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	<title>Idra &#187; 100 luoghi di Renzi</title>
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		<title>28 settembre: “I fiorentini cambiano la città”. 100 luoghi? Non bastano, sindaco Renzi! Ne mancano almeno altri 4, fondamentali&#8230;.</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 11:21:47 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Istituzioni locali]]></category>
		<category><![CDATA[Nodo di Firenze]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Alla lista dei ‘cento luoghi’ proposti dal sindaco di Firenze Matteo Renzi mancano quattro gambe fondamentali per lo sviluppo armonico e democratico della città di Firenze. Sembra incredibile, ma nell’elenco non compaiono i tre crateri del progetto di sottoattraversamento TAV: Castello, l’ormai ex Parco dei Macelli e l’area di Campo di Marte, dove sono infelicemente<a class="moretag" href="http://www.idraonlus.it/2010/09/24/28-settembre-i-fiorentini-cambiano-la-citta-100-luoghi-non-bastano-sindaco-renzi-ne-mancano-almeno-altri-4-fondamentali/"> Leggi tutto...</a></p><p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2010/09/24/28-settembre-i-fiorentini-cambiano-la-citta-100-luoghi-non-bastano-sindaco-renzi-ne-mancano-almeno-altri-4-fondamentali/">28 settembre: “I fiorentini cambiano la città”. 100 luoghi? Non bastano, sindaco Renzi! Ne mancano almeno altri 4, fondamentali&#8230;.</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Alla lista dei ‘cento luoghi’ proposti dal sindaco di Firenze Matteo Renzi <strong>mancano quattro gambe fondamentali per lo sviluppo armonico e democratico della città di Firenze</strong>.</p>
<p>Sembra incredibile, ma nell’elenco non compaiono <strong>i tre crateri del progetto di sottoattraversamento TAV</strong>: <strong>Castello, l’ormai ex Parco dei Macelli e l’area di Campo di Marte</strong>, dove sono infelicemente in atto le operazioni di cantiere per lo Scavalco ferroviario, per gli imbocchi est e ovest dei due tunnel della nuova linea ferroviaria e per la paradossale Stazione sotterranea Foster. <strong>I cittadini soffrono ormai in maniera netta delle prime avvisaglie della lunga stagione di danni e disagi che li attende</strong>: rumore, polvere, vibrazioni, camion sulle strade, mobilità compromessa, contraccolpi paventabili sulla falda e sugli edifici. <em>“100 luoghi, 100 spazi da immaginare, 100 sogni possibili, 100 realtà da costruire”</em>, recita la pubblicità dell’evento in calendario il prossimo 28 settembre. <em>“Un numero simbolico per cominciare a trasformare Firenze in un luogo davvero nostro. Fatto per chi ci vive, per chi ogni giorno ne occupa la dimensione del significato più importante, quello umano”</em>.  Perché non inserire allora proprio questi luoghi per garantire vivibilità e sicurezza?</p>
<p>C’è poi<strong> un quarto luogo che brilla per la sua assenza: e cioè i punti informativi sui lavori TAV, e i tanti lavori collegati, che dal 1999</strong> (anno di approvazione del progetto di sottoattraversamento) <strong>nessuna giunta di Palazzo Vecchio</strong> (da Primicerio a Domenici a Renzi) <strong>ha pensato di allestire (o di esigere)</strong> affinché i cittadini ‘democraticamente’ esclusi dalle decisioni potessero quanto mano sapere che cosa comporteranno per anni e anni i lavori TAV nella sfera della loro esistenza quotidiana: salute fisica e psichica, mobilità, parcheggi, accessibilità dei luoghi della città, stabilità, salubrità e variazioni del valore immobiliare degli edifici in cui abitano, ecc.</p>
<p><strong>A Firenze, città d’arte densamente popolata e <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/24-7-&#039;10.htm">già in sofferenza sul piano del diritto alla salute e all’ambiente</a>, non si è inteso mettere in piedi neppure <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/17-9-&#039;10%20(1).htm">uno strumento minimo di tutela</a> analogo a quello organizzato dal ’95 in Mugello, l’Osservatorio Ambientale Locale, </strong>uno sportello di aiuto ai cittadini e agli operatori economici, sostenuto da competenze tecniche e scientifiche ragguardevoli, che per un verso hanno alleviato almeno in parte le sofferenze