e tormentata vicenda TAV, dalla Valle emblema della resistenza civile in Italia e dalla città patrimonio mondiale dell’UNESCO si fa notare che <em>“l’avventura TAV SpA si caratterizzava per l’evidente inutilità pubblica. Nell&#8217;Italia delle cento città, dove l&#8217;80% dei viaggi in ferrovia avviene su distanze non superiori ai cento chilometri, si intuivano i pesanti danni ambientali che sarebbero derivati da procedure di progettazione e autorizzazione quanto meno frettolose e disinvolte”</em>. Non solo. <strong>L’architettura finanziaria dell’opera</strong> appare studiata a tavolino per <strong>mungere senza controllo le casse pubbliche, come le relazioni della <a href="http://www.corteconti.it/controllo/opere_pubbliche/gr_opere_infrastrutture_trasporti/delibera_25_2008_g/">Corte dei conti</a> e dell’<a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/16-6-'11,%202.htm">Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici</a> attestano</strong>. <em>“Essendo assai modesta l&#8217;utenza potenziale del servizio AV passeggeri rispetto ai massicci investimenti preventivati, era già scontato il pesante passivo finanziario relativo alla gestione della nuova linea, la responsabilità e gli oneri del cui esercizio erano stati posti fin da subito a carico dallo Stato. Un passivo al quale si ovvia oggi solo in parte costringendo i cittadini – attraverso i modelli di esercizio adottati persino sulle brevi distanze (come fra Bologna e Firenze) – a utilizzare i treni TAV avendo pressoché abolito – con gli intercity &#8211; il diritto alla scelta fra offerte trasportistiche e tariffarie diversificate”</em>. <strong>La TAV all’italiana</strong>, dunque, piuttosto che fattore di progresso economico e di beneficio trasportistico, è <strong>vettore di quel saccheggio indiscriminato di risorse territoriali ed economiche da cui questo Governo, per programma, intende prendere le distanze</strong>.</p>
<p>In Toscana, la nuova serie quasi ininterrotta di gallerie TAV per 72 kmsotto l’Appennino tra Firenze e Bologna ha <strong>sfidato i vincoli e depauperato l’ambiente, oltre ogni limite ragionevole</strong>. A Firenze, la stazione sotterranea “Foster”, unica al mondo a ospitare i soli treni TAV, è stata approvata <strong><a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/1-6-'11.htm">senza Valutazione di Impatto Ambientale e senza consultazione con l’opinione pubblica</a></strong>, pur essendo progettata in prossimità del subalveo di due torrenti esondati l’ultima volta nel 1992, e sarebbe servita da un doppio tunnel scavato sotto la città perpendicolarmente alle linee di scorrimento della falda freatica per una lunghezza di oltre 6 km!</p>
<p>Purtroppo, l’approccio &#8220;globale&#8221; al problema, adottato dalla popolazione e dalle istituzioni della Val di Susa, che mentre tutela la qualità della vita dei cittadini è sinergicamente strumento di salvaguardia del disastrato erario nazionale, è stato presentato come un fattore di ostacolo allo sviluppo, come un atto di insubordinazione all’interesse nazionale, come un disvalore contrapposto e conflittuale con le superiori esigenze di ammodernamento del Paese. E così il Governo uscente, col “Ddl stabilità”, definisce l&#8217;area da cantierizzare per la TAV-TAC Torino-Lione (e le altre consimili) come “area di interesse strategico nazionale”, sulla quale si legittima &#8211; con l’applicazione dell&#8217;art. 682 del Codice penale – un inopportuno intervento di militarizzazione. <em>“Si assiste quindi al <strong>paradosso di uno Stato che propone l’uso della forza pubblica nei confronti dei cittadini che tentano di salvare il territorio e le casse pubbliche dalla bancarotta”</strong></em>.</p>
<p><em>“Signor Presidente</em>, scrivono in chiusura Sandro Plano dal Piemonte e Girolamo Dell’Olio dalla Toscana, <em>si confida nella Sua considerazione dei contenuti di quello che si intende proporre come contributo allo </em>“sforzo comune”<em> da Lei recentemente auspicato perché il nostro Paese possa superare al più presto la crisi, spendendo meno e meglio. <strong>Si auspica</strong> quindi <strong>la sospensione del progetto TAV/TAC Torino-Lione e del progetto del Nodo ferroviario TAV di Firenze</strong>”</em>.</p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2011/11/23/tav-istituzioni-e-societa-civile-insieme-si-appellano-al-nuovo-presidente-del-consiglio/">TAV: istituzioni e società civile, insieme, si appellano al nuovo Presidente del Consiglio</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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