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	<title>Idra &#187; Addebito a Idra dalla Corte dei conti</title>
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		<title>WITH A LITTLE HELP FROM MY FRIENDS&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jul 2013 10:35:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Partecipa alla sottoscrizione! Chi può, aiuti Idra, associazione di volontariato che non si avvale di finanziamenti pubblici, chiamata a versare al Ministero dell’Economia 3010,86 euro di bolli e notifiche. A ottobre 2011 Idra si costituisce ad adiuvandum, a fianco della Procura toscana della Corte dei Conti, nel procedimento che attesterà il danno erariale TAV per<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2013/07/08/with-a-little-help-from-my-friends/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2013/07/08/with-a-little-help-from-my-friends/">WITH A LITTLE HELP FROM MY FRIENDS&#8230;</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Partecipa alla sottoscrizione!</b></p>
<p><b>Chi può, aiuti <i><i>Idra</i></i>, associazione di volontariato che non si avvale di finanziamenti pubblici, chiamata a versare al Ministero dell’Economia 3010,86 euro di bolli e notifiche.</b></p>
<p><b>A ottobre 2011 <em><i>Idra</i></em> si costituisce <i><a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/5-12-'11.htm">ad adiuvandum</a></i>, a fianco della Procura toscana della Corte dei Conti, nel procedimento che attesterà il danno erariale TAV per l’ingente dispersione di risorse idriche sull’Appennino fra Bologna e Firenze.</b></p>
<p>Il 31 maggio 2012 la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Toscana emette <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/29-1-'13.htm">la sentenza n. 273/2012</a> a carico di 23 amministratori e dirigenti regionali, e dirigenti del Ministero dell&#8217;Ambiente, accusati dalla Procura contabile come responsabili del danno, computato in 13,5 milioni di euro:</p>
<p><b>+</b></p>
<p><b> (essendo deceduto nel frattempo Bruno Agricola).</b></p>
<p>La sentenza recita: <i>“Dall’esame degli atti e dalle risultanze dibattimentali, è emerso, in modo inequivocabile, che il comportamento, da cui è derivato il danno erariale contestato dalla procura (correttamente definito patrimoniale in quanto relativo all’accertata dispersione delle ingenti risorse idriche), è quello tenuto, per la parte di rispettiva competenza, dai convenuti che, come dettagliatamente indicato nell’atto di citazione, agendo con <b>censurabile superficialità, insolita pervicacia ed in violazione ad elementari norme di diligenza, &#8211; pur avendo un’adeguata conoscenza dell’opera e delle conseguenze che avrebbe causato alle risorse idriche</b>, in virtù della consistente mole dì informazioni pervenute nella fase istruttoria e volutamente trascurate o non adeguatamente veicolate, &#8211; procedettero all’approvazione dei progetti.  <b>La loro condotta, dunque, non può che qualificarsi come gravemente colposa e, come tale, definirsi, ai fini evidenziati, quale originatrice del fatto illecito da cui è promanato il danno</b> il cui verificarsi, secondo la prospettazione accusatoria, va fatto risalire al periodo in cui essi rivestivano i rispettivi incarichi istituzionali”.</i><b></b></p>
<p><b>Solo con l&#8217;accoglimento dell&#8217;eccezione di prescrizione sollevata dai convenuti, gli stessi hanno potuto scongiurare una condanna.</b></p>
<p>La medesima sentenza revoca però a <i><i>Idra</i> </i>il beneficio del gratuito patrocinio (che comporta l&#8217;esonero dal pagamento delle spese vive oltre che da quelle di assistenza legale che rimangono a carico dello Stato), beneficio al quale era stata precedentemente ammessa dall&#8217;Ordine degli Avvocati e in virtù del quale essa aveva potuto  partecipare al procedimento presentando memorie e presenziando a tutte le udienze a mezzo del proprio difensore.</p>