della cittadinanza, per un altro hanno costituito una <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/26-10-&#039;09.htm">banca dati</a> risultata poi preziosa ai fini delle indagini della Procura della Repubblica di Firenze quando si è reso necessario istruire un procedimento penale a carico dei costruttori dell’opera (e non è detto che un’evenienza del genere non debba riverificarsi anche a Firenze, se non si sarà capaci di prevenire i danni che tanti esperti preannunciano). Non è questo forse un compito che spetterebbe comunque anche all’Amministrazione Comunale? Non potrebbe il sindaco di Firenze far sospendere i lavori fin tanto che FS non garantirà quel minimo di accessibilità all’informazione che la più arretrata delle democrazie imporrebbe?</p>
<p>Fra i 100 luoghi, peraltro, compaiono &#8211; al numero 76 &#8211; Mugnone e Terzolle. Ma la <a href="http://news.comune.fi.it/100luoghi/?p=86">scheda illustrativa</a> è accompagnata dalla <strong>foto di un Mugnone che non c’è più</strong>. Dai Macelli all’Arno, il torrente è stravolto da <strong>un intervento di ‘adeguamento idraulico’ e canalonizzazione progettato per mettere in sicurezza la Stazione Foster. Il cantiere sta producendo da anni </strong>(e con qualche ritardo rispetto alle previsioni della tabella di marcia triennale?) <strong>effetti non irrilevanti</strong> sulle aree interessate e sulla vivibilità dei luoghi, a partire dalla direttrice Macelli-Redi-Gordigiani-Buonsignori. Basti osservare in quali condizioni accedono a piedi alla propria scuola gli allievi del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” che provengono da Novoli, lungo <a href="http://www.idraonlus.it/vecchiosito/7-5-&#039;09.htm">la grigia mega-barriera</a> che delimita il cantiere, priva di percorso protetto pedonale! Fa un po’ sorridere dunque leggere in quella scheda ‘stimoli di discussione’ che recitano: <strong><em>“rivitalizzarne gli argini con doppia funzione: godibilità e pulizia”</em>. Quegli argini, che nella foto si vedono ancora, non ci sono più!</strong> E l’ecosistema del torrente, che pure si propone come <em>“un valore da preservare”</em>, è completamente saltato proprio grazie a un progetto che Palazzo Vecchio ha lasciato imporre senza nessun coinvolgimento dei cittadini.</p>
<p>100 luoghi? Interessante (con le riserve accennate). Ma di fatto, ancora una volta, viene sottratta ai cittadini la possibilità di intervenire proprio sui progetti più importanti e più sicuramente impattanti a scala urbana e metropolitana. Se il sindaco vuole bene alla città anche a dispetto delle scelte dei sindaci che l’hanno preceduto e delle FS di sempre, perché non offre fra i ‘cento luoghi’ spazi adeguati in cui i fiorentini possano esprimersi liberamente e dare la misura della propria radicale contrarietà a <strong>‘grandi opere’ progettate e realizzate con ‘piccolissima democrazia’</strong>?</p>
<p><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2010/09/torrente-mugnone-come-lo-racconta-il-sito-web-del-comune-di-firenze-9-10.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-241" title="Torrente Mugnone, come lo racconta il sito web del Comune di Firenze, 9.'10" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2010/09/torrente-mugnone-come-lo-racconta-il-sito-web-del-comune-di-firenze-9-10.jpg?w=300" alt="" width="300" height="224" /></a><a href="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2010/09/torrente-mugnone-come-in-realta-2-9-10.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-242" title="Torrente Mugnone cantierizzato, com'è in realtà, 2.9.'10" src="http://www.idraonlus.it/wp-content/uploads/2010/09/torrente-mugnone-come-in-realta-2-9-10.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>The post <a href="http://www.idraonlus.it/2010/09/24/28-settembre-i-fiorentini-cambiano-la-citta-100-luoghi-non-bastano-sindaco-renzi-ne-mancano-almeno-altri-4-fondamentali/">28 settembre: “I fiorentini cambiano la città”. 100 luoghi? Non bastano, sindaco Renzi! Ne mancano almeno altri 4, fondamentali&#8230;.</a> appeared first on <a href="http://www.idraonlus.it">Idra</a>.</p>]]></content:encoded>
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