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	<title>Idra &#187; Corte dei Conti TAV</title>
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		<title>Una strana circostanza. Un anno dopo la sentenza che attesta la “colpa grave” dei politici e dei dirigenti che hanno avallato il danno erariale TAV fra Firenze e Bologna Idra  –  costituitasi a fianco della Corte dei conti  –  riceve&#8230; UNA PARADOSSALE NOTA-SPESE.</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jul 2013 11:52:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>L’Associazione Idra, venuta a conoscenza dalla stampa della pendenza, innanzi alla Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale della Toscana, di un procedimento per responsabilità erariale a carico di alcuni soggetti coinvolti nella vicenda TAV per i danni conseguenti al deterioramento ed alla perdita irreversibile della risorsa idrica nell’area interessata dai lavori per la costruzione della<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2013/07/03/una-strana-circostanza-un-anno-dopo-la-sentenza-che-attesta-la-colpa-grave-dei-politici-e-dei-dirigenti-che-hanno-avallato-il-danno-erariale-tav-fra-firenze-e-bologna-idra/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2013/07/03/una-strana-circostanza-un-anno-dopo-la-sentenza-che-attesta-la-colpa-grave-dei-politici-e-dei-dirigenti-che-hanno-avallato-il-danno-erariale-tav-fra-firenze-e-bologna-idra/">Una strana circostanza. Un anno dopo la sentenza che attesta la “colpa grave” dei politici e dei dirigenti che hanno avallato il danno erariale TAV fra Firenze e Bologna Idra  –  costituitasi a fianco della Corte dei conti  –  riceve&#8230; UNA PARADOSSALE NOTA-SPESE.</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’Associazione <i><i>Idra</i></i>, venuta a conoscenza dalla stampa della pendenza, innanzi alla Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale della Toscana, di un procedimento per responsabilità erariale a carico di alcuni soggetti coinvolti nella vicenda TAV per i danni conseguenti al deterioramento ed alla perdita irreversibile della risorsa idrica nell’area interessata dai lavori per la costruzione della tratta Bologna-Firenze, ha ritenuto opportuno intervenire in giudizio lo scorso anno mediante la proposizione di un atto di intervento <i>ad adiuvandum </i>delle ragioni della Procura. La nostra Associazione infatti, a tutela delle finalità previste dallo Statuto, ha <i>“…facoltà di promuovere giudizi, intervenire e resistere <b>in tutte le sedi giurisdizionali, civili, penali, amministrative, tributarie e contabili</b>, per la tutela dei beni culturali, della salute e dell’ambiente di vita dei propri associati e dei cittadini in genere, <b>nonché per l’ottimizzazione dell’impiego delle risorse, anche economiche</b>, da destinare agli interventi di interesse pubblico, sia su scala regionale che nazionale”</i>.</p>
<p><b>Dopo essere stata ammessa al gratuito patrocinio dall&#8217;Ordine degli Avvocati di Firenze, <i><i>Idra</i></i> è ritualmente intervenuta in giudizio senza che alcuno abbia sollevato eccezioni di sorta in ordine alla legittimazione e all&#8217;interesse ad agire della stessa</b>, le cui ragioni erano state, tra l&#8217;altro, ampiamente esplicitate nell&#8217;atto. <b><i><i>Idra</i></i> ha dunque partecipato al procedimento presentando memorie ed ha presenziato a tutte le udienze a mezzo del proprio difensore.</b></p>
<p>Il 31 maggio 2012 la Corte dei Conti ha emesso la propria <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2019/07/Corte-dei-Conti-della-Toscana-Danno-erariale-AV-BO-FI-Sentenza-273-del-31.5.12.pdf">sentenza</a>, la n. 273/2012, nella quale si legge: <i>“Dall’esame degli atti e dalle risultanze dibattimentali, è emerso, in modo inequivocabile, che il comportamento, da cui è derivato il danno erariale contestato dalla procura (correttamente definito patrimoniale in quanto relativo all’accertata dispersione delle ingenti risorse idriche), è quello tenuto, per la parte di rispettiva competenza, dai convenuti che, come dettagliatamente indicato nell’atto di citazione, agendo con <b>censurabile superficialità, insolita pervicacia ed in violazione ad elementari norme di diligenza, &#8211; pur avendo un’adeguata conoscenza dell’opera e delle conseguenze che avrebbe causato alle risorse idriche</b>, in virtù della consistente mole dì informazioni pervenute nella fase istruttoria e volutamente trascurate o non adeguatamente veicolate, &#8211; procedettero all’approvazione dei progetti.  <b>La loro condotta, dunque, non può che qualificarsi come gravemente colposa e, come tale, definirsi, ai fini evidenziati, quale originatrice del fatto illecito da cui è promanato il danno</b> il cui verificarsi, secondo la prospettazione accusatoria, va fatto risalire al periodo in cui essi rivestivano i rispettivi incarichi istituzionali”. </i>Solo con l&#8217;accoglimento dell&#8217;eccezione di prescrizione sollevata dai convenuti gli stessi hanno potuto scongiurare una condanna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con la sentenza n. 273/2012, tuttavia, la Corte ha ritenuto che <i><i>Idra</i></i> non avesse dedotto <i>“la titolarità di nessuna posizione giuridica che avrebbe potuto essere pregiudicata dal mancato</i><i> riconoscimento delle ragioni addotte dalla Procura Regionale e, quindi, dal disconoscimento dell’esistenza di un danno avente, come si è detto, natura erariale e non ambientale</i><i>”</i>. Di conseguenza, il Collegio ha ravvisato la necessità di revocare l&#8217;ammissione al gratuito patrocinio, precedentemente disposta dall&#8217;Ordine degli Avvocati, per <b>mancanza dei necessari presupposti</b>. Dopo la comunicazione di questa decisione, <i><i>Idra</i></i> ha considerato e valutato la possibilità di opporsi all&#8217;intervenuta revoca, ma <b>l&#8217;incertezza dell&#8217;esito di un eventuale ricorso in opposizione</b> con condanna alle spese di giudizio in caso di soccombenza, da una parte, e <b>gli oggettivi costi di un eventuale atto di appello avverso la sentenza da proporre a Roma</b>, anch&#8217;esso dall&#8217;esito incerto con eventuale ulteriore aggravio di spese, dall&#8217;altra parte, hanno lasciato propendere per la scelta di “limitare i danni”. <i><i>Idra</i></i> era infatti consapevole che la revoca del gratuito patrocinio avrebbe comportato la richiesta, da parte dell&#8217;Erario, delle spese (per marche da bollo e notifiche) che l&#8217;Associazione, ammessa al gratuito patrocinio, non aveva sostenuto nel corso del procedimento. E difatti <b>nel mese di aprile 2013 </b><i><i>Idra</i></i> ha ricevuto, da parte della Corte dei Conti, la notifica di <b>un primo avviso di pagamento per un importo complessivo di 4.560,22 euro</b> (per marche da bollo sull&#8217;atto di intervento per il quale si sono rese necessarie, per procedura, 48 notifiche ai convenuti e ai rispettivi difensori, per spese di notifica e richiesta di copie). Ritenendo tale importo comunque eccessivo, <i><i>Idra</i></i>, a mezzo del proprio difensore, ha depositato, presso la Corte dei Conti, <b>un&#8217;istanza di rettifica degli importi indicati</b> facendo rilevare che gli atti delle Associazioni ONLUS sono in ogni caso esenti dall&#8217;imposta di bollo e chiedendo dunque di rettificare le somme determinate. <b>La Corte dei Conti ha accolto in parte i rilievi formulati da <i><i>Idra</i></i> riducendo l&#8217;importo richiesto a complessivi 3.010,86 euro</b>. Ma non ha accolto le argomentazioni addotte dalla difesa in ordine all&#8217;esenzione dell&#8217;imposta di bollo, ritenendole non estensibili all&#8217;attività giurisdizionale anche se, per altri motivi, ha disposto la riduzione di quanto originariamente richiesto a tale titolo che, comunque, ne costituisce la voce maggiore. Ne consegue che adesso si rende necessario <b>corrispondere detta somma nel termine di venti giorni dalla notifica dell&#8217;avviso avvenuta in data 19 giugno 2013</b>.</p>
<p>Sembra si tratti del <b>primo e unico caso del genere verificatosi in Italia</b>, al punto che è stato necessario più di un anno per arrivare a notificare all’Associazione le modalità di corresponsione della somma. Inutile rimarcare la <b>sorpresa</b> e il <b>disappunto</b> di <i><i>Idra</i></i> <b>per un esito così paradossale</b> del proprio intervento in tutela dell’erario. Un esito imbarazzante, quanto invece preziosa e condivisa è, per l’Associazione fiorentina, la valutazione che la stessa istituzione, la Corte dei Conti, plasticamente esplicita scrivendo a lettere di fuoco, a proposito delle disinvolte operazioni del sistema “Alta velocità”, che esse <b><i>“pregiudicano l’equità intergenerazionale, caricando in modo sproporzionato su generazioni future ipotetici vantaggi goduti da quelle attuali”</i></b> (Risultanze del controllo sulla gestione dei debiti accollati al bilancio dello Stato contratti da FF.SS., RFI, TAV e ISPA per infrastrutture ferroviarie e per la realizzazione del sistema “Alta velocità”, 15.12.’08).</p>
<p><b><i><a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/info.htm"><i>Idra</i></a></i></b><b>, associazione di volontariato che non si avvale di finanziamenti pubblici, lancia quindi una sottoscrizione</b> per poter fronteggiare questo inopinato onere: chi può, aiuti con un versamento sul conto corrente postale n. 26619502, intestato all’Associazione di volontariato <i>Idra</i> &#8211; onlus, oppure con un bonifico bancario, anche da casa via internet, tramite <i>home banking</i>, servendosi del codice IBAN IT17 R076 0102 8000 0002 6619 502.</p>