<p>E così, un anno dopo, <i><i>Idra</i></i> (che esprime gratitudine all’avv.ssa Claudiahilde Perugini del Foro di Firenze, generosamente intervenuta ad assisterla anche per l&#8217;attività successiva alla sentenza senza richiedere compensi all’Associazione) è chiamata a versare al Ministero dell’Economia 3010,86 euro di bolli e notifiche. Un caso mai verificatosi in Italia, per quanto è dato sapere. Un paradosso che ferisce e addolora.</p>
<p><b>Se puoi, aiutaci:</b></p>
<ul>
<li><b>con un contributo sul conto corrente postale n. 26619502, intestato all’Associazione di volontariato <i>Idra</i> – onlus</b></li>
</ul>
<p><b>oppure</b></p>
<ul>
<li><b>con un bonifico bancario, anche da casa via internet, tramite <i>home banking</i>, servendosi del codice IBAN IT17 R076 0102 8000 0002 6619 502.</b></li>
</ul>
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		<title>Una strana circostanza. Un anno dopo la sentenza che attesta la “colpa grave” dei politici e dei dirigenti che hanno avallato il danno erariale TAV fra Firenze e Bologna Idra  –  costituitasi a fianco della Corte dei conti  –  riceve&#8230; UNA PARADOSSALE NOTA-SPESE.</title>
		<link>http://www.idraonlus.it/2013/07/03/una-strana-circostanza-un-anno-dopo-la-sentenza-che-attesta-la-colpa-grave-dei-politici-e-dei-dirigenti-che-hanno-avallato-il-danno-erariale-tav-fra-firenze-e-bologna-idra/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Jul 2013 11:52:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>L’Associazione Idra, venuta a conoscenza dalla stampa della pendenza, innanzi alla Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale della Toscana, di un procedimento per responsabilità erariale a carico di alcuni soggetti coinvolti nella vicenda TAV per i danni conseguenti al deterioramento ed alla perdita irreversibile della risorsa idrica nell’area interessata dai lavori per la costruzione della<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2013/07/03/una-strana-circostanza-un-anno-dopo-la-sentenza-che-attesta-la-colpa-grave-dei-politici-e-dei-dirigenti-che-hanno-avallato-il-danno-erariale-tav-fra-firenze-e-bologna-idra/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2013/07/03/una-strana-circostanza-un-anno-dopo-la-sentenza-che-attesta-la-colpa-grave-dei-politici-e-dei-dirigenti-che-hanno-avallato-il-danno-erariale-tav-fra-firenze-e-bologna-idra/">Una strana circostanza. Un anno dopo la sentenza che attesta la “colpa grave” dei politici e dei dirigenti che hanno avallato il danno erariale TAV fra Firenze e Bologna Idra  –  costituitasi a fianco della Corte dei conti  –  riceve&#8230; UNA PARADOSSALE NOTA-SPESE.</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’Associazione <i><i>Idra</i></i>, venuta a conoscenza dalla stampa della pendenza, innanzi alla Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale della Toscana, di un procedimento per responsabilità erariale a carico di alcuni soggetti coinvolti nella vicenda TAV per i danni conseguenti al deterioramento ed alla perdita irreversibile della risorsa idrica nell’area interessata dai lavori per la costruzione della tratta Bologna-Firenze, ha ritenuto opportuno intervenire in giudizio lo scorso anno mediante la proposizione di un atto di intervento <i>ad adiuvandum </i>delle ragioni della Procura. La nostra Associazione infatti, a tutela delle finalità previste dallo Statuto, ha <i>“…facoltà di promuovere giudizi, intervenire e resistere <b>in tutte le sedi giurisdizionali, civili, penali, amministrative, tributarie e contabili</b>, per la tutela dei beni culturali, della salute e dell’ambiente di vita dei propri associati e dei cittadini in genere, <b>nonché per l’ottimizzazione dell’impiego delle risorse, anche economiche</b>, da destinare agli interventi di interesse pubblico, sia su scala regionale che nazionale”</i>.</p>
