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	<title>Idra &#187; Esposto Idra Matteoli Moretti Renzi Rossi TAV</title>
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		<title>FIRENZE, NERO SU BIANCO: UNA TAV DA DIMENTICARE!</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 07:46:48 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Giudiziario]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>23 MAGAGNE SMONTATE E DOCUMENTATE NELL’ESPOSTO INVIATO DA IDRA A TREMONTI, MATTEOLI, MORETTI, ROSSI E RENZI. È partita ieri per e-mail, per fax e per raccomandata. Perché resti agli atti. Una relazione fitta di dati, cifre, documenti, inviata per conoscenza anche alla procura toscana della Corte dei conti e alla procura della Repubblica presso il<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2011/08/02/firenze-nero-su-bianco-una-tav-da-dimenticare/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2011/08/02/firenze-nero-su-bianco-una-tav-da-dimenticare/">FIRENZE, NERO SU BIANCO: UNA TAV DA DIMENTICARE!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: small;">23 MAGAGNE SMONTATE E DOCUMENTATE NELL’ESPOSTO INVIATO DA <em>IDRA</em> A TREMONTI, MATTEOLI, MORETTI, ROSSI E RENZI.</span></strong></p>
<p>È partita ieri per e-mail, per fax e per raccomandata. <strong>Perché resti agli atti.</strong> Una relazione fitta di dati, cifre, documenti, inviata per conoscenza anche alla procura toscana della Corte dei conti e alla procura della Repubblica presso il tribunale di Firenze. Descrive <em>“<strong>un quadro allarmante sul piano della credibilità del <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/1-6-'09.htm">progetto di Passante e Stazione TAV di Firenze</a></strong>, del suo inserimento nel delicato contesto urbano della città Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, delle procedure adottate per l’approvazione e per le modifiche dei progetti, e delle stesse regole, </em>in itinere<em>, dell’atteggiamento dei rappresentanti delle istituzioni pubbliche deputate a tutelare le comunità, il territorio e il buon governo della spesa”</em>.</p>
<p>L’associazione ecologista che dal ’94 segue con la lente d’ingrandimento la congerie di progetti susseguitisi per il Nodo ferroviario fiorentino elenca, smonta e rimonta <strong>ventitré criticità di fondo</strong>, anomalie e irregolarità, nel merito e nelle procedure adottate, che affliggono alla radice l’ipotesi di cantierizzazione pluriennale della città, da est a ovest, per un sottoattraversamento e una stazione ‘subacquea’ considerati inaffidabili sotto tutti i profili: trasportistico, ambientale, erariale. Del progetto<em>, “sempre incompleto, sempre insufficiente, sempre poco presentabile e di fatto <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/21-7-'09%20(2).htm">mai presentato decorosamente alla città</a>”</em>, <em><i>Idra</i></em> scrive che <em>“nessuna penale paventata per effetto del mancato rispetto dei contratti sottoscritti può giustificare a nostro avviso la scelta di realizzarlo comunque, anche se e quando si palesa come provatamente insostenibile per l’ambiente, per la salute e per l’economia di un’intera città e della Nazione, oltre che di discussa efficacia rispetto agli obiettivi trasportistici che dichiara di perseguire. <strong>La penale che dovrebbero pagare per anni la città e lo Stato, a partire dalle sue generazioni più giovani, come ammonisce la Corte dei conti, sarebbe drammaticamente più elevata, e per ciò stesso moralmente inaccettabile”</strong></em><strong>.</strong></p>
<p><strong><em><i>Idra</i> </em></strong><strong>ha indirizzato l’esposto anche al ministro dell’Economia Giulio <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/23-6-'03.html">Tremonti</a></strong>, oltre che a <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/14-9-'09.htm">Matteoli</a>, <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/5-9-'09.htm">Moretti</a>, Rossi e <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/17-2-'11,%20Lettera%20aperta%20al%20sindaco%20M.