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	<title>Idra &#187; Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici</title>
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		<title>Da Expo a Mose: modello TAV? Renzi studi meglio il caso Alta Velocità!</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2014 08:18:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>idrafirenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Perché, mentre si indagano i meccanismi di ribassi nominali e lievitazioni programmate dei costi delle opere aggiudicate per Mose ed Expo a Venezia e a Milano, il premier Renzi continua apparentemente a non considerare le indicazioni nitide e dettagliate che ha fornito sugli appalti TAV l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici? Cos’altro avrebbe dovuto<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2014/06/11/expo-mose-modello-tav-renzi-studi-meglio-il-caso-alta-velocita/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2014/06/11/expo-mose-modello-tav-renzi-studi-meglio-il-caso-alta-velocita/">Da Expo a Mose: modello TAV? Renzi studi meglio il caso Alta Velocità!</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">Perché, mentre si indagano i meccanismi di <b>ribassi nominali e lievitazioni programmate</b> dei costi delle opere aggiudicate per Mose ed Expo a Venezia e a Milano, il premier Renzi continua apparentemente a non considerare <b>le indicazioni nitide e dettagliate che ha fornito sugli appalti TAV l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici? </b>Cos’altro avrebbe dovuto scrivere, nero su bianco, quell’Autorità, oltre a denunciare (come nella <b><a href="http://www.avcp.it/portal/public/classic/Comunicazione/Pubblicazioni/RelazioneParlamento/_relazioni?id=934270560a7780a5002fd50dd76ee884">Relazione 2010</a></b>) <i>“<b>la violazione dei principi di economicità e di efficacia del sistema di realizzazione</b>“</i> dell’Alta velocità ferroviaria <i>“per i Nodi ferroviari di Firenze e Bologna che hanno registrato rilevantissimi incrementi di costo e dei tempi di realizzazione, nonché iscrizione di riserve da parte delle imprese esecutrici, che hanno dato vita a contenziosi”</i>?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><b>Già <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/Autor.%20vigilanza,%2019-12-'07.htm">a dicembre 2007</a></b>, analizzando quanto avvenuto sulle tratte AV Roma-Napoli e Firenze-Bologna, sulla scorta anche di esposti di <i>Idra</i> l’Autorità aveva messo il dito sulla piaga dell’<b>architettura contrattuale</b>, del <b>modello finanziario</b> e del conseguente <b>depotenziamento dei controlli </b>– attraverso la figura del cosiddetto <i>contraente generale </i>– <b>che permettono di dilapidare senza costrutto ingenti risorse pubbliche</b>. Nella sua<b> </b>“<strong>Indagine relativa agli interventi gestiti da TAV S.p.A.”,</strong> l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici attestava che questi risultano caratterizzati da <i>“<b>gravi infrazioni ai principi della libera concorrenza e della non discriminazione</b>”</i> e che <i>“hanno subìto, in corso di esecuzione, notevoli incrementi di costo e del tempo di realizzazione (&#8230;) sia per effetto di un gran numero di perizie di variante, sia per riserve avanzate dal General Contractor”</i>, grazie anche a convenzioni <i>“stipulate senza riferimento ad un’adeguata progettazione”</i>, che <i>“<b>non hanno posto a carico del General Contractor alcun rischio effettivo</b>”</i>, mentre persino <i>“i progetti esecutivi hanno spesso mostrato un livello carente di approfondimento”.</i></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Perché il premier Matteo Renzi, che da sindaco di Firenze non sembra aver dato soverchio peso alle relazioni dell’Autorità, <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/16-6-'11,%202.htm">nonostante le puntuali segnalazioni di <i>Idra</i></a>, non suggerisce almeno adesso al suo successore a Palazzo Vecchio, Dario Nardella, di <b><a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/19-10-'09.htm">riconsiderare l’intera partita degli appalti TAV affidati a <i>contraente generale</i></a></b>, che per il doppio sottoattraversamento AV di Firenze e la stazione ‘subacquea’ Foster fanno riferimento peraltro a <b>società indagate da un’inchiesta giudiziaria monumentale e interessate da pesanti difficoltà finanziarie</b>?</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Firenze non può continuare a languire sotto la minaccia di una mannaia che dal lontano 3 marzo 1999 (data di approvazione del progetto di sottoattraversamento) incombe sulla sua vivibilità e sulla sua economia. Sono in gioco miliardi di denaro pubblico! Renzi farebbe bene a <b>‘prendere a calci’ un <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/Cicconi.htm">modello dissipativo</a>, come quello del cosiddetto <i>contraente generale</i></b>, in auge un po’ dappertutto in Italia, e soprattutto laddove ancora si progetta TAV: in Val di Susa, fra Genova, Milano e Trieste, fra Verona e il Brennero!</span></p>
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