<p><b>Dopo essere stata ammessa al gratuito patrocinio dall&#8217;Ordine degli Avvocati di Firenze, <i><i>Idra</i></i> è ritualmente intervenuta in giudizio senza che alcuno abbia sollevato eccezioni di sorta in ordine alla legittimazione e all&#8217;interesse ad agire della stessa</b>, le cui ragioni erano state, tra l&#8217;altro, ampiamente esplicitate nell&#8217;atto. <b><i><i>Idra</i></i> ha dunque partecipato al procedimento presentando memorie ed ha presenziato a tutte le udienze a mezzo del proprio difensore.</b></p>
<p>Il 31 maggio 2012 la Corte dei Conti ha emesso la propria <a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2019/07/Corte-dei-Conti-della-Toscana-Danno-erariale-AV-BO-FI-Sentenza-273-del-31.5.12.pdf">sentenza</a>, la n. 273/2012, nella quale si legge: <i>“Dall’esame degli atti e dalle risultanze dibattimentali, è emerso, in modo inequivocabile, che il comportamento, da cui è derivato il danno erariale contestato dalla procura (correttamente definito patrimoniale in quanto relativo all’accertata dispersione delle ingenti risorse idriche), è quello tenuto, per la parte di rispettiva competenza, dai convenuti che, come dettagliatamente indicato nell’atto di citazione, agendo con <b>censurabile superficialità, insolita pervicacia ed in violazione ad elementari norme di diligenza, &#8211; pur avendo un’adeguata conoscenza dell’opera e delle conseguenze che avrebbe causato alle risorse idriche</b>, in virtù della consistente mole dì informazioni pervenute nella fase istruttoria e volutamente trascurate o non adeguatamente veicolate, &#8211; procedettero all’approvazione dei progetti.  <b>La loro condotta, dunque, non può che qualificarsi come gravemente colposa e, come tale, definirsi, ai fini evidenziati, quale originatrice del fatto illecito da cui è promanato il danno</b> il cui verificarsi, secondo la prospettazione accusatoria, va fatto risalire al periodo in cui essi rivestivano i rispettivi incarichi istituzionali”. </i>Solo con l&#8217;accoglimento dell&#8217;eccezione di prescrizione sollevata dai convenuti gli stessi hanno potuto scongiurare una condanna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con la sentenza n. 273/2012, tuttavia, la Corte ha ritenuto che <i><i>Idra</i></i> non avesse dedotto <i>“la titolarità di nessuna posizione giuridica che avrebbe potuto essere pregiudicata dal mancato</i><i> riconoscimento delle ragioni addotte dalla Procura Regionale e, quindi, dal disconoscimento dell’esistenza di un danno avente, come si è detto, natura erariale e non ambientale</i><i>”</i>. Di conseguenza, il Collegio ha ravvisato la necessità di revocare l&#8217;ammissione al gratuito patrocinio, precedentemente disposta dall&#8217;Ordine degli Avvocati, per <b>mancanza dei necessari presupposti</b>. Dopo la comunicazione di questa decisione, <i><i>Idra</i></i> ha considerato e valutato la possibilità di opporsi all&#8217;intervenuta revoca, ma <b>l&#8217;incertezza dell&#8217;esito di un eventuale ricorso in opposizione</b> con condanna alle spese di giudizio in caso di soccombenza, da una parte, e <b>gli oggettivi costi di un eventuale atto di appello avverso la sentenza da proporre a Roma</b>, anch&#8217;esso dall&#8217;esito incerto con eventuale ulteriore aggravio di spese, dall&#8217;altra parte, hanno lasciato propendere per la scelta di “limitare i danni”. <i><i>Idra</i></i> era infatti consapevole che la revoca del gratuito patrocinio avrebbe comportato la richiesta, da parte dell&#8217;Erario, delle spese (per marche da