%20Renzi.htm">Renzi</a>. <em>“Segnaliamo</em> – scrive Dell’Olio al responsabile di via XX settembre &#8211; <strong><em>la grave inappropriatezza del modello finanziario del </em>general contrator<em>, censurato proprio nella fattispecie dei progetti TAV dalle massime autorità di controllo contabile del Paese</em></strong><em>”</em>. E aggiunge: <em>“Segnaliamo <strong>la gravissima congiuntura nazionale e internazionale</strong>, che non incoraggia a perseguire la strada di un’avventura progettuale e finanziaria così palesemente dissipativa”</em>.  Non più tardi di <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/16-6-'11.htm">un mese e mezzo fa</a> l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici aveva denunciato infatti <em>“la violazione dei principi di economicità e di efficacia del sistema di realizzazione“</em> dell’Alta velocità ferroviaria anche <em>“<strong>per i Nodi ferroviari di Firenze e Bologna</strong>”, sottolineando <strong>“rilevantissimi incrementi di costo e dei tempi di realizzazione</strong>, nonché iscrizione di riserve da parte delle imprese esecutrici, che hanno dato vita a contenziosi”</em>. Non sarebbe equo stringere i cordoni della borsa erariale sugli investimenti sociali, e allentarli invece senza controllo proprio là dove meccanismi finanziari perversi promettono e realizzano da anni straordinarie lievitazioni dei costi pubblici in cambio di opere in grado di creare peraltro un indotto occupazionale del tutto sproporzionato alle somme investite.</p>
<p><strong>Firenze</strong>, del resto, osserva <em><i>Idra</i></em>, <strong>non potrebbe sostenere un gioco al massacro erariale </strong>come quello che l’<a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/Autor.%20vigilanza,%2019-12-'07.htm">Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici</a> e la <a href="http://www.corteconti.it/controllo/opere_pubbliche/gr_opere_infrastrutture_trasporti/delibera_25_2008_g/">Corte dei Conti</a> hanno registrato sulla tratta appenninica TAV e nelle altre ‘premiate’ tratte del sistema TAV: le anomalie e le criticità che accompagnano il progetto sono tali che <em>“i lavori per il sottoattraversamento AV nelle condizioni descritte rischierebbero di configurarsi come <strong><a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/11-12-'10.htm">un cantiere infinito</a>, assoggettato a ogni sorta di contestazioni, contenziosi, interruzioni e verifiche</strong>, con effetti devastanti sulla durata dei lavori, e <strong>risultati indesiderabili per l’immagine internazionale di una città cara al mondo come Firenze</strong>, sottoposta a un interminabile intervento a cuore aperto”</em>.</p>
<p>Infine, la proposta, concreta e praticabile: è <em>“<strong>indispensabile tornare alla città e aprire un <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/17-9-'10%20(1).htm">dibattito pubblico</a></strong> che permetta di <strong>istituire un rapporto finalmente trasparente coi cittadini”</strong></em><strong>. </strong>I rischi intrinseci del progetto si alimentano e si potenziano ulteriormente, infatti, nella combinazione della soluzione progettuale affidata al <em>contraente generale</em>. <em>“L’alternativa non può non riguardare entrambe le criticità della soluzione attuale (la soluzione progettuale; l’istituto contrattuale): deve ricondurre entrambe dentro una logica ed un percorso normale e coerente con gli indirizzi e le norme comunitarie”</em>. In cinque fasi, nella ricetta di <em><i>Idra</i></em>,<strong> una precisa e articolata <em><a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/19-10-'09.htm">road map</a></em> per la soluzione – dopo almeno dodici anni di impasse: altro che alta velocità! &#8211; del Nodo ferroviario fiorentino.</strong></p>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2011/08/giuliano-la-talpa-2009.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-450" title="Giuliano, La talpa, 2009" alt="" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2011/08/giuliano-la-talpa-2009.jpg" width="578" height="423" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2011/08/02/firenze-nero-su-bianco-una-tav-da-dimenticare/">FIRENZE, NERO SU BIANCO: UNA TAV DA DIMENTICARE!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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