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		<title>Mauro Moretti &#8220;nominato&#8221; parlamentare o ministro? Comincia da qui la &#8220;rivoluzione della giustizia&#8221;?</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2012/12/29/mauro-moretti-nominato-parlamentare-o-ministro-comincia-da-qui-la-rivoluzione-della-giustizia/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Dec 2012 14:20:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Idra riporta qui in calce le amare considerazioni dell’“Assemblea 29 giugno”, a commento della notizia secondo la quale il PD starebbe richiedendo all’AD di FS Mauro Moretti di voler accettare la candidatura nelle sue file per le prossime elezioni politiche. L’associazione ecologista di volontariato fiorentina, nel condividere la riflessione dell’“Assemblea 29 giugno”, ricorda che<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2012/12/29/mauro-moretti-nominato-parlamentare-o-ministro-comincia-da-qui-la-rivoluzione-della-giustizia/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2012/12/29/mauro-moretti-nominato-parlamentare-o-ministro-comincia-da-qui-la-rivoluzione-della-giustizia/">Mauro Moretti &#8220;nominato&#8221; parlamentare o ministro? Comincia da qui la &#8220;rivoluzione della giustizia&#8221;?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><i>Idra</i> riporta qui in calce le amare considerazioni dell’“Assemblea 29 giugno”, a commento della notizia secondo la quale il PD starebbe richiedendo all’AD di FS Mauro Moretti di voler accettare la candidatura nelle sue file per le prossime elezioni politiche.</p>
<p>L’associazione ecologista di volontariato fiorentina, nel condividere la riflessione dell’“Assemblea 29 giugno”, ricorda che <b>l’ing. Mauro Moretti è stato per cinque anni amministratore delegato di RFI e poi, dal 2006, &#8216;promosso&#8217; ai vertici dell&#8217;intero Gruppo FS</b>, <b>quando <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/16-7-%2709.htm">la Corte dei conti</a> sentenziò, a dicembre 2008, a proposito del “gioiello TAV”</b>, in una relazione sulle attività economiche  e finanziarie legate alla gestione dei debiti accollati al bilancio dello Stato contratti da FF.SS., RFI, TAV e ISPA:<b> <i>“Queste operazioni pregiudicano l’equità intergenerazionale, caricando in modo sproporzionato su generazioni future (si arriva in alcuni casi al 2060) ipotetici vantaggi goduti da quelle attuali”</i></b>.</p>
<p>E di nuovo <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/16-6-%2711,%202.htm">a giugno 2011</a>, dopo la vibrante stroncatura formulata <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/16-7-%2709.htm">a dicembre 2007</a>, l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici rilevava <b><i>“la violazione dei principi di economicità e di efficacia del sistema di realizzazione“</i> dell’Alta velocità ferroviaria <i>“per i Nodi ferroviari di Firenze e Bologna</i></b><i> che hanno registrato rilevantissimi incrementi di costo e dei tempi di realizzazione, nonché iscrizione di riserve da parte delle imprese esecutrici, che hanno dato vita a contenziosi”</i>.</p>
<p>Ci si domanda<b> quale novità morale </b>sarebbe dunque, anche sotto questi profili,<b> una candidatura come quella di Mauro Moretti, dopo l’annunciata “rivoluzione della giustizia”</b> promessa con la candidatura del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso.</p>
<p>Ci si domanda poi<b> quale novità sul piano delle procedure</b> sarebbe una designazione a tavolino di Mauro Moretti per farlo sedere in Parlamento: <b>un ennesimo ‘nominato’, privo di validazione popolare, e semmai poco gradito ai milioni di pendolari</b> che giornalmente soffrono della dequalificazione sistematica dell’offerta di trasporto ferroviario nelle tratte più affollate. È opportuno ricordare infatti come il modello di sviluppo ferroviario perseguito dall’AD di FS Mauro Moretti preveda investimenti giganteschi e lievitanti sull’Alta Velocità, a discapito dei servizi meno costosi, e a detrimento dell’efficienza e della manutenzione del resto della rete (si veda nelle foto allegate un esempio per tutti: la pensilina della fermata a binario alla stazione di San Marco Vecchio (presso piazza delle Cure, a Firenze) della linea Faentina, vandalizzata l’11 ottobre scorso e da allora apparentemente rimasta nelle medesime condizioni.</p>
