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	<title>Idra &#187; esame critico progetto TAV Toscana</title>
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		<title>La TAV in Sesta commissione regionale: Idra invita i consiglieri a verificare quanto sia attendibile il progetto trasportistico “Alta Capacità”</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 07:25:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Chiama in causa il teorema della cosiddetta “Alta Capacità” la lettera con cui Idra invita la Sesta commissione del Consiglio regionale della Toscana a un esame critico approfondito del progetto TAV in occasione dell’audizione odierna dell’assessore al Territorio Riccardo Conti. Già le sole interferenze della TAV sul trasporto pendolare di massa basterebbero a dimostrare la<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2009/09/09/la-tav-in-sesta-commissione-regionale-idra-invita-i-consiglieri-a-verificare-quanto-sia-attendibile-il-progetto-trasportistico-alta-capacita/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2009/09/09/la-tav-in-sesta-commissione-regionale-idra-invita-i-consiglieri-a-verificare-quanto-sia-attendibile-il-progetto-trasportistico-alta-capacita/">La TAV in Sesta commissione regionale: Idra invita i consiglieri a verificare quanto sia attendibile il progetto trasportistico “Alta Capacità”</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Chiama in causa <strong>il teorema della cosiddetta “Alta Capacità” </strong>la lettera con cui <em><i>Idra</i></em> invita la Sesta commissione del Consiglio regionale della Toscana a un <strong>esame critico approfondito del progetto TAV </strong>in occasione dell’audizione odierna dell’assessore al Territorio Riccardo Conti.</p>
<p>Già le sole interferenze della TAV sul trasporto pendolare di massa basterebbero a dimostrare <strong>la scarsa credibilità del postulato secondo il quale, con i binari d’oro dei supertreni, si ‘libererebbero’ tracce e risorse a beneficio della stragrande maggioranza della popolazione.</strong></p>
<p><em><i>Idra</i></em> suggerisce di andare a guardare un po’ meglio dentro questa promessa non mantenuta, e dentro gli scenari che si aprono anche per la nostra regione nel futuro del trasporto su ferro. E offre alla Sesta commissione stralci di <strong>un documento della TAV SpA sul Nodo di Firenze che la dice lunga sull’altra promessa, quella del trasporto misto passeggeri-merci sulle linee TAV</strong> (che diventerebbero quindi TAC, cioè per Treni ad Alta Capacità).</p>
<p>Fra i vantaggi che secondo questo documento deriverebbero alla città di Firenze dall’esecuzione del progetto di sottoattraversamento, figura il seguente: <em>“La configurazione che si propone per il nodo fiorentino consente anche un agevole utilizzo delle nuove infrastrutture ferroviarie da parte del servizio merci”</em>, recita il documento TAV, che aggiunge: <em>“Nel passante sono previsti circa il 50% dei transiti dei treni merci che graveranno nel nodo all’attivazione dell’opera”</em>. In più, <em>“oltre a poter dedicare al servizio merci la dorsale nord – sud, il progetto consente di interconnettere la nuova linea con la linea proveniente da Pisa e Livorno”</em>.</p>
<p>Leggiamo poi che <em>“il traffico ferroviario previsto risulta essere il seguente:</em></p>
<ul>
<li><em>linea AV Firenze – Bologna, nel giorno medio 164 treni passeggeri e 51 merci, per un totale di 215 treni/giorno;</em></li>
<li><em>linea AV Firenze – Roma sono invece previsti nel giorno medio 200 treni passeggeri e 52 merci, per un totale di 252 treni/giorno;</em></li>
<li><em>nel passante AV, tra Castello e Campo di Marte, sono previsti nel giorno medio 146 treni passeggeri e 51 merci, per un totale di 197 treni/giorno”</em>.</li>
</ul>
<p>Ma quando transiteranno, questi convogli merci, dalla stazione sotterranea TAV che si prevede di costruire accanto al subalveo del torrente Mugnone?</p>