bollo e notifiche) che l&#8217;Associazione, ammessa al gratuito patrocinio, non aveva sostenuto nel corso del procedimento. E difatti <b>nel mese di aprile 2013 </b><i><i>Idra</i></i> ha ricevuto, da parte della Corte dei Conti, la notifica di <b>un primo avviso di pagamento per un importo complessivo di 4.560,22 euro</b> (per marche da bollo sull&#8217;atto di intervento per il quale si sono rese necessarie, per procedura, 48 notifiche ai convenuti e ai rispettivi difensori, per spese di notifica e richiesta di copie). Ritenendo tale importo comunque eccessivo, <i><i>Idra</i></i>, a mezzo del proprio difensore, ha depositato, presso la Corte dei Conti, <b>un&#8217;istanza di rettifica degli importi indicati</b> facendo rilevare che gli atti delle Associazioni ONLUS sono in ogni caso esenti dall&#8217;imposta di bollo e chiedendo dunque di rettificare le somme determinate. <b>La Corte dei Conti ha accolto in parte i rilievi formulati da <i><i>Idra</i></i> riducendo l&#8217;importo richiesto a complessivi 3.010,86 euro</b>. Ma non ha accolto le argomentazioni addotte dalla difesa in ordine all&#8217;esenzione dell&#8217;imposta di bollo, ritenendole non estensibili all&#8217;attività giurisdizionale anche se, per altri motivi, ha disposto la riduzione di quanto originariamente richiesto a tale titolo che, comunque, ne costituisce la voce maggiore. Ne consegue che adesso si rende necessario <b>corrispondere detta somma nel termine di venti giorni dalla notifica dell&#8217;avviso avvenuta in data 19 giugno 2013</b>.</p>
<p>Sembra si tratti del <b>primo e unico caso del genere verificatosi in Italia</b>, al punto che è stato necessario più di un anno per arrivare a notificare all’Associazione le modalità di corresponsione della somma. Inutile rimarcare la <b>sorpresa</b> e il <b>disappunto</b> di <i><i>Idra</i></i> <b>per un esito così paradossale</b> del proprio intervento in tutela dell’erario. Un esito imbarazzante, quanto invece preziosa e condivisa è, per l’Associazione fiorentina, la valutazione che la stessa istituzione, la Corte dei Conti, plasticamente esplicita scrivendo a lettere di fuoco, a proposito delle disinvolte operazioni del sistema “Alta velocità”, che esse <b><i>“pregiudicano l’equità intergenerazionale, caricando in modo sproporzionato su generazioni future ipotetici vantaggi goduti da quelle attuali”</i></b> (Risultanze del controllo sulla gestione dei debiti accollati al bilancio dello Stato contratti da FF.SS., RFI, TAV e ISPA per infrastrutture ferroviarie e per la realizzazione del sistema “Alta velocità”, 15.12.’08).</p>
<p><b><i><a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/info.htm"><i>Idra</i></a></i></b><b>, associazione di volontariato che non si avvale di finanziamenti pubblici, lancia quindi una sottoscrizione</b> per poter fronteggiare questo inopinato onere: chi può, aiuti con un versamento sul conto corrente postale n. 26619502, intestato all’Associazione di volontariato <i>Idra</i> &#8211; onlus, oppure con un bonifico bancario, anche da casa via internet, tramite <i>home banking</i>, servendosi del codice IBAN IT17 R076 0102 8000 0002 6619 502.</p>
<p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2013/07/03/una-strana-circostanza-un-anno-dopo-la-sentenza-che-attesta-la-colpa-grave-dei-politici-e-dei-dirigenti-che-hanno-avallato-il-danno-erariale-tav-fra-firenze-e-bologna-idra/">Una strana circostanza. Un anno dopo la sentenza che attesta la “colpa grave” dei politici e dei dirigenti che hanno avallato il danno erariale TAV fra Firenze e Bologna Idra  –  costituitasi a fianco della Corte dei conti  –  riceve&#8230; UNA PARADOSSALE NOTA-SPESE.</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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