<p>Infine, una considerazione sul <b>nodo ferroviario di Firenze</b>, e sulle <b>criticità progettuali ancora irrisolte</b>. Alla fattibilità dei lavori del Nodo sono collegati numerosi “fattori di rischio”, fra i quali la possibile, imminente censura europea al <b>Decreto 161/2012</b>, che <b>in <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/5-10-%2712.htm">paventata difformità</a> con la Direttiva 2008/98/CE</b> derubrica in Italia le “terre da scavo” potenzialmente inquinate dai processi di lavorazione da “rifiuto” a “sottoprodotto”, con conseguenze immaginabili sulla salute dei cittadini e sulla salubrità dell’ambiente.</p>
<p>Ma non è di poco conto neppure lo<b> stato di crisi in cui verserebbe l’impresa che si è aggiudicata il sottoattraversamento di Firenze, Coopsette</b>, se è vero quanto titola la <i><a href="http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2012/11/30/news/debito-da-ristrutturare-coopsette-al-bivio-1.6118108">Gazzetta di Reggio</a></i> il 30 novembre scorso: <i>“Debito da ristrutturare, Coopsette al bivio. Il management impegnato a trovare in tempi stretti un accordo con le banche ed evitare l’amministrazione controllata”.</i></p>
<p>Auguri di Buon 2013 a tutti. In particolare a Firenze, che sembra averne davvero bisogno&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p align="center">Testo del comunicato ricevuto dalla “Assemblea 29 giugno”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ieri, 27 dicembre, “Il Corriere della Sera” a pag. 9 riporta: “ … <i>è partito, forte come non mai, il pressing nei confronti di Moretti. Il massimo per il Pd sarebbe avere in lista l’Ad delle Fs. Ma se ciò non fosse possibile, il Pd non dispera di poter avere Moretti nella compagine governativa. Per lui sarebbe già pronta la poltrona oggi occupata da Passera: quella di super ministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture. Ma si tratta di un&#8217;impresa difficile: i vertici del Pd non sono ancora riusciti a strappare un sì all&#8217;Ad delle Fs</i>&#8220;.</p>
<p>Il cav. Moretti, indagato per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009, è dal 18 dicembre 2012 imputato per la stessa strage (32 vittime, decine di feriti &#8230;). In attesa che il Tribunale decida l&#8217;udienza preliminare per il rinvio a giudizio (prevista tra la fine di febbraio e l&#8217;inizio di marzo 2013), al Pd sta molto a cuore la candidatura del cav. Moretti alle prossime elezioni. L&#8217;Ad del Gruppo ferrovie dello Stato fu nominato cavaliere dal presidente della Repubblica, Napolitano, il quale, fino ad oggi, non ha ancora dato risposta alla richiesta dei familiari di poterlo incontrare. Ogni commento è superfluo &#8230;</p>
<p><b>Per non dimenticare</b>.</p>
<p>Come 29 di ogni mese (dal 29 luglio 2009), venerdì 29 dicembre 2012, ci ritroviamo alla Casina dei ricordi alle ore 23,15 in attesa dell&#8217;ora della strage (23.49-23.52).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pensilina binario S. Marco Vecchio, Ferrovia Faentina, dopo vandalismo, 11.10.&#8217;12</p>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2012/12/pensilina-binario-s-marco-vecchio-dopo-vandalismo-11-10-12-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-759" alt="Pensilina binario S. Marco Vecchio, dopo vandalismo, 11.10.'12, 3" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2012/12/pensilina-binario-s-marco-vecchio-dopo-vandalismo-11-10-12-3.jpg" width="600" height="398" /></a> <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2012/12/pensilina-binario-s-marco-vecchio-dopo-vandalismo-11-10-12-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-760" alt="Pensilina binario S. Marco Vecchio, dopo vandalismo, 11.10.'12, 1" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2012/12/pensilina-binario-s-marco-vecchio-dopo-vandalismo-11-10-12-1.jpg" width="600" height="903" /></a> <a href="http://www.idraonlus.it/2012/12/29/mauro-moretti-nominato-parlamentare-o-ministro-comincia-da-qui-la-rivoluzione-della-giustizia/pensilina-binario-s-marco-vecchio-dopo-vandalismo-11-10-12-2/" rel="attachment wp-att-761"><img class="alignnone size-full wp-image-761" alt="Pensilina binario S. Marco Vecchio, dopo vandalismo, 11.10.'12, 2" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2012/12/pensilina-binario-s-marco-vecchio-dopo-vandalismo-11-10-12-2.jpg" width="600" height="398" /></a></p>
</div>
<p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2012/12/29/mauro-moretti-nominato-parlamentare-o-ministro-comincia-da-qui-la-rivoluzione-della-giustizia/">Mauro Moretti &#8220;nominato&#8221; parlamentare o ministro? Comincia da qui la &#8220;rivoluzione della giustizia&#8221;?</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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