<p><em>“Il passante AV nelle ore notturne consentirà il transito dei treni merci attraversanti la città di Firenze”</em>, recita il documento.</p>
<p><strong>La TAV dunque permetterebbe di alleggerire strade e autostrade dai TIR? Il progetto, anche qui, sembra zoppicare da tutte le parti.</strong> Sullo scenario merci e sulla cosiddetta “cura del ferro” l’assessore Conti gioca una quota importante della propria credibilità: sogna infatti una vocazione della costa toscana a farsi ‘piattaforma logistica’ per le merci, degna di una ‘Rotterdam del Mediterraneo’. Un anno fa all’assessore veniva attribuita la convinzione che <em>“la città che si avvantaggerà di più dall’alta velocità non è Firenze, ma Livorno: se riusciamo a gestire l’operazione in modo positivo, Livorno si troverà in bocca il Nord Europa”</em> (<em>Il Tirreno</em>, 31.8.’08). Ma come si potranno soddisfare le esigenze dell’assessore e le promesse della TAV se <strong>nessun treno – né passeggeri né merci &#8211; potrà passare sulle linee ad Alta Velocità fra Milano e Roma da mezzanotte alle 6</strong>, quando è necessarissimo, come assicura l’AD delle Ferrovie Mauro Moretti, provvedere alla manutenzione? E <strong>come potranno viaggiare di giorno insieme treni veloci merci e treni veloci passeggeri</strong>, se i primi (ammesso che qualcuno trovi conveniente comprare i relativi carri e affidarsi all’attuale logistica) viaggeranno comunque a velocità necessariamente assai inferiori ai secondi?</p>
<p>Come Conti, anche <strong><em><i>Idra</i></em> chiede alla Sesta commissione una audizione urgente, e non soltanto sul Nodo di Firenze.</strong> <em>“</em><em>Due anni e mezzo fa</em> – scrive l’associazione al presidente Erasmo D’Angelis e ai consiglieri &#8211; <em>abbiamo chiesto invano a codesta Commissione una audizione urgente. Nel frattempo le opere di cantierizzazione, dismissione, attrezzaggio e pre-esercizio della linea appenninica sono proseguite indisturbate: <strong>l’Osservatorio Ambientale per la tratta Bologna-Firenze<strong>, scaduto intorno al 30 marzo 2007 e prorogato ope legis di 45 giorni, è definitivamente chiuso da metà maggio 2007. Una circostanza che non fa certo onore alla nostra Regione</strong></strong><strong>, né sembra poter promuovere la fiducia nelle istituzioni deputate a tutelare il bene pubblico, essendo cessate le attività di monitoraggio dell’ARPAT, mentre torrenti importanti come il Carza continuano a testimoniare l’ordine di grandezza del danno ambientale arrecati alle risorse idriche dalla cantierizzazione TAV.</strong><strong> </strong><strong>Sulla tratta appenninica grava inoltre una pesante ipoteca-sicurezza.</strong><strong> Mancano </strong>ancora 60 km di galleria parallela di soccorso a servizio di un pericolosissimo tunnel monotubo, che presenta condizioni per le quali il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco nutre </em>“seri dubbi sulla rapidità ed efficacia dei mezzi di soccorso”<em>.</em><em> Secondo il prof. Aurelio Misiti, per sette anni Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, l’adeguamento della tratta TAV a questi criteri di sicurezza farà lievitare ulteriormente i costi del 30-40%; non solo: la Bologna-Firenze rappresenterà</em> “il fattore limitante dell&#8217;Alta Velocità in Italia”<em>”.</em><strong> </strong></p>
<p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2009/09/09/la-tav-in-sesta-commissione-regionale-idra-invita-i-consiglieri-a-verificare-quanto-sia-attendibile-il-progetto-trasportistico-alta-capacita/">La TAV in Sesta commissione regionale: Idra invita i consiglieri a verificare quanto sia attendibile il progetto trasportistico “Alta Capacità”</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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